similitudini: guida con esempi e significato

La similitudine: significato ed esempi nella poesia di Saffo

La parola Similitudine proviene dal latino similis che significa “somigliante”: è una figura retorica che comporta l’accostamento di elementi simili e distinti. In questo articolo approfondirò questa figura retorica utilizzando come esempio pratico la poesia di Saffo.

Questo spazio nasce dall’incontro tra studio e divulgazione.
Come filologa, ho scelto di raccontare le figure retoriche non attraverso definizioni astratte, ma attraverso i versi delle poetesse: perché è nella poesia che le figure prendono corpo, voce, esperienza
. Se ti interessano le figure retoriche salva tra i preferiti la pagina "Guida alle figure retoriche" che è in continuo aggiornamento.

Cos’è la similitudine in parole semplici

La similitudine è una figura retorica che mette in relazione due elementi attraverso un confronto esplicito, solitamente introdotto da termini come come, simile a, così come.

Come funziona la similitudine in Saffo

Nella poesia di Saffo, la similitudine agisce sul significato. Il sentimento non viene spiegato: viene mostrato attraverso ciò che accade al corpo o nel mondo.

Esempio 1: la persona amata come oggetto naturale fragile

(fr. 105a Voigt / Ferrari)

«Come quel dolce pomo rosseggia in cima al ramo, alto sul ramo più alto, e se ne scordarono i coglitori di mele: anzi, non se ne scordarono, ma non riuscirono a raggiungerlo»

Spiegazione

Questa è una similitudine esplicita: la fanciulla, che ha mantenuto a lungo la verginità, è paragonata a una mela rimasta sull’albero, nel ramo più alto e irraggiungibile. Il verso è probabilmente tratto da un epitalamio.

  • termine reale: la fanciulla
  • termine di confronto: la mela
  • effetto: desiderio, distanza, perdita

L’immagine naturale rende visibile una condizione emotiva: l’inaccessibilità.

Esempio 2: l’amore come forza naturale distruttiva

(fr. 47 Voigt / Ferrari)

«Eros ha squassato il mio cuore
come raffica che irrompe sulle querce montane»

Spiegazione

Qui la similitudine è chiarissima:

  • Eros è paragonato al vento
  • l’anima è paragonata a un bosco scosso

L’amore non è sentimento pacifico, ma forza violenta e inevitabile.

Perché Saffo è esemplare per la similitudine

In Saffo la similitudine non è decorativa. Serve a:

  • dare forma sensibile all’emozione
  • unire corpo, natura e desiderio
  • rendere l’esperienza amorosa condivisibile

Il suo io poetico non spiega cosa prova: lo mostra.

Conclusione

Per Saffo, la similitudine è un atto di conoscenza:
l’amore esiste solo se può essere visto, toccato, sentito nel corpo e nel mondo. Del resto la poetessa è nota proprio per avere raccontato la sintomatologia dell’amore, quasi come fosse una malattia.

Domande frequenti sulla similitudine (FAQ)

Che differenza c’è tra metafora e similitudine?

La differenza principale è che la similitudine rende esplicito il confronto, usando espressioni come come, simile a, sembra. La metafora, invece, elimina il termine di paragone e crea un’identificazione diretta, più concentrata e incisiva. Per questo si dice spesso che la metafora è una similitudine abbreviata: non confronta, ma trasferisce il significato da un termine all’altro, rendendo l’immagine più immediata e potente.


Qual è la differenza tra un’analogia e una similitudine?

La similitudine mette a confronto due elementi in modo esplicito, usando connettivi di paragone come come, simile a, sembra. Il rapporto tra i termini è chiaro e immediato: un elemento viene spiegato attraverso un altro senza richiedere uno sforzo interpretativo complesso.
L’analogia, invece, stabilisce una relazione più profonda e implicita. Il confronto non viene dichiarato, ma suggerito: due elementi anche molto lontani vengono accostati fino a creare un’unica immagine mentale. Per questo l’analogia agisce più sull’intuizione che sulla spiegazione e richiede un salto interpretativo da parte di chi legge.
In sintesi, la similitudine è un confronto aperto (A è come B), mentre l’analogia è un’equivalenza sottintesa (A è B, in senso figurato).

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