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Omero era una donna? La teoria sulla poetessa siciliana che scrisse l’Odissea

In un’epoca in cui le donne erano libere, come ci sono presentate nell’Odissea, è assurdo supporre che non vi fossero poetesse. (S. Butler, L’Autrice dell’Odissea)

Nel 1897 uno scrittore inglese sostenne che l’Odissea fosse stata composta da una giovane poetessa siciliana, ma la comunità scientifica respinse la sua ipotesi. Sono quasi trenta secoli che si discute la cosiddetta “questione Omerica” quindi perché smettere proprio ora che Omero è tornato anche sul grande schermo?

Introduzione

“E se Omero fosse stata una donna?” Interessante porsi questa domanda oggi dopo l’accesa polemica emersa online a causa delle affermazioni della nuova Elena di Troia: l’attrice Lupita Nyong’o, avrebbe affermato che in Omero c’era poco spazio per le donne rispetto all’Odissea di Nolan. A parte l’indignazione mediatica attuale, fa sorridere ora più che mai pensare che ci sia stato qualcuno – verso la fine dell’Ottocento – che non solo abbia intravisto nel poema l’importanza delle donne, ma abbia addirittura ipotizzato che l’autrice fosse una donna.

Nel 1897 lo scrittore inglese Samuel Butler pubblicò The Authoress of the Odyssey, sostenendo che il poema non fosse stato composto da Omero, ma da una giovane donna vissuta nella Sicilia occidentale, probabilmente nell’area di Trapani. Oggi questa teoria è considerata infondata dalla filologia classica, eppure continua ad affascinare perché nasce da un’osservazione attenta dell’universo femminile dell’Odissea.


Chi era Samuel Butler

Samuel Butler (1835-1902) non era un filologo di professione. Era uno scrittore, pittore, fotografo e pensatore anticonformista, autore del celebre romanzo utopico Erewhon. Dopo aver abbandonato la carriera ecclesiastica, trascorse parte della sua vita tra l’Inghilterra, la Nuova Zelanda e l’Italia, sviluppando un forte interesse per il mondo greco. Negli ultimi dieci anni della sua vita dedicò quasi ogni energia allo studio dell’Odissea, trasformando quella ricerca in una vera ossessione.


Perché pensava che l’autrice fosse una donna

La parte più interessante della teoria di Butler non riguarda la Sicilia, ma il genere dell’autore: secondo Butler, l’Odissea mostra una sensibilità diversa rispetto all’Iliade.

Le figure femminili non sono semplici personaggi secondari. Penelope, Nausicaa, Circe, Calipso e Arete occupano il centro della narrazione e vengono rappresentate con una profondità psicologica che Butler riteneva difficilmente attribuibile a un autore uomo del mondo greco arcaico.

Nella presentazione della Biblioteca Fardelliana si riassume così il suo ragionamento: la centralità delle donne, la prevalenza dei sentimenti sull’azione e la particolare sensibilità del poema lo convinsero che l’opera fosse stata composta da una giovane poetessa siciliana.

“Può essere obiettato che è del tutto improbabile che una donna in qualsiasi epoca potesse scrivere un capolavoro come l’Odissea. Ma questo è pure vero anche per qualsiasi uomo. […] I lavori fenomenali implicano un operaio fenomenale, ma vi sono donne fenomenali come uomini fenomenali.

L’autrice dell’Odissea

Perché proprio Trapani?

Per Butler l’Odissea non era soltanto opera di una donna. Era anche un poema siciliano.

Tra il 1892 e il 1897 percorse il Trapanese fotografando paesaggi, villaggi e persone nella convinzione che molti luoghi descritti nel poema corrispondessero alla Sicilia occidentale. Le sue fotografie mostrano soprattutto donne, bambini e scene di vita quotidiana, quasi una ricerca antropologica oltre che letteraria.


Una teoria respinta, ma non dimenticata

La filologia contemporanea non accetta la teoria di Butler. Le prove linguistiche, storiche e archeologiche non consentono di attribuire l’Odissea a una giovane donna siciliana. Tuttavia Butler ebbe un’intuizione che continua a interrogare i lettori: leggere i testi cercando anche la voce che li ha scritti. Come scriveva lui stesso:

«L’arte è interessante soltanto nella misura in cui rivela l’artista.»


Una domanda che vale ancora la pena porsi

Probabilmente Omero non era una donna. Ma la storia di Samuel Butler ricorda quanto il canone sia sempre stato attraversato da domande, ipotesi e interpretazioni. E soprattutto mostra che nell’Odissea le donne non sono figure marginali. L’errore forse sta nel definire il margine secondo gli standard moderni, mentre l’epica omerica aveva dei codici molto lontani dai nostri.

Forse è proprio questa forza narrativa – slegata dagli standard contemporanei – ad aver spinto, più di un secolo fa, uno studioso anticonformista a immaginare che dietro quei versi ci fosse la mano di una poetessa.

Alessia Pizzi

Laurea in Filologia Classica con specializzazione in studi di genere a Oxford, Giornalista, fondatrice di Culturamente.it e di Poetessedonne.it. Nel 2020 ho pubblicato il libro "Qualcuno si ricorderà di noi", dedicato alle poetesse dell'antichità, nel 2023 ho pubblicato "Poesie sul Tavolo", tradotto anche in rumeno. Nel 2026 ho pubblicato "La poesia non può ferirmi".

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