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	<title>Didattica &#8211; Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
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	<title>Didattica &#8211; Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
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		<title>Gli antichi conoscevano più poetesse di noi. Allora perché oggi leggiamo solo Saffo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 10:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Dimmi una poetessa antica che conosci. Quanti di voi &#8211; a questa domanda &#8211; risponderebbero Saffo? Non serve aver fatto studi classici per averla sentita nominare almeno una volta, anche solo sui social. Saffo è una presenza isolata nei libri di scuola, l&#8217;eccezione: tanto che nei secoli è diventata quasi un simbolo, perdendo anche quel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size"><em>Dimmi una poetessa antica che conosci.</em></p>



<p class="has-normal-font-size">Quanti di voi &#8211; a questa domanda &#8211; risponderebbero <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a>? Non serve aver fatto studi classici per averla sentita nominare almeno una volta, anche solo sui social.</p>



<p class="has-normal-font-size">Saffo è una presenza isolata nei libri di scuola, l&#8217;eccezione: tanto che nei secoli è diventata quasi un simbolo, perdendo anche quel poco di biografico che sapevamo su di lei a causa di narrative distorte e stereotipi. Questo è stato il prezzo da pagare per essere<strong> l’unica poetessa del canone greco antico</strong> a restare davvero centrale nel racconto che è arrivato fino a noi.</p>



<p class="has-normal-font-size">Eppure, ci sono state altre poetesse nell&#8217;antica Grecia, che raramente troviamo nelle librerie e quasi mai nei percorsi scolastici.</p>



<p class="has-normal-font-size">Questo scarto dipende da una confusione di fondo: <strong>il canone antico, il canone della trasmissione e il canone scolastico.</strong> Nel passaggio tra trasmissione e insegnamento nasce l’illusione che non siano mai esistite altre poetesse.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-normal-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Non abbiamo meno poetesse.<br>Abbiamo un canone più stretto.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un canone alternativo</h2>



<p class="has-normal-font-size">In un epigramma attribuito ad Antipatro di Tessalonica troviamo stilata una sorta di canone poetico delle poetesse.</p>



<p class="has-normal-font-size">L’epigramma elenca nove nomi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">Prassilla</li>



<li class="has-normal-font-size">Mero</li>



<li class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/anite-di-tegea-riassunto/" data-type="post" data-id="834">Anite</a></li>



<li class="has-normal-font-size">Saffo</li>



<li class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/erinna-di-telo-riassunto/" data-type="post" data-id="1277">Erinna</a></li>



<li class="has-normal-font-size">Telesilla</li>



<li class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/corinna/" data-type="post" data-id="1500">Corinna</a></li>



<li class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/nosside-di-locri/" data-type="post" data-id="3481">Nosside</a></li>



<li class="has-normal-font-size">Mirtide</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">Non si tratta di un semplice elenco. Come emerge dall’analisi critica di Burzacchini, il numero nove non è casuale: richiama direttamente le Muse. Le poetesse vengono infatti presentate come <strong>equivalenti terrestri delle Muse</strong>, “dalla voce divina”, capaci di generare “gioia indistruttibile” negli uomini.</p>



<p class="has-normal-font-size">Questo significa una cosa molto semplice: gli antichi non solo conoscevano queste autrici, le riconoscevano come parte della tradizione poetica.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Antipatro di Tessalonica, AP IX 26</h3>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p>Eccole le donne dalla voce divina che l&#8217;Elicona nutrì,<br>con inni e la roccia macedone di Pieria:<br><strong>Prassilla, Mero, la bocca di Anite</strong>, un Omero femmina,<br><strong>Saffo</strong> cesello di Lesbie dalle belle pettinature,<br><strong>Erinna, Telesilla</strong> inclita e tu, <strong>Corinna</strong>,<br>che canti lo scudo impetuoso di Atena,<br><strong>Nosside</strong> femminea-voce e <strong>Mirtide</strong> dolce-echeggiante,<br>tutte operatrici di pagine eterne.<br>Nove Muse il grande Urano, nove la Terra<br>ne creò, gioia indistruttibile per i mortali.</p><cite>Traduzione di Camillo Neri, 1996. </cite></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Non si tratta di un canone “ufficiale”, ma di una costruzione letteraria che riflette un modo di leggere e organizzare la tradizione. Anche Meleagro, nel proemio della sua <em>Corona</em>, menziona alcune poetesse (troviamo anche <strong>Partenide</strong>) inserendole in un canone composito di autori e autrici.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Meleagro di Gadara, AP IV 1</h3>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p>Musa cara, a chi porti questo canto fiorito,<br>o chi fu che intrecciò la ghirlanda di inneggiatori?<br>Meleagro: per l&#8217;illustre Diocle<br>ha cesellato questo dono memoriale.<br>Molti gigli intessendo di <strong>Anite</strong>, molti di <strong>Mero</strong>,<br>bianchi, e di<strong> Saffo </strong>pochi fiori ma rose,<br>&#8230;<br>Insieme mischiando un bel fiore odoroso, l&#8217;iris<br>di <strong>Nosside</strong>, sulle cui tavolette Eros ha sciolto la cera.<br>&#8230;<br>e il dolce croco virginale di <strong>Erinna</strong>,<br>&#8230;.<br>e da un prato impeccabile sedani,<br>pochi fiori cogliendo, di <strong>Partenide</strong>.</p><cite>Traduzione di Camillo Neri, 1996</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Saffo non era sola (ma lo è diventata)</h2>



<p class="has-normal-font-size">All’interno di questo canone, Saffo occupa una posizione privilegiata. La sua grandezza è indiscutibile, ma è importante capire che non era l’unica.</p>



<p class="has-normal-font-size">Accanto a lei troviamo poetesse con caratteristiche precise: alcune sono ricordate da Antipatro e allo stesso tempo conservate con i loro versi nell’Antologia Palatina, mentre altre appartengono a tradizioni diverse o ci sono note solo in forma frammentaria.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size"><strong>Anite</strong>, apprezzata per la qualità epigrammatica legata a temi epici (&#8220;l&#8217;Omero donna&#8221; come si legge nei versi di Antipatro), agli epitaffi e alla natura. I suoi versi sono presenti nell&#8217;Antologia Palatina.</li>



<li class="has-normal-font-size"><strong>Nosside</strong>, con una poesia connotata da una forte consapevolezza femminile. Nell’Antologia Palatina sono conservati soprattutto componimenti di carattere ecfrastico, mentre risultano assenti i testi esplicitamente amorosi. Considerando che Meleagro associa la sua poesia a Eros, questa discrepanza è stata interpretata come possibile effetto dei processi di selezione della tradizione.</li>



<li class="has-normal-font-size"><strong>Erinna</strong>, oggetto di dibattito già nell’antichità, celebre per la sua <em>Conocchia</em>. Nell’Antologia Palatina le sono attribuiti alcuni epigrammi, in particolare epitaffi, la cui attribuzione è stata discussa dalla critica.</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">Questo canone mostra un panorama differenziato e soprattutto integrato con quello maschile. Eppure oggi tutto questo si è contratto in un unico nome.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Cosa è successo: il problema del canone</h2>



<p class="has-normal-font-size">Tra il canone antico e quello che studiamo oggi non c’è un passaggio lineare, ma una serie di filtri. La trasmissione dei testi antichi è legata alla copia e alla conservazione:<strong> molto si perde e non tutto viene trascritto.</strong> Con il passaggio al mondo cristiano cambiano anche i criteri culturali, e alcuni generi, autori e testi diventano progressivamente marginali. Nei secoli successivi, la filologia umanistica e poi la costruzione delle storie della letteratura tra Settecento e Novecento stabilizzano un canone sempre più ristretto, pensato anche per l’insegnamento.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Non è stata una singola esclusione, ma una lunga catena di selezioni.</p>
</blockquote>



<p class="has-normal-font-size">In questi processi di selezione, Saffo resta. Le altre lentamente si diradano.</p>



<p class="has-normal-font-size">Negli ultimi decenni, tuttavia, queste autrici iniziano a riemergere nell&#8217;Accademia: gli studi di genere e gli <strong>Women&#8217;s Studies </strong>hanno riportato l’attenzione su testi e voci rimasti ai margini, mostrando come la loro assenza fosse più il risultato di una selezione che di una reale mancanza. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-normal-font-size">Non si tratta quindi di scoprire nuove poetesse, ma di rileggere quelle che avevamo già.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Dalla pluralità alla semplificazione</h2>



<p class="has-normal-font-size">Il risultato di questa perdita, comunque, è ancora visibile nella vita di tutti i giorni. Entri in libreria e trovi Saffo, forse una raccolta generica di poeti greci. Raramente altri nomi femminili emergono. Non perché non esistano testi o studi (cito ad esempio l&#8217;ultima traduzione di <a href="https://www.la-finestra.com/public/html/home/anite.html" target="_blank" rel="noopener">Anite di Ugo Pontiggia</a>), ma perché il canone moderno è il risultato di una <strong>semplificazione lunga secoli</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Il problema non è l’assenza. È la lettura</h2>



<p class="has-normal-font-size">Dire che le poetesse sono state dimenticate è parzialmente vero. I loro nomi sono nei testi antichi, gli studi esistono e le fonti sono accessibili. Il problema è un altro:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>abbiamo smesso di leggerle.</p>
</blockquote>



<p class="has-normal-font-size">E leggere significa anche riconoscere che la storia della letteratura non è mai neutra, ma è il risultato di scelte, e quindi, di esclusioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Da dove ripartire</h2>



<p class="has-normal-font-size">Ricostruire una <strong>“libreria delle poetesse”</strong> oggi non è un’operazione nostalgica. È un lavoro critico, una scelta che recupera.</p>



<p class="has-normal-font-size">Significa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">leggere e studiare i nomi oltre Saffo</li>



<li class="has-normal-font-size">distinguere tra canone antico e canone scolastico</li>



<li class="has-normal-font-size">rimettere in circolo testi e voci</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">L’epigramma di Antipatro e il Proemio di Meleagro ci mostrano che un’altra storia della poesia è sempre esistita.</p>



<p class="has-normal-font-size">Semplicemente, non è quella che abbiamo imparato.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Bibliografia</h2>



<pre class="wp-block-verse has-normal-font-size">- Le informazioni sono tratte dai miei studi per la tesi "Voci e maschere femminili in età ellenistica", arrivata secondo al premio <a href="https://www.alessiapizzi.it/cultura/seconda-classificata-al-premio-her-story-con-la-mia-tesi-sulle-poetesse-ellenistiche/" target="_blank" rel="noopener">HerStory 2025</a>.
- Burzacchini, Eikasmos VII, 1997, Sul 'canone' delle poetesse(Antip. Thess. AP IX 26 [= XIX G.-P.])
- Potete studiare Erinna, Corinna, Nosside, Anite e Saffo su questo sito, nella sezione <a href="https://www.poetessedonne.it/category/greche/">poetesse greche</a>.
</pre>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#33333326"><strong>Avviso: </strong>Erinna, Nosside e Anite sono trattate nel mio libro <a href="https://www.alessiapizzi.it/libri/qualcuno-si-ricordera-di-noi/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Qualcuno si ricorderà di noi&#8221;</a>, per cui sto cercando un editore per la seconda edizione. Qualora foste interessati scrivetemi a <strong>poetessedonne [at ] gmail.com</strong></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Le tre Saffo che la storia ha provato a cancellare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 13:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Per secoli la letteratura è stata un grande coro di voci maschili: quelle poche femminili che provavano ad accedere alla sfera pubblica venivano &#8220;silenziate&#8221;. Opere distorte, biografie censurate, vite rilette o romanzate per diventare più accettabili: la rimozione delle donne dalla storia culturale non è stata un incidente, ma un lavoro sistematico. Eppure, alcune voci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per secoli la letteratura è stata un grande coro di voci maschili: quelle poche femminili che provavano ad accedere alla sfera pubblica venivano &#8220;silenziate&#8221;. <strong>Opere distorte, biografie censurate, vite rilette o romanzate</strong> per diventare più accettabili: la rimozione delle donne dalla storia culturale non è stata un incidente, ma un lavoro sistematico.</p>



<p>Eppure, alcune voci hanno resistito.<br>Sono voci che attraversano i secoli come fenditure nella narrazione dominante, testimonianze esemplari di ciò che accade quando una donna decide di parlare d’amore non come oggetto, ma come soggetto.</p>



<p>Tra queste, tre emergono dal &#8220;cestino della storia&#8221;, per dirla con Jacky Fleming: <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a></strong>, <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/spagnole/wallada-bint-al-mustakfi/" data-type="post" data-id="810">Wallada bint al-Mustakfi</a></strong> e <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/renee-vivien/" data-type="post" data-id="4741">Renée Vivien</a></strong>.<br>Tre poete lontanissime tra loro per epoca, ma unite da un gesto radicale: <strong>riscrivere le regole del desiderio</strong> in versi.</p>



<p>Il loro lascito è una florilegio di libertà che la storia ha provato a cancellare senza riuscirci.</p>



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</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Saffo: la maestra d’amore che la storia ha “normalizzato”</h2>



<p>La prima distorsione è la più antica.<br>Saffo, vissuta tra VII e VI secolo a.C., resta un mistero: è stata una aristocratica, una madre, una insegnante e una poetessa nella <strong>Grecia Arcaica</strong>. Dirigeva un scuola femminile (detta da certa critica anche tiaso), un’istituzione culturale e rituale dedicata ad Afrodite, dove le ragazze apprendevano l’arte della grazia, della poesia, del canto per diventare <strong>spose perfette</strong>. In questo contesto, l&#8217;omoerotismo, poteva avere valore iniziatico e pedagogico, proprio come per gli uomini.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Una figura potente e consapevole del proprio valore, al punto da scrivere:<br><strong>«Io dico che un giorno qualcuno si ricorderà di noi.»</strong></p></blockquote></figure>



<p>Eppure, la tradizione successiva (dalla Grecia classica in poi) non ha tollerato questa immagine. Così la sua biografia è stata riscritta, prima con insinuazioni misogine (Saffo è &#8220;impudica puella&#8221;, brutta o &#8220;anormale&#8221; per i suoi desideri), poi con il mito della suicida respinta dal traghettatore Faone. Quest&#8217;ultimo è stato un tentativo incasellare la sua poesia in una cornice eterosessuale compatibile con l’ordine del patriarcato.</p>



<p>La lettura distorta è sopravvissuta fino al Novecento. Basti pensare a Pavese:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«Che Saffo fosse lesbica di Lesbo è un fatto spiacevole…»</p>
</blockquote>



<p>Più che “fatto spiacevole”, era una realtà poetica rivoluzionaria: <strong>Saffo è la prima a cantare l’amore come valore, e in più un amore tra donne</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="NoBoVk0ei2"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/">Saffo di Lesbo, Maestra d&#8217;Amore</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Saffo di Lesbo, Maestra d&#8217;Amore&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/embed/#?secret=5pZoFW3Do3#?secret=NoBoVk0ei2" data-secret="NoBoVk0ei2" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Wallada bint al-Mustakfi: la principessa che riscrisse il desiderio nell’Andalusia dell’anno Mille</h2>



<p>Se Saffo ha forgiato un modello, Wallada &#8211; aristocratica cordovana dell’XI secolo &#8211; lo porta nel cuore dello spazio pubblico. È celebre come la <em>“Saffo Andalusa”</em>, ma il paragone non basta: Wallada non si limita a scrivere, <strong>performava la propria libertà</strong>.</p>



<p>Non porta il velo, non si sposa, rinuncia alla ricchezza, fonda un salotto letterario aperto alla città. E soprattutto, ricama versi audaci sui suoi abiti, trasformando il corpo in un manifesto poetico:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>«Permetto al mio amante di baciarmi la guancia<br>e concedo i miei baci a chi lo desidera.»</p></blockquote></figure>



<p>Nel contesto dell’amore cortese &#8211; dove la donna è idealizzata e muta &#8211; Wallada ribalta i ruoli: <strong>non attende, convoca</strong>.</p>



<p>Nei suoi scambi poetici con l’amante Ibn Zaydun è lei a dettare tempi e regole dell’incontro, mentre lui assume il ruolo dell’abbandonato, dell’uomo che soffre.<br>Una sovversione radicale, anticipatrice, quasi contemporanea nella sua autonomia.</p>



<p>E quando parla d’amore, la sua voce va quasi oltre i confini terreni:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>«Se il sole avesse amato così, non sorgerebbe.»</p></blockquote></figure>



<p>Wallada è la prova che, anche in pieno Medioevo <strong>una donna poteva essere centro della scena letteraria</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="lNj20QrP6l"><a href="https://www.poetessedonne.it/spagnole/wallada-bint-al-mustakfi/">Wallada bint al-Mustakfi, orgoglio andaluso</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Wallada bint al-Mustakfi, orgoglio andaluso&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/spagnole/wallada-bint-al-mustakfi/embed/#?secret=poGeinQlcS#?secret=lNj20QrP6l" data-secret="lNj20QrP6l" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Renée Vivien: la poetessa che trasformò l’amore lesbico in resistenza politica</h2>



<p>Alla fine dell’Ottocento, nella Parigi delle avanguardie, un’altra Saffo si reincarna: <strong>Renée Vivien</strong>, nata Pauline Mary Tarn. Figlia dell’epoca vittoriana, rifiuta l’educazione delle “donne per bene” e si crea una identità poetica interamente lesbica, simbolista, ribelle.</p>



<p>Vivien non è soltanto un’ammiratrice di Saffo: è la sua più passionale traduttrice.<br>Attraverso la traduzione, compie un gesto politico: <strong>restituire Saffo a se stessa</strong>, liberarla dal mito maschile della donna suicida e riportarla a un femminile desiderante.</p>



<p>Il suo universo poetico è popolato solo da donne &#8211; amanti, sorelle, figure mitiche. L’omosessualità non è suggerita, ma celebrata come forma di resistenza alla “tirannia maschilista” del suo tempo.</p>



<p>Per questa chiarezza, la critica l’ha punita con il silenzio per decenni.<br>Solo oggi la sua opera viene letta come ciò che è sempre stata: <strong>una delle più potenti affermazioni poetiche del lesbismo moderno</strong>.</p>



<p>In un suo verso:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>«Ci è concesso, se si slaccia la cintura,<br>di essere sorelle e al contempo amanti.»</p></blockquote></figure>



<p>Vivien rivendica ed espone, ma lo fa con una poetica morbida e sinuosa, decisamente musicale.<br>E in questo sta la sua distintività.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="qTGEKR6WG6"><a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/renee-vivien/">Renée Vivien, femminismo e simbolismo nella Belle Époque</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Renée Vivien, femminismo e simbolismo nella Belle Époque&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/francesi/renee-vivien/embed/#?secret=0SyS2kXhld#?secret=qTGEKR6WG6" data-secret="qTGEKR6WG6" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Tre donne, tre epoche, un’unica ribellione</h2>



<p>Quello che lega Saffo, Wallada e Vivien non è solo l’amore tra donne: sarebbe davvero una banalizzazione. Quello che davvero le unisce è la loro <strong>insistenza nell&#8217;esporre il desiderio femminile come atto di potere</strong>.</p>



<p>Tre modalità, tre gesti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Saffo</strong> fonda una comunità femminile e istituisce la voce lirica con una forte autocoscienza poetica.</li>



<li><strong>Wallada</strong> porta quella libertà nella città, la rende visibile, la indossa sulla pelle.</li>



<li><strong>Vivien</strong> la codifica come poetica e politica, opponendosi alla cultura che vorrebbe cancellarla.</li>
</ul>



<p>Sono tre spiegazioni diverse di una stessa eredità: il desiderio femminile non è una deviazione da correggere, ma una forza da ascoltare.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">L’eredità delle voci indomabili</h2>



<p>Le &#8220;tre Saffo&#8221; ci ricordano che molte narrazioni &#8211; soprattutto quelle sulle donne &#8211; sono state scritte per minimizzare, sfigurare, normalizzare.</p>



<p>Eppure, proprio grazie alle loro fratture, oggi possiamo vedere un’altra geografia del passato:<br>una geografia in cui l’amore femminile non è un dettaglio biografico, ma un atto poetico rivoluzionario. Una geografia in cui la poesia non è ornamento, ma strategia di sopravvivenza nei secoli.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Aspetto</th><th>Saffo</th><th>Wallada</th><th>Vivien</th></tr></thead><tbody><tr><td>Epoca</td><td>VII sec. a.C.</td><td>XI sec.</td><td>1900</td></tr><tr><td>Contesto</td><td>Tiaso femminile</td><td>Corte andalusa</td><td>Salotti parigini</td></tr><tr><td>Stile</td><td>Lirica greca</td><td>Gazal arabo</td><td>Simbolismo</td></tr><tr><td>Eredità</td><td>Origine della poesia femminile</td><td>Modello di autonomia medievale</td><td>Riscoperta femminista</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Altri articoli su Saffo</h2>


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									<a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" target="_self">Saffo di Lesbo, Maestra d&#8217;Amore</a>							</h2>
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									<a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/le-tre-saffo-che-la-storia-ha-provato-a-cancellare/" target="_self">Le tre Saffo che la storia ha provato a cancellare</a>							</h2>
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									<a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/se-la-poetessa-saffo-fosse-una-cantante-moderna/" target="_self">Se la poetessa Saffo fosse una cantante moderna</a>							</h2>
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									<a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/intelligenza-artificiale-chat-gpt/" target="_self">Poesie e intelligenza artificiale: se ChatGPT fosse Saffo</a>							</h2>
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									<a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/intelligenza-artificiale/saffo-dialoga-con-alda-merini/" target="_self">Saffo dialoga con Alda Merini</a>							</h2>
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		<title>Argomenti originali per la tesina di terza media 2026</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/idee-originali-per-tesina/</link>
					<comments>https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/idee-originali-per-tesina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 15:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei alla ricerca di idee originali per la tua tesina 2026? Questo articolo ti offre spunti creativi, attuali e originali per realizzare un elaborato multidisciplinare che colpisca la commissione.​ I temi per le tesine I temi alla fine sono sempre gli stessi: il calcio, la moda, la natura, la scienza, il sogno, la guerra&#8230; Alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sei alla ricerca di <strong>idee originali per la tua tesina 2026</strong>? Questo articolo ti offre spunti creativi, attuali e originali per realizzare un elaborato multidisciplinare che colpisca la commissione.​</p>



<h2 class="wp-block-heading">I temi per le tesine</h2>



<p>I temi alla fine sono sempre gli stessi: <strong>il calcio, la moda, la natura, la scienza</strong>,<strong> il sogno</strong>,<strong> la guerra</strong>&#8230; Alla fine si sceglie sempre un argomento centrale da collegare a varie discipline.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sii creativo/a e originale</h3>



<p>Cosa fa davvero la differenza in una tesina? Sicuramente gli argomenti scelti e come vengono sviluppati! Molte persone staranno cercando sul web <strong>tesine già fatte, pronte per essere scaricate</strong>, ma una tesina è una grande occasione di approfondimento, con cui puoi fare davvero la differenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Scegli un argomento e poi fai dei collegamenti di nicchia</h3>



<p>La <a href="https://www.poetessedonne.it/missione/" data-type="page" data-id="843">missione</a> del sito <a href="https://www.poetessedonne.it/">Poetessedonne.it</a> è quella di far emergere le <strong>voci femminili spesso assenti dai libri di scuola</strong>, offrendo percorsi tematici che valorizzano il contributo delle poetesse nella letteratura e nella società.​</p>



<p>Tra le proposte troverai percorsi tematici su argomenti di grande rilevanza come l’<strong>intelligenza artificiale</strong>, il <strong>razzismo</strong> e il <strong>ruolo della donna</strong> nella società. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Non avere paura di trattare argomenti non fatti a scuola!</h3>



<p>Inserire una poetessa &#8220;dimenticata&#8221; nel tuo lavoro <strong>ti distinguerà al 100%</strong> proprio perché le poetesse sono per lo più assenti dai libri di scuola. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Temi di attualità e società</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Intelligenza Artificiale e futuro del lavoro</em></h3>



<p><strong>Poetessa</strong>: Saffo (VII secolo a.C.)</p>



<p><strong>Argomento:</strong> <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">prova a dialogare con Saffo</a> grazie al progetto sappho.education e sperimenta come l&#8217;IA possa metterci &#8220;in contatto&#8221; con il passato, offrendo spunti per riflettere sul rapporto tra tecnologia e creatività umana. In questo articolo scopri anche <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/intelligenza-artificiale-chat-gpt/" data-type="post" data-id="1758">come dialogare con ChatGPT</a> per mostrare che l&#8217;AI non può emulare il genio artistico.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Tutorial per dialogare con Saffo</h4>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure>



<p>Approfondisci anche le &#8220;<a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/le-tre-saffo-che-la-storia-ha-provato-a-cancellare/">Tre Saffo che la storia ha provato a cancellare&#8221;</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>La comunicazione emotiva e l&#8217;identità femminile nei social media</em></h3>



<p><strong>Poetessa:</strong> <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/rupi-kaur/" data-type="post" data-id="2011">Rupi Kaur</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/tag/contemporanee/" data-type="post_tag" data-id="71">contemporanea</a></p>



<p><strong>Argomento:</strong> Con uno stile minimalista e diretto, Kaur ha reso la poesia accessibile a un vasto pubblico, affrontando temi come l&#8217;amore, la perdita, la violenza di genere e la femminilità.</p>



<p>Studia anche altre <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/nove-poetesse-indiane-contemporanee-unantologia/">poetesse indiane contemporanee</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>La figura della donna e l&#8217;emancipazione femminile nel Rinascimento</em></h3>



<p><strong>Poetessa:</strong> <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/vittoria-colonna/" data-type="post" data-id="3239">Vittoria Colonna</a> (Fine Quattrocento)</p>



<p><strong>Argomento:</strong> Considerata una delle prime poetesse italiane di rilievo, le sue opere riflettono l&#8217;introspezione e la spiritualità femminile del Rinascimento. <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/rinascimento-italiano/" data-type="post" data-id="3595">Scopri le poetesse del Rinascimento</a>, tra queste troverai anche Veronica Franco, che scrisse <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/violenza-sulle-donne/" data-type="post" data-id="3856">una poesia contro uno stupro</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>La questione sociale e l&#8217;emancipazione femminile nell&#8217;Italia postunitaria</em></h3>



<p><strong>Poetessa:</strong> <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/ada-negri/" data-type="post" data-id="1936">Ada Negri</a> (Fine Ottocento)</p>



<p><strong>Argomento:</strong> Prima donna a ottenere una cattedra in Italia, Ada Negri diede voce alle classi lavoratrici e alle donne attraverso una poesia impegnata e accessibile.​</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>La discriminazione razziale e la resistenza attraverso la letteratura</em></h3>



<p>Poetessa: <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/maya-angelou/" data-type="post" data-id="2577">Maya Angelou</a>, Primo Novecento</p>



<p><strong>Argomento:</strong> Poetessa e attivista afroamericana, Angelou ha utilizzato la poesia come strumento di denuncia e di affermazione dell&#8217;identità nera negli Stati Uniti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>La schiavitù e l&#8217;affermazione dell&#8217;identità attraverso la cultura</em></h3>



<p><strong>Poetessa: </strong><a href="https://www.poetessedonne.it/americane/phillis-wheatley/" data-type="post" data-id="4042">Phillis Wheatley</a>, Seconda metà del Settecento </p>



<p><strong>Argomento:</strong> Prima poetessa afroamericana pubblicata, Wheatley ha sfidato le convenzioni del suo tempo, dimostrando come l&#8217;arte possa essere un mezzo di emancipazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Russia: tra rivoluzione, poesia e identità</em></h3>



<p><a href="https://www.poetessedonne.it/russe/marina-cvetaeva/" data-type="post" data-id="2507">Marina Cvetaeva</a>, inizio del Novecento</p>



<p><strong>Argomento:</strong> Marina Cvetaeva è una delle voci poetiche più intense del XX secolo russo. La sua vita attraversa eventi chiave della storia russa: la <strong>Rivoluzione del 1917</strong>, l&#8217;<strong>emigrazione forzata</strong>, la <strong>repressione staliniana</strong>. Le sue poesie sono un grido di libertà e di dolore, che riflettono il <strong>dramma interiore dell’intellettuale durante i regimi totalitari</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Temi letterari e filosofici</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Follia e ragione</h3>



<p><strong>Poetessa: </strong><a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/alda-merini/" data-type="post" data-id="3351">Alda Merini</a> (Secondo Novecento)</p>



<p><strong>Argomento:</strong> la sua esperienza personale con la malattia mentale si riflette in poesie che esplorano il confine tra follia e ragione, offrendo una visione intensa e autentica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Inquietudine esistenziale</h3>



<p><strong>Poetessa</strong>: <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820">Antonia Pozzi</a></p>



<p><strong>Argomento:</strong> le sue poesie esprimono un profondo senso di inquietudine e ricerca esistenziale, rendendola una voce significativa per esplorare il malessere moderno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La natura e l&#8217;ambiente</h3>



<p><strong>Poetesse:</strong> <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820">Antonia Pozzi</a> (Primo Novecento), <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/anite-di-tegea-riassunto/" data-type="post" data-id="834">Anite di Tegea</a> (II-III secolo a.C), <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/anna-de-noailles/" data-type="post" data-id="3776">Anna de Noailles</a> (fine 800&#8242; inizio Novecento),<a href="https://www.poetessedonne.it/spagnole/josefina-de-la-torre/" data-type="post" data-id="2094"> Josefina de la Torre</a> (Primo Novecento)</p>



<p><strong>Argomento:</strong> La loro poesia è intrisa di <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sulla-natura/" data-type="post" data-id="2472">paesaggi naturali</a>, utilizzati come specchio delle emozioni e delle riflessioni interiori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Temi artistici e culturali</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Il simbolismo e la spiritualità nella poesia del Novecento</em></h3>



<p><strong>Poetessa:</strong> <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/cristina-campo/" data-type="post" data-id="3678">Cristina Campo</a>, Metà Novecento</p>



<p><strong>Argomento:</strong> La sua poesia, caratterizzata da un linguaggio raffinato e allusivo, esplora temi metafisici e l&#8217;ineffabile, offrendo spunti per riflessioni filosofiche e letterarie.</p>



<p><strong>[Immagine creata con Bing Image Creator]</strong></p>



<p></p>
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		<title>Poetesse per bambini: leggere con i più piccoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Mar 2025 17:06:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Una sezione dedicata a insegnanti e genitori per riscoprire insieme le poetesse dimenticate Nei libri di scuola spesso le poetesse sono poche, silenziose o del tutto assenti. Ma le bambine e i bambini meritano di conoscere anche le voci femminili della poesia, che per troppo tempo sono rimaste nell’ombra. Poetesse per bambini è una sezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="4205" class="elementor elementor-4205" data-elementor-post-type="post">
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									<h2 data-start="224" data-end="312">Una sezione dedicata a insegnanti e genitori per riscoprire insieme le poetesse dimenticate</h2><p data-start="314" data-end="626">Nei libri di scuola spesso le poetesse sono poche, silenziose o del tutto assenti. Ma le bambine e i bambini meritano di conoscere <strong data-start="445" data-end="485">anche le voci femminili della poesia</strong>, che per troppo tempo sono rimaste nell’ombra.</p><p data-start="628" data-end="818"><strong data-start="628" data-end="652">Poetesse per bambini</strong> è una sezione speciale di <em data-start="679" data-end="697">poetessedonne.it</em>, pensata per chi vuole portare la poesia in classe, a casa, o ovunque si coltivino parole e meraviglia.</p><p data-start="628" data-end="818">Qui troverai:</p><ol><li data-start="821" data-end="867">Biografie poetiche scritte con parole semplici</li><li data-start="870" data-end="908">Poesie brevi o adattate per l’infanzia</li><li data-start="911" data-end="944">Attività creative da fare insieme</li><li data-start="911" data-end="944">Spunti per una didattica inclusiva</li></ol><p data-start="995" data-end="1190">Un invito a leggere, ascoltare e <strong data-start="1028" data-end="1039">sentire</strong> le poetesse con occhi curiosi e cuore aperto. Perché la poesia, come l’infanzia, è fatta di domande, sogni e sorprese.</p><p data-start="995" data-end="1190"><strong>P.s.</strong> scrivi nei commenti se questo articolo ti è stato utile e salvalo nei tuoi preferiti perché sarà sempre aggiornato con nuovi moduli!</p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Modulo 1: tre poetesse dell'antichità</h2>				</div>
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									<div id="elementor-tab-title-3953" class="elementor-tab-title elementor-tab-desktop-title" aria-selected="false" data-tab="3" role="tab" tabindex="-1" aria-controls="elementor-tab-content-3953" aria-expanded="false">Nosside di Locri</div>
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									<div class="elementor-tab-title elementor-tab-mobile-title" aria-selected="true" data-tab="1" role="tab" tabindex="0" aria-controls="elementor-tab-content-3951" aria-expanded="false">Enheduanna</div>
					<div id="elementor-tab-content-3951" class="elementor-tab-content elementor-clearfix" data-tab="1" role="tabpanel" aria-labelledby="elementor-tab-title-3951" tabindex="0" hidden="false"><h3>Enheduanna: la prima poetessa della storia</h3>
<p><em>Chi era?</em></p>
<p>Tantissimo tempo fa, più di <strong>4.000 anni fa</strong>, viveva una principessa che si chiamava Enheduanna. Il suo nome significava: <strong>&#8220;ornamento del cielo&#8221;</strong> </p>
<p>Enheduanna era una sacerdotessa in un grande tempio della Luna, in una città chiamata Ur, nell’antica Mesopotamia (oggi Iraq). Ma non era solo una sacerdotessa&#8230; <strong>era anche una poetessa!</strong></p>
<p><strong>È la prima scrittrice della storia a noi conosciuta!</strong> Scriveva preghiere e poesie su tavolette d’argilla, rivolte alla dea Inanna, che era la dea dell’amore e del cielo.</p>
<h4>Una poesia per te (adattamento per bambini):</h4>
<p><em>Io sono Enheduanna, </em><br /><em>sacerdotessa della Luna. </em><br /><em>Ti chiedo, Inanna, con tutto il mio cuore: </em><br /><em>guarda me, ascolta me, </em><br /><em>fammi splendere come una stella </em><br /><em>nella notte chiara.</em></p>
<h4> Perché è speciale?</h4>
<ol>
<li>Enheduanna scriveva con parole forti e delicate. </li>
<li>È stata una delle prime donne a firmare ciò che scriveva.</li>
<li>La sua poesia è come una luce antica che arriva fino a noi.</li>
</ol>
<h4> Cosa puoi fare?</h4>
<ol>
<li>Disegna Enheduanna con una corona di stelle e una tavoletta tra le mani.</li>
<li>Inventa una preghiera poetica per il cielo, la Luna o una stella.</li>
<li>Scrivi il tuo nome in un cerchio e sotto: “Poeta / Poetessa del cielo”</li>
</ol>
<h4>Lo sapevi?</h4>
<ol>
<li>Le sue poesie erano così belle che sono state copiate e lette per più di 500 anni!</li>
<li>Alcuni studiosi dicono che Enheduanna è come Shakespeare… ma dell’antichità!</li>
</ol>
<h4>Una frase da ricordare</h4>
<p>“Possa il tuo cuore essere calmo&#8221;</p></div>
									<div class="elementor-tab-title elementor-tab-mobile-title" aria-selected="false" data-tab="2" role="tab" tabindex="-1" aria-controls="elementor-tab-content-3952" aria-expanded="false">Anite di Tegea</div>
					<div id="elementor-tab-content-3952" class="elementor-tab-content elementor-clearfix" data-tab="2" role="tabpanel" aria-labelledby="elementor-tab-title-3952" tabindex="0" hidden="hidden"><h3>Anite di Tegea: la poetessa che parlava con gli animali</h3>
<p><em>Chi era?</em></p>
<p>Tanto tempo fa, circa 2300 anni fa,  <strong>nell’antica Grecia,</strong> viveva una poetessa di nome Anite. Amava molto la natura e scriveva poesie per animali, bambini e fiori. Anche le cose più piccole e fragili per lei erano speciali.</p>
<h4>Una poesia per te (adattamento per bambini):</h4>
<p><em>Miro, la bambina, piangeva il suo grillo,</em><br /><em>e anche la cicala che cantava sulla quercia.</em><br /><em>Li aveva trovati immobili… e allora,</em><br /><em>costruì una piccola tomba con fiori e lacrime.</em><br /><em>“Addio, amici del gioco e del sole”, sussurrò.</em></p>
<h4>Perché è speciale?</h4>
<p>Anite scriveva epitaffi, cioè poesie per salutare chi non c’era più. Ma non solo persone: anche grilli, cani e cavalli! <strong>Amava ogni forma di vita.</strong> Le sue poesie sono come abbracci gentili e ci insegnano a rispettare ogni creatura.</p>
<h4>Cosa puoi fare?</h4>
<ol>
<li>Crea un piccolo “epitaffio gentile” per un <strong>peluche rotto, un oggetto perso</strong> o un animaletto che non vedi più.</li>
<li>Disegna una tomba magica fatta di fiori, con dentro un ricordo felice.</li>
<li>Scrivi una <strong>frase d’amore</strong> per un piccolo animale (vero o immaginario).</li>
</ol>
<h4>Lo sapevi?</h4>
<ol>
<li>Alcuni studiosi l’hanno chiamata “l’Omero donna”, perché sapeva anche raccontare storie di eroi, cavalli e battaglie.</li>
<li>Ma Anite scriveva anche di cose semplici e vere: la pioggia sull’alloro, la brezza, i giochi dei bambini.</li>
</ol>
<h4>Una frase da ricordare:</h4>
<p><em>“Per un grillo, usignolo dei campi”</em></p></div>
									<div class="elementor-tab-title elementor-tab-mobile-title" aria-selected="false" data-tab="3" role="tab" tabindex="-1" aria-controls="elementor-tab-content-3953" aria-expanded="false">Nosside di Locri</div>
					<div id="elementor-tab-content-3953" class="elementor-tab-content elementor-clearfix" data-tab="3" role="tabpanel" aria-labelledby="elementor-tab-title-3953" tabindex="0" hidden="hidden"><h3>Nosside: la poetessa che scriveva con il cuore</h3>
<p><em>Chi era?</em></p>
<p>Tanti secoli fa, in una città chiamata Locri (attualmente in Calabria), viveva una poetessa di nome Nosside. Era una donna che amava <strong>l’amore, le dee, i profumi e le parole.</strong> Scriveva poesie brevi ma profonde, chiamate epigrammi.</p>
<p>Diceva di essere amica delle Muse (le dee dell’arte) e figlia spirituale di Saffo, un’altra poetessa famosa. Le sue poesie parlano di <strong>bellezza, affetto, libertà e amicizia tra donne.</strong></p>
<h4>Una poesia per te (adattamento per bambini):</h4>
<p><em>Nulla è più dolce dell’amore,</em><br /><em>ogni altra gioia gli viene dopo.</em><br /><em>Anche il miele, per me, è meno buono</em><br /><em>delle rose che regala Afrodite.</em></p>
<h4>Perché è speciale?</h4>
<ol>
<li>Nosside era fiera di essere donna e di scrivere come donna.</li>
<li>Scriveva poesie su profumi, amicizie, regali e anche su se stessa.</li>
<li>È stata una delle prime a dire: <strong>“Io sono una poetessa, e ne vado orgogliosa!”</strong></li>
</ol>
<h4>Cosa puoi fare?</h4>
<ol>
<li>Disegna un profumo magico: che colore ha? A chi lo regaleresti?</li>
<li>Scrivi un mini-epigramma per una tua amica, un giocattolo o per la tua mamma.</li>
<li>Pensa a una <strong>parola dolce come il miele</strong>, ma che per te è ancora più bella.</li>
</ol>
<h4>Lo sapevi?</h4>
<ol>
<li> Nosside diceva: “Se passi per Mitilene, dove nacque Saffo, dì che anche Nosside fu amata dalle Muse.”</li>
<li>Le sue poesie sono state conservate per più di 2000 anni!</li>
</ol>
<h4>Una frase da ricordare:</h4>
<div>“L’amore è più dolce del miele ”</div></div>
							</div>
		</div>
						</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
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									<p>Le immagini sono state create con DALL-E</p><p>ChatGPT è stato utilizzato come supporto per il brainstorming e l’organizzazione dei contenuti, con la revisione di Alessia Pizzi. I contenuti originali (da cui è tratta la rielaborazione per i bambini) sono sul sito poetessedonne.it alle voci <a href="https://www.poetessedonne.it/sumere/enheduanna/">Enheduanna</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/anite-di-tegea-riassunto/">Anite di Tegea</a> e <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/nosside-di-locri/">Nosside di Locri</a> e sono stati scritti da Alessia Pizzi.</p>								</div>
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		<title>Se la poetessa Saffo fosse una cantante moderna</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/se-la-poetessa-saffo-fosse-una-cantante-moderna/</link>
					<comments>https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/se-la-poetessa-saffo-fosse-una-cantante-moderna/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 10:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Saffo di Lesbo, prima voce occidentale femminile, ha saputo catturare con i suoi versi l&#8217;essenza dell&#8217;amore, del desiderio e della bellezza. Le sue poesie, malinconiche e sensuali, sono manifesto esplicito di un nuovo credo veicolato da un inedito io poetico: la cosa più bella è quella che si ama, persino in un mondo dove la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo di Lesbo</a>, prima voce occidentale femminile, ha saputo catturare con i suoi versi l&#8217;essenza dell&#8217;amore, del desiderio e della bellezza. Le sue poesie, malinconiche e sensuali, sono manifesto esplicito di un nuovo credo veicolato da un <strong>inedito io poetico</strong>: <em>la cosa più bella è quella che si ama</em>, persino in un mondo dove la virtù e il coraggio militare sono alle fondamenta della società.</p>



<p>Le sue poesie nascevano come testi formativi e di ritrovo per le ragazze che la raggiungevano sull&#8217;isola di Lesbo per essere <strong>educate alla raffinatezza e diventare brave mogli</strong>: Saffo è stata la maestra d&#8217;amore per eccellenza, tanto da vincere la gara contro le altre scuole e guadagnare una fama immortale.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Io dico che un giorno qualcuno si ricorderà di noi&#8230;</p><cite>Fr. 147</cite></blockquote></figure>



<p>Cosa accadrebbe se la voce di Saffo risuonasse oggi? In quali artisti contemporanei potremmo ritrovare la sua intensità emotiva e la sua sensibilità poetica? Le risposte potrebbero trovarsi nelle melodie e nei testi di artiste come <strong>Lana Del Rey, Björk e Florence + The Machine.</strong></p>



<p>Questo articolo vuole avvicinare Saffo alle nuove generazioni, dimostrando che la poesia non è qualcosa di distante o noioso: la poesia antica nasce nel ritmo e nella musica. Nella fattispecie, la poesia dei lirici, come Saffo,<strong> era accompagnata dalla lira</strong>: la poetessa è spesso ritratta mentre danza con le sue pupille. </p>



<p>Le canzoni di oggi non sono altro che poesie moderne, e le artiste che ascoltiamo possono essere considerate eredi di quella stessa arte. Sapevate, ad esempio, che Lana Del Rey Ha pubblicato un libro di poesie? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lana Del Rey: la malinconia della bellezza effimera</h2>



<p>Lana Del Rey incarna una malinconia sensuale che richiama l&#8217;intensità emotiva delle liriche saffiche. Nei suoi brani, <a href="https://www.poetessedonne.it/wp-content/uploads/2024/01/poesie-amore-belle-san-valentino.jpg" data-type="attachment" data-id="3087">l’amore</a> viene spesso rappresentato come struggente e inafferrabile, un tema ricorrente anche nelle poesie di Saffo. Canzoni come <em>&#8220;Young and Beautiful&#8221;</em> esplorano la fugacità della giovinezza e la vulnerabilità dell&#8217;animo umano, temi che risuonano profondamente con i versi della poetessa di Lesbo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure>



<p><em>Will you still love me when I&#8217;m no longer young and beautiful?<br>Will you still love me when I got nothing but my aching soul?<br>I know you will, I know you will, I know that you will<br>Will you still love me when I&#8217;m no longer beautiful?</em></p>



<p><strong>Seguono i versi di Saffo sulla vecchiaia:</strong></p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>e divennero bianchi i capelli da neri,<br>e l’animo mi s’è fatto pesante, non reggono più le ginocchia<br>che un tempo erano agili a danzare, come cerbiatte:<br>così io piango, e spesso: ma che ci potrei fare?<br>Se si è esseri umani non si può sfuggire alla vecchiaia.</p><cite>Fr. 58, Traduzione di Federico Cinti da <a href="https://www.sappho.education/knowledge-base/fr-58c-neri/" target="_blank" rel="noopener">Sappho Education</a></cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Björk: l&#8217;avanguardia dell&#8217;emozione pura</h2>



<p>Se Saffo era una pioniera dell&#8217;espressione emotiva, Björk rappresenta oggi quella stessa audacia nella sperimentazione musicale e poetica. Le sue canzoni sono paesaggi sonori che sfidano le convenzioni, proprio come Saffo sfidava i canoni della sua epoca scrivendo poesie d&#8217;amore in un mondo dominato da voci maschili. Björk, con la sua voce eterea e la capacità di fondere il <strong>naturale con il surreale</strong>, dimostra che la poesia può essere liquida e mutevole, proprio come la musica.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe  id="_ytid_85654"  width="1194" height="671"  data-origwidth="1194" data-origheight="671" src="https://www.youtube.com/embed/N8DQq7v1NJI?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
</div></figure>



<p><em>And if you complain once more<br>You&#8217;ll meet an army of me<br>And if you complain once more<br>You&#8217;ll meet an army of me</em></p>



<p><strong>Seguono i versi &#8220;manifesto&#8221; di Saffo:</strong></p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>C’è chi forze a cavallo, chi appiedate<br>e chi navali dice che sia la cosa<br>più bella sulla nera terra, io dico<br>quel che uno ama;</p><cite>Fr. 16, Traduzione di Federico Cinti da <a href="https://www.sappho.education/knowledge-base/fr-58c-neri/" target="_blank" rel="noopener">Sappho Education</a></cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Florence + The Machine: il potere del rito e della natura</h2>



<p>Florence Welch, leader di Florence + The Machine, porta sul palco un&#8217;energia quasi rituale, un richiamo primordiale che riecheggia l&#8217;estasi poetica di Saffo. Le sue canzoni sono <a href="https://www.poetessedonne.it/wp-content/uploads/2023/10/Poesie-sulla-natura-scritte-dalle-donne.jpg" data-type="attachment" data-id="2598">inni alla natura</a>, all&#8217;amore e alla spiritualità, con una forza viscerale che trascende il tempo. Brani come <em>&#8220;Cosmic Love&#8221;</em> sembrano dialogare con l&#8217;anima di Saffo, celebrando la bellezza e il dolore in un vortice di parole e suoni che catturano l&#8217;essenza stessa del vivere, sempre in associazione con elementi naturali.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe  id="_ytid_88633"  width="1194" height="671"  data-origwidth="1194" data-origheight="671" src="https://www.youtube.com/embed/1TG4LBBXedc?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
</div></figure>



<p><em>The stars, the moon<br>They have all been blown out<br>You&#8217;ve left me in the dark<br>No dawn, no day<br>I&#8217;m always in this twilight<br>In the shadow of your heart</em></p>



<p><strong>Seguono i versi in cui Saffo unisce Eros alla natura:</strong></p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Tramontata è la luna<br>e le Plejadi a mezzo della notte;<br>anche giovinezza già dilegua,<br>e ora nel mio letto resto sola.<br>Scuote l’anima mia Eros,<br>come vento sul monte<br>che irrompe entro le querce;<br>e scioglie le membra e le agita,<br>dolce amaro indomabile serpente.<br>Ma a me non ape, non miele;<br>e soffro e desidero.</p><cite>Fr. 168b, Traduzione di Salvatore Quasimodo</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla lira al pop</h2>



<p>Saffo è un archetipo della sensibilità poetica che continua a vivere nelle voci di artiste che, come lei, esplorano l&#8217;amore, il desiderio e la bellezza della natura con onestà e coraggio, <strong>creando dei rituali</strong> durante l&#8217;ascolto delle loro canzoni, proprio come faceva la poetessa di Lesbo con le sue seguaci.</p>



<p>Lana Del Rey, Björk e Florence Welch non sono semplici cantanti: sono eredi di una tradizione che affonda le radici nell&#8217;antichità e si rinnova costantemente, come tutti i linguaggi senza tempo.</p>



<p><strong>Questo articolo è frutto di un brainstorming con ChatGPT. L&#8217;immagine di copertina è creata con DALL-E <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></p>



<p></p>
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		<title>Le poetesse del Rinascimento italiano</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/rinascimento-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 11:24:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Rinascimento (XIV-XVI secolo) è stato un periodo di grande fervore culturale e intellettuale, in cui anche le donne hanno trovato nuove opportunità di espressione e visibilità, anche se la critica ondeggia tra chi sostiene che in quel periodo l&#8217;inferiorità femminile non viene messa in discussione e chi afferma che le donne erano uguali agli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Rinascimento (XIV-XVI secolo) è stato un periodo di grande fervore culturale e intellettuale, in cui anche le donne hanno trovato nuove opportunità di espressione e visibilità, anche se la critica ondeggia tra chi sostiene che in quel periodo l&#8217;inferiorità femminile non viene messa in discussione e chi afferma che le donne erano uguali agli uomini, specialmente se italiane e di condizione elevata. Le poetesse italiane, in tal senso, sono state figure chiave nella diffusione della <strong>cultura letteraria femminile</strong>, conquistando una posizione di rilievo nel panorama editoriale dell&#8217;epoca. Alcune di loro furono cortigiane, ovvero donne libere selezionate dagli umanisti per intrattenersi con loro nei banchetti e che di fatto facevano le &#8220;mantenute&#8221;. Questo vivere nell&#8217;alta borghesia le fece definire cortigiane &#8220;oneste&#8221;, a differenza delle più comuni prostitute.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi erano le poetesse del Rinascimento?</h2>



<p>Le poetesse rinascimentali erano donne di varia estrazione sociale, <strong>dalle aristocratiche alle cortigiane</strong>, accomunate dalla passione per la scrittura e l&#8217;espressione artistica. Nel Cinquecento il petrarchismo incluse infatti anche alcune poetesse come <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/vittoria-colonna/" data-type="post" data-id="3239">Vittoria Colonna</a>, la cui raccolta di poesie, le &#8220;Rime&#8221;, ha aperto la strada a molte altre scrittrici quali Gaspara Stampa, Veronica Gambara, Chiara Matraini, Laura Terracini, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/isabella-morra/" data-type="post" data-id="3390">Isabella Morra</a>. Le loro opere spaziavano tra temi profani e mistici, unendo la passione amorosa all&#8217;anelito spirituale. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Vittoria Colonna (1490-1547)</h3>



<p>Vittoria Colonna è probabilmente la <strong>poetessa più celebre</strong> del Rinascimento italiano. Nata in una famiglia aristocratica, divenne famosa per le sue poesie religiose e contemplative. La sua amicizia con Michelangelo e altri importanti intellettuali dell&#8217;epoca evidenzia il suo ruolo centrale nella vita culturale del Rinascimento. Le sue opere riflettono una profonda spiritualità e una riflessione personale sulla fede e la devozione.</p>



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<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Veronica Gambara (1480-1550)</h3>



<p>Poetessa aristocratica, seguiva l&#8217;esempio di Vittoria Colonna mantenendo una certa distanza dalla pubblicazione, contribuendo solo occasionalmente a raccolte commemorative su richiesta di noti letterati. La sua influenza culturale e il modello etico hanno ispirato molte poetesse successive, offrendo loro una figura autorevole da emulare. Gambara è spesso citata come rappresentante di una<strong> scrittura poetica legata ai valori morali e alla rispettabilità sociale</strong>, un&#8217;influenza significativa per poetesse come Matraini​.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Francesca Turrini</h3>



<p>Francesca Turrini scrive versi di dolcezza dalla sua cameretta, richiamando anche la natura: </p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Vidi quell&#8217;acqua cristallina e pura<br>che i prati infiora e la campagna inerba.</p></blockquote></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Tullia d&#8217;Aragona (1510-1556)</h3>



<p>Tullia d&#8217;Aragona è una delle poetesse più affascinanti del Rinascimento.<strong> Cortigiana &#8220;onesta&#8221;</strong>, riuscì a emergere come una figura di rilievo nel mondo letterario grazie al suo talento poetico e alla sua intelligenza: nel 1547 escono le &#8220;Rime&#8221;. Le sue opere spesso trattano temi di amore e desiderio, ma con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;esperienza e alla voce femminile. È nota per la sua raccolta di rime che mostrano un&#8217;elegante padronanza della lingua e della metrica, nonché per il suo dialogo &#8220;Il Meschino&#8221; che esplora il tema dell&#8217;amore platonico (di incerta attribuzione).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Isabella di Morra (1520-1545)</h3>



<p>Poetessa di origini nobili, la cui vita tragica si riflette nelle sue poesie malinconiche e intense. La sua opera esplora temi di isolamento e desiderio di libertà.</p>



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<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Gaspara Stampa (1523-1554)</h3>



<p>Gaspara Stampa è un&#8217;altra figura di spicco della poesia rinascimentale. La sua raccolta di poesie, pubblicata postuma dalla sorella, è <strong>considerata uno dei capolavori</strong> della letteratura italiana. Le sue poesie esprimono un&#8217;intensa passione e un profondo senso di introspezione, spesso rivolte al suo amore per Collaltino di Collalto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Laura Battiferri (1523-1589)</h3>



<p>Laura Battiferri, una poetessa meno conosciuta ma non meno importante, emerge come figura centrale nel panorama poetico del tempo. Le sue opere riflettono una sofisticata combinazione di temi cortesi e intellettuali, e presentano una &#8220;ispirazione georgica&#8221;. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Vincenza Armani (1530-1568)</h3>



<p>Vincenza Armani è ricordata come una delle prime attrici professioniste, distinguendosi per il suo talento teatrale e per le sue abilità letterarie. È considerata una <strong>pioniera nell&#8217;ambito della recitazione,</strong> un ruolo insolito per le donne dell&#8217;epoca, che spesso incontravano restrizioni nella partecipazione ad attività artistiche pubbliche. Armani ebbe successo in un ambiente che stava iniziando ad accogliere donne come interpreti di sé stesse e autrici di testi teatrali, segnando un&#8217;importante evoluzione culturale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Veronica Franco (1546-1591)</h3>



<p>Veronica Franco, come Tullia d&#8217;Aragona, proveniva da un contesto cortigiano. Fu una poetessa veneziana di grande talento, famosa non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua acuta intelligenza e abilità poetica.<strong> La sua raccolta di poesie, &#8220;Terze Rime,&#8221;</strong> è un importante contributo alla letteratura del tempo, affrontando temi di amore, perdita e il ruolo delle donne nella società. C&#8217;è una poesia dedicata anche alla violenza sulle donne: </p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>sì che, spinto da sdegno, impaziente<br>le man posto l&#8217;avreste addosso ancora.<br>se nol vietava alcun ch&#8217;era presente</p></blockquote></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Barbara Torelli (1475-1533)</h3>



<p>Bella e colta, Barbara animò un circolo letterario di intellettuali e poeti. Di lei ci resta un solo sonetto, probabilmente ispirato alla morte del marito Ercole Strozzi e inserito nelle <strong>&#8220;Rime scelte de&#8217; poeti ferraresi antichi e moderni&#8221; (1713)</strong>. Tale sonetto fu molto apprezzato da Carducci.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Moderata Fonte (1555-1592)</h3>



<p>Scrittrice e poetessa veneziana, autrice di <strong>&#8220;Il merito delle donne&#8221;, un dialogo protofemminista</strong>, smise di scrivere durante i dieci anni di matrimonio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chiara Matraini (1515-1604)</h3>



<p>Proveniente da una famiglia borghese di Lucca, Matraini pubblica i suoi versi da vedova, come lutto per l&#8217;uccisione dell&#8217;uomo amato. Insieme è Stampa, si dedica moltissimo alla poesia erotica, <strong>riecheggiando il modello di Petrarca</strong>. Era meno inserita nei circoli aristocratici rispetto a colleghe come Colonna e Gambara. La sua opera include sonetti e discorsi filosofici come l'&#8221;Orazione dell’arte della guerra,&#8221; dove esplora tematiche considerate &#8220;maschili&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Altri nomi</h2>



<p><strong>Leonora Ravoira Falletti</strong> (Piemonte), <strong>Isotta Brembati Grumelli</strong> (c. 1530–1586/87) (Bergamo), <strong>Lucia Albani Avogadro</strong> (Bergamo/Brescia), <strong>Camilla Valenti del Verme</strong> (c. 1523–44) (Mantua/Piacenza), <strong>Partenia Gallerati Mainoldi</strong> (c. 1526–71) (Cremona), <strong>Laodomia Forteguerri</strong> (1515–55) (Siena), <strong>Aurelia Petrucci</strong> (1511–42) (Siena), <strong>Virginia Salvi</strong> (Lazio), <strong>Ersilia Cortese del Monte</strong> (1529–after 1587) (Lazio), <strong>Costanza d’Avalos Piccolomini</strong> (1501–?1575) (Napoli), <strong>Dianora Sanseverino de Mendoza</strong> (d. 1581) (Napoli) </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto culturale ed editoriale</h2>



<p>Nonostante le difficoltà iniziali, <strong>molte di queste scrittrici riuscirono a vedere pubblicati i propri lavori</strong>, ottenendo un riconoscimento pubblico. Il successo editoriale delle poetesse italiane, facilitato dalla centralità del tema amoroso nel Rinascimento, contribuì a diffondere modelli di autrici in tutta Europa, ispirando altre donne a seguire il loro esempio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto delle poetesse sul Rinascimento</h2>



<p>Le opere delle poetesse rinascimentali non solo ampliarono l&#8217;orizzonte letterario femminile, ma anche quello culturale. La loro partecipazione attiva nel dibattito culturale e la diffusione delle loro opere attraverso la stampa rappresentarono un passo importante verso la visibilità e l&#8217;inclusione delle donne nelle élites culturali. Queste scrittrici, spesso poliglotte, furono in grado <strong>di leggere e diffondere le opere di altre autrici europee</strong>, creando una rete di scambi culturali che arricchì ulteriormente la produzione letteraria dell&#8217;epoca.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Modelli di riferimento e l&#8217;eredità culturale</h4>



<p>Vittoria Colonna divenne un modello di riferimento per molte poetesse del Cinquecento, e la generazione successiva a lei, con figure come<strong> Lucrezia Marinella e Moderata Fonte</strong>, iniziò a criticare apertamente il modello patriarcale, ponendo le basi per il pensiero femminista europeo moderno. Questo periodo di grande fermento culturale e sociale permise alle donne di partecipare più liberamente alla vita intellettuale, oltrepassando le rigide norme sociali e religiose dell&#8217;epoca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>Le poetesse del Rinascimento rappresentano un capitolo fondamentale nella storia della letteratura italiana e europea. Grazie al loro contributo, il panorama culturale dell&#8217;epoca si arricchì di nuove voci e prospettive, segnando un importante passo verso l&#8217;emancipazione e la valorizzazione del talento femminile. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Bibliografia</h2>



<pre class="wp-block-verse"><strong><em>Scritture di donne nel Rinascimento italiano</em></strong>, Tiziana Plebani in IL RINASCIMENTO ITALIANO E L’EUROPA, volume secondo, Umanesimo ed educazione a cura di Gino Belloni e Riccardo Drusi<br><br><strong><em>Controcanone, La letteratura delle donne dalle origini a oggi</em></strong>, Jhonny L. Bertolio<br><br><strong><em>Women's Writing in Italy, 1400–1650</em></strong>, Cox, Virginia, Published by Johns Hopkins University Press<br><br><strong><em>Donna e rinascimento</em></strong>, Romeo De Maio, Il Saggiatore 1987<br><br><strong><em>La vita quotidiana delle cortigiane nell'Italia del Rinascimento</em></strong>, Paul Larivaille, Bur 1983<br><br></pre>
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		<title>Caviardage: creare poesie con le immagini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 15:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Scrollando il feed di TikTok mi sono imbattuta in una tecnica di creatività e rilassamento bellissima: il caviardage. Ho subito voluto testarla per proporla ai lettori e alle lettrici del sito come pratica di rilassamento e avvicinamento alla poesia. Cos&#8217;è il caviardage Partiamo dalle basi: il caviardage è una forma d’arte che unisce immagini e [&#8230;]]]></description>
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<p>Scrollando il feed di TikTok mi sono imbattuta in una tecnica di creatività e rilassamento bellissima: il caviardage. Ho subito voluto testarla per proporla ai lettori e alle lettrici del sito come pratica di rilassamento e <strong>avvicinamento alla poesia.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il caviardage</h2>



<p>Partiamo dalle basi: <strong>il caviardage è una forma d’arte che unisce immagini e parole.</strong> </p>



<p>Si parte da una pagina di un libro o di un giornale e si cerchiano solo le parole che ci interessano, creando una poesia. Tutto il resto del testo può essere oscurato con il tratto della penna. Per i più creativi si può sostituire il tratto della penna con un disegno vero e proprio, come ho fatto io nell&#8217;immagine di copertina dell&#8217;articolo:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><br><br>Una favola interrotta <br>è una realtà perché ha le ali<br>senza fine</p></blockquote></figure>



<p>Questa è la poesia che ho creato partendo dal libro &#8220;La barca d&#8217;oro&#8221; e poi disegnando intorno il logo di poetessedonne.it.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché praticare il Caviardage?</strong></h3>



<p>Il caviardage è spesso descritto come un atto liberatorio e viene usato anche nelle scuole. Alcune persone lo usano per rilassarsi, altri per sbloccare i processi creativi.</p>



<p>Il bello del caviardage è che è accessibile a tutti e mi sembra un modo meraviglioso per avvicinarsi alla poesia, che troppo spesso viene vista come un <strong>genere letterario per pochi eletti.</strong> In questo modo tutti possono fare poesia e rilassarsi, lasciando guidare l&#8217;immaginazione.</p>



<p>Il mio suggerimento è di prendere un vecchio libro, magari di quelli con le copertine un po&#8217; retrò, e renderlo il proprio diario di creatività. Ovviamente è un libro che non vuoi rileggere!</p>



<p>Se proverai a fare qualche tentativo taggami su Instagram nella pagina di <a href="https://www.instagram.com/poetessedonne/" target="_blank" rel="noopener">Poetesse:Donne Da Ricordare</a> e ricondividerò le tue foto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"></h3>
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		<title>Maturità: poetesse, le grandi assenti nelle analisi del testo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 11:58:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Maturità 2024: protagonista dell&#8217;analisi del testo il poeta Giuseppe Ungaretti. Se interrogo ChatGPT e &#8211; soprattutto &#8211; se lo strumento dice il vero, è almeno la quarta volta che esce Ungaretti alla maturità. Impossibile non essere sfiorati dalla curiosità di chiedere all&#8217;Intelligenza Artificiale quante donne sono state protagoniste di uno dei riti di passaggio più [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Maturità 2024:</strong> protagonista dell&#8217;analisi del testo il poeta <strong>Giuseppe Ungaretti. </strong>Se interrogo ChatGPT e &#8211; soprattutto &#8211; se lo strumento dice il vero, è almeno la <strong>quarta volta</strong> che esce Ungaretti alla maturità.</p>



<p>Impossibile non essere sfiorati dalla curiosità di chiedere all&#8217;Intelligenza Artificiale <strong>quante donne sono state protagoniste </strong>di uno dei riti di passaggio più importanti del nostro Paese, consapevoli del fatto che tali informazioni sono digitalizzate dal <a href="https://www.istruzione.it/esame_di_stato/default.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ministero della Cultura</a> solo dall&#8217;anno accademico 2004/2005 e che quindi l&#8217;Intelligenza Artificiale potrebbe fornirci risposte parziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I programmi scolastici italiani sono asimmetrici</h3>



<p>La letteratura, come ogni espressione culturale, è estrinsecazione della realtà. Nei programmi scolastici italiani questa realtà si manifesta attraverso una significativa<strong> disparità nella rappresentazione delle poetesse rispetto ai poeti dovuta ad un canone ereditato, cristallizzato nel tempo e ormai obsoleto. </strong>La mancata visibilità delle poetesse sui libri di scuola si traduce &#8211; ovviamente &#8211; in un&#8217;infima presenza delle autrici anche prima prova della maturità.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Y6jKwK3zP6"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/forse-non-ce-sui-libri-di-scuola/">&#8220;Forse non c&#8217;è sui libri di scuola&#8221;: le poetesse diventano social</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;&#8220;Forse non c&#8217;è sui libri di scuola&#8221;: le poetesse diventano social&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/forse-non-ce-sui-libri-di-scuola/embed/#?secret=JbL3uxn6DC#?secret=Y6jKwK3zP6" data-secret="Y6jKwK3zP6" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Se solo Chat GPT dicesse il vero&#8230;</h4>



<p>Le eccezioni &#8211; secondo Chat GPT &#8211; iniziano a essere presenti nell&#8217;ultimo decennio: si tratta sempre, per dirla con Euripide, di un &#8220;piccolo gruppo di donne&#8221;. Due per essere precisi:</p>



<p><strong>1</strong>. Nel 2019, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/alda-merini/" data-type="post" data-id="3351">Alda Merini</a> è stata protagonista della prima prova con la sua poesia &#8220;La solitudine&#8221;.</p>



<p><strong>2.</strong> Nel 2023, la poesia &#8220;Stupore&#8221; di <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/ada-negri/" data-type="post" data-id="1936">Ada Negri</a> è stata scelta per la prima prova della maturità.</p>



<p>Peccato che ChatGPT menta: sono andata a consultare le prime prove sul sito del Ministero della Cultura: nel 2019 c&#8217;è sempre Ungaretti e nel 2023 è uscito Salvatore Quasimodo.</p>



<p>L&#8217;Intelligenza Artificiale sbaglia, ma non è colpa sua: sul web è pieno di articoli in cui, prima dell&#8217;uscita delle tracce, si ipotizza che Alda Merini o Ada Negri potrebbero essere le protagoniste della maturità.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Oltre il canone</h4>



<p>C&#8217;è ancora molta strada da fare per superare l&#8217;asimmetria sessuale nei libri di scuola, e chi segue <strong><em>poetessedonne.it</em></strong> sa che il sito nasce proprio per rendere più democratica la conoscenza della letteratura sul web. </p>



<p>È importante che anche le scuole e gli editori di testi scolastici valorizzino adeguatamente il contributo delle poetesse alla letteratura italiana. Solo attraverso una rappresentazione più equilibrata e inclusiva potremo offrire agli studenti una visione completa e autentica della nostra tradizione letteraria.</p>



<p>A tal proposito suggerisco la lettura di <strong><em>Controcanone. La letteratura delle donne dalle origini ad oggi. Per le Scuole superiori</em></strong>, presente anche su Amazon.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le testimonianze di lettrici e lettori</h2>



<p>Mi farebbe piacere sapere se c&#8217;è la testimonianza di qualcuno che ha &#8220;incontrato&#8221; una poetessa nell&#8217;analisi del testo della maturità, visto che io non ne ho trovato traccia online. Lasciate pure un commento qui sotto!</p>



<p><strong>[Questo articolo è stato scritto con il supporto dell&#8217;Intelligenza Artificiale, come menzionato anche nel testo]</strong></p>
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		<item>
		<title>Donne che hanno vinto il Premio Strega</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2024 19:31:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[In attesa di conoscere i vincitori e le vincitrici del Premio Strega 2026 (4 aprile) ripercorriamo la storia sin dal primo premio del 1947 analizzando per categorie il numero e i nomi delle vincitrici donne. Premio Strega (Narrativa) In 76 anni, si contano 13 vincitrici donne (il 16,5%). La prima, nel 1957, è stata Elsa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In attesa di conoscere i vincitori e le vincitrici del <strong><a href="https://www.premiostrega.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Premio Strega 2026</a> (4 aprile)</strong> ripercorriamo la storia sin dal primo premio del 1947 analizzando per categorie <strong>il numero e i nomi delle vincitrici donne. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Premio Strega (Narrativa)</h2>



<p><strong>In 76 anni, si contano 13 vincitrici donne (il 16,5%)</strong>. La prima, nel 1957, è stata Elsa Morante, seguita da Natalia Ginzburg (1963), Anna Maria Ortese (1967), Lalla Romano (1969), Fausta Cialente (1976), Maria Bellonci (1986), Mariateresa Di Lascia (1995), Dacia Maraini (1999), Margaret Mazzantini (2002), Melania Mazzucco (2003), Helena Janeczek (2018) e Ada D&#8217;Adamo (2023), Donatella Di Pietrantonio  (2024).</p>



<p>Cinque di loro sono <strong>state anche poetesse</strong> oltre che scrittrici di narrativa.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Elsa Morante</strong></li>



<li><strong>Anna Maria Ortese</strong></li>



<li><strong>Lalla Romano</strong></li>



<li><strong>Mariateresa Di Lascia</strong></li>



<li><strong>Dacia Maraini</strong></li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Premio Strega Europeo </h2>



<p>Istituito nel 2014, <strong>è stato vinto da 5 donne in 10 edizioni.</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2015: Katja Petrowskaja, <em>Forse Esther</em>&nbsp;</li>



<li>2016: Annie Ernaux, <em>Gli anni</em></li>



<li>2017: Jenny Erpenbeck, <em>Voci del verbo andare</em></li>



<li>2020: Judith Schalansky, <em>Inventario di alcune cose perdute</em>&nbsp;</li>



<li>2022&nbsp;Amélie Nothomb:&nbsp;<em>Primo sangue</em></li>



<li>2024: Neige Sinno,<strong><em> </em></strong><em>Triste tigre</em></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Premio Strega Giovani</h2>



<p>Assegnato dai ragazzi delle scuole superiori italiane ed estere dal 2014, vede 4 vincitrici in 10 anni.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2016&nbsp;Rossana Campo:&nbsp;<em>Dove troverete un altro padre come il mio</em>&nbsp;</li>



<li>2021&nbsp;Edith Bruck:&nbsp;<em>Il pane perduto</em>&nbsp;</li>



<li>2022&nbsp;Veronica Raimo:&nbsp;<em>Niente di vero</em>&nbsp;</li>



<li>2023&nbsp;Ada D&#8217;Adamo:&nbsp;<em>Come d&#8217;aria</em></li>



<li>2024: Donatella Di Pietrantonio: <em>L&#8217;età fragile</em></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Premio Strega Ragazze e Ragazzi</h2>



<p>Istituito nel 2016, questo premio vede ben 9 donne vincitrici:</p>



<p><strong>2016</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>+6 Susanna Tamaro: Salta, Bart! </li>



<li>+11 Chiara Carminati: Fuori fuoco</li>
</ul>



<p><strong>2018</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>+11 Paola Zannoner: L’ultimo faro</li>
</ul>



<p><strong>2020</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>+6 Marta Palazzesi: Nebbia </li>



<li>+11 Lynda Mullaly Hunt: Una per i Murphy </li>
</ul>



<p><strong>2022</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>+6 Lisa Lundmark: Jenny lo squalo </li>



<li>+8 Nadia Terranova e Mara Cerri: Il segreto </li>



<li>Esordienti Antonia Murgo: Miss Dicembre e il Clan di Luna </li>
</ul>



<p><strong>2023</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>+8 Inés Garland: Lilo </li>
</ul>



<p><strong>2024</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>8+ – Maddalena Vaglio Tanet, Rim e le parole liberate </li>



<li>11+ – Kelly Yang, Motel Calivista, buongiorno! </li>
</ul>



<p><strong>2025</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>6+ – Sara Marconi, I sogni di Yume </li>



<li>11+ – Jacqueline Woodson, Proteggimi</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Premio strega Poesia </h2>



<p>Istituito nel 2023, la prima edizione vede vincere <strong><em>L&#8217;amore da vecchia</em></strong>, la raccolta di&nbsp;<strong>poesie</strong>&nbsp;di Vivian Lamarque.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Donne che hanno vinto il Nobel per la Letteratura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2024 12:39:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Alfred Nobel, inventore, scienziato, ingegnere, filantropo e imprenditore svedese noto per l&#8217;invenzione della dinamite, nel suo testamento destinò la maggior parte della sua fortuna alla creazione di una serie di premi, noti come i Premi Nobel. I premi dovevano essere assegnati a coloro che avessero reso i maggiori benefici all&#8217;umanità in campi specifici, tra cui [&#8230;]]]></description>
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<p><br>Alfred Nobel,  inventore, scienziato, ingegnere, filantropo e imprenditore svedese noto per l&#8217;invenzione della dinamite, nel suo testamento destinò la maggior parte della sua fortuna alla creazione di una serie di premi, noti come i <strong>Premi Nobel</strong>. I premi dovevano essere assegnati a coloro che avessero reso i maggiori <strong>benefici all&#8217;umanità in campi specifici</strong>, tra cui la fisica, la chimica, la medicina, la letteratura e la pace. </p>



<p><strong>Dal 1901 il Premio Nobel </strong>è diventato uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel mondo. Attualmente comprende <strong>un assegno da 8 milioni di corone svedesi, pari a 870.000 euro circa. </strong></p>



<p>Stando ai dati 2022 del libro<strong> Scrittrici!</strong> edito da Bompiani, di tutti i vincitori del Premio Nobel, <strong>solo il 12%</strong> è composto da donne. </p>



<p>Per quanto riguarda solo il <strong>Premio per la Letteratura</strong>, se valutiamo un totale complessivo di 125 premi fino al 2025, <strong>solo 14,4%</strong> è stato vinto da donne. Segue la lista delle vincitrici con uno spaccato sulle poetesse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le vincitrici del Nobel per la Letteratura</h2>



<p>Dal 1901 al 2025 sono <strong>18 le donne</strong> hanno vinto il Premio Nobel per la Letteratura. Tra queste ci sono <strong>sei poetesse</strong>. Ecco l&#8217;elenco.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Selma Lagerlöf (Svezia, 1909):</strong> autrice di romanzi basati sulla Scozia di un tempo, anche in modalità fiabesca.</li>



<li><strong>Grazia Deledda (Italia, 1926):</strong> unica scrittrice italiana premiata dal Nobel per la sua prosa.</li>



<li><strong>Sigrid Undset (Norvegia, 1928):</strong> autrice norvegese di grandi romanzi storici.</li>



<li><strong>Pearl S. Buck (Stati Uniti, 1938):</strong> narratrice americana, celebre per le sue storie sulla Cina.</li>



<li><strong><a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/gabriela-mistral/" data-type="post" data-id="1825">Gabriela Mistral</a> (Cile, 1945):</strong> poetessa cilena di fama mondiale.</li>



<li><strong><a href="https://www.poetessedonne.it/tedesche/nelly-sachs/">Nelly Sachs</a> (Svezia, 1966):</strong> poetessa e drammaturga svedese di origine tedesca e nota per i versi sull&#8217;Olocausto.</li>



<li><strong>Nadine Gordimer (Sudafrica, 1991):</strong> romanziera e saggista impegnata contro l&#8217;apartheid.</li>



<li><strong>Toni Morrison (Stati Uniti, 1993):</strong> prima afroamericana a vincere il Nobel dando voce alle donne.</li>



<li><strong><a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520">Wisława Szymborska</a> (Polonia, 1996):</strong> poetessa polacca, nota per la sua poesia ironica e riflessiva.</li>



<li><strong>Elfriede Jelinek (Austria, 2004):</strong> autrice nota per i racconti della vita pubblica e privata della società austriaca.</li>



<li><strong>Doris Lessing (Regno Unito, 2007):</strong> autrice nota per il suo impegno sociale, specialmente per la condizione femminile.</li>



<li><strong>Herta Müller (Germania/Romania, 2009):</strong> è considerata una delle più grandi autrici degli ultimi anni, si è dedicata in particolare a saggi e poesia.</li>



<li><strong>Alice Munro (Canada, 2013):</strong> celebrata per i suoi racconti brevi, che sono tecnicamente rivoluzionari a livello temporale.</li>



<li><strong>Svetlana Alexievich (Bielorussia, 2015):</strong> autrice nota per il suo racconto dell&#8217;Unione Sovietica&nbsp;e della&nbsp;Russia&nbsp;post-comunista del&nbsp;XX secolo.</li>



<li><strong>Olga Tokarczuk (Polonia, 2018):</strong> ha pubblicato poesie e romanzi, è stata premiata per la sua &#8220;immaginazione narrativa&#8221;</li>



<li><strong>Louise Glück (Stati Uniti, 2020):</strong> una voce poetica inconfondibile, dal tono austero.</li>



<li><strong>Annie Ernaux (Francia, 2022):</strong> scrittrice nota per le sue opere innovative e il suo stile distintivo, specialmente nei memoriali.</li>



<li><strong>Han Kang (Corea del Sud, 2024): </strong>scrittrice sudcoreana nota per una prosa intensa e visionaria che indaga il corpo, la violenza e la memoria collettiva, dando voce ai traumi individuali e storici della Corea contemporanea.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Le sei poetesse vincitrici e le motivazioni </h3>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/gabriela-mistral/" data-type="post" data-id="1825">Gabriela Mistral</a>:</strong>“La sua opera lirica, ispirata da potenti emozioni, ha reso il suo nome un simbolo delle aspirazioni idealiste di tutto il mondo latino americano.”</li>



<li><strong><a href="https://www.poetessedonne.it/tedesche/nelly-sachs/">Nelly Sachs</a></strong>:“<em>Per la sua eccezionale scrittura lirica e drammatica, che interpreta il destino di Israele con forza toccante”</em>.</li>



<li><a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520"><strong>Wisława Szymborska</strong></a>:<em>&#8220;Per una poesia che, con ironica precisione, permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d’umana realtà&#8221;</em></li>



<li><strong>Herta Müller </strong>:<em>“Ha saputo descrivere il panorama dei diseredati con la forza della poesia e la franchezza della prosa”</em></li>



<li><strong>Olga Tokarczuk </strong>: <em>&#8220;Per la sua immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta l&#8217;andare al di là dei confini come forma di vita&#8221;</em></li>



<li><strong>Louise Glück</strong>: <em>&#8220;Per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l&#8217;esistenza individuale&#8221;</em></li>
</ol>



<p><strong>Immagine creata con Bing Image Creator</strong></p>
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