sheila moscatelli poetessa

Sheila Moscatelli

Se è per amore, ci verrà perdonato, resteranno dopo di noi letti sfatti e città iniziate, tende schiuse, oggetti appena sfiorati e un po’ di stoviglie sporche. Se è per amore, non resterà dopo di noi il vuoto, c’è una tale innata discordanza grammaticale, il vuoto non può abitare in luoghi segnati dai nostri corpi, usciranno da essi piuttosto bambini, paesi e tutti i colori. Se è per amore, dalla nostra parte ci saranno animali, cani abbandonati. Loro ci perdoneranno l’immobilità e lo sguardo perso in qualche punto in noi. Staremo sdraiati e ci cammineranno sopra giorni e correnti. Costruiranno su di noi una città e liberi elettroni si affolleranno su di noi, ronzeranno, e i sogni, i sogni saranno nostri per sempre.

Tomasz Różycki

Sheila Moscatelli è nata a Terni il 31 dicembre del 1977 e vive a Ravenna, dove fa il medico e pratica yoga. Suoi testi appaiono su blog letterari e riviste on line come Atelier, Interno Poesia, Poeti Oggi, La poesia e lo spirito, Versolibero. Alcuni suoi testi sono stati tradotti in spagnolo per il Centro Cultural Tina Modotti. Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie “L’essenziale” per la casa editrice FirenzeLibri nel 2023, e la sua seconda raccolta, “Una spiga”, pubblicato da PeQuod nella collana Portosepolto, disponibile negli store on line e fisici da marzo 2025. Collabora come redattrice alla collana di poesia Fuori Stagione.

Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?

La poesia per me è esigenza e ricerca. Riempie di senso il quotidiano e apre un canale con l’eterno. Sapere che altri prima di me hanno vissuto e sentito le stesse emozioni mi fa sentire accolta e mi consente di non sentirmi sola.

A cosa si ispira la tua poesia?

Alla vita, soprattutto alla sua parte invisibile, al corpo, alla natura.

Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?

Nel 2023 ho pubblicato “L’essenziale” nella collana Fuori Stagione per la casa editrice FirenzeLibri; questa raccolta è il risultato della mia ricerca sull’amore e sulla relazione con l’altro e con la vita. La casa, la cura, la realizzazione della propria identità, le estasi e gli abissi. Si può acquistare contattandomi direttamente, dal sito di FirenzeLibri e nei principali store on line.

Nel 2025 ho pubblicato “Una spiga”, è una raccolta notturna, arrivata tra i sogni, nata dall’esigenza di rispondere alla domanda “perché non a me?”. E’ un libro sull’osservazione, l’ascolto, l’accoglienza, il lasciar andare, l’affidarsi. Testimonianza della bellezza dell’impermanenza, dell’importanza della trasformazione. Della possibilità di imparare la fiducia dagli alberi, che ogni inverno perdono le foglie, certi che arriverà una nuova primavera, nel costante ciclo di morte e rinascita, di cui la natura è maestra.

Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?

Questi sono i poeti che ad oggi hanno avuto un impatto significativo sulla mia vita: Alda Merini, Patrizia Cavalli, Vivian Lamarque, Paola Loreto, Francesca Serragnoli, Chandra Livia Candiani, Wislawa Szymborska, Emily Dickinson, Etty Hillesum, Nazim Hikmet, Rainer Maria Rilke, Giuseppe Ungaretti, Tomasz Rozycki, Christian Bobin, Peter Handke, Antonio Porta, Stefano Simoncelli, Gabriele Galloni, Emiliano Cribari, Valerio Grutt, Massimiliano Bardotti.

Una poesia di Sheila

Quando ci rivedremo
non saprò come toccarti
calpesteremo ombre
crepitanti di foglie accese
illumineremo sotterranei
di ossa e radici
cuciremo ali trasparenti di fiducia
Con parole in grappoli
riempiremo bicchieri di silenzio
senza romperlo

Commento della Poetessa

Preferisco non commentare il significato del mio testo, perché vorrei che ognuno si sentisse libero di scoprire il proprio significato. Prendo in prestito le parole di Fabrizio Bregoli, pubblicate su Poeti Oggi per la rubrica “Blocchi di partenza”: Sheila Moscatelli ci conduce per mano in un suo universo tutto privato, intimo, con versi che parlano al futuro, che annunciano un ritorno: di un caro? dell’amato? La risposta spetta all’immaginazione del lettore che proiettato in questo mondo ne diventa partecipe – non solo spettatore, ma parte in causa. Tutto si articola nella libertà delle parole che si dispongono obbedendo solo a sé stesse, senza punteggiatura, cadenzate solo dagli spazi bianchi, dal loro fragile equilibrio con il silenzio. Le metafore e i simboli conferiscono un’atmosfera sospesa, magica, al quadro d’insieme, che resta soffuso fra giochi d’ombre, trasparenze, luce che si fa strada fra “sotterranei/di ossa e radici”, tutto funzionale al disvelamento finale: l’antitesi fra “parole in grappoli” e “bicchieri di silenzio” si risolve, contrariamente alla logica comune, con la preservazione dell’unicità di ciò che accadrà, che non potrà dunque rompersi, infrangersi; reso intatto e incorruttibile dalla poesia.

Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?

Scrivo per necessità e la condivisione dei miei testi per me è bellissima e spaventosa allo stesso tempo. La mia speranza è che le mie poesie raggiungano le persone per cui potranno essere utili. Le persone in cui potranno risuonare come se fossero loro.

Cosa dicono di te gli altri?

Nell’introduzione a “L’essenziale” Valerio Grutt scrive: “In questa opera prima ci sono i sogni, i desideri, i ricordi, le visioni, il delinearsi di profili che diventano paesaggi, luoghi da abitare. C’è soprattutto un immergersi sincero nell’avventura della parola, un avvicinarsi con delicatezza alla vertigine del verso per ambire alla cura. Ecco, c’è un prendersi cura e un cercare riparo. Un fare spazio, con le parole scavare, costruire postazioni per accogliere e farsi accogliere, allestire rifugi nel tentativo di una sicurezza impossibile ma vera, forse possibile proprio perché impossibile. Ma ciò che rende questa raccolta vibrante, grazie al tocco delle corde più profonde, è l’apertura al perdersi, l’accettare la possibilità di divenire niente, di rimettere in discussione certezze in nome di un autentico bagliore. Quella di Sheila Moscatelli è una scrittura che cerca la semplicità, e questa ricerca si svolge di poesia in poesia, offre i suoi segnali, gli itinerari, le promesse. Arriva a conquistare una soavità, alcuni di questi testi sembrano scritti con il dito sul vapore di un vetro, sembrano lettere dell’anima da un chissà dove interiore

Sheila consiglia un libro di poesie

Antimondo, Tomasz Rozycki
Voci di Poetesse

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