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“πΏπ ππππ ππ πππ π πππ£π. (π)πππππππ”
(Roberto CrinΓ² – da “cinque righe di storie”)
Biografia
Silvia Raccichini, nata a Fermo nel 1978, attualmente Γ¨ docente di ruolo presso una scuola secondaria di primo grado del Comune di Fermo. Ha vissuto per molti anni a Fiumicino (RM). Pubblica la sua prima raccolta poetica βUnoβ nel 2003 con lβAssociazione Culturale βLβarca dei folliβ di Cupra Marittima (AP) con cui ha collaborato anche per la realizzazione di eventi culturali. Alcune sue poesie sono state inserite in diverse antologie poetiche. Ha curato lβorganizzazione di alcune manifestazioni artistiche per creare un dialogo tra versi, note e immagini. Negli ultimi anni si Γ¨ accostata al mondo dello Yoga e della meditazione che rappresentano una parte fondamentale della propria crescita spirituale e umana. La ricerca costante dei suoi scritti ruota intorno ai temi dellβidentitΓ , dellβinclusione, dellβunicitΓ di ogni forma di diversitΓ per creare un ponte verso un ideale di societΓ basato sulla condivisione, il rispetto, la fiducia e la collaborazione professionale e umana.
Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?
La poesia Γ¨ un dono che accade, un vuoto che si manifesta per lasciare spazio all’ascolto. Come scrive Chandra Livia Candiani “la poesia sa condurre negli spazi del non so, costringe all’intimitΓ con il non conosciuto, con la domanda che non chiede risposte, ma rivoluzioni di senso”. Fare vuoto richiede uno sforzo, un sentire profondo in cui ci si osserva dentro, cercando la neutralitΓ , l’equilibrio. E a volte, in questo profondo ascolto, accade di toccare la propria intima nuditΓ , la propria essenza, il proprio centro. Ed Γ¨ in quell’attimo che la vita richiede una scelta, che la paura lascia spazio al coraggio, che la ferita diventa una possibilitΓ , che la fragilitΓ s’incarna in una parola, che la poesia si trasforma in un abbraccio sincero.
Che nasce” Chandra Livia Candiani
“[β¦]
Non voglio una parola di troppo,
voglio un silenzio a dirotto,
non un commercio tra mutezza e voce,
ma una breccia,
una spaccatura che allarga luce,
una pista delle scosse.
Dammi un ascolto che precipita –
parola.
A cosa si ispira la tua poesia?
La mia poesia nasce da un ascolto profondo dell’altro, della natura, delle emozioni. Un sentire che si colora di stupore, gioia, amore ma anche di dolore, separazione, mancanza. Un salto dentro l’anima per scoprire l’essenza della propria identitΓ e autenticitΓ . La poesia ci insegna a scendere a fondo nelle cose senza indugio ma con coraggio e determinazione; ci insegna a guardare con occhi diversi cose e persone. Ognuno di noi Γ¨ uno specchio per l’altro. La ferita di ognuno Γ¨ uno strappo per tutti.
Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?
“Parole di Contorno”, pubblicato nel giugno 2024 con il gruppo Santelli editore. Si puΓ² acquistare nello store della Santelli e in tutti gli store online come Amazon, Ebay, Ibs, Feltrinelli ecc.
Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?
I miei “modelli poetici”, quelli che hanno segnato il mio primo periodo sono stati e sono Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale e Giacomo Leopardi. Un amore particolare mi lega alla letteratura tedesca e, in particolare, ad una poetessa del ‘900 Else Lasker – Schueler. Amo le poesie di Alda Merini, Mariangela Gualtieri e i testi di Chandra Livia Candiani.
Una poesia di Silvia
Parole di contorno
Parole di contorno
Voci che si confondono
Suoni che professano
mistificano ingannano
fingendosi ciΓ² che non sono
come se il cielo
si facesse imbrigliare
dalla farsa del mondo.
Parole di contorno
Voci che si confondono
Disimparare il silenzio
per ostentare
il profilo
traforato
di un SΓ©
che non sa piΓΉ
chi Γ¨.
Parole di contorno
Voci che si confondono
Siamo tutti in cammino
erranti naviganti
insegnanti studenti.
Trovarsi Γ¨ scendere dentro
dove non esiste la sterile veritΓ
ma la nuda umiltΓ
di ascoltare il silenzio
delle parole non dette
delle voci non espresse,
il respiro ruvido
della tua IdentitΓ .
Commento della Poetessa
“Parole di contorno” sono le parole distorte, offuscate dai rumori del mondo. La poesia invece ci riporta all’essenza, al fulcro della vita: la ricerca della propria identitΓ , della propria voce, della propria unicitΓ perchΓ© solo nell’accettazione di ciΓ² che Γ¨ diverso possiamo costruire una realtΓ piΓΉ vera e autentica.
PerchΓ© le persone dovrebbero leggere le tue poesie?
Una domanda difficile a cui rispondere perchΓ© la poesia Γ¨ uno spazio intimo: puΓ² piacere e puΓ² non piacere.
In ogni caso quello che so e che sento nel profondo del cuore Γ¨ che la poesia ha il potere di unire le anime; ha quella sacra attitudine a non fermarsi sulla superficie delle cose ma pretende di scendere nel profondo e farsi carne, farsi voce, farsi materia e spirito. La poesia Γ¨ una domanda, sono tante domande senza risposte che cercano solo di seguire una via, la sola che puΓ² elevare e sostenere. La poesia Γ¨ un vuoto pieno di vivo silenzio; rappresenta la resa, il lasciare andare il superfluo per mettersi in ascolto profondo di sΓ© stessi e degli altri. La poesia Γ¨ lo spazio dell’amore ed Γ¨ il tempo in cui tra me e te cadono le barriere e il Presente si incarna nella Vita. La poesia Γ¨ un abito che ognuno puΓ² indossare senza giudizio e senza aspettative.
Cosa dicono di te gli altri?
Prefazione tratta dal libro “Parole di contorno”:
Β«Nella semplicitΓ , in ciΓ² che Γ¨ minuto ed essenziale
si trovano grandezza e vero valoreΒ»
Gertrud Hirschi
Esiste un moto in tutto l’intero Universo, che ha origine propria e allo stesso tempo origina da ogni cosa. Γ multidirezionale, multiversionale e intrinseco in sΓ© stesso e verso sΓ© stesso genera.
Questo tessuto invisibile sottende e attraversa tutto il creato, tutte le creature e le ispirazioni.
Lo stesso sgorga dalle parole di questa poetessa. Silvia, dopo anni di ascolto e dedizione alla Parola sceglie finalmente di trasformarla in dono per l’altro, per gli altri, per i lettori. Lettori che si affacciano su questa superficie come foglie di salice su di un lago. Siamo tutti attratti dalla profonditΓ , siamo attratti dall’oscuritΓ , siamo tutti sospesi tra cuore e mente. Queste poesie conciliano in noi i nostri riflessi, le ombre allo specchio. Offrono una prospettiva sottile e leggera, restando sempre profonda, per solcare, navigare e sorvolare le acque, mosse o ferme, della nostra identitΓ .
IdentitΓ che, seppur in tutte le sue meravigliose sfumature individuali, fa ritorno sempre alla stessa fonte di Amore Universale dell’Uno, di cui ognuno Γ¨ parte e testimone.
La ricerca interiore, lβosservazione del mondo, dentro e fuori, la costante tensione che la natura umana vive e si manifesta in ogni essere umano, ad ogni latitudine e longitudine, questi i temi principali di una poetica che vuole volgere lo sguardo oltre la mera realtΓ visibile agli occhi. E lo fa proprio attraverso quella stessa realtΓ . Entrando nel cuore delle cose piΓΉ semplici si segue la scintilla divina di un colore, di un oggetto, di un pensiero, di unβemozione, per scoprirla, per aprirla e comprenderla, per poterla apprezzare meglio, come un fiore quando si schiude. Lβinterrogativo che spesso Γ¨ fonte di pesantezza per la mente ecco che qui si trasforma in un incoraggiamento al volo leggero, chiarificatore e potente, senza zavorre, come un fringuello che a cuore aperto si lancia sul mondo per la prima volta, senza pensieri, seguendo lβistinto della propria natura.
Quello che resta, al termine della lettura, Γ¨ dunque il sapore dolce della tensione a domandarsi quale sia dunque lβistinto vero della nostra natura. E quale sia questa natura. Umana, divina, entrambe? In che modo sono intrecciate e se le seguissimo, davvero fino in fondo, dove ci condurrebbero?
Probabilmente tutti nello stesso luogo del cuore dellβanima.
Arianna Romano
Insegnante di Yoga e Meditazione
Silvia consiglia un libro di poesie
Ne consiglio due:
"Il silenzio Γ¨ cosa viva", di Chandra Livia Candiani
"Le giovani parole", di Mariangela Gualtieri




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