Sono una donna / credono che la mia libertà sia loro proprietà / e io glielo lascio credere/ e avvengo
(K. Haddad)
Biografia
Agnese Coppola, nata a Nola in provincia di Napoli, dal 2006 vive e lavora in provincia di Milano. Fondatrice del progetto scolastico Io sono Lilith dal 2014 presso l’IIS ALESSANDRINI di Abbiategrasso dove lavora come insegnante di lettere moderne anche se si è laureata in Lettere classiche. Il progetto Io sono Lilith si propone di riportare alla luce il talento rubato alle donne nel corso della storia, tema che ha da sempre investito la produzione poetica e non solo di Agnese Coppola, autrice di diverse sillogi poetiche come Ho sciolto I capelli, Abbracciami Frida (La ruota edizioni), Specchi dialogo poetico con Gianni Bombaci (Il raccolto dei poeti edizioni) e La sete della sera (La vita felice edizioni). Si segnalano pubblicazioni in antologie varie. Agnese Coppola è promotrice di eventi culturali dove non viene mai trascurato l’impegno civile.
Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?
La poesia nasce da un volo di mosca, ovvero da un frammento del poeta greco Simonide di Ceo che già dai banchi del liceo mi ha fatto assaggiare la potenza della poesia che consegna a chi sa ascoltare uno sguardo diverso sul mondo, la vita, la storia.
A cosa si ispira la tua poesia?
La poesia è il mondo con le sue comparse. Mi lascio attraversare dalle storie, dagli avvenimenti, dalle persone che ho vicino o che incontro. La poesia è un’osmosi, una voce che si fa corpo e carne e inizia a raccontare ciò che diversamente non riuscirei a decifrare. Il mondo per me è un’immagine che diventa parola e lotta. La poesia è un frammento di diritti che dobbiamo a noi stessi e agli altri. Ma poi in realtà so che la poesia è un mistero che mi appare e non so ben piegare se non attraverso il verso.
Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?
- Ho sciolto I capelli, abbracciami Frida (La ruota edizioni)
- Specchi ( il raccolto dei poeti edizioni)
- La sete della sera (La vita felice edizioni)
Da La sete della sera, ed. La vita felice
Ho rotto anche oggi
una parola
è un giorno di festa.
Ascolta il rumore
del guscio spaccato di noi.
Tintinnano le mani
alla ricerca di te.
Tentativo vano
di erbosa luce di campo.
Commento della Poetessa
In questa poesia cerco di raccontare il mio agone con la parola, il mio tentativo vano di interpretazione del sentire e far poesia, la fragilità dei rapporti umani e della trasposizione degli stessi in versi. Non amo spiegare la mia poesia, preferisco lasciarla ai lettori.
Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?
Lascio questo spazio ai vecchi e futuri miei lettori.
Cosa dicono di te gli altri?
Dalla prefazione di Rossella Tempesta
Una silloge dal segreto incanto – e tormento. Ad attenderci, lungo il cammino della lettura, ci sarà «legno ingrossato e mele carnali» – la materia sensuale come un fragrante raccolto «nella cesta dei poeti». La struttura di questa raccolta è incardinata secondo un corpus principale di un’ottantina di poesie, rapsodicamente accomunate per temi. Un palinsesto caratterizzato da una variegata compattezza di fondo, che di colpo pare infrangersi contro un nuovo, inopinato capitolo denominato a tutta pagina Frattura; un subitaneo punto di faglia che sembra voler scardinare l’insieme, disarticolando l’architettura convenzionale di una consueta, generica collezione poetica.
Dalla postfazione di Roberto Comelli
Una silloge dal segreto incanto – e tormento. Ad attenderci, lungo il cammino della lettura, ci sarà «legno ingrossato e mele carnali» – la materia sensuale come un fragrante raccolto «nella cesta dei poeti». La struttura di questa raccolta è incardinata secondo un corpus principale di un’ottantina di poesie, rapsodicamente accomunate per temi. Un palinsesto caratterizzato da una variegata compattezza di fondo, che di colpo pare infrangersi contro un nuovo, inopinato capitolo denominato a tutta pagina Frattura; un subitaneo punto di faglia che sembra voler scardinare l’insieme, disarticolando l’architettura convenzionale di una consueta, generica collezione poetica.
Agnese Coppola consiglia un libro di poesie
Non ho peccato abbastanza. Antologia di poetesse arabe contemporanee, Mondadori.




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