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	<title>Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
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	<title>Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
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		<title>Ingeborg Bachmann, nel fuoco vivo dell’esperienza umana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Poetesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 08:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Poetesse Austriache]]></category>
		<category><![CDATA[Poetesse Contemporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Vita e opere]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel secondo dopoguerra la parola poetica ha subito un profondo rinnovamento dettato soprattutto dalla dolorosa esperienza dell’ultimo conflitto mondiale per cui, come direbbe Salvatore Quasimodo in Alle fronde dei salici (1947),«Alle fronde dei salici, per voto, / anche le nostre cetre erano appese, / oscillavano lievi al triste vento». La poesia, quindi, abbandona il linguaggio [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-normal-font-size">Nel secondo dopoguerra la parola poetica ha subito un profondo rinnovamento dettato soprattutto dalla dolorosa esperienza dell’ultimo conflitto mondiale per cui, come direbbe Salvatore Quasimodo in <em>Alle fronde dei salici</em> (1947),«Alle fronde dei salici, per voto, / anche le nostre cetre erano appese, / oscillavano lievi al triste vento». La poesia, quindi, abbandona il linguaggio criptico, inizia a farsi nuove domande e ad avere il “vero” come nuovo obiettivo. Testimonianza di questa nuova transizione è sicuramente Ingeborg Bachmann, poetessa austriaca i cui versi si muovono nella <strong>costante ricerca del fuoco vivo dell’esistenza. </strong>Come dice infatti lei stessa in un’intervista, ha iniziato a scrivere «senza volerlo, con le osservazioni, con i rapporti umani, tramite se stessi». Per lei, quindi, la poesia non si limita a raccontare l’esistenza, ma è l’esistenza stessa.</p>


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<div class="rank-math-question "><strong>Chi era Ingeborg Bachmann, in sintesi</strong></div>
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<p>Ingeborg Bachmann (Klagenfurt, 1926 – Roma, 1973) è stata una poetessa e scrittrice austriaca, tra le voci più importanti della letteratura europea del secondo Novecento. Segnata dall’esperienza del nazismo e della Seconda guerra mondiale, concepì la scrittura come una ricerca della verità capace di attraversare il dolore individuale e collettivo.<br />Legata al Gruppo 47, esordì con la raccolta <em>Tempo dilazionato</em> (1953) e pubblicò nel 1956 <em>Invocazione all’Orsa Maggiore</em>. Fu anche autrice di racconti, radiodrammi, saggi e del romanzo <em>Malina</em> (1971), primo volume del progetto narrativo <em>Modi di morire</em>. Visse a lungo a Roma, che considerava una sorta di «patria intellettuale», e tradusse in tedesco Giuseppe Ungaretti.<br />Al centro della sua opera ci sono il rapporto tra linguaggio e verità, la guerra, il dolore, l’amore, la morte e i limiti della parola. Per Bachmann la letteratura non deve nascondere la sofferenza, ma renderla visibile: la poesia diventa così una forma di conoscenza e un modo radicale di interrogare l’esperienza umana.<br />Morì a Roma nel 1973, dopo essere rimasta gravemente ustionata in un incendio provocato da una sigaretta.</p>

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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Vita e opere</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Gli esordi</h3>



<p class="has-normal-font-size">Ingeborg Bachmann nasce a Klagenfurt il 25 giugno 1926. La tragica esperienza dell’Anschluss (annessione dell’Austria al Terzo Reich del 1938) la segna profondamente, ma alla caduta del nazismo la ragazza, appena diciottenne, respirerà un’aria nuova nella sua vita come scriverà nelle lettere raccolte in <em>Diario di guerra</em>. Nel dopoguerra, infatti, Ingeborg studia alle università di Innsbruck, Graz e Vienna, concludendo in quest’ultima il suo percorso di studi con una tesi in cui critica il pensiero di Martin Heiddeger. Nel 1948 inizia la relazione clandestina con Paul Celan, il cui suicidio lei elaborerà successivamente nel romanzo <em>Malina</em> del 1971:<strong> «La mia vita finisce, perché lui è annegato nel fiume durante la deportazione, era la mia vita. L’ho amato più della mia vita»</strong>. Ingeborg lavora poi per l’emittente radiofonica Rot-Weiss-Rott per cui scriverà <em>Un negozio di sogni</em>. In quegli anni sboccia anche la sua poesia, che confluirà nella prima silloge dal titolo <em>Tempo dilazionato</em> del 1953, premiata dagli scrittori del Gruppo 47, artefice dei primi tentativi di un rinnovamento culturale dopo la tragica parentesi del nazismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">A Roma</h3>



<p class="has-normal-font-size">Nel 1953 Ingeborg va a Ischia per scrivere alcuni libretti d’opera per l’amico compositore Hans Werner Henze. Nello stesso anno si trasferisce a Roma, animata in quegli anni da una grande vivacità culturale. La poetessa, però, la vivrà più come “patria intellettuale” che come patria nel senso stretto del termine. Protagonista delle sue opere, infatti, sarà sempre l’Austria, mentre a Roma riserverà solo una raccolta di cronache dal titolo <em>Quel che ho visto e udito a Roma</em>, pubblicata nel 1955 sulla rivista tedesca Akzente. In essa, accanto al degrado in cui versava all’epoca la città, emerge anche quell’inspiegabile fascino che convincerà la poetessa a restarvi fino al 1957. A Roma Ingeborg collabora con la rivista Botteghe Oscure su cui <strong>promuove le nuove voci della letteratura tedesca</strong> e che le permette di esplorare il rapporto di quest’ultima con quella italiana. Traduce in tedesco Giuseppe Ungaretti e nel 1956 pubblica la raccolta di poesie <em>Invocazione all’Orsa Maggiore</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">In Germania</h3>



<p class="has-normal-font-size">Nel 1957 Ingeborg si trasferisce a Monaco di Baviera dove lavora come drammaturga per la televisione. In questi anni bavaresi intrattiene una relazione tormentata con lo scrittore svizzero Max Frisch, che si complimenta con lei per il radiodramma <em>Il buon Dio di Manhattan</em>. Di questa relazione esiste un carteggio pubblicato in Italia da Feltrinelli con il titolo <em>“Non siamo stati bravi”</em>, tratto dalle parole dello stesso Frisch in una lettera indirizzata a Ingeborg. Nell’inverno 1959-1960 Ingeborg tiene un ciclo di conferenze sulla letteratura alla Johann Wolfgang Goethe-Universität di Francoforte, pubblicate postume nel 1984 con il titolo <em>Lezioni di Francoforte</em>. La poetessa pubblica nel 1961 la raccolta di racconti <em>Il trentesimo anno</em>, premiata poi a Berlino, dove lei cadrà in uno stato di profonda depressione e inizierà ad assumere anche degli psicofarmaci nel disperato tentativo di riempire il vuoto interiore acuito dall’altalenante relazione con Frisch. Una dipendenza, questa, che l’accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Gli ultimi anni</h3>



<p class="has-normal-font-size">Nel 1966 Ingeborg torna a Roma e proprio mentre risiede nella Città Eterna riceve nel 1968 il Premio nazionale austriaco per la letteratura, ennesima conferma del mai tramontato legame con la terra natia. Nel 1971 pubblica <em>Malina</em>, primo e unico romanzo completo della trilogia “Modi di morire”, da cui nel 1991 sarà tratto l’omonimo film diretto da Werner Schroeter. Nel 1972, invece, esce <em>Tre sentieri per il lago</em>, ultima opera di Ingeborg.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">La poesia di Ingeborg</h3>



<p class="has-normal-font-size">Per comprendere la poesia di Ingeborg Bachmann bisognerebbe forse partire dalla tragica fine della sua esperienza terrena, dal misterioso incidente del 26 settembre 1973 in cui rimane gravemente ustionata a causa di una sigaretta. In quel momento <strong>il fuoco ci ha privato di una delle più grandi poetesse del Novecento</strong>, rendendo però al tempo stesso immortale la sua poesia in cui lei, come la salamandra dei versi di <em>Spiegami, Amore</em>, supera le fiamme di ogni dolore:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>Vedo la salamandra</em><br><em>attraversare ogni fuoco.</em><br><em>Non un fremito la scuote e nulla le dà dolore.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">La poesia di Ingeborg, coerente, incorruttibile e vera, ne è la più limpida testimonianza. Per lei, però, la parola è limitata e questo limite può essere superato solo se essa trae forza dall’esperienza umana, soprattutto dal dolore:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-normal-font-size"><em>Il compito dello scrittore non può consistere nel negare il dolore, nel nascondere le tracce, nel far nascere illusioni su di esso. Per lui anzi il dolore deve essere vero e deve essere reso tale una seconda volta, cosicché noi possiamo vederlo. Tutti, infatti, vogliamo diventare vedenti. E solo quel dolore nascosto ci fa sensibili all’esperienza e soprattutto all’esperienza della verità.</em></p>
</blockquote>



<p class="has-normal-font-size">La verità si può pretendere<em>, discorso pronunciato il 17 marzo 1959 durante la premiazione della sua opera </em>Il buon Dio di Manhattan<em>.</em></p>



<p class="has-normal-font-size">Quindi, solo</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>spinti dalla nostalgia li oltrepasseremo</em> [i limiti]<br><em>e poi saremo in armonia in ogni luogo.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">E, come dice lei,</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>se una parola confina con me, la lascio fare.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Ma deve essere sempre una parola «libera, chiara e bella» a cui dare del tu, come fa lei in <em>Discorso e diceria</em>:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>Parola, muori nella palude,</em><br><em>da cui sgorga la pozzanghera.</em><br><em>Parola sii con noi</em><br><em>pazientemente tenera</em><br><em>e impaziente. Deve il seminare</em><br><em>avere fine.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Per Ingeborg il poeta può avvicinarsi alla verità soprattutto di notte, perché, come spiega in un’intervista,</p>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p><em>l’uomo, che durante il giorno fa questo e quello, nella notte rientra in sé e pensa veramente. Se siamo veri, lo siamo di notte, appena stiamo completamente soli.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Solo di notte, dunque, si può scendere nelle proprie profondità o, come scrive nella <em>Boemia è sul mare,</em> andare</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>a fondo – cioè al mare, là ritrovo la Boemia.</em><br><em>A fondo, in rovina, mi sveglio quieta.</em><br><em>Fino in fondo ora so, e non son persa.</em><br><em>[…] E sbagliate cento volte,</em><br><em>come sbaglio io che non ho mai superato prove,</em><br><em>eppur le ho superate tutte, una dopo l’altra.</em><br><em>[…] Confino ancora con una parola e con un’altra terra,</em><br><em>confino, per quanto poco, con tutto, sempre più.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Anche la morte custodisce gli accordi segreti della vita come in <em>Dire cose oscure</em>:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>Come Orfeo io suono</em><br><em>la morte sulle corde della vita</em><br><em>e fin dentro la bellezza</em><br><em>e dei tuoi occhi, che governano il cielo,</em><br><em>so dire solo cose oscure.</em><br><em>[…] Ma come Orfeo io so</em><br><em>la vita dalla parte della morte</em><br><em>e mi diventa azzurro</em><br><em>l’occhio tuo chiuso per sempre.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Partendo, quindi, dai più oscuri e insondabili abissi dell’esistenza, si può estrarre, come nel caso della poesia <em>Prender paese</em>,</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>un corno piantato nel terreno,</em><br><em>dalla guidaiola ostinato,</em><br><em>nel buio confitto.</em><br><em>Dalla terra lo presi,</em><br><em>al cielo lo levai</em><br><em>con forza intatta.</em><br><em>Per colmare</em><br><em>questo paese con suoni,</em><br><em>nel corno soffiai,</em><br><em>volendo nel vento incombente</em><br><em>e tra steli increspati</em><br><em>di ogni origine vivere!</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">In quell’origine primordiale di cui il poeta deve nutrirsi risiede il vero che nel «muro apre le crepe» e che «non crea tempo, lo salva». Lo stesso tempo che salva Ingeborg nel rapporto intimo con la madre in <em>A sera chiedo a mia madr</em>e:</p>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p><em>Nel profondo esigo sempre</em><br><em>di narrare proprio tutto,</em><br><em>di assortire in accordi</em><br><em>ciò che in suoni mi lambisce.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">L’esperienza dolorosa della guerra, invece, trova spazio soprattutto in <em>Tutti i giorni</em>, poesia in cui Ingeborg usa il linguaggio militare soprattutto per disarmarne o sovvertirne i valori in nome di un’umanità da ritrovare e di quel pacifismo che inizia a emergere nei primi anni della Guerra fredda. L’eroe è chi ha il coraggio di ribellarsi, mentre è debole chi è succube degli ordini di morte.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>[…] L’eroe</em><br><em>resta lontano dai combattimenti. Il debole</em><br><em>è trasferito nelle zone del fuoco.</em><br><em>la divisa di oggi è la pazienza,</em><br><em>medaglia la misera stella</em><br><em>della speranza, appuntata sul cuore.</em><br><em>[…] Viene conferita</em><br><em>per la diserzione delle bandiere,</em><br><em>per il valore di fronte all’amico,</em><br><em>per il tradimento di segreti obbrobriosi</em><br><em>e l’inosservanza di tutti gli ordini.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Negli ultimi anni della tormentata relazione con Frisch e della conseguente depressione, la poesia di Ingeborg muta, diventa ancora più vera, affilata, violenta, come si può leggere in alcuni frammenti sparsi pubblicati dai fratelli a trent’anni dalla morte, e contro la sua volontà, nella raccolta<strong> <em>Non conosco mondo migliore</em>.</strong> Sono questi gli anni in cui la poetessa inizierà a dedicarsi di più alla prosa, che risponderà meglio alla sua esigenza di superare il dolore che l’affligge. In una sua celebre frase riportata nella raccolta di interviste dal titolo <em>In cerca di frasi vere</em> dirà:</p>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p><em>Ho smesso di scrivere poesie quando m’è venuto il sospetto di “esserne capace” anche quando non c’era la necessità di scriverne. E non ci saranno più mie poesie, almeno fino a che non sarò convinta che debbano essercene di nuovo, e allora saranno solo poesie talmente nuove da corrispondere veramente a tutto quel che sarà stato esperito fino a quel punto.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">In realtà, Ingeborg non chiuderà mai del tutto le porte alla poesia, ma da questo momento in poi i suoi versi soffriranno di un’incompiutezza talvolta apparente in cui la parola non si carica di altri significati oltre a quello originario e crudo ma comunque incisivo nel raccontare lo stato d’animo di una donna che si aggrappa alla scrittura con tutta sé stessa:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>Ho di nuovo la penna</em><br><em>in mano</em><br><em>con la punta più dura,</em><br><em>salta ai volti</em><br><em>e torna al proprio</em><br><em>volto, gratto, strappo, aguzzo</em><br><em>un canto crudele</em><br><em>e condanno a un bagno di sangue.</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Sono poi emblematiche e al tempo stesso potenti le parole di Ingeborg quando dice</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><em>[…] cerco tutte le creature violentate</em><br><em>quelle dismesse e il vetrino buttato</em><br><em>i vestiti svenduti, le case ormai bruciate che gridano</em><br><em>vendetta, e mi arrangio con il superfluo,</em><br><em>Tutto ciò mi somiglia.</em></p></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché leggerla oggi</h2>



<p class="has-normal-font-size">Qui è stata delineata, in maniera del tutto sommaria e senza alcuna pretesa di esaustività, l’esperienza terrena e poetica di una donna che ha saputo riversare nella scrittura la parte più autentica di sé, nel bene e nel male, senza cadere nei ghirigori di una poesia sterile e ormai inadeguata per i suoi tempi. Senza contare che in questa sede è stata trascurata, per motivi di spazio, la sua narrativa, che meriterebbe un approfondimento a parte, pur rappresentando la summa della sua poetica ed essendo, quindi, strettamente intrecciata al discorso fatto fin qui. Seguire oggi la parabola poetica, tragica ma ardente di vita, di Ingeborg Bachmann significa riscoprire un vissuto che ci fa da specchio e ci insegna a stare nel dolore e ad attraversare con coraggio gli anfratti più bui della nostra vita. Perché anche la poesia, spesso data per scontata, è un atto di coraggio, un modo rivoluzionario di stare nel mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Curiosità</h2>



<p class="has-normal-font-size">A Ingeborg Bachmann è stato intitolato <strong>il premio letterario di Klangenfurt,</strong> dove sulla facciata del Musilhaus (Museo di Robert Musil, illustre concittadino della poetessa) campeggia un suo ritratto realizzato nel 2010 dallo street artist francese Jef Aérosol.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Bibliografia</h2>



<pre class="wp-block-verse has-normal-font-size">Figini A., «A Roma con Ingeborg Bachmann», Quodlibet, 25 giugno 2023, <a href="https://www.quodlibet.it/recensione/6032" target="_blank" rel="noopener">https://www.quodlibet.it/recensione/6032</a> (ultima consultazione: 2 luglio 2026)<br><br>Freschi M., «L’invocazione di Ingeborg Bachmann», Doppiozero, 17 ottobre 2023, <a href="https://www.doppiozero.com/linvocazione-di-ingeborg-bachmann" target="_blank" rel="noopener">https://www.doppiozero.com/linvocazione-di-ingeborg-bachmann</a> (ultima consultazione: 2 luglio 2026)<br><br>Linguaglossa G., Grieco Rathgeb S., Bortoli S., «Ingeborg Bachmann. Poesie da Non conosco mondo migliore», 9 giugno 2019, <a href="https://tinyurl.com/4zaju2vd" target="_blank" rel="noopener">https://tinyurl.com/4zaju2vd</a> (ultima consultazione: 2 luglio 2026)<br><br>Ranzani A., «Ingeborg Bachmann, “Non conosco mondo migliore”», dietroleparole.it, 16 dicembre 2014, <a href="https://dietroleparole.it/2014/12/16/ingeborg-bachmann-non-conosco-mondo-migliore/" target="_blank" rel="noopener">https://dietroleparole.it/2014/12/16/ingeborg-bachmann-non-conosco-mondo-migliore/</a> (ultima consultazione: 2 luglio 2026)<br><br>E’ morta la scrittrice Ingeborg Bachmann, «La Stampa», 18 ottobre 1973, <a href="https://tinyurl.com/yd42sua5 " target="_blank" rel="noopener">https://tinyurl.com/yd42sua5 </a>(ultima consultazione: 4 luglio 2026)<br><br>La scrittrice Inge Bachman è gravissima all'ospedale, «La Stampa», 3 ottobre 1973, <a href="https://tinyurl.com/yd42sua5" target="_blank" rel="noopener">https://tinyurl.com/yd42sua5</a> (ultima consultazione: 4 luglio 2026)<br><br>«Ingeborg Bachmann», Oblique, <a href="https://www.oblique.it/manifesto_bachmann.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.oblique.it/manifesto_bachmann.html</a> (ultima consultazione: 2 luglio 2026)<br><br>«Ingeborg Bachmann – Giorni in bianco», Vincenza Fava (Youtube), <a href="https://www.youtube.com/watch?v=DxEH2_u1kuE" target="_blank" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=DxEH2_u1kuE</a> (Ultima consultazione: 4 luglio 2026)<br><br>«Ingeborg Bachmann. Poesie scelte», Avamposto, <a href="https://tinyurl.com/su5y4pce" target="_blank" rel="noopener">https://tinyurl.com/su5y4pce</a> (ultima consultazione: 2 luglio 2026)<br><br>«Ingeborg Bachmann: Shakespeare aveva ragione», Rai Cultura, <a href="https://tinyurl.com/su5y4pce" target="_blank" rel="noopener">https://tinyurl.com/su5y4pce</a> (ultima consultazione: 2 luglio 2026)<br><br>«Ingeborg Bachmann. Poesia, voce e utopia del mare», exlibris20, <a href="https://www.exlibris20.it/ingeborg-bachmann-dedica-poesia-voce-utopia/" target="_blank" rel="noopener">https://www.exlibris20.it/ingeborg-bachmann-dedica-poesia-voce-utopia/</a> (ultima consultazione: 2 luglio 2026)</pre>



<p class="has-normal-font-size">[<strong>Articolo di Francesco Ambrosio</strong>, <em>giornalista e editor freelance</em>]



<p></p>
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		<title>Dafne Malvasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:47:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoritratti]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Poetesse Contemporanee]]></category>
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					<description><![CDATA[E quando il sole sorge abbiamo paurache forse non resteràquando il sole tramonta abbiamo paurache forse non sorgerà domattina…Perciò è meglio parlarericordandonon era previsto che sopravvivessimo. Audre Lorde Biografia Poeta, insegnante e traduttrice italiana, residente a Santiago del Cile.Laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l&#8217;Università Orientale di Napoli, con una tesi in &#8220;Storia dell&#8217;America [&#8230;]]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>E quando il sole sorge abbiamo paura<br>che forse non resterà<br>quando il sole tramonta abbiamo paura<br>che forse non sorgerà domattina…<br>Perciò è meglio parlare<br>ricordando<br>non era previsto che sopravvivessimo.</p>



<p>Audre Lorde</p>
</blockquote>



<p class="has-huge-font-size">Biografia</p>



<p class="has-normal-font-size">Poeta, insegnante e traduttrice italiana, residente a Santiago del Cile.<br>Laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l&#8217;Università Orientale di Napoli, con una tesi in &#8220;Storia dell&#8217;America Latina&#8221;, integrata da un Master in &#8220;Parità di Genere e Inclusione della Diversità&#8221;.<br>Il mio lavoro esplora le <strong>narrazioni femminili come pratica di resistenza culturale</strong>, combinando poesia con memoria, storia e traduzione letteraria.<br>La mia opera poetica ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Internazionale Triennale &#8220;La Donna si racconta&#8221; 2021.<br>Inoltre, il mio podcast Disordinarie: Storie di Donne è stato presentato al Festival &#8220;L&#8217;Eredità delle Donne&#8221; di Serena Dandini (2022 e 2023), riaffermando il mio impegno nei confronti delle narrazioni femminili come forme di resistenza culturale.<br>Nel 2024 è uscito il mio primo libro bilingue spagnolo-italiano, &#8220;Antes del alba&#8221; (Prima dell&#8217;alba) (Andesgraund Ediciones, 2024), in una seconda edizione con traduzione in portoghese, segnando una tappa importante nel mio percorso creativo.</p>



<p class="has-normal-font-size"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Credo profondamente che attraverso la poesia, tutte le assenze e i silenzi possano diventare voce, resistenza necessaria per sentirci davvero noi nel mondo.<br>Leggere chi ci ha preceduto, chi ci ha aperto la strada, a chi siamo debitrici.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">A cosa si ispira la tua poesia?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Agli spazi e ai tempi che, in ogni circostanza, le donne hanno saputo creare, lottando, esistendo e resistendo.<br>Alle loro voci, ai loro silenzi, alla loro luce di ogni crepa resa poesia.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Nel 2024, ho pubblicato il mio primo libro bilingue spagnolo-italiano<strong> &#8220;Antes del alba&#8221;, &#8220;Prima dell&#8217;alba&#8221;,</strong> pubblicata in una seconda edizione con traduzione in portoghese.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Vorrei non dimenticare nessuna: Audre Lorde, Susana Chavez, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/alda-merini/" data-type="post" data-id="3351">Alda Merini</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/palestinesi/fadwa-tuqan/" data-type="post" data-id="4970">Fadwa Tuqan</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820">Antonia Pozzi,</a> Conceicao Evaristo, Virgilia D&#8217;Andrea, <a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/gabriela-mistral/" data-type="post" data-id="1825">Gabriela Mistral</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/goliarda-sapienza/" data-type="post" data-id="5126">Goliarda Sapienza</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/anna-achmatova-poetessa-del-dettaglio-universale/" data-type="post" data-id="4886">Anna Achmatova</a>, Nadia Anjuman, <a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/ana-cristina-cesar/" data-type="post" data-id="4019">Ana Cristina César</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/patrizia-cavalli/" data-type="post" data-id="1707">Patrizia Cavalli</a>, Elvira Hernandéz, Magda Portal, Sibilla Aleramo, Alfonsina Storni, Lina Mangiacapre, Akiko Yosano (chiedo perdono a coloro che sto dimenticando in questo momento senza volerlo, giuro!)</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una poesia di Dafne</h2>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>&#8220;Ho raccolto tutte le ossa<br>per non lasciarle nude al silenzio&#8221;.</p></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Commento della Poetessa</h2>



<p class="has-normal-font-size">È la mia più intima ed impellente necessità che nulla più del silenzio del passato resti taciuto o peggio ancora perduto.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Le mie poesie nascono da <strong>un’esigenza profonda di testimonianza.</strong><br>Non scrivo per compiacere né per abbellire, ma per lasciare traccia: di ciò che è stato vissuto, di ciò che è stato taciuto, di ciò che spesso è stato strappato dalla storia ufficiale.</p>



<p class="has-normal-font-size">I miei versi camminano accanto a donne anonime, a quelle che non hanno avuto voce, a quelle che hanno resistito nel quotidiano e nello straordinario. Parlano in due lingue —perché così batte il mio cuore: in italiano e in spagnolo— e cercano un luogo tra l’intimo e il collettivo, tra la memoria personale e quella di altre.</p>



<p class="has-normal-font-size">Leggere la mia poesia è forse come entrare in una casa con le finestre aperte sul passato e sul presente, sul dolore e sulla tenerezza. Chi legge non entra come sola lettrice, ma come parte di quella narrazione necessaria su chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Scrivo per non dimenticare.</strong><br>E affinché, leggendomi, forse qualcun altro possa ricordare ciò che credeva perduto.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Cosa dicono di te gli altri?</h2>



<p class="has-normal-font-size"><em>&#8220;In due lingue, muovendosi tra la musica dell&#8217;italiano e dello spagnolo, Dafne Malvasi, poetessa napoletana, ci regala poesie brevi e intense che, tra parole ferite, «ci fanno sentire meno morti»&#8221;.</em></p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Carolina Zamudio,</strong><br>Poeta, Giornalista culturale, Direttrice di Fundación Esteros</p>



<p class="has-normal-font-size"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Dafne consiglia un libro di poesie</h2>



<pre class="wp-block-verse">La bandiera del Cile di Elvira Hernandéz </pre>
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		<title>Omero era una donna? La teoria sulla poetessa siciliana che scrisse l&#8217;Odissea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[In un&#8217;epoca in cui le donne erano libere, come ci sono presentate nell&#8217;Odissea, è assurdo supporre che non vi fossero poetesse. (S. Butler, L&#8217;Autrice dell&#8217;Odissea) Nel 1897 uno scrittore inglese sostenne che l&#8217;Odissea fosse stata composta da una giovane poetessa siciliana, ma la comunità scientifica respinse la sua ipotesi. Sono quasi trenta secoli che si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>In un&#8217;epoca in cui le donne erano libere, come ci sono presentate nell&#8217;Odissea, è assurdo supporre che non vi fossero poetesse. (S. Butler, <em>L&#8217;Autrice dell&#8217;Odissea</em>)</p>
</blockquote>



<p class="has-normal-font-size">Nel 1897 uno scrittore inglese sostenne che <strong>l&#8217;Odissea fosse stata composta da una giovane poetessa siciliana</strong>, ma la comunità scientifica respinse la sua ipotesi. Sono quasi trenta secoli che si discute la cosiddetta &#8220;questione Omerica&#8221; quindi perché smettere proprio ora che Omero è tornato anche sul grande schermo?</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Introduzione</h2>



<p class="has-normal-font-size"><strong>&#8220;E se Omero fosse stata una donna?&#8221;</strong> Interessante porsi questa domanda oggi dopo l&#8217;accesa polemica emersa online a causa delle affermazioni della nuova Elena di Troia: l&#8217;attrice <strong>Lupita Nyong&#8217;o</strong>, avrebbe affermato che in <a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/odissea-lupita-nyong-o-omero-donne-polemica_114296326-202602k.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Omero c&#8217;era poco spazio per le donne</a> rispetto all&#8217;Odissea di Nolan. A parte l&#8217;indignazione mediatica attuale, fa sorridere ora più che mai pensare che ci sia stato qualcuno &#8211; verso la fine dell&#8217;Ottocento &#8211; che non solo abbia intravisto nel poema l&#8217;importanza delle donne, ma abbia addirittura ipotizzato che l&#8217;autrice fosse una donna. </p>



<p class="has-normal-font-size">Nel 1897 lo scrittore inglese <strong>Samuel Butler</strong> pubblicò <em>The Authoress of the Odyssey</em>, sostenendo che il poema non fosse stato composto da Omero, ma da una giovane donna vissuta nella Sicilia occidentale, probabilmente nell&#8217;area di Trapani. Oggi questa teoria è considerata infondata dalla filologia classica, eppure continua ad affascinare perché nasce da un&#8217;osservazione attenta dell&#8217;<strong>universo femminile dell&#8217;Odissea.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Chi era Samuel Butler</h2>



<p class="has-normal-font-size">Samuel Butler (1835-1902) non era un filologo di professione. Era uno scrittore, pittore, fotografo e pensatore anticonformista, autore del celebre romanzo utopico <em>Erewhon</em>. Dopo aver abbandonato la carriera ecclesiastica, trascorse parte della sua vita tra l&#8217;Inghilterra, la Nuova Zelanda e l&#8217;Italia, <strong>sviluppando un forte interesse per il mondo greco.</strong> Negli ultimi dieci anni della sua vita dedicò quasi ogni energia allo studio dell&#8217;Odissea, trasformando quella ricerca in una vera ossessione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché pensava che l&#8217;autrice fosse una donna</h2>



<p class="has-normal-font-size">La parte più interessante della teoria di Butler non riguarda la Sicilia, ma il genere dell&#8217;autore: secondo Butler, l&#8217;Odissea mostra una sensibilità diversa rispetto all&#8217;Iliade.</p>



<p class="has-normal-font-size">Le figure femminili non sono semplici personaggi secondari.<strong> Penelope, Nausicaa, Circe, Calipso e Arete occupano il centro della narrazione e vengono rappresentate con una profondità psicologica </strong>che Butler riteneva difficilmente attribuibile a un autore uomo del mondo greco arcaico.</p>



<p class="has-normal-font-size">Nella <a href="https://www.trapaninostra.it/Libri_New/Samuel_Butler_e_l_Autrice_dell_Odissea.pdf" target="_blank" rel="noopener">presentazione della Biblioteca Fardelliana</a> si riassume così il suo ragionamento: la centralità delle donne, la prevalenza dei sentimenti sull&#8217;azione e la particolare sensibilità del poema lo convinsero che l&#8217;opera fosse stata composta da una giovane poetessa siciliana.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>“Può essere obiettato che è del tutto improbabile che una donna in qualsiasi epoca potesse scrivere un capolavoro come l’Odissea. Ma questo è pure vero anche per qualsiasi uomo. [&#8230;] I lavori fenomenali implicano un operaio fenomenale, <strong>ma vi sono donne fenomenali come uomini fenomenali.</strong>”</p><cite>L&#8217;autrice dell&#8217;Odissea</cite></blockquote></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché proprio Trapani?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Per Butler l&#8217;Odissea non era soltanto opera di una donna. Era anche un poema siciliano.</p>



<p class="has-normal-font-size">Tra il 1892 e il 1897 percorse il Trapanese fotografando paesaggi, villaggi e persone nella convinzione che molti luoghi descritti nel poema corrispondessero alla Sicilia occidentale. Le sue fotografie mostrano soprattutto donne, bambini e scene di vita quotidiana, quasi una ricerca antropologica oltre che letteraria.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una teoria respinta, ma non dimenticata</h2>



<p class="has-normal-font-size">La filologia contemporanea non accetta la teoria di Butler. Le prove linguistiche, storiche e archeologiche non consentono di attribuire l&#8217;Odissea a una giovane donna siciliana. Tuttavia Butler ebbe un&#8217;intuizione che continua a interrogare i lettori: leggere i testi cercando anche la voce che li ha scritti. Come scriveva lui stesso:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«L&#8217;arte è interessante soltanto nella misura in cui rivela l&#8217;artista.»</p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una domanda che vale ancora la pena porsi</h2>



<p class="has-normal-font-size">Probabilmente Omero non era una donna. Ma la storia di Samuel Butler ricorda quanto il <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/canone-poetesse-greche-antiche/" data-type="post" data-id="5323">canone</a> sia sempre stato attraversato da domande, ipotesi e interpretazioni. E soprattutto mostra che nell&#8217;Odissea le donne non sono figure marginali. L&#8217;errore forse sta nel definire il margine secondo gli standard moderni, mentre l&#8217;epica omerica aveva dei codici molto lontani dai nostri.</p>



<p class="has-normal-font-size">Forse è proprio questa forza narrativa &#8211; slegata dagli standard contemporanei &#8211; ad aver spinto, più di un secolo fa, uno studioso anticonformista a immaginare che dietro quei versi ci fosse la mano di una poetessa.</p>



<p></p>
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		<title>Silvia Raccichini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 15:20:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoritratti]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑢𝑑𝑖 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒, 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑢𝑑𝑖 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙&#8217;𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒, 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒, 𝑒𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑐𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜, 𝑐𝑖 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑜, 𝑐𝑖 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑛𝑜, 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑒. 𝑇𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑓𝑖𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.𝐵𝑒𝑛 𝑣𝑒𝑛𝑔𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑓𝑖𝑙𝑜 𝑟𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑡𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑖, 𝑙&#8217;𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑒́ 𝑒 𝑙&#8217;𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖.𝑃𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑟𝑟𝑒, 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑠𝑖, 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑐𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑒𝑡𝑡𝑖.&#8220;𝐿𝑎 𝑝𝑜𝑒𝑠𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑙𝑣𝑎. (𝑆)𝑜𝑐𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒&#8221;(Roberto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑢𝑑𝑖 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒, 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑢𝑑𝑖 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙&#8217;𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒, 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒, 𝑒𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑐𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜, 𝑐𝑖 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑜, 𝑐𝑖 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑛𝑜, 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑒. 𝑇𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑓𝑖𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.<br>𝐵𝑒𝑛 𝑣𝑒𝑛𝑔𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑓𝑖𝑙𝑜 𝑟𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑡𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑖, 𝑙&#8217;𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑒́ 𝑒 𝑙&#8217;𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖.<br>𝑃𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑟𝑟𝑒, 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑠𝑖, 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑐𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑒𝑡𝑡𝑖.<br>&#8220;𝐿𝑎 𝑝𝑜𝑒𝑠𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑙𝑣𝑎. (𝑆)𝑜𝑐𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒&#8221;<br><strong>(Roberto Crinò &#8211; da &#8220;cinque righe di storie&#8221;)</strong></p>
</blockquote>



<p class="has-huge-font-size">Biografia</p>



<p class="has-normal-font-size">Silvia Raccichini, nata a Fermo nel 1978, attualmente è docente di ruolo presso una scuola secondaria di primo grado del Comune di Fermo. Ha vissuto per molti anni a Fiumicino (RM). <strong>Pubblica la sua prima raccolta poetica “Uno” nel 2003 con l’Associazione Culturale “L’arca dei folli” di Cupra Marittima</strong> (AP) con cui ha collaborato anche per la realizzazione di eventi culturali. Alcune sue poesie sono state inserite in diverse antologie poetiche. Ha curato l’organizzazione di alcune manifestazioni artistiche per creare un dialogo tra versi, note e immagini. Negli ultimi anni si è accostata al mondo dello Yoga e della meditazione che rappresentano una parte fondamentale della propria crescita spirituale e umana. La ricerca costante dei suoi scritti ruota intorno ai temi dell’identità, dell’inclusione, dell’unicità di ogni forma di diversità per creare un ponte verso un ideale di società basato sulla condivisione, il rispetto, la fiducia e la collaborazione professionale e umana.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?</h2>



<p class="has-normal-font-size">La poesia è un dono che accade, un vuoto che si manifesta per lasciare spazio all&#8217;ascolto. <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/pane-del-bosco-di-chandra-candiani-recensione/" data-type="post" data-id="3004">Come scrive Chandra Livia Candiani</a> &#8220;la poesia sa condurre negli spazi del non so, costringe all&#8217;intimità con il non conosciuto, con la domanda che non chiede risposte, ma rivoluzioni di senso&#8221;.<strong> Fare vuoto richiede uno sforzo,</strong> un sentire profondo in cui ci si osserva dentro, cercando la neutralità, l&#8217;equilibrio. E a volte, in questo profondo ascolto, accade di toccare la propria intima nudità, la propria essenza, il proprio centro. Ed è in quell&#8217;attimo che la vita richiede una scelta, che la paura lascia spazio al coraggio, che la ferita diventa una possibilità, che la fragilità s&#8217;incarna in una parola, che la poesia si trasforma in un abbraccio sincero.</p>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p><br>&#8220;[…]<br>Non voglio una parola di troppo,<br>voglio un silenzio a dirotto,<br>non un commercio tra mutezza e voce,<br>ma una breccia,<br>una spaccatura che allarga luce,<br>una pista delle scosse.<br>Dammi un ascolto che precipita &#8211;<br>parola.</p><cite>Che nasce&#8221; Chandra Livia Candiani</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">A cosa si ispira la tua poesia?</h2>



<p class="has-normal-font-size">La mia poesia nasce da un ascolto profondo dell&#8217;altro, della natura, delle emozioni. Un sentire che si colora di stupore, gioia, amore ma anche di dolore, separazione, mancanza. Un salto dentro l&#8217;anima per scoprire l&#8217;essenza della propria identità e autenticità. <strong>La poesia ci insegna a scendere a fondo nelle cose senza indugio ma con coraggio e determinazione; </strong>ci insegna a guardare con occhi diversi cose e persone. Ognuno di noi è uno specchio per l&#8217;altro. La ferita di ognuno è uno strappo per tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?</h2>



<p class="has-normal-font-size">&#8220;Parole di Contorno&#8221;, pubblicato nel giugno 2024 con il gruppo Santelli editore. Si può acquistare <a href="https://santellionline.it/products/parole-di-contorno" target="_blank" rel="noopener">nello store della Santelli </a>e in tutti gli store online come Amazon, Ebay, Ibs, Feltrinelli ecc.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?</h2>



<p class="has-normal-font-size">I miei &#8220;modelli poetici&#8221;, quelli che hanno segnato il mio primo periodo sono stati e sono Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale e Giacomo Leopardi. Un amore particolare mi lega alla letteratura tedesca e, in particolare, ad una poetessa del &#8216;900 Else Lasker &#8211; Schueler. Amo le poesie di <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/alda-merini/" data-type="post" data-id="3351">Alda Merini</a>, Mariangela Gualtieri e i testi di Chandra Livia Candiani.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una poesia di Silvia</h2>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Parole di contorno<br>Voci che si confondono<br>Suoni che professano<br>mistificano ingannano<br>fingendosi ciò che non sono<br>come se il cielo<br>si facesse imbrigliare<br>dalla farsa del mondo.<br><br>Parole di contorno<br>Voci che si confondono<br>Disimparare il silenzio<br>per ostentare<br>il profilo<br>traforato<br>di un Sé<br>che non sa più<br>chi è.<br><br>Parole di contorno<br>Voci che si confondono<br>Siamo tutti in cammino<br>erranti naviganti<br>insegnanti studenti.<br><br>Trovarsi è scendere dentro<br>dove non esiste la sterile verità<br>ma la nuda umiltà<br>di ascoltare il silenzio<br>delle parole non dette<br>delle voci non espresse,<br>il respiro ruvido<br>della tua Identità.</p><cite>Parole di contorno</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Commento della Poetessa</h2>



<p class="has-normal-font-size">&#8220;Parole di contorno&#8221; sono le parole distorte, offuscate dai rumori del mondo. La poesia invece ci riporta all&#8217;essenza, al fulcro della vita: la ricerca della propria identità, della propria voce, della propria unicità perché solo nell&#8217;accettazione di ciò che è diverso possiamo costruire una realtà più vera e autentica.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Una domanda difficile a cui rispondere perché <strong>la poesia è uno spazio intimo</strong>: può piacere e può non piacere.<br>In ogni caso quello che so e che sento nel profondo del cuore è che la poesia ha il potere di unire le anime; ha quella sacra attitudine a non fermarsi sulla superficie delle cose ma pretende di scendere nel profondo e farsi carne, farsi voce, farsi materia e spirito. La poesia è una domanda, sono tante domande senza risposte che cercano solo di seguire una via, la sola che può elevare e sostenere. La poesia è un vuoto pieno di vivo silenzio; rappresenta la resa, il lasciare andare il superfluo per mettersi in ascolto profondo di sé stessi e degli altri. La poesia è lo spazio dell&#8217;amore ed è il tempo in cui tra me e te cadono le barriere e il Presente si incarna nella Vita. La poesia è un abito che ognuno può indossare senza giudizio e senza aspettative.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Cosa dicono di te gli altri?</h2>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Prefazione tratta dal libro &#8220;Parole di contorno&#8221;:</strong></p>



<p class="has-normal-font-size">«Nella semplicità, in ciò che è minuto ed essenziale<br>si trovano grandezza e vero valore»<br>Gertrud Hirschi</p>



<p class="has-normal-font-size"><em>Esiste un moto in tutto l&#8217;intero Universo, che ha origine propria e allo stesso tempo origina da ogni cosa. È multidirezionale, multiversionale e intrinseco in sé stesso e verso sé stesso genera.<br>Questo tessuto invisibile sottende e attraversa tutto il creato, tutte le creature e le ispirazioni.<br>Lo stesso sgorga dalle parole di questa poetessa. Silvia, dopo anni di ascolto e dedizione alla Parola sceglie finalmente di trasformarla in dono per l&#8217;altro, per gli altri, per i lettori. Lettori che si affacciano su questa superficie come foglie di salice su di un lago. Siamo tutti attratti dalla profondità, siamo attratti dall&#8217;oscurità, siamo tutti sospesi tra cuore e mente. Queste poesie conciliano in noi i nostri riflessi, le ombre allo specchio. Offrono una prospettiva sottile e leggera, restando sempre profonda, per solcare, navigare e sorvolare le acque, mosse o ferme, della nostra identità.<br>Identità che, seppur in tutte le sue meravigliose sfumature individuali, fa ritorno sempre alla stessa fonte di Amore Universale dell&#8217;Uno, di cui ognuno è parte e testimone.<br>La ricerca interiore, l’osservazione del mondo, dentro e fuori, la costante tensione che la natura umana vive e si manifesta in ogni essere umano, ad ogni latitudine e longitudine, questi i temi principali di una poetica che vuole volgere lo sguardo oltre la mera realtà visibile agli occhi. E lo fa proprio attraverso quella stessa realtà. Entrando nel cuore delle cose più semplici si segue la scintilla divina di un colore, di un oggetto, di un pensiero, di un’emozione, per scoprirla, per aprirla e comprenderla, per poterla apprezzare meglio, come un fiore quando si schiude. L’interrogativo che spesso è fonte di pesantezza per la mente ecco che qui si trasforma in un incoraggiamento al volo leggero, chiarificatore e potente, senza zavorre, come un fringuello che a cuore aperto si lancia sul mondo per la prima volta, senza pensieri, seguendo l’istinto della propria natura.<br>Quello che resta, al termine della lettura, è dunque il sapore dolce della tensione a domandarsi quale sia dunque l’istinto vero della nostra natura. E quale sia questa natura. Umana, divina, entrambe? In che modo sono intrecciate e se le seguissimo, davvero fino in fondo, dove ci condurrebbero?<br>Probabilmente tutti nello stesso luogo del cuore dell’anima.</em></p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Arianna Romano</strong><br>Insegnante di Yoga e Meditazione</p>



<p class="has-normal-font-size"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Silvia consiglia un libro di poesie</h2>



<pre class="wp-block-verse">Ne consiglio due:<br><br>"Il silenzio è cosa viva", di Chandra Livia Candiani<br><br>"Le giovani parole", di Mariangela Gualtieri</pre>



<pre class="wp-block-verse"><br><br></pre>



<p></p>
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		<title>Libri da leggere in vacanza: consigli originali per l&#8217;estate 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[L’estate è una stagione perfetta per leggere poesia perché i versi richiedeno un tempo diverso: più lento, più disponibile, più vicino al silenzio. Una raccolta poetica non obbliga a seguire una trama, non pretende ore consecutive e non si consuma tutta insieme. Può essere aperta in qualsiasi punto, lasciata sul comodino, riletta al mattino, portata [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-normal-font-size">L’estate è una stagione perfetta per leggere poesia perché i versi richiedeno un tempo diverso: più lento, più disponibile, più vicino al silenzio. Una raccolta poetica non obbliga a seguire una trama, non pretende ore consecutive e non si consuma tutta insieme. Può essere aperta in qualsiasi punto, lasciata sul comodino, riletta al mattino, <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sul-mare-poco-conosciute/">portata in spiaggia</a>, nello zaino, in treno.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per questo,<strong> tra i libri da leggere in vacanza nell’estate 2026</strong>, la poesia merita uno spazio tutto suo. Le sillogi sono compagne ideali per chi vuole leggere senza correre: poche pagine possono bastare a cambiare il tono di una giornata, a dare forma a un pensiero, a nominare qualcosa che sentivamo ma non riuscivamo ancora a dire.</p>



<p class="has-normal-font-size">Questa selezione raccoglie<strong> libri di poesia scritti da donne o dedicati alle voci poetiche femminili</strong>. Sono testi diversi dal solito e capaci di accompagnare l’estate senza ridurla a semplice evasione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="w97RquLT2d"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sull-estate/">L&#8217;estate in versi scritti dalle donne</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;L&#8217;estate in versi scritti dalle donne&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sull-estate/embed/#?secret=GJOPxJvS8f#?secret=w97RquLT2d" data-secret="w97RquLT2d" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Chandra Livia Candiani, <em>Pane del bosco</em></h2>



<p class="has-normal-font-size"><em>Pane del bosco</em> di Chandra Livia Candiani è una raccolta da portare in vacanza se si cerca una poesia capace di rallentare il passo e riportare il corpo dentro il mondo naturale. Il bosco, in questo libro, non è soltanto un luogo: è una soglia, una lingua e una forma di ascolto. Candiani costruisce versi limpidi e profondi, dove la <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sulla-natura/">natura</a> non viene descritta da lontano, ma abitata. Il lettore entra in un paesaggio fatto di alberi, animali, silenzi, presenze minime e rivelazioni improvvise.</p>



<p class="has-normal-font-size">È una raccolta perfetta per l’estate perché invita a uscire dal rumore e a ritrovare una misura più essenziale. Non è una poesia decorativa o semplicemente “verde”: <strong>è una poesia spirituale e terrestre allo stesso tempo</strong>. Una poesia che chiede attenzione e restituisce quiete.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> natura, silenzio, spiritualità, ascolto, poesia contemporanea italiana.</p>



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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Alessandra Carnaroli, <em>50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti</em></h2>



<p class="has-normal-font-size">Tra i libri di poesia da leggere nell’estate 2026 può trovare spazio anche <em>50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti</em> di Alessandra Carnaroli, una raccolta disturbante, ironica, radicale, lontanissima da ogni idea consolatoria della poesia. Il libro mette in versi un immaginario domestico e feroce, popolato da oggetti comuni, corpi, incidenti, violenza, fallimenti e tentativi estremi. Carnaroli lavora su una lingua tagliente, antilirica, capace di trasformare la casa in un teatro crudele e grottesco.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>È una lettura forte, non adatta a chi cerca una poesia pacificata</strong>. Ma proprio per questo è importante: perché mostra come la poesia possa entrare nelle zone più scomode dell’esperienza femminile, senza abbellirle e senza renderle innocue. In vacanza può essere il libro da scegliere quando si vuole uscire da una poesia troppo levigata e incontrare invece una voce contemporanea spiazzante, politica, corporea, durissima.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> poesia sperimentale, corpo, violenza domestica, ironia nera, scrittura femminile radicale.</p>



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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Anna de Noailles, <em>Il cuore innumerevole</em></h2>



<p class="has-normal-font-size"><em>Il cuore innumerevole</em> di Anna de Noailles è una raccolta da inserire tra i libri di poesia da leggere in vacanza perché riporta in primo piano una voce femminile luminosa, sensuale, panteistica, a lungo meno letta in Italia di quanto meriterebbe. Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1901 con il titolo <em>Le Cœur innombrable</em>, il libro consacrò <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/anna-de-noailles/" target="_blank" data-type="post" data-id="3776" rel="noreferrer noopener">Anna de Noailles</a> come una delle grandi poetesse della Belle Époque. La recente edizione italiana di Passigli, curata e tradotta da Marzia Minutelli, permette oggi di riscoprire una poesia attraversata da natura, desiderio, giovinezza, malinconia e vitalità.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>È una lettura perfetta per l’estate perché parla al corpo e ai sensi:</strong> il mondo naturale non è semplice sfondo, ma presenza viva, quasi febbrile. Nei versi di Noailles tutto sembra respirare: alberi, animali, luce, stagioni, cuore. Una poesia ampia, accesa, capace di trasformare la vacanza in un’esperienza di ascolto più profondo.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> poesia francese, natura, desiderio, Belle Époque, grandi poetesse da riscoprire.</p>



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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Eliza Macadan, <em>Pianti piano</em></h2>



<p class="has-normal-font-size"><em>Pianti piano</em> di Eliza Macadan è una raccolta delicata e insieme intensissima, pubblicata da Passigli nella collana di poesia. Il titolo gioca su una doppia possibilità: il pianto come lacrima e il piano come tono sommesso, quasi una richiesta di non fare troppo rumore intorno al dolore.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poesia di Macadan nasce da una condizione di attraversamento: geografico, linguistico ed emotivo. Poetessa romena che scrive anche in italiano e francese, Eliza Macadan porta nei suoi versi il senso della distanza, dell’attesa, degli affetti dispersi, delle case interiori che si perdono e si ricostruiscono. È un libro adatto all’estate per chi non cerca soltanto evasione, ma una poesia capace di accompagnare i momenti più silenziosi del viaggio. <em>Pianti piano</em> si legge come una mappa intima della fragilità: non alza la voce, non forza l’emozione, ma lascia emergere lentamente ciò che resta dopo una perdita, un distacco, una separazione.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> poesia dell’esilio, malinconia, lingua italiana contemporanea, delicatezza, dolore sommesso.</p>



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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Alessia Pizzi, <em>La poesia non può ferirmi</em></h2>



<p class="has-normal-font-size"><em>La poesia non può ferirmi</em> di Alessia Pizzi è una e pubblicata da Eretica Edizioni. È un libro che lavora su amore, assenza, desiderio, memoria, femminilità e malinconia.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il titolo contiene già una dichiarazione poetica: la poesia non cancella il dolore, ma lo sposta in uno spazio in cui può essere guardato.<strong> I versi diventano una forma di contemplazione, un modo per rallentare, </strong>per osservare le emozioni senza esserne completamente travolte. È una raccolta particolarmente adatta all’estate perché parla anche di ritorni, notti, corpi, silenzi, desideri e distanze. Non è una poesia evasiva: è una poesia che resta accanto al vissuto e prova a trasformarlo in una lingua più sopportabile.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> amore, malinconia, femminilità, lentezza, poesia intima contemporanea.</p>



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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size"><em>Ragazze che scrivono poesie</em> &#8211; bonus saggio</h2>



<p class="has-normal-font-size">Tra i libri da leggere in vacanza non dovrebbe mancare anche un titolo capace di riportare al centro alcune grandi poetesse del passato. <em>Ragazze che scrivono poesie</em> è un libro prezioso perché rifiuta l’idea delle poetesse come figure decorative, muse o eccezioni isolate. Qui le poetesse tornano a essere ciò che sono sempre state: autrici, corpi, intelligenze, vite attraversate da desideri, dolore, ribellione, scrittura. È un libro perfetto per chi vuole unire lettura poetica e scoperta biografica, senza perdere il contatto con i versi.</p>



<p class="has-normal-font-size">In estate può diventare una porta d’ingresso per tornare a leggere <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820">Antonia Pozzi</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/sylvia-plath-riassunto/" data-type="post" data-id="1323">Sylvia Plath</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/anna-achmatova-poetessa-del-dettaglio-universale/" data-type="post" data-id="4886">Anna Achmatova</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520">Wisława Szymborska</a> e tutte le altre voci che continuano a parlare al presente.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> poetesse del Novecento, biografie poetiche, storia letteraria femminile, riscoperta del canone.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché portare poesia in vacanza</h2>



<p class="has-normal-font-size">Nell’estate 2026 scegliere libri di poesia significa anche scegliere di leggere le donne non come eccezioni, ma come parte viva del presente poetico. Le poetesse non sono presenze laterali della letteratura: sono voci necessarie, capaci di reinventare il linguaggio, il corpo, la memoria e il modo stesso in cui abitiamo il mondo.</p>



<p class="has-normal-font-size">Se c’è un libro da mettere davvero in valigia, forse è proprio una silloge. Un libro che non pretende di riempire il tempo, ma di renderlo più profondo.</p>



<p></p>
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		<title>Leoba, la più antica poetessa inglese</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/latine/leoba-la-piu-antica-poetessa-inglese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Poetesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Poetesse Latine]]></category>
		<category><![CDATA[Poetesse Medievali]]></category>
		<category><![CDATA[Vita e opere]]></category>
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					<description><![CDATA[I più antichi versi noti scritti da una donna inglese giunti fino a noi sono quelli di Leoba, missionaria benedettina vissuta nell&#8217;VIII secolo. Nata nel Wessex, uno dei sette regni in cui allora era suddivisa l&#8217;Inghilterra, Leoba fu tra le protagoniste della storia europea alto medievale. Trasformò l&#8217;abbazia di Tauberbischofsheim in un importante centro culturale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">I più antichi versi noti scritti da una donna inglese giunti fino a noi sono quelli di Leoba, missionaria benedettina vissuta nell&#8217;VIII secolo. Nata nel Wessex, uno dei sette regni in cui allora era suddivisa l&#8217;Inghilterra, Leoba fu tra le protagoniste della storia europea alto medievale.<strong> Trasformò l&#8217;abbazia di Tauberbischofsheim in un importante centro culturale</strong>, ebbe un ruolo fondamentale nella cristianizzazione della Germania ed era frequentemente consultata dai principali ecclesiastici di Fulda. Una sua biografia, scritta da Rodolfo di Fulda cinquanta anni dopo la sua morte, ne consolidò la fama di donna erudita e santa. Purtroppo i suoi componimenti sono andati quasi completamente perduti. Di lei resta solo una breve poesia in latino. Poco ma sufficiente a farci intravedere la sua istruzione e il suo ingegno.</p>



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<div class="rank-math-question "><strong>Chi era Leoba, in sintesi</strong></div>
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<p>Leoba (o Lioba, VIII secolo) fu una monaca, badessa e missionaria anglosassone attiva nella Germania carolingia. Considerata una delle figure femminili più influenti dell&#8217;Alto Medioevo, guidò il monastero di Tauberbischofsheim, collaborò con San Bonifacio e godette della stima della corte di Carlo Magno. Di tutta la sua produzione letteraria sopravvive una breve poesia latina contenuta in una lettera indirizzata a Bonifacio intorno al 732, considerata la più antica testimonianza poetica conservata di una donna inglese. I suoi versi rivelano una solida formazione classica e testimoniano il ruolo dei monasteri femminili come centri di istruzione e cultura nell&#8217;Europa dell&#8217;VIII secolo.</p>

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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Vita</h2>



<p class="has-normal-font-size">Leoba (conosciuta anche come <strong>Lioba o Leofgyth) </strong>nacque nei primi anni dell&#8217;VIII secolo, figlia unica di genitori nobili, prese i voti giovanissima nel convento di Wimborne, nel Dorset. Lì ricevette un&#8217;ottima educazione, e imparò a scrivere prose e poesie in latino.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questa lingua iniziò una corrispondenza epistolare con San Bonifacio, vescovo e missionario parente di sua madre. Bonifacio, apprezzando la sua devozione e la sua intelligenza, la chiamò a dirigere come badessa il neonato convento di Tauberbischofsheim in Germania. Leoba si stabilì là intorno al 748.</p>



<p class="has-normal-font-size">In pochi anni sotto la sua guida Tauberbischofsheim diventò un rilevante centro religioso e formativo. Leoba era stimata sia dalle consorelle sia dai leader spirituali e politici. Fu consigliera dei vescovi di Fulda e dei re franchi, e Ildegarda – la prima moglie di Carlo Magno &#8211; la convocò persino a corte. Negli ultimi anni soggiornò con un piccolo gruppo di suore a Schornsheim, in una proprietà concessa da Carlo Magno. Lì morì il 28 settembre 782 (<em>n.d.r.</em> la data è quella generalmente accettata dalla storiografia moderna)</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-normal-font-size"><em>“Ho composto i seguenti versi secondo le regole dell&#8217;arte poetica, non confidando nella mia presunzione, ma cercando solo di esercitare il mio minimo talento”</em></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Opere</h2>



<p class="has-normal-font-size">Dell&#8217;intera sua produzione letteraria è sopravvissuta soltanto una breve poesia latina inserita in una lettera indirizzata a Bonifacio intorno al 732. Per questo motivo, anche se di origine inglese, in questo sito Leoba è censita come poetessa latina a livello di classificazione letteraria. Naturalmente si tratta di latino medievale.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Temi, poetica e stile</h2>



<p class="has-normal-font-size">Nella lettera Leoba chiede a San Bonifacio, che considera come un fratello, di pregare per l&#8217;anima del padre defunto e per la salute della madre malata. Poi parla della sua scrittura. Dice di aver imparato l&#8217;arte poetica dalla monaca Eadburga, di cui loda l&#8217;erudizione e la fede. Infine lo invita a leggere i suoi versi, definiti “rozzi”, espressione di un “talento minimo”, che necessita di esercizio e correzione.</p>



<p class="has-normal-font-size">Posto in fondo alla lettera, il componimento funge anche da saluto solenne.</p>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p><br><em>&#8220;Addio, e possa tu vivere a lungo, con una vita felice, intercedendo per me. </em><br><em>L&#8217;Arbitro onnipotente, l&#8217;unico che ha creato ogni cosa,</em><br><em>Colui che risplende sempre di luce nel regno del Padre,</em><br><em>dove la gloria di Cristo regna sempre ardente,</em><br><em>ti custodisca incolume per sempre, secondo la sua legge eterna.&#8221;</em></p></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Leoba non scrive affatto in modo rozzo. Ha un&#8217;ottima conoscenza della sintassi, della versificazione e delle figure retoriche. La sua modestia è una <em><strong>captatio benevolentiae</strong></em> ben calcolata per attirare l&#8217;attenzione di Bonifacio.</p>



<p class="has-normal-font-size">Gli studiosi hanno osservato la somiglianza tra il suo stile e quello di Aldhelm, poeta inglese attivo pochi anni prima di lei. Leoba mostra dunque un&#8217;ampia cultura che spazia dalla latinità classica agli autori contemporanei.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché leggerla oggi</h2>



<p class="has-normal-font-size">Perché offre uno spiraglio sull&#8217;educazione e la condizione femminile in un periodo storico poco conosciuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Curiosità</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">Leoba è una santa riconosciuta dalla Chiesa Cattolica e celebrata ogni 28 settembre.</li>



<li class="has-normal-font-size">Le è stato dedicato un asteroide scoperto nel 1922: <em>974 Lioba</em>.</li>



<li class="has-normal-font-size">Un monumento in suo onore si trova a Schornsheim, sua ultima residenza.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Bibliografia</h2>



<pre class="wp-block-verse has-normal-font-size">- "Vita e lettere di San Bonifacio" tradotto da Enrica Mascherpa e pubblicato dalla casa editrice "La Scala" nel 1991 - fonte dei tesi tradotti in pagina
- Gallagher John Leoba: England’s Earliest Female Poet
- <a href="https://www.medievalists.net/2026/03/leoba-englands-earliest-female-poet/" target="_blank" rel="noopener">Columbia CTL</a>, fonte 1  (ultima consultazione il 23/03/2026)
- <a href="http://Gallagher John Leoba: England’s Earliest Female Poet  Columbia CTL  (ultima consultazione il 23/03/2026)  Columbia (ultima consultazione il 23/03/2026)  Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Leoba (ultima consultazione il 23/03/2026)">Columbia CTL</a>, fonte 2 (ultima consultazione il 23/03/2026)
- <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Leoba" target="_blank" rel="noopener">Wikipedia, Leoba</a> (ultima consultazione il 23/03/2026)

<strong>[Articolo a cura di Grazia Guarnieri]</strong>
</pre>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Libri da regalare: una guida per trovare la silloge giusta</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-una-guida/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.poetessedonne.it/?p=6124</guid>

					<description><![CDATA[Regalare un libro di poesia è una scelta meno scontata di quanto si pensi: a differenza di un romanzo, una raccolta non chiede di essere letta tutta insieme: può essere aperta in qualsiasi pagina, riletta nel tempo e diventare un compagno di viaggio per molti anni. Proprio per questo scegliere il libro giusto non significa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Regalare un <strong>libro di poesia</strong> è una scelta meno scontata di quanto si pensi: a differenza di un romanzo, una raccolta non chiede di essere letta tutta insieme: può essere aperta in qualsiasi pagina, riletta nel tempo e diventare un compagno di viaggio per molti anni.</p>



<p class="has-normal-font-size">Proprio per questo scegliere il libro giusto non significa soltanto individuare un&#8217;autrice importante. Conta anche la persona che lo riceverà, il momento che sta vivendo e il messaggio che vogliamo affidare a quel regalo.</p>



<p class="has-normal-font-size">Su Poetessedonne.it hoo raccolto alcune guide pensate per aiutarti a orientarti tra grandi classici e poetesse meno conosciute.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Libri di poesia da regalare a un&#8217;amica</h2>



<p class="has-normal-font-size">Un libro può essere un modo per dire grazie, celebrare un&#8217;amicizia o condividere una scoperta.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questa guida ho selezionato raccolte dedicate a chi ama leggere, ma anche a chi si avvicina per la prima volta alla poesia. Accanto a nomi come <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a> ed <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a> troverai poetesse meno conosciute e un consiglio dedicato alla <a href="https://www.poetessedonne.it/tag/contemporanee/" data-type="post_tag" data-id="71">poesia contemporanea</a>.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331a">→ Leggi la guida completa: <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/libri-da-regalare-ad-un-amica/" data-type="post" data-id="6074">Libri di poesia da regalare a un&#8217;amica</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Libri di poesia da regalare a una donna</h2>



<p class="has-normal-font-size">Non esiste un solo modo di regalare poesia. C&#8217;è chi cerca una raccolta romantica, chi preferisce un&#8217;autrice da riscoprire e chi desidera sorprendere con un libro fuori dai percorsi più battuti. Per questo abbiamo costruito una selezione che attraversa epoche e Paesi diversi, da <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/anna-de-noailles/" data-type="post" data-id="3776">Anna de Noailles</a> a <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/renee-vivien/" data-type="post" data-id="4741">Renée Vivien</a>, da <a href="https://www.poetessedonne.it/portoghesi/florbela-espanca/" data-type="post" data-id="3954">Florbela Espanca</a> a <a href="https://www.poetessedonne.it/tedesche/nelly-sachs/" data-type="post" data-id="4408">Nelly Sachs</a>.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331a">→ Leggi la guida completa: <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-a-una-donna/" data-type="post" data-id="6082">Libri di poesia da regalare a una donna</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Libri di poesia da regalare a un uomo</h2>



<p class="has-normal-font-size">La poesia non è un genere letterario destinato solo a un pubblico femminile. Molti lettori arrivano ai versi dopo anni di narrativa, filosofia o saggistica e cercano libri capaci di aprire nuove prospettive. Questa guida raccoglie alcune proposte meno prevedibili, da <a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/gabriela-mistral/" data-type="post" data-id="1825">Gabriela Mistral</a> a <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/marina-cvetaeva/" data-type="post" data-id="2507">Marina Cvetaeva</a>, passando per <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/patrizia-cavalli/" data-type="post" data-id="1707">Patrizia Cavalli</a> e <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/50-tentati-suicidi-piu-50-oggetti-contundenti-alessandra-carnaroli/" data-type="post" data-id="3929">Alessandra Carnaroli</a>.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#33333326">→ Leggi la guida completa: <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/da-regalare-a-un-uomo/" data-type="post" data-id="6099">Libri di poesia da regalare a un uomo</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Come scegliere un libro di poesia da regalare</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se è la prima volta che regali una raccolta poetica, non partire dalla fama dell&#8217;autrice: chiediti piuttosto quale tipo di lettore o lettrice hai davanti. Chi legge molta narrativa potrebbe apprezzare una poesia dal linguaggio diretto, mentre chi ama i classici potrebbe preferire una raccolta che ha attraversato i secoli. Anche il momento conta: un compleanno, una laurea, un anniversario o un semplice gesto d&#8217;affetto possono suggerire libri molto diversi tra loro. Per questo motivo ho scelto di organizzare queste guide partendo dalle persone e dalle occasioni, invece di proporre un&#8217;unica lista di titoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una guida in continuo aggiornamento</h2>



<p class="has-normal-font-size">Questa pagina nasce con l&#8217;obiettivo di raccogliere le migliori idee per regalare un libro di poesia. Nei prossimi mesi verranno aggiunte nuove guide dedicate alle diverse occasioni della vita.</p>



<p class="has-normal-font-size">Tra quelle in preparazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">libri di poesia da regalare alla mamma;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per Natale;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per San Valentino;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per una laurea;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per un compleanno;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per chi ama i classici;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia contemporanea da regalare.</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">L&#8217;idea è costruire, nel tempo, una biblioteca di consigli che aiuti ogni lettore e lettrice a trovare la raccolta giusta e, magari, a scoprire una poetessa che ancora non conosceva.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Libri da regalare a un uomo: 6 sillogi per avvicinarsi alla poesia</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/da-regalare-a-un-uomo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Regalare un libro di poesia a un uomo può sembrare una scelta insolita, forse perché, quando si parla di regali, la poesia viene ancora associata soprattutto a un pubblico femminile. Eppure basta entrare in una libreria per accorgersi del contrario: molti lettori arrivano alla poesia dopo anni di romanzi, saggi o filosofia: cercano libri che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Regalare un libro di poesia a un uomo può sembrare una scelta insolita, forse perché, quando si parla di regali, la poesia viene ancora associata soprattutto a un pubblico femminile.</p>



<p class="has-normal-font-size">Eppure basta entrare in una libreria per accorgersi del contrario: molti lettori arrivano alla poesia dopo anni di romanzi, saggi o filosofia: cercano libri che aiutino a guardare il mondo da un&#8217;altra prospettiva.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per questa selezione abbiamo evitato i titoli più prevedibili. Accanto ad alcune poetesse molto conosciute, troverai autrici che meritano di essere riscoperte e che possono rappresentare un regalo originale.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#33333317">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-a-una-donna/">libri di poesia da regalare ad una donna</a></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama l&#8217;intensità</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Marina Cvetaeva – <em>Poesie</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Ci sono raccolte che chiedono tempo: non perché siano difficili, ma perché ogni rilettura restituisce qualcosa di diverso. Le poesie di <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/marina-cvetaeva/" data-type="post" data-id="2507">Marina Cvetaeva</a> appartengono a questa categoria.</p>



<p class="has-normal-font-size">La <a href="https://www.poetessedonne.it/category/russe/" data-type="category" data-id="94">poetessa russa</a> ha attraversato alcune delle pagine più drammatiche del Novecento, ma nei suoi versi non c&#8217;è solo il dolore: c&#8217;è una continua tensione verso la libertà, l&#8217;amore e la ricerca di sé. È una lettura intensa, capace di accompagnare il lettore molto oltre l&#8217;ultima pagina.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama i viaggi</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Gabriela Mistral – <em>Sillabe di fuoco</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">La geografia attraversa tutta l&#8217;opera di <a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/gabriela-mistral/" data-type="post" data-id="1825">Gabriela Mistral.</a> Le Ande, il Messico, l&#8217;Europa: ogni luogo diventa occasione per riflettere sull&#8217;identità e sull&#8217;appartenenza. È un libro da regalare a chi considera il viaggio un modo per conoscere meglio se stesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama i classici</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Vittoria Colonna – <em>Sonetti</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Se il destinatario del regalo ama il <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/rinascimento-italiano/" data-type="post" data-id="3595">Rinascimento italiano</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/vittoria-colonna/" data-type="post" data-id="3239">Vittoria Colonna</a> rappresenta una scelta meno prevedibile rispetto ai nomi che si studiano abitualmente a scuola. La sua poesia unisce spiritualità, amore e riflessione politica con una lingua di grande eleganza.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama i simboli</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Cristina Campo – <em>La tigre assenza</em></h3>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/cristina-campo/" data-type="post" data-id="3678">Cristina Campo</a> scrive poco, ma ogni testo sembra cesellato. È una raccolta che si presta bene a chi apprezza gli autori che non hanno bisogno di molte pagine per lasciare un&#8217;impressione duratura.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama l&#8217;immediatezza</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Patrizia Cavalli – </strong><em><strong>Vita meravigliosa</strong></em></h3>



<p class="has-normal-font-size">La poesia di <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/patrizia-cavalli/" data-type="post" data-id="1707">Patrizia Cavalli</a> ha una qualità rara: riesce a dire cose profonde con un linguaggio che sembra naturale, quasi una conversazione. Dietro quella leggerezza, però, si nasconde una precisione sorprendente. Le sue poesie parlano di amore, tempo, desiderio e quotidianità senza mai risultare enfatiche. È una raccolta che può piacere anche a chi legge poca poesia, proprio perché entra in dialogo con l&#8217;esperienza di tutti i giorni. Un regalo adatto a chi apprezza le parole essenziali e i libri che continuano a risuonare anche dopo averli chiusi.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi pensa che la poesia sia una cosa del passato</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Alessandra Carnaroli – </strong><em><strong>50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti</strong></em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Se il destinatario del regalo legge narrativa contemporanea ma dice di non amare la poesia, <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/50-tentati-suicidi-piu-50-oggetti-contundenti-alessandra-carnaroli/" data-type="post" data-id="3929">Alessandra Carnaroli </a>potrebbe fargli cambiare idea. La sua scrittura è diretta, ironica e attraversata da un umorismo nero che non lascia indifferenti. I suoi testi raccontano il presente senza cercare effetti solenni, dimostrando che la poesia può parlare anche il linguaggio della quotidianità. È una raccolta da regalare a chi ama i libri che sorprendono e le voci fuori dagli schemi.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un&#8217;idea diversa: regalare una poetessa contemporanea</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se il destinatario legge già molta poesia, potresti scegliere una raccolta di un&#8217;autrice contemporanea italiana. Negli <a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/" data-type="category" data-id="65"><strong>Autoritratti</strong> di Poetessedonne.it</a> trovi decine di poetesse che raccontano il proprio percorso di scrittura e presentano una produzione recente, spesso lontana dai circuiti editoriali più conosciuti. Può essere il modo migliore per regalare una scoperta.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">La poesia non ha un destinatario</h2>



<p class="has-normal-font-size">Forse la domanda iniziale era sbagliata. Non esistono libri di poesia &#8220;per uomini&#8221; o &#8220;per donne&#8221;. Esistono libri che arrivano al momento giusto: spesso è proprio questo a trasformare una raccolta di versi in un regalo che continua a essere ricordato anche molti anni dopo.</p>



<p></p>
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		<title>Libri da regalare a una donna: 6 sillogi poetiche diverse dai soliti consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi cerca un libro di poesia da regalare a una donna finisce quasi sempre davanti agli stessi nomi. Sono libri importanti, certo, ma la poesia femminile è molto più ampia di quanto lascino intendere le classifiche che si trovano online. Per questo ho scelto un criterio diverso. In questa selezione troverai poetesse provenienti da epoche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Chi cerca un libro di <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/poesie-sulle-donne-e-per-le-donne-inni-alla-forza/" data-type="post" data-id="3232">poesia da regalare a una donna</a> finisce quasi sempre davanti agli stessi nomi. Sono libri importanti, certo, ma la poesia femminile è molto più ampia di quanto lascino intendere le classifiche che si trovano online.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per questo ho scelto un criterio diverso. In questa selezione troverai poetesse provenienti da epoche e Paesi diversi: alcune sono considerate classici imprescindibili, altre meritano di essere riscoperte. L&#8217;idea è semplice: suggerire libri che possano sorprendere chi li riceve, non solo confermare quello che già conosce.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331c">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/libri-da-regalare-ad-un-amica/" data-type="post" data-id="6074">libri di poesia da regalare ad un&#8217;amica</a></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una raccolta elegante e fuori dagli schemi</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Anna de Noailles – <em>Il cuore innumerevole</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Per molti anni <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/anna-de-noailles/" data-type="post" data-id="3776">Anna de Noailles</a> è stata una delle figure più influenti della cultura francese. Oggi, fuori dalla Francia, viene letta molto meno di quanto meriterebbe.</p>



<p class="has-normal-font-size">Le sue poesie raccontano il desiderio di vivere intensamente, la natura, il tempo e la bellezza. È una scrittura ricca, musicale, che conquista soprattutto chi ama i classici ma è curioso di scoprire autrici meno frequentate.</p>



<p class="has-normal-font-size">Se la donna a cui vuoi fare un regalo ama l&#8217;arte, i giardini, la pittura o la letteratura francese, questo è un libro che difficilmente resterà sullo scaffale.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se legge soprattutto narrativa contemporanea</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Wisława Szymborska – <em>La gioia di scrivere</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Non tutti iniziano ad amare la poesia sui banchi di scuola. Anzi. Per questo, quando devo consigliare una raccolta a chi legge soprattutto romanzi, penso spesso a <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520">Wisława Szymborska.</a></p>



<p class="has-normal-font-size">La sua poesia parte dalle cose più comuni per arrivare a domande universali, con uno stile limpido e un&#8217;ironia che raramente si incontra nei versi. È uno di quei libri che riescono a far cambiare idea anche a chi dice di non leggere poesia.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se ama figure femminili forti</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Wallada bint al-Mustakfi, <em>Cammino orgogliosa per la mia strada</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Non tutte le grandi poetesse appartengono alla tradizione occidentale. <a href="https://www.poetessedonne.it/spagnole/wallada-bint-al-mustakfi/" data-type="post" data-id="810">Wallada</a> visse nella Cordova dell&#8217;XI secolo e trasformò la propria casa in uno dei salotti letterari più importanti di Al-Andalus. Nei suoi versi convivono amore, orgoglio e una libertà sorprendente per il suo tempo. È il libro giusto per chi ama scoprire figure storiche poco raccontate.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se ama i grandi amori della letteratura</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Florbela Espanca – <em>Questo mio corpo sfamerà le rose</em></h3>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/portoghesi/florbela-espanca/" data-type="post" data-id="3954">Florbela Espanca</a> ha scritto dell&#8217;amore senza cercare di addomesticarlo. I suoi sonetti parlano di desiderio, assenza, inquietudine e libertà con una sincerità che continua a renderli attuali. È una raccolta che si presta bene come regalo sentimentale, ma anche a chi ama le grandi voci della poesia portoghese.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se è una donna passionale</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Renée Vivien – L&#8217;ardente agonia delle rose</h3>



<p class="has-normal-font-size">Molti lettori arrivano a <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/renee-vivien/" data-type="post" data-id="4741">Renée Vivien </a>seguendo le tracce di <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a>. E fanno bene.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poetessa francese dedicò gran parte della propria opera alla riscoperta della lirica saffica, costruendo però una voce personalissima, raffinata e inconfondibile. Un regalo perfetto per chi ama la poesia ricca di desiderio.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="8kNz2yiIJw"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/le-tre-saffo-che-la-storia-ha-provato-a-cancellare/">Le tre Saffo che la storia ha provato a cancellare</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Le tre Saffo che la storia ha provato a cancellare&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/le-tre-saffo-che-la-storia-ha-provato-a-cancellare/embed/#?secret=F7u01b9Awj#?secret=8kNz2yiIJw" data-secret="8kNz2yiIJw" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per le amanti dei temi impegnati</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Nelly Sachs – <em>Poesie</em></h3>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/donne-vincitrici-nobel-letteratura/" data-type="post" data-id="3132">Premio Nobel</a> per la Letteratura nel 1966, <a href="https://www.poetessedonne.it/tedesche/nelly-sachs/" data-type="post" data-id="4408">Nelly Sachs</a> ha trasformato la memoria del Novecento in una delle opere poetiche più importanti del secolo scorso. Non è una lettura da affrontare con leggerezza, ma è uno di quei libri che continuano a risuonare anche dopo l&#8217;ultima pagina.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un&#8217;idea in più: regalare una poetessa contemporanea</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se la donna a cui stai pensando legge già molta poesia, puoi uscire dai cataloghi più noti e scegliere una voce contemporanea. Nella sezione <a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/" data-type="category" data-id="65"><strong>Autoritratti</strong> di Poetessedonne.it </a>trovi decine di poetesse italiane che raccontano il proprio percorso di scrittura. Molte hanno pubblicato raccolte recenti, spesso difficili da intercettare nelle librerie generaliste. Può essere un modo per regalare non solo un libro, ma anche una scoperta.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">La poesia come regalo</h2>



<p class="has-normal-font-size">Forse il pregio più grande di una raccolta poetica è questo: non pretende di essere letta tutta insieme. Si apre una volta, si dimentica, e poi si riapre, anche dopo anni. Basta una pagina per ritrovare il motivo per cui qualcuno l&#8217;aveva scelta proprio per noi.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331c">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/da-regalare-a-un-uomo/">libri di poesia da regalare ad un uomo</a></p>
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		<title>Libri da regalare ad un&#8217;amica: una poetessa per ogni personalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Regalare un libro di poesie ad un&#8217;amica è un gesto più originale che audace, nonostante molti potrebbero pensare il contrario. Nell&#8217;era della velocità artificiale, la poesia resta uno spazio di contemplazione sempre accessibile per chiunque voglia ristabilire un contatto con se stesso. Quando si tratta di scegliere un libro di poesie per un&#8217;altra persona, però, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Regalare un libro di <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/poesie-sullamicizia/" data-type="post" data-id="3620">poesie ad un&#8217;amica</a> è un gesto più originale che audace, nonostante molti potrebbero pensare il contrario.</p>



<p class="has-normal-font-size">Nell&#8217;era della velocità artificiale, la poesia resta uno <strong>spazio di contemplazione</strong> sempre accessibile per chiunque voglia ristabilire un contatto con se stesso.</p>



<p class="has-normal-font-size">Quando si tratta di scegliere un libro di poesie per un&#8217;altra persona, però, non è certo come regalare un bestseller: bisogna scegliere versi che arrivino al cuore della destinataria, dall&#8217;amica introspettiva a quella scatenata, dall&#8217;amica storica alla collega a cui sei molto affezionata.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questo articolo trovi <strong>una selezione di poetesse</strong> presenti su Poetessedonne.it: non solo opere fondamentali della storia della letteratura, ma libri capaci di dialogare con caratteri, sensibilità e modi diversi di abitare il mondo.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333332b">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-a-una-donna/">libri di poesia da regalare ad una donna</a></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che ti conosce da sempre</h2>



<p class="has-normal-font-size">Ci sono amicizie che resistono ai traslochi, ai lavori, agli amori e persino alle distanze. Non hanno bisogno di essere dimostrate continuamente: esistono e basta.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per un legame così antico è difficile immaginare una voce più simbolica di <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785"><strong>Saffo</strong>.</a></p>



<p class="has-normal-font-size">Nei suoi frammenti convivono desiderio, nostalgia e affetto tra donne, raccontati con un&#8217;intensità che continua a sorprendere dopo oltre duemilaseicento anni. Non sono poesie sull&#8217;amicizia nel senso moderno del termine, ma parlano di relazioni femminili profonde, di presenze che lasciano un vuoto quando si allontanano, della memoria che conserva ciò che il tempo non riesce a cancellare.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>Poesie</em> (Franco Ferrari e Vincenzo Di Benedetto) </h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che pensa troppo</h2>



<p class="has-normal-font-size">Analizza ogni dettaglio, manda messaggi alle due di notte dopo aver avuto un&#8217;intuizione e riesce a trovare significati nascosti anche in una passeggiata.</p>



<p class="has-normal-font-size">A lei regalerei <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a></strong>.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poetessa americana non offre certezze né formule per stare bene. Fa qualcosa di più raro: insegna a convivere con le domande. Le sue poesie trasformano un giardino, un&#8217;ape o una finestra in occasioni per interrogare la vita.</p>



<p class="has-normal-font-size">Non è una lettura da consumare in un weekend: è un libro che resta sul comodino per anni.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>Poesie</em>, anche della Newton Compton</h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che sta ricominciando</h2>



<p class="has-normal-font-size">Nuovo lavoro, una separazione, un trasferimento. Oppure semplicemente quella sensazione di voler ricominciare senza sapere ancora da dove. L&#8217;eterna irrequieta, insomma.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questi casi molti regalerebbero un manuale motivazionale. Io preferisco la regina della mutazione, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/alda-merini/" data-type="post" data-id="3351"><strong>Alda Merini</strong>.</a></p>



<p class="has-normal-font-size">La sua poesia non promette che tutto andrà bene: dimostra piuttosto che perfino dal dolore può nascere una lingua capace di illuminare il mondo. È una voce che non consola con frasi facili, ma accompagna chi legge con un&#8217;onestà disarmante.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>Confusione di stelle</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che non sopporta la retorica</h2>



<p class="has-normal-font-size">Non ama le citazioni motivazionali sui social. Diffida delle frasi fatte. Quando tutti si emozionano, lei sorride con un pizzico di ironia.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poetessa giusta è <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520"><strong>Wisława Szymborska</strong>.</a></p>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/donne-vincitrici-nobel-letteratura/" data-type="post" data-id="3132">Premio Nobel per la Letteratura</a>, Szymborska riesce a parlare delle grandi domande dell&#8217;esistenza senza mai prendersi troppo sul serio. Le sue poesie sono intelligenti e spesso divertenti.</p>



<p class="has-normal-font-size">Sono perfette per chi pensa che la profondità non abbia bisogno di parole solenni.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>La gioia di scrivere</em> o <em>Canzone nera</em> (la seconda è più dark).</h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che sembra sempre forte</h2>



<p class="has-normal-font-size">È quella che tutti cercano quando hanno bisogno di aiuto, l&#8217;empatica. Eppure, quasi mai racconta il proprio dolore.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per lei sceglierei <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/russe/anna-achmatova-poetessa-del-dettaglio-universale/" data-type="post" data-id="4886">Anna Achmatova</a></strong>. La poetessa russa ha attraversato alcune delle pagine più tragiche del Novecento senza rinunciare alla propria voce. Le sue poesie parlano di perdita, dignità e resistenza con una forza che non ha bisogno di essere urlata. È un regalo che non dice &#8220;sii forte&#8221;, dice: &#8220;io ti vedo&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> Anna Achmatova, Poesie</h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica attenta ai dettagli</h2>



<p class="has-normal-font-size">Entra in una libreria e osserva la carta prima ancora della trama. Fotografa ombre, foglie, piccole cose che quasi nessuno nota. </p>



<p class="has-normal-font-size">Per lei esiste <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/cristina-campo/" data-type="post" data-id="3678">Cristina Campo</a></strong>. La sua poesia è fatta di precisione e ricerca. Ogni parola sembra scelta dopo un lunghissimo ascolto. Non è un libro da leggere in fretta, è un libro da abitare.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>La tigre assenza</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che sceglie sempre la strada più difficile</h2>



<p class="has-normal-font-size">Non prende mai la via più semplice. Si mette continuamente in discussione. Cerca autenticità anche quando costa fatica. </p>



<p class="has-normal-font-size">In lei potresti riconoscere qualcosa di <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820"><strong>Antonia Pozzi</strong>.</a> La sua poesia racconta il desiderio di trovare un posto nel mondo senza rinunciare alla propria sensibilità. Ancora oggi è una delle voci italiane più amate dalle nuove generazioni proprio perché non offre risposte facili.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong> Da regalare:</strong> <em>A cuore scalzo</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che ama scoprire ciò che gli altri non conoscono</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se la persona a cui vuoi fare un regalo possiede già tutti i grandi classici, forse è arrivato il momento di sorprenderla. Su Poetessedonne.it, accanto alle grandi autrici della storia, trovi decine di <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/" data-type="category" data-id="65">Autoritratti</a></strong> di poetesse contemporanee italiane. Sono scrittrici che hanno raccontato il proprio percorso creativo e che, in molti casi, hanno pubblicato raccolte ancora poco conosciute dal grande pubblico. Regalare uno dei loro libri significa fare qualcosa di più che acquistare un volume: significa offrire a un&#8217;amica la possibilità di scoprire una voce nuova, sostenendo allo stesso tempo la poesia contemporanea.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un libro di poesia è anche un modo di dire grazie</h2>



<p class="has-normal-font-size">Le amicizie più importanti raramente hanno bisogno di grandi dichiarazioni. A volte basta scegliere il libro giusto. Perché una raccolta di poesie non si legge una volta sola: spesso si riapre più volte di anno in anno. E quando succede, insieme ai versi, torna anche il ricordo di chi l&#8217;ha regalata.</p>



<p class="has-normal-font-size">Forse è proprio questo il motivo per cui la poesia continua a essere uno dei doni più personali che si possano fare.</p>
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