Chi mi segue su questo sito sa che passo gran parte del mio tempo a raccontare la poesia delle altre, dalle autrici dimenticate dai manuali scolastici alle poetesse contemporanee.
Oggi, per una volta, mi concedo un momento personale. È uscito La poesia non può ferirmi (Eretica Edizioni, collana Quaderni di poesia), la mia nuova raccolta poetica.
Il libro nasce da una domanda che mi accompagna da tempo: cosa resta di noi quando un’esperienza finisce? Cosa fanno la memoria, il desiderio e il dolore quando smettono di appartenere al presente e diventano racconto?
Le poesie attraversano amore, perdita, identità femminile, corpo, nostalgia e trasformazione. Accanto alla vita quotidiana compaiono figure che da anni abitano il mio immaginario di studiosa: Saffo, Medea, Dafne, Narciso, Omero. Non come semplici riferimenti eruditi, ma come presenze vive, capaci ancora oggi di aiutarci a leggere il presente.
Tra i testi della raccolta c’è anche Giulia, poesia dedicata a Giulia Cecchettin, nata dall’esigenza di interrogare il rapporto tra memoria, violenza e rappresentazione femminile. Perché la poesia, quando trova le parole giuste, può ancora aiutarci a comprendere le ferite del nostro tempo.
Il titolo, La poesia non può ferirmi, nasce invece da una convinzione maturata negli anni: la scrittura non cancella il dolore, ma può trasformarlo. Può renderlo osservabile, nominabile e condivisibile. Può restituirgli una forma.
Desidero ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno seguito Poetessedonne.it, letto gli articoli, partecipato alle iniziative del progetto e sostenuto il mio lavoro di ricerca e divulgazione. Senza questa comunità molte delle riflessioni che hanno trovato spazio nel libro non sarebbero esistite.
La poesia non può ferirmi è disponibile sul sito di Eretica Edizioni e nei principali store online.
Grazie per essere qui.
Alessia Pizzi




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