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amanda gorman poetessa riassunto

Amanda Gorman, una voce di speranza

When the mind is freed, when we take another look,
We see that the books are open,
The silence of a blank page broken
By truth being shared, written, spoken.

Making Mountains As We Run
scritta in onore del presidente di Harward
Lawrence S. Bacow

La verità viene condivisa, scritta, raccontata. Così si supera, secondo Amanda Gorman, il silenzio di una pagina bianca. E se oggi possiamo conoscere la voce di questa poetessa probabilmente è proprio grazie alla “parola condivisa” del suo professore delle superiori. Fu lui ad incitarla a partecipare al Youth Poet Laureate di Los Angeles con le sue poesie sull’ingiustizia sociale, e lei fu la prima a vincere questo premio. Era il 2017.

Il primo libro di poesie, The One for Whom Food Is Not Enough, segue questa vittoria.

Amanda Gorman, una poetessa per Biden

Classe 1998, laurea ad Harward, Amanda è una giovane poetessa che ha già fatto parlare molto di sé Oltreoceano. In Italia è diventata nota nel 2021 grazie alla poesia The hill we climb, realizzata in occasione dell’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Tale poesia è stata pubblicata tradotta in italiano con una nota di Oprah Winfrey: si trova in libreria edita da Garzanti.

Nel testo si inneggia ad una America differente, dove anche “una ragazza nera e magrolina, che discende dagli schiavi ed è stata cresciuta da una mamma single, può sognare di diventare Presidente, solo perché recita una poesia per uno di loro“. Amanda, che su Wikipedia viene descritta con un problema di articolazione di alcune vocali, in questo video recita in maniera impeccabile la sua poesia:

We, the successors of a country and a time
Where a skinny Black girl,
Descended from slaves and raised by a
single mother,
Can dream of becoming president,
Only to find herself reciting for one.

The hill we climb

Il valore delle radici

Il tema della madre single torna anche nella poesia “In this place”, realizzata per l’incoronazione della Poetessa Laureata Tracy K. Smith e letta presso la Biblioteca dei Congressi; in questi versi Amanda esprime la gratitudine nei confronti di sua madre, un’insegnante che l’ha cresciuta da sola e l’ha resa una “figlia” in grado di “scrivere questa poesia per te” (mamma, n.d.r.).

There’s a poem in Los Angeles
yawning wide as the Pacific tide
where a single mother swelters
in a windowless classroom, teaching
black and brown students in Watts
to spell out their thoughts
so her daughter might write
this poem for you.     

In this place

Un tema ricorrente è anche quello della “black and skinny girl”, che ritroviamo nuovamente nel componimento At the Age of 18-Ode to Girls of Color, in cui la poetessa concentra la sua speranza per un mondo migliore dove anche una ragazza nera e magrolina ha il potere di illuminare Los Angeles per tutta la notte:

I blinked in the majesty of the color within myself,

blinded by the knowledge that a skinny black girl, a young brown teen,

has the power to light Los Angeles all night,

the radiance to heal all the scars left on this city’s pavement.

Ode to girls of color

La fiducia nell’oscurità

Nelle poesie di Amanda c’è sempre la fiducia nell’oscurità e nell’errore come momento per ritrovare la luce. Emerge quindi un approccio ottimista, già evidente nella poesia The hill we climb, che conduce il lettore a farsi forza nei momenti di sconforto e a credere che ci sia sempre tempo per rialzarsi. In “The miracle of morning”, un altro componimento, la poetessa afferma che “in questo caos, scopriremo la chiarezza”:

We ignite not in the light, but in lack thereof,

For it is in loss that we truly learn to love.

In this chaos, we will discover clarity.

In suffering, we must find solidarity

The miracle of morning

Una “poetessa di corte” moderna?

Come è facile evincere, la poesia di Amanda è spesso d’occasione. Premiazioni e insediamenti sono i momenti migliori per chiamare una poetessa a elogiare “i vincitori”, a prescindere dal loro ruolo nella società. Sempre nel 2021, infatti, Amanda è stata chiamata a presentare l’altleta Simone Biles agli InStyles Award. Il risultato è “The greatest”:

I am here to celebrate the symbol that is Simone
Most well-known for being the most accomplished gymnast of our time
But it is time we see Simone as far more than her 32 medals
She is a champion because she never settles for less than the rebel she is

Sono qui per celebrare il simbolo che rappresenta Simone

Rinomata per essere la migliore ginnasta del nostro tempo

Ma è tempo che Simone sia vista non solo per le sue 32 medaglie

Simone è una campionessa perché non si accontenta mai di meno della ribelle che è

This is the thought, the thrill, the thunder behind her throne
Simone has showed that power is listening to a voice that is your own
That greatness lies not in if we’ve won, but if we’ve grown
And that if one woman speaks her truth, she is never alone

Questo è il pensiero, il brivido, il tuono dietro il suo trono

Simone ha dimostrato che il potere sta nell’ascoltare la tua voce

che la grandezza non risiede nella vittoria, ma nella crescita

E che se una donna dice la sua verità, non è mai sola

Il ritratto di Amanda dipinge la donna prima della ginnasta, una donna che si è fatta avanti paradossalmente tirandosi indietro alle Olimpiadi di Tokyo 2021. A 24 anni Simone ha dichiarato di avere dei problemi di ansia che non le consentono più di gareggiare e che la tormentano da tempo: come è riportato su La Repubblica, l’impossibilità di fermarsi ai primi segnali di sfinimento sarebbe stata dovuta al senso di rivalsa che la ragazza aveva nei confronti del suo molestatore, il medico sportivo condannato all’ergastolo per aver abusato di oltre 250 atlete.

Amanda, celebrando Simone, ha voluto sottolineare che fermarsi e ascoltare i propri bisogni non è mai una vergogna, ma anzi una grande forma di forza e di rispetto verso se stessi, anche quando in ballo c’è un titolo mondiale. Sembra un concetto banale, ma se ci pensiamo a fondo, non è affatto così nella nostra società.

Le traduzioni dei versi delle poesie sono di Alessia Pizzi.

Puoi seguire Amanda su Facebook.

Bibliografia Consigliata

Il sito ufficiale: theamandagorman.com
Gorman, Amanda; The hill we climb, Garzanti,2021: Link di Acquisto

Credits Immagine

Chairman of the Joint Chiefs of Staff from Washington D.C, United States, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Modifiche all’immagine originale

L’immagine originale è stata tagliata lasciando solo il volto; è stata modificata online con “effetto disegno a matita” e inserita nella copertina dell’articolo.