Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta. Così Proserpina lieve vede piovere sulle erbe, sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera. Forse è la sua preghiera.
(Alda Merini da “Vuoto d’amore)
Biografia
Mi chiamo Jessica, ho 36 anni e scrivo poesie da quando ne avevo 15. Sono laureata alla triennale di Scienze delle Comunicazioni e DAMS dell’ Università degli studi della Calabria e Specializzata in Letteratura, lingua e cultura italiana. Nata in Calabria dove vivo tutt’ora.
Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?
Amo leggere poesie e libri in generale. Lo faccio da quando ho 9 anni e quando lo faccio è il momento della giornata in cui mi sento completamente libera e viva.
A cosa si ispira la tua poesia?
Alla vita quotidiana, alla natura e alle emozioni che sento negli attimi di quiete.
Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?
Si. Ho pubblicato la mia prima silloge poetica a dicembre 2023 ed ha come titolo “Attimi”. Si trova online su tutte le piattaforme di acquisto libri e in una piccola libreria della mia città.
Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?
Alda Merini, Pablo Neruda e Giuseppe Ungaretti
Una poesia di Jessica
Come una luce incastonata
in un delicato cristallo,
così la mia anima
resta in attesa, sognante e trepidante,
di un sereno e speranzoso futuro.
Sogna un destino felice
dopo un lungo cammino di ostacoli e sofferenze.
In attesa di una dolce carezza
che guarisca mente, pensieri e spirito.
In cerca di una mano
pronta a raccogliere le amare lacrime
di un cuore indurito
che non riesce più a versarne.
In fondo ancora con la speranza di trovare
un posto sicuro nel mondo,
qualcosa che le possa donare
quella fiducia in un futuro felice
che pare ormai sfumata.“Cristallo”
Commento della Poetessa
Ho scelto questa poesia perché è una delle ultime. L’ inizio di una Rinascita che sto affrontando da poco più di un anno quando dopo tutti questi anni ho deciso di iniziare ad amarmi un po’.
Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?
Mi piacerebbe che il lettore si sentisse parte delle mie poesie. Che si riconosca nelle mie parole e capisca che non è solo ad affrontare sensazioni, ostacoli e dolori che subiamo.
Cosa dicono di te gli altri?
Da Gioialibro.it:
Versi semplici e profondi raccolti nella silloge Attimi in cui la poetessa lascia andare l’emozione andando ad abbracciare se stessa e gli altri. Un pensiero, una carezza, un gesto di bontà che rivolge al suo lato intimo che desidera essere visto e amato. Accettazione ma non accondiscendenza verso l’animo umano, culla di unicità, splendore e tenebre, ed anche un pensiero verso i dimenticati, i considerati ultimi, gli innocenti, i bambini che hanno conosciuto l’abbandono, la mancanza, ancor prima dell’affetto. Se la poesia ha un costrutto dietro e regole da seguire, Jessica Malagreca compone i suoi versi seguendo il ritmo delle emozioni che prova, svela il vero sentire dietro la frenesia del quotidiano, pone al centro il fulcro dell’esistenza: Vivere!
Jessica consiglia un libro di poesie
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