“Sono abituato a cibarmi di nuvole e lontananza”
Eugenio Montale
Menzione Speciale “Poetesse da Ricordare”
BoEm è stata selezionata come vincitrice della menzione speciale “Poetesse da Ricordare” per il Premio Letterario L’Avvelenata 2023. La poesia vincitrice è “Mantra” con la seguente motivazione:
La poetessa autrice di “Mantra” dimostra una buona maestria nell’utilizzo delle figure retoriche, che creano un impatto sensoriale potente alla lettura. La sapiente selezione delle parole arriva a trasmettere un messaggio allo stesso tempo di profonda saggezza e di semplicità. Il mantra della poesia invita a scoprire la felicità interiore in ogni fase della vita, persino quando “il cappotto dell’inverno punge”. Un inno alla gioia da ricordare anche – e soprattutto – nei momenti più complessi. Versi indelebili per tutti gli amanti della poesia.
Alessia Pizzi, fondatrice di Poetessedonne.it e giurata del premio poesia

Mantra
Ama della parola
BoEm
lo scricchiolio del guscio
ridi all’ora della stanchezza
coltiva della rosa
la ciocca
Allenati alla gioia
perchè l’inverno ha mani grandi
baffi di brina
e un cappotto che punge
Biografia
Nata il 14 del mese corto a Milano, dove ha studiato nello storico liceo classico Berchet di via della Commenda. Donna di pianura, poeta che ascolta il mondo. Autrice di libri, libretti d’arte, aforismi, inediti e installazioni. Affascinata dal quotidiano, scrive di femminile, violenza, eros, lavoro, impegno civile, sentimenti, gender, guerre, lasciando nella chiusa sempre un’impronta di speranza. È inoltre autrice della collana di podcast SONO NATA CON LE SCARPE. TACCO 10! disponibile su YouTube, Spotify e Amazon Music. Parte della sua produzione letteraria sostiene Emergency, Save the Children, Bossy Italy Onlus, portando avanti un progetto che tende a valori di solidarietà, supporto e anti discriminazione. Come essere umano ha compiuto tre miracoli: Elisa, Pietro e Luca.
Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?
Accadono eventi che sembrano toglierci la capacità di camminare, non di seguire una strada, ma proprio la forza di proseguire. La poesia mi aiutato a ritrovare ancora i passi, con un’anima rinnovata (Sono diventata primavera attraverso inverni di sale) Ho capito quanto la poesia fosse libertà. E ho cominciato a togliermi strati di pelle, anzi direi di carne viva, che si erano accumulati e mi pesavano. E così sono diventata BoEm. Per me scrivere è come ricevere la visita di un amico inatteso inaspettato quindi ancora più gradito. E poiché scrivo tutti i giorni, ricevo questo dono ogni giorno. Devo dire che è una sensazione fantastica. Grazie alla poesia ho imparato a riconoscere il mio coraggio, iniziando a tagliare rami secchi ho imparato a riconoscere così quelli carichi di fiori di frutti. E ho capito che riconoscere il proprio coraggio ci insegna a essere felici. Perché se la poesia è un atto di vita, la felicità è un atto d’amore.
A cosa si ispira la tua poesia?
Non scrivo mai in rima. La mia è una poesia moderna, dove spesso sono protagonista ma non in senso autoreferenziale ma tessendo versi capaci di entrare in relazione e in dialogo con il lettore. Direi che è una poesia del quotidiano e il quotidiano comprende esperienze personali che possono diventare universali. Non mancano certo a ispirarmi anche esperienze ed emozioni relative a fatti di vissuti altrui Un’altra grande fronte di ispirazione è la natura che su di me è ha un effetto riflessivo e come se mi vedessi allo specchio. La natura è poesia perché, come la poesia, è anch’essa uno specchio: ci mostra chi siamo, con le nostre ombre e la nostra luce. La natura ci insegna il rispetto e la cura. E per citare una grande poetessa “Natura, la più dolce delle madri” (N.d.r. Emily Dickinson).
Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?
Scrivere Poesia Edizioni
FemmeoB – una donna in poesia (2022)
La Vita Felice edizioni
Immor(T)ale – Prefazione di Piero Marelli (2021)
Le fate ingorde – Prefazione di Elio Pecora (2018)
Antologie
“Negli occhi bambini” – Scrivere Poesia Edizioni (2022)
“Cuori a Kabul” – Graphe.it (2021)
“Saper leggere il libro del mondo”, l’antologia del premio di poesia “Fabrizio De André. Parlare Musica” vol. XII – Ed. Zona (2020)
LIBRETTI D’ARTE
Edizioni Pulcinoelefante
In ascolto (con illustrazioni di Alberto Casiraghy) L’aria (con illustrazioni di Luigi Mariani)
Oggi cucino (con illustrazioni di Alberto Casiraghy)
Edizioni LA PORTA NERA
Itaca dalla silloge Immor(T)ale – illustrazione a tiratura limitata a cura dell’artista Carlo Oberti
Edizioni Fiori di Torchio
Una Penelope a rovescio – Prefazione di Piero Marelli – plaquette a tiratura limitata
Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?
Amo spaziare molto nella lettura di Poesia, anche tra autori emergenti. Però direi che i poeti a me più cari sono sicuramente Alda Merini, Giorgio Caproni, Giuseppe Ungaretti, e Wislawa Szymborska passando per Sandro Penna e Camillo Sbarbaro.
Una poesia di BoEM
Guardo il mare dall’alto la testa abbandonata all’oblio del vento di grilli il sottofondo un mantra ipnotico musica che non conosce silenzio il passero sul fico cerca la pazienza del falco Il mare dall’alto non ha voce e bianca la schiuma dell’onda ricorda delle nuvole la lontananza
Inedito di ©️BoEm
Commento della Poetessa
Lascio al lettore l’interpretazione. Penso che “Chi legge poesia trova ciò che stava cercando anche se il poeta non l’aveva scritto’ (BoEm).
Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?
Mi hanno definita “donna esclamativa, ossimoro in poesia”; mi adopero per testimoniare la gioia del vivere in totalità, in contrapposizione con la violenza che soffoca ogni pensiero. La mia è una poesia breve, pregna di immagini di forza espressiva, già anche sovratitolata e tradotta in musica, pittura, arte visiva e lingua LIS, sempre all’insegna di accessibilità, inclusione, contaminazione e cooperazione, che quasi impone una riflessione sul nostro vivere il presente. E cerco di trasmettere la mia capacità di commuovermi a chi si avvicina ai miei versi.
Cosa dicono di te gli altri?
Tratto da Parola Poesia su “Le fate ingorde”
Emanuela canta tutto questo ricco mondo di donne, che non sono sante con l’aureola ma creature vive, fatte di impasto complicato, rabbia, bisogno di comprensione, senso di rivincita, erotismo impellente, desiderio, ma anche ricche intuizioni alte, tenerezze, spaesamenti, struggimenti emotivi, motivi contraddittori e complessi. Così come sono, del resto, i movimenti di ogni anima umana, anche di uomini – e non solo di donne – che vivano, che crescano, amino, odino, soffrano, gioiscano. Questo il fascino e la ricchezza di ogni vita che senta, che rifletta, che crei, che creda o che disperi. La grandezza dell’Essere, insomma.
Tratto da Modulazioni Temporali su “Immor(T)ale
Senza falsi pudori, senza retorica, l’autrice descrive l’amore tra due amanti con mille sfaccettature diverse: passione, erotismo, sensualità ma anche tenerezza, intimità, sintonia. L’amore come sentimento che travolge, l’amore da raccontare senza metafore, con versi che intrigano e coinvolgono il lettore senza mai urtarne la sensibilità. Emozioni profonde, legate anche alla fisicità di un rapporto sentimentale, sensazioni intime che non sono solo ricerca dell’altro ma ricerca di sé, esplorazione di un corpo che ama e che vuole essere amato.
BoEm consiglia un libro di poesie
“ Il corpo segreto” a cura di Luigi Cannillo edizioni Lieto Colle




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