Le donne hanno intessuto un racconto di speranza, riflessione e celebrazione in occasione del Capodanno e dell’ultimo dell’anno. Attraverso le loro poesie, queste talentuose poetesse hanno catturato l’essenza di un passaggio significativo, intrecciando emozioni profonde e visioni prospettiche uniche.
In questo viaggio attraverso la poesia femminile per il cambio d’anno, esploreremo le sfumature di pensieri e sentimenti che rendono uniche queste opere. Dalle contemplazioni intime sul tempo che fugge alle promesse di nuovi inizi, dalle celebrazioni della vita all’addio al vecchio e il benvenuto al nuovo, le poesie qui presentate offrono una panoramica commovente e ispiratrice del modo in cui le donne hanno interpretato il passare del tempo e il susseguirsi degli anni.
Unisciti a noi in questo viaggio poetico, mentre immergiamoci nelle parole intrise di saggezza, amore e speranza, scritte da donne che hanno trovato il loro spazio nell’eternità delle emozioni, tramite versi che risuonano nel cuore e nell’anima.
Se le poesie di piacciono, abbiamo preparato delle grafiche di auguri da condividere sui social o tramite whatsapp per fare gli auguri: scaricale grauitamente!
Rosa dell’anno di Sibilla Aleramo
Arrivai una volta,
che un anno finiva,
in un paese di mare,
era sera era freddo
io nessuno conoscevo,
saliva alla stanza
gelida e vasta
suono di danza
e, di più lontano,
l’ansito del mare.
Così m’addormii, né più ricordo
se in sogno piansi.
Una rosa ricordo
che il domani mi comprai,
nella stanza portai
per me sola il giorno
che l’anno incominciava,
bella e bianca fiorita
per me nel mattino di gelo,
e il mare che si lamentava.
Ancora in una sera
che l’anno finisce,
vasta è la stanza
ma c’è fuoco ed è mia,
lungi il mare,
lungi chi vorrei con me, e tace,
sono sola come quella
che nella sera lontana
sì freddo aveva,
udiva il lamento del mare,
ancor non conosceva
l’amore d’oggi che tace.
Sono sola né piango,
se non forse in cuore,
c’è fuoco nella stanza,
fuori grida salve la città
grida speranza
nella notte dell’anno,
e domani, se non io,
qualcuno una rosa si comprerà.
Quadernetto di Cristina Campo
Un anno…Tratteneva la sua stella
il cielo dell’Avvento. Sulla bocca
senza febbre o paura la mia mano
ti disegnava, oscura, una parola.
E la sfera dell’anima e dell’anno
vibrava in cima uno zampillo d’oro
alto e sottile il sangue.
Ne tremavamo
sorridenti agli sguardi-all’accostarsi
buio di quel guardiano incorruttibile
che nei giardini chiude le fontane.
Cristina Campo
Capodanno ’53-’54
New Year di Carol Ann Duffy
Lascio cadere l’anno morente dietro di me come uno scialle
e lo lascio cadere. I fuochi d’artificio urgenti si scagliano
contro la notte, fiori di desiderio, fervore d’amore.
Dallo spazio che mi circonda, stando qui in piedi, plasmo
il tuo corpo assente contro il mio. Mi tocchi come l’aria che dà.
Più lontane, più vicine, le tue braccia sono tenebre, mi tengono,
così mi appoggio all’indietro, leggo il cielo che parla nella luce,
stelle sillabiche. Vedo, infine, che pregano su di noi. Il tuo respiro
è quello di mezzanotte, vivo, sulla mia pelle, attraverso i chilometri che ci separano,
campi e autostrade e città, milioni di piccole case illuminate.
Questo amore che abbiamo, dolore al contrario, rima piena, posto sbagliato,
il momento sbagliato, un dolce lavoro per le mani, la vocazione del cuore, i fuochi d’artificio
per guidare il nuovo anno, i giorni e le notti lontani sul mare scuro del cielo.
La tua bocca è neve ora sulle mie labbra, fresca, intima, il primo bacio,
un voto. Il tempo cade e cade attraverso lo spazio infinito, fino a quando siamo.
The year di Ella Wheeler Wilcox
Cosa si può dire in rima a Capodanno,
che non sia già stato detto mille volte?
I nuovi anni arrivano, i vecchi anni se ne vanno,
Sappiamo di sognare, sogniamo di sapere.
Ci alziamo ridendo con la luce,
Ci corichiamo piangendo con la notte.
Abbracciamo il mondo finché non punge,
Poi lo malediciamo e sospiriamo per avere le ali.
Viviamo, amiamo, corteggiamo, sposiamo,
coroniamo i nostri vanti, lenzuoliamo i nostri morti.
Ridiamo, piangiamo, speriamo, temiamo,
E questo è il fardello di un anno.
Tra risa, grida e coppe di spumante di Margherita Guidacci
Tra risa, grida e coppe di spumante
L’anno nuovo ha schiacciato
L’antico. Sparsi restano
Lungo le strade i cocci della festa.
E l’ombra è scesa d’un altro grado sul tuo quadrante.
Ascolta bene di Vivienne Lamarque
Ascolta bene,
bambina o bambino:
“Buon Anno!”, dice il prato
al suo fiorellino;
“Buon anno!”, dice il mare
al suo pesciolino
“Buon Anno!”, dice il cielo
al suo uccellino;
e anche il lettino al suo cuscino
e anche la tazza al suo piattino
e anche il panino al suo formaggino
e anche il cucchiaio al suo cucchiaino
e anche la sciarpa al suo berrettino
e anche la scala al suo gradino
e anche la casa al suo balconcino
e anche il sasso al suo sassolino…
e anche questa pagina
a te, bambina o bambino!
Poesia di Capodanno di Lina Schwarz
Buon Capodanno. S’alza il sipario…
Via il primo foglio del calendario!
Sui tuoi foglietti scritto che hai,
Anno che sorgi? Letizia o guai,
giornate bianche; giornate nere?..
No, i tuoi segreti non vo’ sapere;
sopra ogni pagina che Iddio mi dona
io voglio scrivere: – giornata buona.
Ti auguro tempo di Elli Michler
Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.
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