Ilaria Giovinazzo poetessa

Ilaria Giovinazzo

È l’alba. S’illumina il mondo come l’acqua che lascia cadere sul fondo le sue impurità. E sei tu, all’improvviso tu, mio amore, nel chiarore infinito di fronte a me.

(N.Hikmet)

Biografia

Nata a Roma nel 1979. Laureata in Lettere con una tesi in Storia delle religioni. Docente di Lettere e Storia dell’arte. Ha pubblicato i seguenti romanzi “Anime perdute (Effedue, 2001), “Non posso lasciarti andar via” (Prospettiva, 2005), “Donne del destino” (Besa, 2007) e le raccolte poetiche “Come un fiore di loto” (Ensemble, 2020), “La simmetria dei corpi” (Ensemble, 2021). Sue poesie sono state pubblicate su riviste specializzate, antologie e blog (De sur a sur, Atelier, Metaphorica, Transiti Poetici, La Bottega della Poesia de La Repubblica, Centro Cultural Tina Modotti). Nel 2022 pubblica il libro illustrato per bambini “Life. 10 cose importanti” (Fuorilinea) e nel 2023 cura la plaquette, edita da Ensemble, dell’evento “Sinfonie Poetiche. Concerto per corde e fiati” da lei ideato e diretto. Sempre nel 2023 esce “La religione della bellezza” per Italic PeQuod. Attualmente vive e lavora tra le colline sabine.

Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?

Ho iniziato a leggerla da adolescente, da avida lettrice di qualsiasi cosa m’imbattei in Prevért, Whitman, Ungaretti, Dickinson, Neruda. Mi ritrovai dentro quelle parole e non ne uscii più.

A cosa si ispira la tua poesia?

Alla mia vita interiore, all’esperienza di vivere in un corpo femminile, a quello che mi circonda, alla spiritualità insita nelle cose, ai diritti umani.

Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?

“Come un fiore di loto” Ensemble, “La simmetria dei corpi” Ensemble, “La religione della bellezza” PeQuod. Sono acquistabili in tutte le librerie, fisiche e on line.

Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?

Molti dei miei modelli poetici sono femminili. Tralasciando alcuni Maestri, già citati, e diversi poeti orientali come i giapponesi Basho, Issa e Ryokan, il cinese Li Po, il mistico Rumi, amo molto la poesia di Adrienne Rich, Anne Sexton, Sylvia Plath, Maram al-Masri, Silvia Bre, Livia Candiani, la Gualtieri.

Una poesia di Ilaria

Sono le illuminazioni del vento,
il canto ripetuto del cuculo sul ramo di magnolia
a darmi la consistenza del seme, l’efflorescenza del respiro,
a dirmi: taci.
La dea Tara sorride al Caos
mentre prego le cime innevate
del mio Himalaya personale.
Inspira. Espira.
Tutto sta lì a dirmi: taci.

Commento della Poetessa

Questa poesia l’ho composta in un momento di raro silenzio. Osservavo la piccola statua di bronzo della dea Tara che ho sul comodino e fuori dalla finestra un cuculo cantava. Riflettevo sul senso di questo continuo parlare, discutere, affannarsi.

Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?

Quello che spero, come ogni artista, è di prestare la mia visione e le mie parole a chi ne ha bisogno.

Cosa dicono di te gli altri?

Prefazione a La religione della bellezza, David La Mantia

È possibile trasformare un processo estetico in uno etico? La risposta è nella voce stessa di Ilaria Giovinazzo, nella sua nuova silloge dal titolo evocativo “La religione della bellezza” (il richiamo è al trattato di estetica morale di John Ruskin ma anche a quella religiosità orientale scevra dalla dicotomia occidentale spirito/materia a cui siamo abituati). È un fenomeno raro, indubbiamente, da cercare nell’armonia dell’universo, quando l’esercizio e l’esposizione al bello si trasformano in rivoluzione umana, levità, gentilezza. Ecco, è questa la missione della poetessa, in grado di accordare, nel suo lessico apparentemente semplice, suono e cose. Un vocabolario molto particolare, essenziale e scarnificato, giocato sugli infiniti, sull’essere e sull’esistere più che sul possesso e sull’avere. La poesia è lo strumento per rendersi liberi, per rovesciare una realtà faticosa o inaccettabile, per superare le costrizioni. E il metodo è sempre l’eleganza del verso, la sua armonia, una misura che diventa filosofia di vita. Quasi sacrale.

Ilaria consiglia un libro di poesie

Foglie d'erba di Walt Whitman, impossibile non affrontarlo
Alessia Pizzi

Laurea in Filologia Classica con specializzazione in studi di genere a Oxford, Giornalista, fondatrice di Culturamente.it e di Poetessedonne.it. Nel 2020 ho pubblicato il libro "Qualcuno si ricorderà di noi", dedicato alle poetesse dell'antichità, nel 2023 ho pubblicato "Poesie sul Tavolo".

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