E quando il sole sorge abbiamo paura
che forse non resterà
quando il sole tramonta abbiamo paura
che forse non sorgerà domattina…
Perciò è meglio parlare
ricordando
non era previsto che sopravvivessimo.Audre Lorde
Biografia
Poeta, insegnante e traduttrice italiana, residente a Santiago del Cile.
Laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Orientale di Napoli, con una tesi in “Storia dell’America Latina”, integrata da un Master in “Parità di Genere e Inclusione della Diversità”.
Il mio lavoro esplora le narrazioni femminili come pratica di resistenza culturale, combinando poesia con memoria, storia e traduzione letteraria.
La mia opera poetica ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Internazionale Triennale “La Donna si racconta” 2021.
Inoltre, il mio podcast Disordinarie: Storie di Donne è stato presentato al Festival “L’Eredità delle Donne” di Serena Dandini (2022 e 2023), riaffermando il mio impegno nei confronti delle narrazioni femminili come forme di resistenza culturale.
Nel 2024 è uscito il mio primo libro bilingue spagnolo-italiano, “Antes del alba” (Prima dell’alba) (Andesgraund Ediciones, 2024), in una seconda edizione con traduzione in portoghese, segnando una tappa importante nel mio percorso creativo.
Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?
Credo profondamente che attraverso la poesia, tutte le assenze e i silenzi possano diventare voce, resistenza necessaria per sentirci davvero noi nel mondo.
Leggere chi ci ha preceduto, chi ci ha aperto la strada, a chi siamo debitrici.
A cosa si ispira la tua poesia?
Agli spazi e ai tempi che, in ogni circostanza, le donne hanno saputo creare, lottando, esistendo e resistendo.
Alle loro voci, ai loro silenzi, alla loro luce di ogni crepa resa poesia.
Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?
Nel 2024, ho pubblicato il mio primo libro bilingue spagnolo-italiano “Antes del alba”, “Prima dell’alba”, pubblicata in una seconda edizione con traduzione in portoghese.
Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?
Vorrei non dimenticare nessuna: Audre Lorde, Susana Chavez, Alda Merini, Fadwa Tuqan, Antonia Pozzi, Conceicao Evaristo, Virgilia D’Andrea, Gabriela Mistral, Goliarda Sapienza, Anna Achmatova, Nadia Anjuman, Ana Cristina César, Patrizia Cavalli, Elvira Hernandéz, Magda Portal, Sibilla Aleramo, Alfonsina Storni, Lina Mangiacapre, Akiko Yosano (chiedo perdono a coloro che sto dimenticando in questo momento senza volerlo, giuro!)
Una poesia di Dafne
“Ho raccolto tutte le ossa
per non lasciarle nude al silenzio”.
Commento della Poetessa
È la mia più intima ed impellente necessità che nulla più del silenzio del passato resti taciuto o peggio ancora perduto.
Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?
Le mie poesie nascono da un’esigenza profonda di testimonianza.
Non scrivo per compiacere né per abbellire, ma per lasciare traccia: di ciò che è stato vissuto, di ciò che è stato taciuto, di ciò che spesso è stato strappato dalla storia ufficiale.
I miei versi camminano accanto a donne anonime, a quelle che non hanno avuto voce, a quelle che hanno resistito nel quotidiano e nello straordinario. Parlano in due lingue —perché così batte il mio cuore: in italiano e in spagnolo— e cercano un luogo tra l’intimo e il collettivo, tra la memoria personale e quella di altre.
Leggere la mia poesia è forse come entrare in una casa con le finestre aperte sul passato e sul presente, sul dolore e sulla tenerezza. Chi legge non entra come sola lettrice, ma come parte di quella narrazione necessaria su chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.
Scrivo per non dimenticare.
E affinché, leggendomi, forse qualcun altro possa ricordare ciò che credeva perduto.
Cosa dicono di te gli altri?
“In due lingue, muovendosi tra la musica dell’italiano e dello spagnolo, Dafne Malvasi, poetessa napoletana, ci regala poesie brevi e intense che, tra parole ferite, «ci fanno sentire meno morti»”.
Carolina Zamudio,
Poeta, Giornalista culturale, Direttrice di Fundación Esteros
Dafne consiglia un libro di poesie
La bandiera del Cile di Elvira Hernandéz




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