“Tanta gente non lo sa e dunque non se ne cruccia, la vita la butta via e mangia soltanto la buccia”
Gianni Rodari (I bravi signori)
Biografia
Nata a Sassuolo Mo il 27/11/72 studi classici. Inizia a scrivere sotto contratto nel 2016 prima con il Seme Bianco e Lupo editore poi con Altromondo Aletti Vertigo e infine Argentodorato SBS edizioni e Armando Curcio editore. Vince molti premi e riconoscimenti tra cui quello per la miglior recensione al libro di Feltri. Premio Alda Merini, candidata al premio strega poesia con “Mani in extasy” nel 2023. Menzione d’onore con “Come un chiodo nella carne” sempre nel 2023. Primo posto al premio Anna perelli di Cento(Ferrara) medaglia e diploma al premio “I fiori sull’acqua”….scrive per alcune riviste locali.
Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?
Sinceramente non so spiegarlo bene. Mi è sempre piaciuto studiare l’italiano, forse ereditato da papà. La poesia mi affascina per la sua musicalità. Credo sia un’arte che le contiene tutte, dalla musica appunto, alla scultura, alla pittura. Con le parole io sento di dipingere panorami, scolpire forme, creare musiche e suoni. Nature morte e vive. È una magia bellissima, un potere straordinario che sento di possedere nelle mani che non mi fa mai sentire sola.
A cosa si ispira la tua poesia?
Paradossalmente a tutto. Alla mia vita e esperienza personale. Agli altri poeti più o meno famosi. A ciò che leggo, vivo e vedo durante le mie giornate e nottate. Una cosa a cui mi ispiro molto però è la fotografia e le immagini, soprattutto quando mi manca un incipit.
Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?
Ho pubblicato “Silenzio. Le mie mille parole” con Armando Curcio editore. “Psychedelic” con Lupo editore. “Mani in extasy” con SBS edizioni. “Matrioska” con Vertigo. “Silenzio e parole” con Altromondo. “Mi sono raccolta” con La rondine. Si possono trovare su Amazon La Feltrinelli Il Libraccio. Su tutte le piattaforme e su ordinazione in tutte le librerie e sui siti delle case editrici.
Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?
Mi piace moltissimo Virginia Woolf come scrittrice , come poetessa Alda Merini ovviamente anche per similitudini di vita. Però apprezzo molto anche i poeti emergenti. Non credo di “usarli” come modelli. Mi piace leggerli, farmi attraversare ma non contaminare più di tanto. Penso che per fare poesia occorra essere totalmente se stessi.
Una poesia di Chiara
Si deve rischiare
e anche raschiare il fondo
quando si tocca l’abisso.
Mica sempre si deve risalire,
il mondo è bello anche al contrario,
anche dall’altra parte.
Bisogna mettere finestre anche dove non ci sono muri,
anche dove non ci sono case
per costruire panorami
e davanzali a cui affacciarsi a respirare.
E balconi per stendere
e piante da annaffiare.
Bisogna mettere porte anche nel nulla
da lasciare aperte per entrare
e ospitare gente
e Babbo Natale.
Si deve vivere amando la morte e il dolore
perché vuol dire che siamo vivi
e le lacrime acqua benedetta.
Si può non dire la verità ma esserla.
Bisogna mettere più finestre e meno specchi,
anche dove non ci sono muri.
Anche dove non ci sono case …“Finestre”
Commento della Poetessa
Occorre essere aperti al nuovo, anche quando c’è dolore. Non chiudersi, non fermarsi, non smettere di costruire anche quando le cose vanno male. Anche il vuoto offre opportunità meravigliose anzi, forse di più. È proprio lì che possiamo sbizzarrire la nostra fantasia, creatività. Proprio dove non c’è niente. O dove c’è del male. Il nulla non deve fare paura, deve stimolare, a fare, a sognare, ad andare avanti. Perché c’è più spazio, ci sono più occasioni, quando a volte si pensa il contrario.
Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?
Presuntuosamente per avere una visione della vita senza mezze vie e positiva. Per avere spunti curiosi anche sui lati meno belli dell’esistenza. Perché la vita va presa con curiosità più che con coraggio che spesso non si trova.
Cosa dicono di te gli altri?
Da Antenna web su “Mani in exasy”:
In questo continuo flusso di coscienza che anima le pagine del libro, prendiamo consapevolezza che le mani e il pensiero possono trasformare il nostro modo di essere. Come un raggio di luce attraversa le tenebre, così ogni parola scritta diventa una speranza e un messaggio di resilieza.
Il caos diventa ordine, la rabbia si placa, le mani che reagiscono e che creano sia nel bene che nel male, sta a noi decidere.
Chiara consiglia un libro di poesie
Consiglio di leggere le poesie di Saffo. Le trovate nell'edizione Bur.




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