“Io non parlo di vendette e di perdoni; la dimenticanza è l’unica vendetta e l’unico perdono”
Jorges Luis Borges
Sono una poetessa poliedrica, nella poesia e nella prosa mi piace sperimentare. Faccio parte di due gruppi di scrittori attivi a Firenze: Affluenti ed Essecìeffe – Scrittura Creativa Firenze. Nel 2014 Booksprint Edizioni ha pubblicato la mia silloge poetica “Nuvole e sogno”. Nel 2015 ho vinto il Premio Nazionale di Poesia Mario Gori. Successivamente ho partecipato alla seconda antologia del gruppo Affluenti con tre prose poetiche. Attualmente continuo a divertirmi con la scrittura creativa e prendo lezioni di canto.
Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?
È nato quando frequentavo le elementari. Avevo bisogno di uno spazio personale ed intimo per esprimermi in libertà e per sperimentare la nascente passione per le storie.
A cosa si ispira la tua poesia?
Si ispira alle mie riflessioni sulla vita, alle mie sensazioni ed ai miei sentimenti.
Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?
Ho pubblicato la silloge “Nuvole e sogno” (acquistabile sul sito di Booksprint Edizioni e sui principali store online) e la silloge “Il mio gioco preferito” , acquistabile sul sito di Ensemble Edizioni e sui principali store online.
Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?
Tra i poeti mi ispiro ad Ungaretti, Baudelaire, Leopardi, Borges. Tra le poetesse: Dickinson, Saffo, Candiani, Szymborska.
Una poesia di Federica
“Il dolore o la pazzia o l’orgasmo”
Ho pensato di impazzire
come vetro offuscato
da un lento grido
Commento della Poetessa
Nello scrivere questa poesia ho immaginato una situazione in cui la ragione viene offuscata dal dolore e allo stesso tempo un’altra situazione in cui i vetri di una macchina vengono offuscati a causa di un amplesso consumato al suo interno.
Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?
Le mie poesie aiutano a scavare dentro di sé, a dolersi ma anche a gioire della vita.
Cosa dicono di te gli altri?
“Poesie potenti” Recensito in Italia il 18 agosto 2023
Non sono un esperto né un appassionato della Poesia, ma questa raccolta mi ha colpito particolarmente. Federica Bembo dichiara fin dall’inizio di non essere curabile, e da questa premessa scaturiscono versi dove la semplicità si fa bellezza. Non c’è una ricerca formale di struttura ma una scelta delle parole accurata che coglie sempre il segno. Alcuni brani sono anche giocosamente ironici e dissacratori, ma nel complesso è da ammirare la generosità dell’autrice nel mettere a nudo la propria anima facendo risuonare quella di chi legge. Riporto alcuni stralci qua e là e lascio giudicare a voi “La cura per la pazzia esiste da sempre ed è solo altra pazzia” “Capisco questi giorni fragili. Di te amo l’amore e di me questa sete” “Bacio il tuo nome” “C’è qualcosa che non quadra in questa realtà… appesa a un chiodo di paura” C’è anche una parte di poesie parodiate, dove Federica dimostra di saper padroneggiare anche i registri più leggeri. Lettura consigliatissima.
Federica consiglia un libro di poesie
"La gioia di scrivere" di Wislawa Szymborska, per la potenza del suo linguaggio semplice ma incisivo.




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