wallada bint al mustakfi poetessa

Wallada bint al-Mustakfi, orgoglio andaluso

Certo, da una donna vissuta attorno all’anno Mille non ci si aspetta mica che vada a dire in giro:

Cammino orgogliosa per la mia strada…

Eppure in quei tempi a Cordova, capitale dell’Andalusia, si respirava a pieni polmoni aria di libertà culturale: tanto che una nobildonna come Wallada, figlia peraltro di uno degli ultimi califfi Omayyadi della città, si mise ad insegnare e a scrivere poesie creando un vero e proprio salotto letterario. In Italia la sua opera arriva grazie a Claudio Marrucci, studioso italiano che ha curato una splendida traduzione delle sue poesie dallo spagnolo (l’originale è in arabo), inserendo nel libro anche i componimenti delle allieve di Wallada, come ennesima testimonianza del grande lavoro di questa donna.

La Saffo andalusa

Ecco quindi subito spiegato perché Wallada è conosciuta come la “Saffo Andalusa” e in Spagna è considerata una vera e propria star: anche lei, come la poetessa di Lesbo, era aristocratica, consapevole della propria voce poetica, ma soprattutto aveva una cerchia di alunne con cui condividere la sua poesia (oltre che qualche amore, pare). Ma c’è qualcosa che differenzia la poetessa andalusa da quella greca: Wallada non si sposò mai e non ebbe figli (anche se il suo nome significa “colei che dà alla luce”) e fu proprio una ribelle, come si evince dalla sua biografia e dai suoi versi, tanto che rinunciò alle sue ricchezze e smise di portare il velo prediligendo abiti su cui venivano ricamate le sue poesie. Lo stile di vita sovversivo sicuramente le fece bene, visto che visse ben novant’anni!

I am, by Allah, fit for high positions
And am going my way, with pride!
Forsooth I allow my lover to kiss my cheek
And bestow my kisses on him who craves it

(Wallada qtd. in Ibn Bassam 433, tr. Segol 160)

Per il volere di Allah, ricopro alte cariche
e vado con orgoglio per la mia strada.
Permetto senz’altro al mio amante di baciarmi la guancia
e concedo i miei baci a chi lo desidera.

traduzione letterale di Alessia Pizzi

Scambi poetici con gli amanti

Wallada non solo si racconta, ma è anche raccontata dal suo amante, Ibn Zaydun. Famosi i loro gazhal, poesie erotiche di stampo arabo, in cui Wallada sovverte le regole dell’amore cortese – molto simile allo Stilnovo – passando da “oggetto” a “soggetto” del desiderio. Wallada bacia chi vuole e chiede a Ibn di “aspettare la sua visita”; d’altro canto Ibn soffre d’amore, si sente abbandonato, e alla fine la tradirà scatenando tutta la sua gelosia e la fine della loro passione.

In times gone by we demanded of each other
Payments of pure love and were happy as colts running free in a pasture.
But now I am the only one who can boast of being loyal.
You left me, and I stay here, still sad, still loving you.
(Ibn Zaydun tr. Stewart 312-3)

Prima ci chiedevamo l’un l’altra pagamenti di amore puro ed eravamo felici come puledri che corrono liberi in un pascolo.
Ma ora sono l’unico che può vantarsi di essere leale. Mi hai lasciato, e io resto qui, ancora triste, ancora innamorato.

traduzione letterale di Alessia Pizzi

When the evening descends, await then my visit, because I
see the night is the one who keeps secrets best[ is best
keeper of secrets].
I feel a love for you, which – if the sun would have felt a
similar love, she would not rise; and the moon, he would not
appear; and the stars, they would not undertake their nightly
travel.
(Wallada tr. Schippers 144)

Quando scende la sera, in quel momento aspetta allora la mia visita, perché la notte mi sembra l’unica che mantiene davvero i segreti.
Provo un amore tale per te, che – se il sole avesse mai amato così, non sorgerebbe;
e la luna non apparirebbe;
e le stelle non avrebbero intrapreso il loro viaggio nella notte.

traduzione letterale di Alessia Pizzi

Video di Approfondimento

Ho parlato di Wallada su CulturaMente e pubblicato un video di approfondimento che spero possa essere d’aiuto per mettere a confronto la sua poesia con quella di Saffo, specialmente per quanto riguarda il tema della gelosia, trattato da entrambe.

Bibliografia consigliata

C. Marrucci, FusibiliaLibri, "Cammino orgogliosa per la mia strada"

Iman Said Darwish, Courtly Culture and Gender Poetics:Wallada bint al-Mustakfi and Christine de Pizan di Iman Said Darwish (Fonte: Academia.edu)
Alessia Pizzi

Laurea in Filologia Classica con specializzazione in studi di genere a Oxford, Giornalista, fondatrice di CulturaMente e di Poetesse Donne. Nel 2020 ho pubblicato il libro "Qualcuno si ricorderà di noi", dedicato alle poetesse dell'antichità, nel 2023 ho pubblicato "Poesie sul Tavolo".

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