<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Poetesse Bulgare &#8211; Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
	<atom:link href="https://www.poetessedonne.it/category/bulgare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.poetessedonne.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 15 Oct 2023 05:29:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.6</generator>

<image>
	<url>https://www.poetessedonne.it/wp-content/uploads/2021/09/cropped-poetesse-donne-favicon-1-32x32.png</url>
	<title>Poetesse Bulgare &#8211; Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
	<link>https://www.poetessedonne.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Blaga Dimitrova, la poetessa dell’amore e dell&#8217;impegno</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/bulgare/blaga-dimitrova/</link>
					<comments>https://www.poetessedonne.it/bulgare/blaga-dimitrova/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Poetesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Oct 2023 05:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Poetesse Bulgare]]></category>
		<category><![CDATA[Poetesse Contemporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Vita e opere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.poetessedonne.it/?p=2631</guid>

					<description><![CDATA[Poetessa, scrittrice, critica letteraria, traduttrice, vicepresidente della Bulgaria dal 1992 al 1993, Blaga Dimitrov è tra le figure più significative della letteratura bulgara del secolo XX.&#160; Esponente di quella che la stampa bulgara definì una poesia femminile &#8216;intellettuale&#8217;, Dimitrova affiancò infatti sempre, alla inquieta e dolente lirica d’amore, un appassionato impegno politico e sociale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Poetessa, scrittrice, critica letteraria, traduttrice, vicepresidente della Bulgaria dal 1992 al 1993, Blaga Dimitrov è tra le figure più significative della <strong>letteratura bulgara del secolo XX</strong>.&nbsp;</p>



<p>Esponente di quella che la stampa bulgara definì una poesia femminile &#8216;intellettuale&#8217;, Dimitrova affiancò infatti sempre, alla inquieta e dolente lirica d’amore, un<strong> appassionato impegno politico e sociale e un convinto antimilitarismo</strong>, che la portò più volte a visitare e a raccontare il Vietnam in guerra (da questa esperienza nascono “Cielo sotterraneo. Diario vietnamita” e una silloge di poesia vietnamita, da lei tradotta e pubblicata nel 1972) e ad adottare un piccolo orfano vietnamita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La riscoperta della critica</h2>



<p>Ma è soltanto in anni&nbsp; recenti che la critica letteraria bulgara si accorge dell&#8217;importanza degli scritti di Blaga Dimitrova, troppo a lungo osteggiati per la loro <strong>non ossequiosa adesione ai valori del &#8220;socialismo reale&#8221;.</strong></p>



<p>Purtroppo, nonostante la sua opera sia stata tradotta in molte lingue e abbia ricevuto alcuni fra i più prestigiosi premi letterari europei, <strong>in Italia l’unico suo libro, tradotto e pubblicato da Valeria Salvini</strong> (Segnali, Poesie scelte 1937-1999, Fondazione Piazzolla, Roma 2000), è ormai introvabile.</p>



<p><strong>È grazie al prezioso lavoro di Valeria Salvini</strong> &#8211; nata a Firenze ma di cultura e radici slave, docente per alcuni anni di letteratura bulgara all’Università di Firenze e attualmente presidente dell’Associazione culturale Italia &#8211; Russia di Firenze &#8211; che posso dedicare le poche righe che seguono a questa straordinaria poetessa che meriterebbe ben altra attenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Biografia</h2>



<p>Nata il 2 gennaio 1922, nella piccola città di provincia Bjala Slatina, Blaga Dimitrova si dedica alla scrittura sin da giovanissima, iniziando a collaborare a soli 16 anni con le riviste<em> Izkustvo i kritika</em> (Arte e critica), <em>Literaturen zivot</em> (Vita letteraria) e&nbsp; <em>Balgarska rec</em> (Lingua bulgara), dove pubblica le sue prime poesie. Si tratta, in prevalenza, di componimenti brevi e intimisti, in seguito raccolti sotto il titolo di “Quaderno di scuola” e “All&#8217;aperto”.</p>



<p><strong>Studia filologia slava</strong>, prima a Sofia e poi a Leningrado e Mosca, dove, nel 1951, discute la sua tesi di ricerca sul tema &#8220;Majakovskij e la poesia bulgara contemporanea&#8221;. Rientrata in patria, entra nella <strong>redazione del mensile e della casa editrice dell’Associazione degli Scrittori Bulgari</strong>, adoperandosi per far pubblicare le opere di giovani autori malvisti dalla censura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le opere</h2>



<p>La sua popolarità presso il grande pubblico si deve innanzitutto alla lirica d&#8217;amore e il successo arriva con l’uscita, nel 1959, <strong>delle poesie di “A domani” </strong>e con le raccolte successive: “Il mondo in pugno” nel 1962, “Tempo inverso” nel 1966, “Condannati all&#8217;amore”, 1967, e “Attimi”, 1968. Nello stesso periodo vengono pubblicati anche i suoi primi poemi lirici “Liliana” e “Spedizione verso il dì futuro”.</p>



<p>Nel 1965 aveva pubblicato anche il suo primo romanzo, “In viaggio verso me stessa” e la raccolta poetica “I canti dei monti Rodopi”, entrambi frutto delle esperienze vissute grazie alla collaborazione con un giornale sulla ricostruzione edilizia nei monti Rodopi, nella Bulgaria sud-occidentale.</p>



<p>Anche nel periodo della migliore fioritura poetica, Dimitrova mantiene sempre una presenza <strong>attiva nel contesto politico-sociale</strong>.&nbsp; Quando, il 16 gennaio 1969, in Piazza San Venceslao, nel centro di Praga, Jan Palach si dà fuoco come gesto di protesta contro i carri armati sovietici che soffocavano la &#8220;Primavera di Praga&#8221;, la poetessa riesce a far pervenire clandestinamente ai dissidenti di Praga <strong>una sua poesia dedicata al giovane martire</strong>, a sostegno della rivoluzione democratica reclamata dal popolo cecoslovacco.</p>



<p>Gli scritti degli anni successivi riflettono il crescente impegno politico e sociale e segnano l’apice della sua produzione, con la pubblicazione, insieme al marito, il critico letterario Jordan Vasiliev, di alcuni libri che <strong>risvegliano le coscienze dei bulgari</strong>, ma che verranno sequestrati con l’accusa di “falsificare la storia”. Dimitrova partecipa a seminari internazionali sui diritti dell&#8217;uomo e la sua voce risuona alle conferenze di Stoccolma e di Versailles. Al tempo stesso presenzia a convegni letterari in vari paesi europei, ottenendo molteplici riconoscimenti per le sue traduzioni dal russo, dallo svedese e dal polacco e traduce in bulgaro &#8220;Le Metamorfosi&#8221; di Ovidio e, in collaborazione con lo scrittore bulgaro A. Milev, l&#8217;<em>Iliade</em> di Omero.</p>



<p>Ogni suo libro viene accolto con entusiasmo dai più, salvo le solite censure ideologiche. Nel 1981, dopo quattro anni di tentativi,<strong> riesce a pubblicare “Il volto”</strong>, una metafora del regime totalitario e del vuoto che provoca nella persona. Anche questo libro viene confiscato e costerà all’autrice l&#8217;accusa di essere al soldo di potenze straniere. Le poche copie rimaste vengono trascritte a macchina e diffuse clandestinamente in tutto il Paese.&nbsp;</p>



<p>Durante la prima manifestazione libera a Sofia, nel novembre 1989, accanto agli striscioni, la folla alza due testi: <strong>“Fascismo” di Zelu Zelev e “Il volto”.</strong></p>



<p>Pochi mesi prima, suo marito era stato arrestato perché capo redattore del giornale “Democrazia”, organo dell’“Associazione delle Forze Democratiche”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La politica</h2>



<p>Dimitrova si unisce ai gruppi di difesa umanitaria e sociale che fioriscono in Bulgaria e, con la fine del regime comunista, <strong>si candida e viene eletta al parlamento</strong>.&nbsp; Nominata, il 19 gennaio 1992, <strong>vicepresidente della repubblica</strong>, dà il proprio apporto di scrittrice e sociologa in patria e all&#8217;estero, partecipando a comitati per la glasnost e la democrazia nell&#8217;Est europeo&nbsp; Si dimette nel 1993 a seguito di contrasti con il presidente Želju Želev e si ritira dalla politica, dedicandosi interamente alla scrittura.</p>



<p>Nel 1997 esce a Sofia la raccolta completa dei versi di Blaga Dimitrova: “Belezi. Poesija 1937-1997” (Segnali. Poesia &#8211; 1937-1997).</p>



<p>Muore a Sofia il 2 maggio 2003, all&#8217;età di 81 anni.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>Nessuna paura</em><br><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;che mi calpestino.</em><br><em>&nbsp;Calpestata, l&#8217;erba</em><br><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;diventa un sentiero.</em></p></blockquote></figure>



<p>Questa breve, intensa, poesia può essere assunta a motto della vita e della poetica di Dimitrova, sempre saldamente ancorata alla realtà, con il<strong> suo portato di ingiustizie e sofferenze</strong>, tanto nella dimensione sociale quanto in quella privata, eppure costantemente protesa verso una ricerca di evoluzione personale, in un atto di sfida esistenziale.</p>



<p>L’io lirico, si mostra sempre con coraggiosa sincerità, senza pudori, nella sua più intima femminilità, astenendosi da ritratti autoreferenziali, ma facendosi anzi <strong>portavoce del complesso mondo delle universali emozioni </strong>della donna e della sua peculiare percezione dell&#8217;esistenza.&nbsp;</p>



<p><strong>Tema centrale della sua poesia è sovente l&#8217;amore</strong>, rielaborato nelle sue molteplici sfaccettature, non come anelito astratto e romantico, ma come esperienza concreta e palpabile di vita, con il suo portato di dolore, smarrimento, perdita, abbandono.&nbsp;</p>



<p>Tuttavia, nelle raccolte degli anni &#8217;70 e &#8217;80, il motivo dell&#8217;amore è sempre più affiancato da altri temi esistenziali, <strong>quali la caducità della vita, il rapporto tra l&#8217;uomo e la natura</strong>, il concetto di memoria e infine il senso della parola poetica e della letteratura in genere.</p>



<p>Filo conduttore dell’intero percorso di Dimitrova donna e poeta è l’interesse sincero per i sentimenti autentici, pubblici e privati, che le consente di trasferire in modo assolutamente credibile la vita reale in poesia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Senza amore</h2>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Da questo momento vivrò senza amore.<br>Libera dal telefono e dal caso.<br>Non soffrirò. Non avrò dolore né desiderio.<br>Sarò vento imbrigliato, ruscello di ghiaccio.<br>Non pallida per la notte insonne<br>ma non più ardente il mio volto.<br>Non immersa in abissi di dolore<br>ma non più verso il cielo in volo.<br>Non più cattiverie<br>ma nemmeno gesti di apertura infinita.<br>Non più tenebre negli occhi,<br>ma lontano per me non s&#8217;aprirà l&#8217;orizzonte intero.<br>Non aspetterò più, sfinita, la sera<br>ma l&#8217;alba non sorgerà per me.<br>Non mi inchioderà, gelida, una parola<br>ma il fuoco lento non mi arderà.<br>Non piangerò sulla crudele spalla<br>ma non riderò più a cuore aperto.<br>Non morrò solo per uno sguardo<br>ma non vivrò realmente mai più.</p></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Perdita</h2>



<figure class="wp-block-pullquote is-style-solid-color"><blockquote><p>Non so se mi ero innamorata di te.<br>Mi innamorai però di altre cose, lo so:<br>di una stanza scomoda rivolta a nord,<br>di una teiera che crepitava di sera.<br>Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,<br>dei solitari e soffocanti cinema di quartiere,<br>dei dolorosi ricordi di prigione,<br>di un muro ferito dalle bombe.<br>Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di<br>brina,<br>di una calda tasca con castagne bruciate,<br>della pioggia scrosciante, del suono del telefono,<br>perfino della nebbia fonda color cenere.<br>Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.<br>Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.<br>Per questo soffro&#8230; Non per averti perso.<br>Altro ho perduto – il mondo intero.</p></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Bibliografia</h2>



<pre class="wp-block-verse">Blaga Dimitrova, “Segnali (Poesie scelte 1937-1999)”, a cura di Valeria Salvini, Fondazione Piazzolla, Roma

Maria Grazia Calandrone, “Versi di libertà. Trenta poetesse da tutto il mondo”, Mondadori, 2022

<a href="https://www.bulgaria-italia.com/bg/info/poesia/blaga_dimitrova/default.asp" target="_blank" rel="noopener">https://www.bulgaria-italia.com/bg/info/poesia/blaga_dimitrova/default.asp</a>

<a href="http://lafarfalladifuoco.blogspot.com/2016/10/blaga-dimitrova-poesia-scelta-1937-1998.html" target="_blank" rel="noopener">http://lafarfalladifuoco.blogspot.com/2016/10/blaga-dimitrova-poesia-scelta-1937-1998.html</a>

<a href="https://www.laltroveappuntidipoesia.com/2022/01/03/poesie-ritrovate-blaga-dimitrova-laltrove/" target="_blank" rel="noopener">https://www.laltroveappuntidipoesia.com/2022/01/03/poesie-ritrovate-blaga-dimitrova-laltrove/</a>
</pre>



<p><strong>Articolo a cura della poetessa Flavia Novelli</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="sBwHCCpLfX"><a href="https://www.poetessedonne.it/autoritratti/flavia-novelli/">Flavia Novelli</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Flavia Novelli&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/autoritratti/flavia-novelli/embed/#?secret=vXHD8o0IZs#?secret=sBwHCCpLfX" data-secret="sBwHCCpLfX" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.poetessedonne.it/bulgare/blaga-dimitrova/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
