Forse solo chi vuole s’infinita
Eugenio Montale
Biografia
Jessica Gentile nasce a Gallarate nel 1995. Dopo la maturità classica, si trasferisce a Milano e inizia a formarsi professionalmente come attrice, prima alla Scuola di Teatro Grock e poi alla Scuola di Teatro Scimmie Nude. Attualmente fa parte del collettivo dei giovani attori professionisti Atelier Scimmie Nude, sia come attrice che come aiuto-drammaturga. Lavora nello stesso tempo anche nel settore dell’audiovisivo:cinema, pubblicità e nel mondo podcast come speaker. Tiene inoltre alcuni laboratori sulla lettura ad alta voce e insegna teatro ai bambini delle scuole elementari. Nel 2020 pubblica con la casa editrice Eretica Edizioni “Fil noir”, la sua prima raccolta poetica, nel 2023 arriva terza classifica al premio poetico L’avvelenata.
Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?
Il mio amore per la poesia nasce dall’amore per ciò che è o troppo vicino o troppo lontano, in ogni caso invisibile, non di questo mondo.
A cosa si ispira la tua poesia?
È la mia umanità e quella degli altri che ispira la mia poesia.
Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?
Sì, si chiama Fil Noir, è edita da Eretica Edizioni e si può acquistare sia sul sito della casa editrice che sui siti dei principali rivenditori online, tra cui Amazon e Ibs.
Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?
Non ho modelli particolari o, meglio, non sono solo i poeti ad ispirarmi, ma spesso gli artisti tutti. Se devo indicare dei nomi però posso dire: Fermando Pessoa, Mariangela Gualtieri, Eugenio Montale sopra tutti.
Una poesia di Jessica
In un bagno mi sparo
per non essere più di questo
un attimo che oscilla
tra una merda e un canto
Commento della Poetessa
Mi risuona molto il rapporto tra l’uomo e il divino, tra il mio sentirmi insignificante in quanto essere umano e il mio poter pensare ed intuire l’infinito, sempre in quanto essere umano. Ecco allora che l’uomo non può che vivere in una continua frattura, tra l’essere piccola cosa e allo stesso tempo emanazione dell’eternità dell’universo.
Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?
Non so se dovrebbero leggerle. Sicuramente parlano anche un po’ di loro, perché parlano un po’ dell’uomo: magari questa è una buona ragione.
Cosa dicono di te gli altri?
Da Eretica Edizioni:
“Questa raccolta di poesie è sorprendente, leggendola sono rimasto con il cuore appeso ad un filo, noir appunto, ma denso, al contrario, di forza vitale e luminosità. Infatti queste poesie colpiscono per le immagini che sono allo stesso tempo dolcissime e crudeli. La lotta di un’anima che cerca con speranza la vita. C’è una precisa volontà nell’autrice di non abbandonarsi mai allo scontro del nostro essere con il ‘filo nero’ della vita, ma anzi di proporci con semplicità la sua ferma e limpida reazione. Sento che il suo tentativo riuscito non è quello di indicarci la via per trovare un equilibrio all’esistenza, ma quello di aiutarci ad interpretarla personalmente per viverla e goderla, senza mascherare la purezza della nostra anima, senza il rimpianto di quella che poteva essere. Nessun dramma nostalgico, il coraggio, invece, di una fede incrollabile in quello che siamo così come siamo e la consapevolezza che la bellezza di esistere è la lotta per esistere.”
Jessica consiglia un libro di poesie
Fuoco centrale di Mariangela Gualtieri




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