Il valore della vita è stato cantato da poetesse di epoche e sensibilità molto diverse, che nei loro versi hanno saputo trasformare esperienza personale in immagini universali. Le poesie sul valore della vita ci ricordano che vivere significa attraversare luce e tenebra: così Maya Angelou, con la sua voce potente, scrive che sì, guiderà le navi, amerà gli uomini e vivrà la vita fino all’ultimo respiro, senza contemplare il fallimento. Sibilla Aleramo, d’altro canto, trasforma la luce di febbraio e il sapore del vino in un inno alla sorte amata, capace di fondere attimi ed eternità.
La poesia contemporanea sfiora altre corde: Chandra Livia Candiani ci invita a ripartire “dal punto nulla”, ricordandoci che la vita può sempre ricominciare; Alessandra Carnaroli mette in scena la fragilità dell’esistenza con immagini crude e dirette, che scuotono come un pugno nello stomaco. Con Patrizia Valduga la vita diventa memoria di sé, un continuo ricominciare tra recidive e ombre interiori, mentre Patrizia Cavalli la celebra con leggerezza e ironia.
Queste poesie non sono soltanto testi da leggere: possono accompagnare momenti di cambiamento, di dolore, di rinascita. Puoi condividerle a chi saprà apprezzarle per aiutare poetessedonne.it a diffondere la poesia delle donne, spesso assente dai libri di scuola.
Maya Angelou: Call Letters: Mrs. V. B.
Le navi?
Certo che le guiderò.
Mostrami la barca,
Se galleggia,
La guiderò.
Gli uomini?
Sì, li amerò.
Se hanno lo stile giusto,
Per farmi sorridere,
Li amerò.
La vita?
Certo che la vivrò.
Lasciami respirare,
fino alla morte,
e la vivrò.
Il fallimento?
Non mi vergogno di dirlo,
non ho mai imparato a scriverlo.
Non il fallimento.
Traduzione con DeepL
Sibilla Aleramo: Oh, sorte che amo!
Luce di febbraio nel cielo grande,
pietre antiche in terra e fili d’erba,
la vita ha sapore di biondo vino,
anni ed eternità trasmutati così,
null’altro più se non aroma e bagliore,
oh luce che trasali, oh sorte che amo!
Chandra Livia Candiani
Tanto mondo
tanta tenebra
tanto fuoco
nessuna scorza
la vita ricomincia
dal punto nulla
Tratta da "Pane del bosco"
Alessandra Carnaroli
fare sesso non coperto
con prostitute viados
maschio
prendere malattia sessualmente
trasmissibile hiv restare dentro
una sagoma rossa che pulsa
drogarsi con scambio di siringa infetta
perdere gli occhi
come pubblicità progresso.
Tratto da "50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti"
Patrizia Valduga
C'è un solo incontro e non c'è un solo addio
e devo sempre stare sul chi vive:
nel grande cimitero dei miei io
vivo una vita tutta recidive.
Patrizia Cavalli
Festeggiamo e consoliamo
cos'altro noi facciamo?
Festeggiamo la vita
consoliamo la morte
o magari il contrario
così finché viviamo




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