ilaria negrini poetessa

Ilaria Negrini

“Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla oltre te, all’infinito?”

[“Canto d’amore” di Rilke]

Biografia

Nata a Bologna nel 1964, laureata in Filosofia, sposata, vegetariana. Ha collaborato con riviste e centri culturali. Scrive recensioni per il sito Cultura al femminile. Ha pubblicato poesie e racconti.

Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?

Nelle parole dei poeti ho sempre trovato espresse le mie emozioni, i miei pensieri e nello stesso tempo il senso di universalità di alcune domande fondamentali nell’esistenza.

A cosa si ispira la tua poesia? 

Alla ricerca di un senso dell’esistere, di verità, metafisica ma anche interiore. La mia poesia è un viaggio dentro me stessa per trovare qualcosa di universale da condividere.

Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?

“Oltre” ed. Youcanprint, 2016

“Storie sbagliate” ed. Golem 2020 (testo di poesia e racconti scritto con altre sei autrici)

Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?

Ungaretti, Rilke, Sylvia Plath, Cristina Campo, Alda Merini.

Poesia “Oltre”

Cerco l’eterno
stretta in un reale che non basta mai –
ogni dolore è uno strappo,
un’apertura verso l’alto,
verso quell’oltre che ci chiama,
gioioso e lontano,
inafferrabile
ma da sempre
dentro di noi.

Commento della poetessa

In questa poesia cerco di esprimere il senso di chiusura del finito che ci porta ad aprirci verso l’infinito: sentiamo che c’è qualcosa oltre noi stessi, che forse è prima di noi, ci precede e ci fonda.

Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?

Per trovare se stessi in una ricerca che va oltre il proprio io finito.

Cosa dicono di te gli altri?

1) Recensione di Cristina Sferra alla mia silloge “Oltre” per Cultura al femminile

Le sue poesie contengono insieme la semplicità della vita e la complessa tensione verso una dimensione altra.

Sono brevi composizioni essenziali che accolgono parole scelte e spazio infinito con una grazia singolare.

Da leggere, rileggere, respirare.

2) Recensione di Loriana Lucciarini a “Storie sbagliate” per “Gli Scrittori della Porta accanto

Un progetto che parla di violenza sulle donne, nel corpo e nell’anima e che, per farlo, unisce prosa e poesia con alternanza di voci, in modo da divenire contraltare alla violenza e dare un po’ di luce dopo aver graffiato con le parole.

Ilaria consiglia un libro di poesie

"Elegie duinesi" di Rainer M. Rilke
Voci di Poetesse

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *