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	<title>Magazine &#8211; Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
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	<title>Magazine &#8211; Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
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		<title>Libri da regalare: una guida per trovare la silloge giusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Regalare un libro di poesia è una scelta meno scontata di quanto si pensi: a differenza di un romanzo, una raccolta non chiede di essere letta tutta insieme: può essere aperta in qualsiasi pagina, riletta nel tempo e diventare un compagno di viaggio per molti anni. Proprio per questo scegliere il libro giusto non significa [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-normal-font-size">Regalare un <strong>libro di poesia</strong> è una scelta meno scontata di quanto si pensi: a differenza di un romanzo, una raccolta non chiede di essere letta tutta insieme: può essere aperta in qualsiasi pagina, riletta nel tempo e diventare un compagno di viaggio per molti anni.</p>



<p class="has-normal-font-size">Proprio per questo scegliere il libro giusto non significa soltanto individuare un&#8217;autrice importante. Conta anche la persona che lo riceverà, il momento che sta vivendo e il messaggio che vogliamo affidare a quel regalo.</p>



<p class="has-normal-font-size">Su Poetessedonne.it hoo raccolto alcune guide pensate per aiutarti a orientarti tra grandi classici e poetesse meno conosciute.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Libri di poesia da regalare a un&#8217;amica</h2>



<p class="has-normal-font-size">Un libro può essere un modo per dire grazie, celebrare un&#8217;amicizia o condividere una scoperta.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questa guida ho selezionato raccolte dedicate a chi ama leggere, ma anche a chi si avvicina per la prima volta alla poesia. Accanto a nomi come <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a> ed <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a> troverai poetesse meno conosciute e un consiglio dedicato alla <a href="https://www.poetessedonne.it/tag/contemporanee/" data-type="post_tag" data-id="71">poesia contemporanea</a>.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331a">→ Leggi la guida completa: <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/libri-da-regalare-ad-un-amica/" data-type="post" data-id="6074">Libri di poesia da regalare a un&#8217;amica</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Libri di poesia da regalare a una donna</h2>



<p class="has-normal-font-size">Non esiste un solo modo di regalare poesia. C&#8217;è chi cerca una raccolta romantica, chi preferisce un&#8217;autrice da riscoprire e chi desidera sorprendere con un libro fuori dai percorsi più battuti. Per questo abbiamo costruito una selezione che attraversa epoche e Paesi diversi, da <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/anna-de-noailles/" data-type="post" data-id="3776">Anna de Noailles</a> a <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/renee-vivien/" data-type="post" data-id="4741">Renée Vivien</a>, da <a href="https://www.poetessedonne.it/portoghesi/florbela-espanca/" data-type="post" data-id="3954">Florbela Espanca</a> a <a href="https://www.poetessedonne.it/tedesche/nelly-sachs/" data-type="post" data-id="4408">Nelly Sachs</a>.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331a">→ Leggi la guida completa: <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-a-una-donna/" data-type="post" data-id="6082">Libri di poesia da regalare a una donna</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Libri di poesia da regalare a un uomo</h2>



<p class="has-normal-font-size">La poesia non è un genere letterario destinato solo a un pubblico femminile. Molti lettori arrivano ai versi dopo anni di narrativa, filosofia o saggistica e cercano libri capaci di aprire nuove prospettive. Questa guida raccoglie alcune proposte meno prevedibili, da <a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/gabriela-mistral/" data-type="post" data-id="1825">Gabriela Mistral</a> a <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/marina-cvetaeva/" data-type="post" data-id="2507">Marina Cvetaeva</a>, passando per <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/patrizia-cavalli/" data-type="post" data-id="1707">Patrizia Cavalli</a> e <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/50-tentati-suicidi-piu-50-oggetti-contundenti-alessandra-carnaroli/" data-type="post" data-id="3929">Alessandra Carnaroli</a>.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#33333326">→ Leggi la guida completa: <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/da-regalare-a-un-uomo/" data-type="post" data-id="6099">Libri di poesia da regalare a un uomo</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Come scegliere un libro di poesia da regalare</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se è la prima volta che regali una raccolta poetica, non partire dalla fama dell&#8217;autrice: chiediti piuttosto quale tipo di lettore o lettrice hai davanti. Chi legge molta narrativa potrebbe apprezzare una poesia dal linguaggio diretto, mentre chi ama i classici potrebbe preferire una raccolta che ha attraversato i secoli. Anche il momento conta: un compleanno, una laurea, un anniversario o un semplice gesto d&#8217;affetto possono suggerire libri molto diversi tra loro. Per questo motivo ho scelto di organizzare queste guide partendo dalle persone e dalle occasioni, invece di proporre un&#8217;unica lista di titoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una guida in continuo aggiornamento</h2>



<p class="has-normal-font-size">Questa pagina nasce con l&#8217;obiettivo di raccogliere le migliori idee per regalare un libro di poesia. Nei prossimi mesi verranno aggiunte nuove guide dedicate alle diverse occasioni della vita.</p>



<p class="has-normal-font-size">Tra quelle in preparazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">libri di poesia da regalare alla mamma;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per Natale;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per San Valentino;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per una laurea;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per un compleanno;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per chi ama i classici;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia contemporanea da regalare.</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">L&#8217;idea è costruire, nel tempo, una biblioteca di consigli che aiuti ogni lettore e lettrice a trovare la raccolta giusta e, magari, a scoprire una poetessa che ancora non conosceva.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Libri da regalare a un uomo: 6 sillogi per avvicinarsi alla poesia</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/da-regalare-a-un-uomo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Regalare un libro di poesia a un uomo può sembrare una scelta insolita, forse perché, quando si parla di regali, la poesia viene ancora associata soprattutto a un pubblico femminile. Eppure basta entrare in una libreria per accorgersi del contrario: molti lettori arrivano alla poesia dopo anni di romanzi, saggi o filosofia: cercano libri che [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-normal-font-size">Regalare un libro di poesia a un uomo può sembrare una scelta insolita, forse perché, quando si parla di regali, la poesia viene ancora associata soprattutto a un pubblico femminile.</p>



<p class="has-normal-font-size">Eppure basta entrare in una libreria per accorgersi del contrario: molti lettori arrivano alla poesia dopo anni di romanzi, saggi o filosofia: cercano libri che aiutino a guardare il mondo da un&#8217;altra prospettiva.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per questa selezione abbiamo evitato i titoli più prevedibili. Accanto ad alcune poetesse molto conosciute, troverai autrici che meritano di essere riscoperte e che possono rappresentare un regalo originale.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#33333317">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-a-una-donna/">libri di poesia da regalare ad una donna</a></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama l&#8217;intensità</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Marina Cvetaeva – <em>Poesie</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Ci sono raccolte che chiedono tempo: non perché siano difficili, ma perché ogni rilettura restituisce qualcosa di diverso. Le poesie di <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/marina-cvetaeva/" data-type="post" data-id="2507">Marina Cvetaeva</a> appartengono a questa categoria.</p>



<p class="has-normal-font-size">La <a href="https://www.poetessedonne.it/category/russe/" data-type="category" data-id="94">poetessa russa</a> ha attraversato alcune delle pagine più drammatiche del Novecento, ma nei suoi versi non c&#8217;è solo il dolore: c&#8217;è una continua tensione verso la libertà, l&#8217;amore e la ricerca di sé. È una lettura intensa, capace di accompagnare il lettore molto oltre l&#8217;ultima pagina.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama i viaggi</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Gabriela Mistral – <em>Sillabe di fuoco</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">La geografia attraversa tutta l&#8217;opera di <a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/gabriela-mistral/" data-type="post" data-id="1825">Gabriela Mistral.</a> Le Ande, il Messico, l&#8217;Europa: ogni luogo diventa occasione per riflettere sull&#8217;identità e sull&#8217;appartenenza. È un libro da regalare a chi considera il viaggio un modo per conoscere meglio se stesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama i classici</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Vittoria Colonna – <em>Sonetti</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Se il destinatario del regalo ama il <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/rinascimento-italiano/" data-type="post" data-id="3595">Rinascimento italiano</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/vittoria-colonna/" data-type="post" data-id="3239">Vittoria Colonna</a> rappresenta una scelta meno prevedibile rispetto ai nomi che si studiano abitualmente a scuola. La sua poesia unisce spiritualità, amore e riflessione politica con una lingua di grande eleganza.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama i simboli</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Cristina Campo – <em>La tigre assenza</em></h3>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/cristina-campo/" data-type="post" data-id="3678">Cristina Campo</a> scrive poco, ma ogni testo sembra cesellato. È una raccolta che si presta bene a chi apprezza gli autori che non hanno bisogno di molte pagine per lasciare un&#8217;impressione duratura.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama l&#8217;immediatezza</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Patrizia Cavalli – </strong><em><strong>Vita meravigliosa</strong></em></h3>



<p class="has-normal-font-size">La poesia di <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/patrizia-cavalli/" data-type="post" data-id="1707">Patrizia Cavalli</a> ha una qualità rara: riesce a dire cose profonde con un linguaggio che sembra naturale, quasi una conversazione. Dietro quella leggerezza, però, si nasconde una precisione sorprendente. Le sue poesie parlano di amore, tempo, desiderio e quotidianità senza mai risultare enfatiche. È una raccolta che può piacere anche a chi legge poca poesia, proprio perché entra in dialogo con l&#8217;esperienza di tutti i giorni. Un regalo adatto a chi apprezza le parole essenziali e i libri che continuano a risuonare anche dopo averli chiusi.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi pensa che la poesia sia una cosa del passato</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Alessandra Carnaroli – </strong><em><strong>50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti</strong></em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Se il destinatario del regalo legge narrativa contemporanea ma dice di non amare la poesia, <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/50-tentati-suicidi-piu-50-oggetti-contundenti-alessandra-carnaroli/" data-type="post" data-id="3929">Alessandra Carnaroli </a>potrebbe fargli cambiare idea. La sua scrittura è diretta, ironica e attraversata da un umorismo nero che non lascia indifferenti. I suoi testi raccontano il presente senza cercare effetti solenni, dimostrando che la poesia può parlare anche il linguaggio della quotidianità. È una raccolta da regalare a chi ama i libri che sorprendono e le voci fuori dagli schemi.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un&#8217;idea diversa: regalare una poetessa contemporanea</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se il destinatario legge già molta poesia, potresti scegliere una raccolta di un&#8217;autrice contemporanea italiana. Negli <a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/" data-type="category" data-id="65"><strong>Autoritratti</strong> di Poetessedonne.it</a> trovi decine di poetesse che raccontano il proprio percorso di scrittura e presentano una produzione recente, spesso lontana dai circuiti editoriali più conosciuti. Può essere il modo migliore per regalare una scoperta.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">La poesia non ha un destinatario</h2>



<p class="has-normal-font-size">Forse la domanda iniziale era sbagliata. Non esistono libri di poesia &#8220;per uomini&#8221; o &#8220;per donne&#8221;. Esistono libri che arrivano al momento giusto: spesso è proprio questo a trasformare una raccolta di versi in un regalo che continua a essere ricordato anche molti anni dopo.</p>



<p></p>
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		<title>Libri da regalare a una donna: 6 sillogi poetiche diverse dai soliti consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi cerca un libro di poesia da regalare a una donna finisce quasi sempre davanti agli stessi nomi. Sono libri importanti, certo, ma la poesia femminile è molto più ampia di quanto lascino intendere le classifiche che si trovano online. Per questo ho scelto un criterio diverso. In questa selezione troverai poetesse provenienti da epoche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Chi cerca un libro di <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/poesie-sulle-donne-e-per-le-donne-inni-alla-forza/" data-type="post" data-id="3232">poesia da regalare a una donna</a> finisce quasi sempre davanti agli stessi nomi. Sono libri importanti, certo, ma la poesia femminile è molto più ampia di quanto lascino intendere le classifiche che si trovano online.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per questo ho scelto un criterio diverso. In questa selezione troverai poetesse provenienti da epoche e Paesi diversi: alcune sono considerate classici imprescindibili, altre meritano di essere riscoperte. L&#8217;idea è semplice: suggerire libri che possano sorprendere chi li riceve, non solo confermare quello che già conosce.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331c">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/libri-da-regalare-ad-un-amica/" data-type="post" data-id="6074">libri di poesia da regalare ad un&#8217;amica</a></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una raccolta elegante e fuori dagli schemi</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Anna de Noailles – <em>Il cuore innumerevole</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Per molti anni <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/anna-de-noailles/" data-type="post" data-id="3776">Anna de Noailles</a> è stata una delle figure più influenti della cultura francese. Oggi, fuori dalla Francia, viene letta molto meno di quanto meriterebbe.</p>



<p class="has-normal-font-size">Le sue poesie raccontano il desiderio di vivere intensamente, la natura, il tempo e la bellezza. È una scrittura ricca, musicale, che conquista soprattutto chi ama i classici ma è curioso di scoprire autrici meno frequentate.</p>



<p class="has-normal-font-size">Se la donna a cui vuoi fare un regalo ama l&#8217;arte, i giardini, la pittura o la letteratura francese, questo è un libro che difficilmente resterà sullo scaffale.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se legge soprattutto narrativa contemporanea</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Wisława Szymborska – <em>La gioia di scrivere</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Non tutti iniziano ad amare la poesia sui banchi di scuola. Anzi. Per questo, quando devo consigliare una raccolta a chi legge soprattutto romanzi, penso spesso a <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520">Wisława Szymborska.</a></p>



<p class="has-normal-font-size">La sua poesia parte dalle cose più comuni per arrivare a domande universali, con uno stile limpido e un&#8217;ironia che raramente si incontra nei versi. È uno di quei libri che riescono a far cambiare idea anche a chi dice di non leggere poesia.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se ama figure femminili forti</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Wallada bint al-Mustakfi, <em>Cammino orgogliosa per la mia strada</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Non tutte le grandi poetesse appartengono alla tradizione occidentale. <a href="https://www.poetessedonne.it/spagnole/wallada-bint-al-mustakfi/" data-type="post" data-id="810">Wallada</a> visse nella Cordova dell&#8217;XI secolo e trasformò la propria casa in uno dei salotti letterari più importanti di Al-Andalus. Nei suoi versi convivono amore, orgoglio e una libertà sorprendente per il suo tempo. È il libro giusto per chi ama scoprire figure storiche poco raccontate.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se ama i grandi amori della letteratura</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Florbela Espanca – <em>Questo mio corpo sfamerà le rose</em></h3>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/portoghesi/florbela-espanca/" data-type="post" data-id="3954">Florbela Espanca</a> ha scritto dell&#8217;amore senza cercare di addomesticarlo. I suoi sonetti parlano di desiderio, assenza, inquietudine e libertà con una sincerità che continua a renderli attuali. È una raccolta che si presta bene come regalo sentimentale, ma anche a chi ama le grandi voci della poesia portoghese.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se è una donna passionale</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Renée Vivien – L&#8217;ardente agonia delle rose</h3>



<p class="has-normal-font-size">Molti lettori arrivano a <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/renee-vivien/" data-type="post" data-id="4741">Renée Vivien </a>seguendo le tracce di <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a>. E fanno bene.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poetessa francese dedicò gran parte della propria opera alla riscoperta della lirica saffica, costruendo però una voce personalissima, raffinata e inconfondibile. Un regalo perfetto per chi ama la poesia ricca di desiderio.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="iZzMijf5Nl"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/le-tre-saffo-che-la-storia-ha-provato-a-cancellare/">Le tre Saffo che la storia ha provato a cancellare</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Le tre Saffo che la storia ha provato a cancellare&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/le-tre-saffo-che-la-storia-ha-provato-a-cancellare/embed/#?secret=o2nCbQqsmc#?secret=iZzMijf5Nl" data-secret="iZzMijf5Nl" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per le amanti dei temi impegnati</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Nelly Sachs – <em>Poesie</em></h3>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/donne-vincitrici-nobel-letteratura/" data-type="post" data-id="3132">Premio Nobel</a> per la Letteratura nel 1966, <a href="https://www.poetessedonne.it/tedesche/nelly-sachs/" data-type="post" data-id="4408">Nelly Sachs</a> ha trasformato la memoria del Novecento in una delle opere poetiche più importanti del secolo scorso. Non è una lettura da affrontare con leggerezza, ma è uno di quei libri che continuano a risuonare anche dopo l&#8217;ultima pagina.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un&#8217;idea in più: regalare una poetessa contemporanea</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se la donna a cui stai pensando legge già molta poesia, puoi uscire dai cataloghi più noti e scegliere una voce contemporanea. Nella sezione <a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/" data-type="category" data-id="65"><strong>Autoritratti</strong> di Poetessedonne.it </a>trovi decine di poetesse italiane che raccontano il proprio percorso di scrittura. Molte hanno pubblicato raccolte recenti, spesso difficili da intercettare nelle librerie generaliste. Può essere un modo per regalare non solo un libro, ma anche una scoperta.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">La poesia come regalo</h2>



<p class="has-normal-font-size">Forse il pregio più grande di una raccolta poetica è questo: non pretende di essere letta tutta insieme. Si apre una volta, si dimentica, e poi si riapre, anche dopo anni. Basta una pagina per ritrovare il motivo per cui qualcuno l&#8217;aveva scelta proprio per noi.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331c">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/da-regalare-a-un-uomo/">libri di poesia da regalare ad un uomo</a></p>
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		<title>Libri da regalare ad un&#8217;amica: una poetessa per ogni personalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Regalare un libro di poesie ad un&#8217;amica è un gesto più originale che audace, nonostante molti potrebbero pensare il contrario. Nell&#8217;era della velocità artificiale, la poesia resta uno spazio di contemplazione sempre accessibile per chiunque voglia ristabilire un contatto con se stesso. Quando si tratta di scegliere un libro di poesie per un&#8217;altra persona, però, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Regalare un libro di <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/poesie-sullamicizia/" data-type="post" data-id="3620">poesie ad un&#8217;amica</a> è un gesto più originale che audace, nonostante molti potrebbero pensare il contrario.</p>



<p class="has-normal-font-size">Nell&#8217;era della velocità artificiale, la poesia resta uno <strong>spazio di contemplazione</strong> sempre accessibile per chiunque voglia ristabilire un contatto con se stesso.</p>



<p class="has-normal-font-size">Quando si tratta di scegliere un libro di poesie per un&#8217;altra persona, però, non è certo come regalare un bestseller: bisogna scegliere versi che arrivino al cuore della destinataria, dall&#8217;amica introspettiva a quella scatenata, dall&#8217;amica storica alla collega a cui sei molto affezionata.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questo articolo trovi <strong>una selezione di poetesse</strong> presenti su Poetessedonne.it: non solo opere fondamentali della storia della letteratura, ma libri capaci di dialogare con caratteri, sensibilità e modi diversi di abitare il mondo.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333332b">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-a-una-donna/">libri di poesia da regalare ad una donna</a></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che ti conosce da sempre</h2>



<p class="has-normal-font-size">Ci sono amicizie che resistono ai traslochi, ai lavori, agli amori e persino alle distanze. Non hanno bisogno di essere dimostrate continuamente: esistono e basta.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per un legame così antico è difficile immaginare una voce più simbolica di <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785"><strong>Saffo</strong>.</a></p>



<p class="has-normal-font-size">Nei suoi frammenti convivono desiderio, nostalgia e affetto tra donne, raccontati con un&#8217;intensità che continua a sorprendere dopo oltre duemilaseicento anni. Non sono poesie sull&#8217;amicizia nel senso moderno del termine, ma parlano di relazioni femminili profonde, di presenze che lasciano un vuoto quando si allontanano, della memoria che conserva ciò che il tempo non riesce a cancellare.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>Poesie</em> (Franco Ferrari e Vincenzo Di Benedetto) </h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che pensa troppo</h2>



<p class="has-normal-font-size">Analizza ogni dettaglio, manda messaggi alle due di notte dopo aver avuto un&#8217;intuizione e riesce a trovare significati nascosti anche in una passeggiata.</p>



<p class="has-normal-font-size">A lei regalerei <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a></strong>.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poetessa americana non offre certezze né formule per stare bene. Fa qualcosa di più raro: insegna a convivere con le domande. Le sue poesie trasformano un giardino, un&#8217;ape o una finestra in occasioni per interrogare la vita.</p>



<p class="has-normal-font-size">Non è una lettura da consumare in un weekend: è un libro che resta sul comodino per anni.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>Poesie</em>, anche della Newton Compton</h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che sta ricominciando</h2>



<p class="has-normal-font-size">Nuovo lavoro, una separazione, un trasferimento. Oppure semplicemente quella sensazione di voler ricominciare senza sapere ancora da dove. L&#8217;eterna irrequieta, insomma.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questi casi molti regalerebbero un manuale motivazionale. Io preferisco la regina della mutazione, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/alda-merini/" data-type="post" data-id="3351"><strong>Alda Merini</strong>.</a></p>



<p class="has-normal-font-size">La sua poesia non promette che tutto andrà bene: dimostra piuttosto che perfino dal dolore può nascere una lingua capace di illuminare il mondo. È una voce che non consola con frasi facili, ma accompagna chi legge con un&#8217;onestà disarmante.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>Confusione di stelle</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che non sopporta la retorica</h2>



<p class="has-normal-font-size">Non ama le citazioni motivazionali sui social. Diffida delle frasi fatte. Quando tutti si emozionano, lei sorride con un pizzico di ironia.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poetessa giusta è <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520"><strong>Wisława Szymborska</strong>.</a></p>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/donne-vincitrici-nobel-letteratura/" data-type="post" data-id="3132">Premio Nobel per la Letteratura</a>, Szymborska riesce a parlare delle grandi domande dell&#8217;esistenza senza mai prendersi troppo sul serio. Le sue poesie sono intelligenti e spesso divertenti.</p>



<p class="has-normal-font-size">Sono perfette per chi pensa che la profondità non abbia bisogno di parole solenni.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>La gioia di scrivere</em> o <em>Canzone nera</em> (la seconda è più dark).</h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che sembra sempre forte</h2>



<p class="has-normal-font-size">È quella che tutti cercano quando hanno bisogno di aiuto, l&#8217;empatica. Eppure, quasi mai racconta il proprio dolore.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per lei sceglierei <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/russe/anna-achmatova-poetessa-del-dettaglio-universale/" data-type="post" data-id="4886">Anna Achmatova</a></strong>. La poetessa russa ha attraversato alcune delle pagine più tragiche del Novecento senza rinunciare alla propria voce. Le sue poesie parlano di perdita, dignità e resistenza con una forza che non ha bisogno di essere urlata. È un regalo che non dice &#8220;sii forte&#8221;, dice: &#8220;io ti vedo&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> Anna Achmatova, Poesie</h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica attenta ai dettagli</h2>



<p class="has-normal-font-size">Entra in una libreria e osserva la carta prima ancora della trama. Fotografa ombre, foglie, piccole cose che quasi nessuno nota. </p>



<p class="has-normal-font-size">Per lei esiste <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/cristina-campo/" data-type="post" data-id="3678">Cristina Campo</a></strong>. La sua poesia è fatta di precisione e ricerca. Ogni parola sembra scelta dopo un lunghissimo ascolto. Non è un libro da leggere in fretta, è un libro da abitare.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>La tigre assenza</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che sceglie sempre la strada più difficile</h2>



<p class="has-normal-font-size">Non prende mai la via più semplice. Si mette continuamente in discussione. Cerca autenticità anche quando costa fatica. </p>



<p class="has-normal-font-size">In lei potresti riconoscere qualcosa di <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820"><strong>Antonia Pozzi</strong>.</a> La sua poesia racconta il desiderio di trovare un posto nel mondo senza rinunciare alla propria sensibilità. Ancora oggi è una delle voci italiane più amate dalle nuove generazioni proprio perché non offre risposte facili.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong> Da regalare:</strong> <em>A cuore scalzo</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che ama scoprire ciò che gli altri non conoscono</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se la persona a cui vuoi fare un regalo possiede già tutti i grandi classici, forse è arrivato il momento di sorprenderla. Su Poetessedonne.it, accanto alle grandi autrici della storia, trovi decine di <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/" data-type="category" data-id="65">Autoritratti</a></strong> di poetesse contemporanee italiane. Sono scrittrici che hanno raccontato il proprio percorso creativo e che, in molti casi, hanno pubblicato raccolte ancora poco conosciute dal grande pubblico. Regalare uno dei loro libri significa fare qualcosa di più che acquistare un volume: significa offrire a un&#8217;amica la possibilità di scoprire una voce nuova, sostenendo allo stesso tempo la poesia contemporanea.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un libro di poesia è anche un modo di dire grazie</h2>



<p class="has-normal-font-size">Le amicizie più importanti raramente hanno bisogno di grandi dichiarazioni. A volte basta scegliere il libro giusto. Perché una raccolta di poesie non si legge una volta sola: spesso si riapre più volte di anno in anno. E quando succede, insieme ai versi, torna anche il ricordo di chi l&#8217;ha regalata.</p>



<p class="has-normal-font-size">Forse è proprio questo il motivo per cui la poesia continua a essere uno dei doni più personali che si possano fare.</p>
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		<title>È uscito &#8220;La poesia non può ferirmi&#8221;, il mio nuovo libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 18:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi mi segue su questo sito sa che passo gran parte del mio tempo a raccontare la poesia delle altre, dalle autrici dimenticate dai manuali scolastici alle poetesse contemporanee. Oggi, per una volta, mi concedo un momento personale. È uscito La poesia non può ferirmi (Eretica Edizioni, collana Quaderni di poesia), la mia nuova raccolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Chi mi segue su questo sito sa che passo gran parte del mio tempo a raccontare la poesia delle altre, dalle autrici dimenticate dai manuali scolastici alle poetesse contemporanee. </p>



<p class="has-normal-font-size">Oggi, per una volta, mi concedo un momento personale. È uscito <em><a href="https://www.amazon.it/poesia-non-pu%C3%B2-ferirmi/dp/8833446816" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La poesia non può ferirmi</a></em> (Eretica Edizioni, collana <em>Quaderni di poesia</em>), la mia nuova raccolta poetica.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il libro nasce da una domanda che mi accompagna da tempo: <strong>cosa resta di noi quando un&#8217;esperienza finisce? </strong>Cosa fanno la memoria, il desiderio e il dolore quando smettono di appartenere al presente e diventano racconto?</p>



<p class="has-normal-font-size">Le poesie attraversano amore, perdita, identità femminile, corpo, nostalgia e trasformazione. Accanto alla vita quotidiana compaiono figure che da anni abitano il mio immaginario di studiosa: Saffo, Medea, Dafne, Narciso, Omero. Non come semplici riferimenti eruditi, ma come presenze vive, capaci ancora oggi di aiutarci a leggere il presente.</p>



<p class="has-normal-font-size">Tra i testi della raccolta c&#8217;è anche <em>Giulia</em>,<strong> poesia dedicata a Giulia Cecchettin</strong>, nata dall&#8217;esigenza di interrogare il rapporto tra memoria, violenza e rappresentazione femminile. Perché la poesia, quando trova le parole giuste, può ancora aiutarci a comprendere le ferite del nostro tempo.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il titolo, <em>La poesia non può ferirmi</em>, nasce invece da una convinzione maturata negli anni:<strong> la scrittura non cancella il dolore, ma può trasformarlo. </strong>Può renderlo osservabile, nominabile e condivisibile. Può restituirgli una forma.</p>



<p class="has-normal-font-size">Desidero ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno seguito Poetessedonne.it, letto gli articoli, partecipato alle iniziative del progetto e sostenuto il mio lavoro di ricerca e divulgazione. Senza questa comunità molte delle riflessioni che hanno trovato spazio nel libro non sarebbero esistite.</p>



<p class="has-normal-font-size"><em>La poesia non può ferirmi</em> è disponibile sul sito di Eretica Edizioni e nei principali store online.</p>



<p class="has-normal-font-size">Grazie per essere qui.</p>



<p class="has-normal-font-size"><em>Alessia Pizzi</em></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Poesia femminile contemporanea: cosa emerge dal Report 2026</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/notizie/poesia-femminile-contemporanea-report-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 13:21:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.poetessedonne.it/?p=5456</guid>

					<description><![CDATA[Chi sono oggi le poetesse contemporanee? Dove pubblicano, di cosa scrivono, a cosa si ispirano? A queste domande prova a rispondere il primo report dell’Osservatorio della poesia femminile contemporanea di Poetessedonne.it: un progetto nato da un lavoro indipendente di censimento diretto delle autrici che, per la prima volta, propone una lettura strutturata — e basata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Chi sono oggi le poetesse contemporanee? Dove pubblicano, di cosa scrivono, a cosa si ispirano?</p>



<p class="has-normal-font-size">A queste domande prova a rispondere il primo report dell’<a href="https://www.poetessedonne.it/osservatorio-della-poesia-femminile-contemporanea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osservatorio della poesia femminile contemporanea</a> di <a href="https://www.poetessedonne.it/">Poetessedonne.it</a>: un progetto nato da un lavoro indipendente di censimento diretto delle autrici che, per la prima volta, propone una lettura strutturata — e basata sui dati — di un panorama ancora frammentato.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il report si basa sull’analisi di 45 poetesse contemporanee, censite tra <strong>novembre 2021 e aprile 2026 </strong>nella sezione <a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/"><em>Autoritratti</em> </a>del sito. Si tratta di un campione ancora limitato, ma già significativo per iniziare a osservare alcune tendenze.</p>



<p class="has-normal-font-size">Quello che emerge è una prima mappatura — necessariamente parziale — dei temi, dei percorsi editoriali e dei riferimenti culturali della poesia femminile contemporanea.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#f6f6f6">Vuoi scorrere tutti i dati del Report? → <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/osservatorio-della-poesia-femminile-contemporanea/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.poetessedonne.it/osservatorio-della-poesia-femminile-contemporanea/" rel="noreferrer noopener">Consulta la pagina dell&#8217;Osservatorio</a></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Un problema reale: l’assenza di dati</h3>



<p class="has-normal-font-size">Ad oggi non esiste una base dati sistematica sulla poesia femminile contemporanea.</p>



<p class="has-normal-font-size">Le informazioni sono disperse, spesso difficili da leggere nel loro insieme e raramente organizzate in modo comparabile.</p>



<p class="has-normal-font-size">Questo report nasce proprio da questa mancanza: <strong>trasformare dati isolati in una prima visione d’insieme.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Cosa raccontano i dati</h2>



<p class="has-normal-font-size">Questi primi risultati rappresentano un tentativo di dare forma e visibilità a una pluralità di voci che raramente trova spazio nelle antologie contemporanee e nei percorsi scolastici.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Poetesse adulte, in piena attività</h2>



<p class="has-normal-font-size">Tra le autrici per cui è disponibile l’età (44,4% del campione),<strong> quasi la metà si colloca nella fascia 30–49 anni.</strong></p>



<p class="has-normal-font-size">Si tratta di una generazione pienamente attiva: <strong>quasi 1 poetessa su 2 ha pubblicato tra 2 e 3 opere</strong>, segno di una pratica poetica già consolidata ma ancora in evoluzione.</p>



<p class="has-normal-font-size">Una quota molto limitata di autrici ha dichiarato di dedicarsi anche ad altri generi letterari <strong>(3 casi su 45).</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Geografie della poesia</h3>



<p class="has-normal-font-size">La maggior parte delle poetesse censite è di origine italiana e residente in Italia.</p>



<p class="has-normal-font-size">La distribuzione regionale evidenzia alcune concentrazioni:<strong> Lazio (18,2%), Campania (15,9%), Emilia-Romagna e Lombardia (entrambe 13,6%)</strong> risultano tra le aree più rappresentate.</p>



<p class="has-normal-font-size">Nel complesso, oltre<strong> 1 poetessa su 4 proviene dal Centro Italia.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Un ecosistema editoriale diffuso </h3>



<p class="has-normal-font-size">Su 122 libri poetici pubblicati, nessuna casa editrice domina il panorama.</p>



<p class="has-normal-font-size">Considerando le opere per cui è disponibile l’informazione sull’editore (77 su 122), <strong>Ensemble (7,8%) ed Eretica Edizioni (6,5%)</strong> risultano le più presenti, ma con incidenze contenute.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il dato restituisce un sistema editoriale ampio e diffuso, privo di poli dominanti: la maggior parte delle pubblicazioni si distribuisce tra editori diversi, spesso di piccole dimensioni.</p>



<p class="has-normal-font-size">Anche i percorsi delle autrici riflettono questa struttura: <strong>solo 7 poetesse su 45 hanno</strong> pubblicato più sillogi con la stessa casa editrice. Nella maggior parte dei casi, la produzione si sviluppa attraversando realtà editoriali differenti, delineando traiettorie non lineari.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">I temi: vivere, sentire, attraversare</h3>



<p class="has-normal-font-size">Dal punto di vista tematico emergono alcune direttrici ricorrenti.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poesia si radica anzitutto nell’esperienza di vita <strong>(68,2%) e nelle emozioni e nei sentimenti (54,5%)</strong>. Accanto a queste dimensioni più intime, compaiono anche temi legati alla società e all’impegno civile (27,3%).</p>



<p class="has-normal-font-size">Altri temi — come natura, amore, dolore, memoria e tempo — attraversano trasversalmente molte scritture.</p>



<p class="has-normal-font-size">Nel complesso, la poesia contemporanea appare come uno spazio di elaborazione dell’esperienza, individuale e collettiva, più che come semplice esercizio formale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">I modelli: tra canone e riscrittura</h3>



<p class="has-normal-font-size">Tra i riferimenti dichiarati spicca <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/alda-merini/" data-type="post" data-id="3351">Alda Merini</a>, citata da oltre la metà delle poetesse (51%), seguita da <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a><span style="background-color: rgba(0, 0, 0, 0.2);"><b> </b></span><strong>(35%).</strong></p>



<p class="has-normal-font-size">Accanto a queste figure, compaiono anche autori del canone, come<strong> Giuseppe Ungaretti (30,2%) e Giacomo Leopardi (20,9%).</strong></p>



<p class="has-normal-font-size">Il dato suggerisce un dialogo attivo con la tradizione: le poetesse contemporanee non la rifiutano, ma la attraversano e la rielaborano, intrecciando continuità e ricerca.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Un lavoro in divenire</h2>



<p class="has-normal-font-size">Questo report rappresenta un primo passo: dalla raccolta individuale alla costruzione di una base dati strutturata.</p>



<p class="has-normal-font-size">A partire da questo lavoro, il<a href="https://docs.google.com/forms/u/0/d/1BSBFFddkHLsflOmP6fMwkHw_wnsSH0WWCdGPnKbz6xI/viewform?edit_requested=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>form delle interviste </strong></a><strong>è stato aggiornato</strong> per migliorare la qualità e la comparabilità delle informazioni raccolte.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Perché partecipare al censimento</h3>



<p class="has-normal-font-size">Partecipare al censimento significa contribuire alla costruzione di uno strumento che oggi manca:<strong> una mappa leggibile, aggiornata e condivisa della poesia contemporanea.</strong></p>



<p class="has-normal-font-size">Ogni intervista è insieme racconto e dato: un tassello che rende visibile ciò che altrimenti resterebbe disperso.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://docs.google.com/forms/u/0/d/1BSBFFddkHLsflOmP6fMwkHw_wnsSH0WWCdGPnKbz6xI/viewform?edit_requested=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PARTECIPA</a></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Un osservatorio in crescita</h2>



<p class="has-normal-font-size">L’Osservatorio della poesia femminile contemporanea è un progetto aperto, in continuo aggiornamento.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il dataset verrà ampliato progressivamente, con l’obiettivo di costruire una base sempre più ampia e articolata.</p>



<p class="has-normal-font-size">Ogni nuova voce contribuisce a una visione collettiva che, fino ad oggi, non è mai stata costruita in modo sistematico.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Sei un giornalista? Consulta l&#8217;infografica</h2>



<a href="https://www.poetessedonne.it/osservatorio-della-poesia-femminile-contemporanea/"><br/>
<img decoding="async" src="https://www.poetessedonne.it/wp-content/uploads/2026/05/infografica-osservatorio-della-poesia-femminile-contemporanea-2026.jpg" alt="Osservatorio della poesia femminile contemporanea - report 2026 - Poetesse Donne"/>
<br>Infografica a cura del sito <a href="https://www.poetessedonne.it">Poetessedonne.it</a></p>
<p></br>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Embedda l&#8217;infografica sul tuo sito</h3>



<pre class="wp-block-code"><code>&lt;a href="https://www.poetessedonne.it/osservatorio-della-poesia-femminile-contemporanea/"&gt;&lt;br/&gt;
&lt;img src="https://www.poetessedonne.it/wp-content/uploads/2026/05/infografica-osservatorio-della-poesia-femminile-contemporanea-2026.jpg" alt="Osservatorio della poesia femminile contemporanea - report 2026 - Poetesse Donne"/&gt;
&lt;br&gt;Infografica a cura del sito &lt;a href="https://www.poetessedonne.it"&gt;Poetessedonne.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/br&gt;</code></pre>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#f6f6f6">Vuoi approfondire l&#8217;approccio metodologico ? → Leggi il paper <strong><a href="https://www.academia.edu/169346828/Observing_Contemporary_Italian_Womens_Poetry_Building_an_Independent_Literary_Observatory_2021_2026_" target="_blank" rel="noopener">Observing Contemporary Italian Women&#8217;s Poetry: Building an Independent Literary Observatory (2021–2026)</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Gli antichi conoscevano più poetesse di noi. Allora perché oggi leggiamo solo Saffo?</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/canone-poetesse-greche-antiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 10:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Dimmi una poetessa antica che conosci. Quanti di voi &#8211; a questa domanda &#8211; risponderebbero Saffo? Non serve aver fatto studi classici per averla sentita nominare almeno una volta, anche solo sui social. Saffo è una presenza isolata nei libri di scuola, l&#8217;eccezione: tanto che nei secoli è diventata quasi un simbolo, perdendo anche quel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size"><em>Dimmi una poetessa antica che conosci.</em></p>



<p class="has-normal-font-size">Quanti di voi &#8211; a questa domanda &#8211; risponderebbero <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a>? Non serve aver fatto studi classici per averla sentita nominare almeno una volta, anche solo sui social.</p>



<p class="has-normal-font-size">Saffo è una presenza isolata nei libri di scuola, l&#8217;eccezione: tanto che nei secoli è diventata quasi un simbolo, perdendo anche quel poco di biografico che sapevamo su di lei a causa di narrative distorte e stereotipi. Questo è stato il prezzo da pagare per essere<strong> l’unica poetessa del canone greco antico</strong> a restare davvero centrale nel racconto che è arrivato fino a noi.</p>



<p class="has-normal-font-size">Eppure, ci sono state altre poetesse nell&#8217;antica Grecia, che raramente troviamo nelle librerie e quasi mai nei percorsi scolastici.</p>



<p class="has-normal-font-size">Questo scarto dipende da una confusione di fondo: <strong>il canone antico, il canone della trasmissione e il canone scolastico.</strong> Nel passaggio tra trasmissione e insegnamento nasce l’illusione che non siano mai esistite altre poetesse.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-normal-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Non abbiamo meno poetesse.<br>Abbiamo un canone più stretto.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un canone alternativo</h2>



<p class="has-normal-font-size">In un epigramma attribuito ad Antipatro di Tessalonica troviamo stilata una sorta di canone poetico delle poetesse.</p>



<p class="has-normal-font-size">L’epigramma elenca nove nomi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">Prassilla</li>



<li class="has-normal-font-size">Mero</li>



<li class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/anite-di-tegea-riassunto/" data-type="post" data-id="834">Anite</a></li>



<li class="has-normal-font-size">Saffo</li>



<li class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/erinna-di-telo-riassunto/" data-type="post" data-id="1277">Erinna</a></li>



<li class="has-normal-font-size">Telesilla</li>



<li class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/corinna/" data-type="post" data-id="1500">Corinna</a></li>



<li class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/nosside-di-locri/" data-type="post" data-id="3481">Nosside</a></li>



<li class="has-normal-font-size">Mirtide</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">Non si tratta di un semplice elenco. Come emerge dall’analisi critica di Burzacchini, il numero nove non è casuale: richiama direttamente le Muse. Le poetesse vengono infatti presentate come <strong>equivalenti terrestri delle Muse</strong>, “dalla voce divina”, capaci di generare “gioia indistruttibile” negli uomini.</p>



<p class="has-normal-font-size">Questo significa una cosa molto semplice: gli antichi non solo conoscevano queste autrici, le riconoscevano come parte della tradizione poetica.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Antipatro di Tessalonica, AP IX 26</h3>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p>Eccole le donne dalla voce divina che l&#8217;Elicona nutrì,<br>con inni e la roccia macedone di Pieria:<br><strong>Prassilla, Mero, la bocca di Anite</strong>, un Omero femmina,<br><strong>Saffo</strong> cesello di Lesbie dalle belle pettinature,<br><strong>Erinna, Telesilla</strong> inclita e tu, <strong>Corinna</strong>,<br>che canti lo scudo impetuoso di Atena,<br><strong>Nosside</strong> femminea-voce e <strong>Mirtide</strong> dolce-echeggiante,<br>tutte operatrici di pagine eterne.<br>Nove Muse il grande Urano, nove la Terra<br>ne creò, gioia indistruttibile per i mortali.</p><cite>Traduzione di Camillo Neri, 1996. </cite></blockquote></figure>



<p class="has-normal-font-size">Non si tratta di un canone “ufficiale”, ma di una costruzione letteraria che riflette un modo di leggere e organizzare la tradizione. Anche Meleagro, nel proemio della sua <em>Corona</em>, menziona alcune poetesse (troviamo anche <strong>Partenide</strong>) inserendole in un canone composito di autori e autrici.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Meleagro di Gadara, AP IV 1</h3>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p>Musa cara, a chi porti questo canto fiorito,<br>o chi fu che intrecciò la ghirlanda di inneggiatori?<br>Meleagro: per l&#8217;illustre Diocle<br>ha cesellato questo dono memoriale.<br>Molti gigli intessendo di <strong>Anite</strong>, molti di <strong>Mero</strong>,<br>bianchi, e di<strong> Saffo </strong>pochi fiori ma rose,<br>&#8230;<br>Insieme mischiando un bel fiore odoroso, l&#8217;iris<br>di <strong>Nosside</strong>, sulle cui tavolette Eros ha sciolto la cera.<br>&#8230;<br>e il dolce croco virginale di <strong>Erinna</strong>,<br>&#8230;.<br>e da un prato impeccabile sedani,<br>pochi fiori cogliendo, di <strong>Partenide</strong>.</p><cite>Traduzione di Camillo Neri, 1996</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Saffo non era sola (ma lo è diventata)</h2>



<p class="has-normal-font-size">All’interno di questo canone, Saffo occupa una posizione privilegiata. La sua grandezza è indiscutibile, ma è importante capire che non era l’unica.</p>



<p class="has-normal-font-size">Accanto a lei troviamo poetesse con caratteristiche precise: alcune sono ricordate da Antipatro e allo stesso tempo conservate con i loro versi nell’Antologia Palatina, mentre altre appartengono a tradizioni diverse o ci sono note solo in forma frammentaria.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size"><strong>Anite</strong>, apprezzata per la qualità epigrammatica legata a temi epici (&#8220;l&#8217;Omero donna&#8221; come si legge nei versi di Antipatro), agli epitaffi e alla natura. I suoi versi sono presenti nell&#8217;Antologia Palatina.</li>



<li class="has-normal-font-size"><strong>Nosside</strong>, con una poesia connotata da una forte consapevolezza femminile. Nell’Antologia Palatina sono conservati soprattutto componimenti di carattere ecfrastico, mentre risultano assenti i testi esplicitamente amorosi. Considerando che Meleagro associa la sua poesia a Eros, questa discrepanza è stata interpretata come possibile effetto dei processi di selezione della tradizione.</li>



<li class="has-normal-font-size"><strong>Erinna</strong>, oggetto di dibattito già nell’antichità, celebre per la sua <em>Conocchia</em>. Nell’Antologia Palatina le sono attribuiti alcuni epigrammi, in particolare epitaffi, la cui attribuzione è stata discussa dalla critica.</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">Questo canone mostra un panorama differenziato e soprattutto integrato con quello maschile. Eppure oggi tutto questo si è contratto in un unico nome.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Cosa è successo: il problema del canone</h2>



<p class="has-normal-font-size">Tra il canone antico e quello che studiamo oggi non c’è un passaggio lineare, ma una serie di filtri. La trasmissione dei testi antichi è legata alla copia e alla conservazione:<strong> molto si perde e non tutto viene trascritto.</strong> Con il passaggio al mondo cristiano cambiano anche i criteri culturali, e alcuni generi, autori e testi diventano progressivamente marginali. Nei secoli successivi, la filologia umanistica e poi la costruzione delle storie della letteratura tra Settecento e Novecento stabilizzano un canone sempre più ristretto, pensato anche per l’insegnamento.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Non è stata una singola esclusione, ma una lunga catena di selezioni.</p>
</blockquote>



<p class="has-normal-font-size">In questi processi di selezione, Saffo resta. Le altre lentamente si diradano.</p>



<p class="has-normal-font-size">Negli ultimi decenni, tuttavia, queste autrici iniziano a riemergere nell&#8217;Accademia: gli studi di genere e gli <strong>Women&#8217;s Studies </strong>hanno riportato l’attenzione su testi e voci rimasti ai margini, mostrando come la loro assenza fosse più il risultato di una selezione che di una reale mancanza. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-normal-font-size">Non si tratta quindi di scoprire nuove poetesse, ma di rileggere quelle che avevamo già.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Dalla pluralità alla semplificazione</h2>



<p class="has-normal-font-size">Il risultato di questa perdita, comunque, è ancora visibile nella vita di tutti i giorni. Entri in libreria e trovi Saffo, forse una raccolta generica di poeti greci. Raramente altri nomi femminili emergono. Non perché non esistano testi o studi (cito ad esempio l&#8217;ultima traduzione di <a href="https://www.la-finestra.com/public/html/home/anite.html" target="_blank" rel="noopener">Anite di Ugo Pontiggia</a>), ma perché il canone moderno è il risultato di una <strong>semplificazione lunga secoli</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Il problema non è l’assenza. È la lettura</h2>



<p class="has-normal-font-size">Dire che le poetesse sono state dimenticate è parzialmente vero. I loro nomi sono nei testi antichi, gli studi esistono e le fonti sono accessibili. Il problema è un altro:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>abbiamo smesso di leggerle.</p>
</blockquote>



<p class="has-normal-font-size">E leggere significa anche riconoscere che la storia della letteratura non è mai neutra, ma è il risultato di scelte, e quindi, di esclusioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Da dove ripartire</h2>



<p class="has-normal-font-size">Ricostruire una <strong>“libreria delle poetesse”</strong> oggi non è un’operazione nostalgica. È un lavoro critico, una scelta che recupera.</p>



<p class="has-normal-font-size">Significa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">leggere e studiare i nomi oltre Saffo</li>



<li class="has-normal-font-size">distinguere tra canone antico e canone scolastico</li>



<li class="has-normal-font-size">rimettere in circolo testi e voci</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">L’epigramma di Antipatro e il Proemio di Meleagro ci mostrano che un’altra storia della poesia è sempre esistita.</p>



<p class="has-normal-font-size">Semplicemente, non è quella che abbiamo imparato.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Bibliografia</h2>



<pre class="wp-block-verse has-normal-font-size">- Le informazioni sono tratte dai miei studi per la tesi "Voci e maschere femminili in età ellenistica", arrivata secondo al premio <a href="https://www.alessiapizzi.it/cultura/seconda-classificata-al-premio-her-story-con-la-mia-tesi-sulle-poetesse-ellenistiche/" target="_blank" rel="noopener">HerStory 2025</a>.
- Burzacchini, Eikasmos VII, 1997, Sul 'canone' delle poetesse(Antip. Thess. AP IX 26 [= XIX G.-P.])
- Potete studiare Erinna, Corinna, Nosside, Anite e Saffo su questo sito, nella sezione <a href="https://www.poetessedonne.it/category/greche/">poetesse greche</a>.
</pre>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#33333326"><strong>Avviso: </strong>Erinna, Nosside e Anite sono trattate nel mio libro <a href="https://www.alessiapizzi.it/libri/qualcuno-si-ricordera-di-noi/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Qualcuno si ricorderà di noi&#8221;</a>, per cui sto cercando un editore per la seconda edizione. Qualora foste interessati scrivetemi a <strong>poetessedonne [at ] gmail.com</strong></p>



<p></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Non chiamatele muse: sono &#8220;Ragazze che scrivono poesie&#8221;</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/ragazze-che-scrivono-poesie-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:43:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Se c’è qualcosa che, dall’alba dei tempi, è stato sottratto alle poetesse è la possibilità di essere semplicemente umane. Non erano soggetti, ma simboli. Saffo, la prima grande voce poetica femminile occidentale, definita in alcune fonti “la decima musa&#8221;, incarna perfettamente questa distorsione. È insieme eccezione e cancellazione: ricordata sì, ma al prezzo di essere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Se c’è qualcosa che, dall’alba dei tempi, è stato sottratto alle poetesse è la possibilità di essere semplicemente <em>umane</em>. Non erano soggetti, ma simboli. </p>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a>, la prima grande voce poetica femminile occidentale, <strong>definita in alcune fonti “la decima musa&#8221;, </strong> incarna perfettamente questa distorsione. È insieme eccezione e cancellazione: ricordata sì, ma al prezzo di essere trasformata in altro.</p>



<p class="has-normal-font-size">In un’epoca in cui il termine “poeta&#8221; declinato al femminile non era neppure attestato, la sua identità viene assorbita nel mito. Su di lei si stratificano tutte le etichette: <strong>la musa, la prostituta, la lesbica, </strong>fino alla leggenda della donna brutta e respinta, suicida per amore di Faone. Narrazioni contraddittorie, ma unite da un elemento comune: dire qualcosa su di lei senza dare spazio al suo essere<strong> una persona che produce poesia</strong>. Il suo caso dice molto sull’immaginario di chi racconta e poco sulla realtà di chi scrive.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Da lei in poi, il copione si ripete e si costruisce su tre livelli.</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">Il primo: <strong>la trasformazione in musa.</strong> La poetessa non è più una voce, ma un’eccezione che porta con sé un dubbio implicito: può una donna essere geniale?</li>



<li class="has-normal-font-size">Il secondo: lo stereotipo. <strong>Le poetesse diventano etichette </strong>(la vergine, la prostituta, la folle) e le loro vite vengono romanzate e mitizzate. Raramente vengono restituite nella loro complessità.</li>



<li class="has-normal-font-size">Il terzo: <strong>il canone. </strong>Un sistema costruito al maschile che, per secoli, ha escluso o marginalizzato le poetesse, rendendole invisibili o secondarie.</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">A mio avviso, è proprio <strong>contro queste distorsioni</strong> che si inserisce <strong><em>“<a href="https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/ragazze-che-scrivono-poesie-alba-donati-9788806263287/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ragazze che scrivono poesie</a>”</em> di Alba Donati, </strong>edito da Einaudi. L&#8217;autrice restituisce alle poetesse una dimensione reale. Non più icone lontane, muse inarrivabili, ma esseri umani.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-normal-font-size">In una frazione di secondo volevo farmi un&#8217;idea dell&#8217;insieme: persona, scrittura e carattere </p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Ragazze, poetesse</h2>



<p class="has-normal-font-size">Il titolo stesso del libro è già una dichiarazione di intenti. <em>“Ragazze che scrivono poesie”</em> rinuncia a qualsiasi solennità: non “grandi autrici”, ma semplicemente <em>ragazze</em>. Perché la parola “ragazze”, accostata a nomi esclusi per secoli da un canone letterario costruito al maschile, può sembrare una diminuzione, quasi una contraddizione rispetto alla necessità di riconoscere alle poetesse piena autorevolezza. Ma è un’impressione che dura un attimo. Subito dopo, quella scelta linguistica rivela un gesto preciso<strong>: dire “ragazze” significa togliere distanza</strong> e riportare queste figure dentro una dimensione quotidiana e riconoscibile. E allora il titolo smette di sembrare riduttivo, perché prima di essere canonizzate, prima di essere studiate, prima di essere trasformate in simboli, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820">Antonia Pozzi</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/sylvia-plath-riassunto/" data-type="post" data-id="1323">Sylvia Plath</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/anna-achmatova-poetessa-del-dettaglio-universale/" data-type="post" data-id="4886">Anna Achmatova</a> e <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520">Wisława Szymborska</a> sono state esattamente questo: <em>ragazze che scrivevano poesie.</em></p>



<p class="has-normal-font-size">E forse è proprio in questa apparente semplicità che il libro trova la sua dimensione di forza e di distintività.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Poetesse, amiche</h2>



<p class="has-normal-font-size">Dentro <em>“Ragazze che scrivono poesie”</em> ci sono cinque nomi importanti che non vengono messi sul piedistallo del canone: vengono riportati a terra. <strong>Antonia Pozzi, Sylvia Plath, Emily Dickinson, Anna Achmatova e Wisława Szymborska </strong>non sono più figure da manuale, ma presenze vive, quasi<em> amiche.</em></p>



<p class="has-normal-font-size">Cinque poetesse diversissime tra loro ma unite da un gesto comune: <strong>esistere oltre lo stereotipo,</strong> senza tempo, senza genealogia rigida, come suggerisce anche l’ultimo capitolo, che apre a una lettura ancora più intima. E proprio lì arriva anche una piccola sorpresa, che vale la pena non anticipare per non togliere il piacere della scoperta.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong><em>Dulcis in fundo</em>, le biografie astrologiche:</strong> un tocco inatteso, leggero, che però funziona. Da amante (divertita) dell’oroscopo, è impossibile non apprezzarle, anche solo per il modo in cui riescono ad avvicinare ancora di più queste poetesse, riportandole, ancora una volta, su un piano umano.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chi ha deciso che &#8220;cazzo&#8221; non è poesia?</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/con-le-parolacce-volgari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 11:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando ho pubblicato le poesie erotiche delle poetesse sui social, mi è capitato di leggere spesso lo stesso commento:“Le parolacce non sono poesia.”“Non serve dire ‘cazzo’ o ‘fica’ per parlare di desiderio.” È un’obiezione interessante. Ma parte da un presupposto fragile: che esistano parole “non adatte” alla poesia. Eppure quelle parole fanno parte della lingua. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Quando ho pubblicato le <a href="https://www.instagram.com/p/DWeWCccAr20/?img_index=1" target="_blank" rel="noopener">poesie erotiche</a> delle poetesse sui social, mi è capitato di leggere spesso lo stesso commento:<br><em>“Le parolacce non sono poesia.”</em><br><em>“Non serve dire ‘cazzo’ o ‘fica’ per parlare di desiderio.”</em></p>



<p class="has-normal-font-size">È un’obiezione interessante. Ma parte da un presupposto fragile: che esistano parole “non adatte” alla poesia.</p>



<p class="has-normal-font-size">Eppure quelle parole fanno parte della lingua. E quindi della nostra esperienza.<br>Si può scegliere di non usarle nel quotidiano, certo. <strong>Ma su cosa si basa l’idea che non possano entrare in un verso?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">La tradizione insegna</h2>



<p class="has-normal-font-size">Dante Alighieri, nella <em>Divina Commedia</em>, non evita affatto il linguaggio corporeo quando serve a descrivere il degrado infernale:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“vidi un col capo sì di merda lordo…”<br>(<em>Inferno</em>, XVIII)</p>
</blockquote>



<p class="has-normal-font-size">E ancora:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Ed elli avea del cul fatto trombetta”<br>(<em>Inferno</em>, XXI)</p>
</blockquote>



<p class="has-normal-font-size">Siamo nel Medioevo. E uno dei più grandi poeti della nostra tradizione usa parole che oggi molti definirebbero “non poetiche”.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Quindi le parolacce non sono poesia?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Forse la domanda è sbagliata. Non è questione di parole “alte” o “basse”.<br>È questione di necessità.</p>



<p class="has-normal-font-size">Se una parola, anche la più scomoda, è l’unica capace di dire qualcosa con precisione, allora appartiene alla poesia. Il problema non sono le parolacce. È quanto siamo disposti ad accettare una poesia che non ci protegge.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Patrizia Cavalli</h2>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p>Salivo cosí bene le scale,<br>possibile che io debba morire?<br>Le salivo cosí bene a ogni gradino<br>che anche il mio piú piccolo respiro<br>si svolgeva mostrandosi sovrano,<br>e niente andava perso, il dito medio<br>e il mignolo vibravano nell’intimo.<br>Perché è nei millimetri che senti<br>l’immortale disporsi della regola.<br>Mai avrei potuto sembrare piú perfetta,<br>le chiavi in mano<br>col verde laccio di gomma<br>che le tiene e dondola. <strong>Ma adesso<br>che cazzo vuole da me questo dolore</strong><br>al petto quasi al centro! Che faccio, muoio?<br>O resto e mi lamento?</p></blockquote></figure>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
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</div>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Anne Sexton</h2>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p>Conosco solo l’inglese.<br>L’inglese non è perfetto.<br>Quando dico al prete che sono piena<br>di movimenti intestinali, proprio fino alle dita,<br>lui scrolla le spalle. Per lui la merda è buona.<br>Per me, per mia madre, era veleno<br>e il veleno ero tutta io<br>nel naso, nelle orecchie, nei polmoni.<br>Ecco perché il linguaggio fallisce.<br>Perché per qualcuno la merda nutre le piante,<br>per qualcun altro è il male che le permea<br>e anche se ci provano,<br>giorno dopo giorno dell’infanzia,<br>non riescono a espellere il veleno.<br>Ecco quanto vale il linguaggio.<br>Ecco quanto vale la psicologia.<br><strong>Dio vive nella merda — mi è stato detto.</strong><br>Io credo a entrambe le cose.<br>È vero?<br>È vero?</p><cite>Traduzione dall&#8217;inglese con ChatGPT</cite></blockquote></figure>



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</div>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Maya Angelou</h2>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p>No.<br>i preti dalle scarpe rosse che avanzano<br>in portantina<br>in un paese di bambini scalzi,<br>i santi di gesso che guardano dall’alto<br>benevoli<br>su madri inginocchiate<br>che raccolgono <strong>fagioli non digeriti<br>dalla merda di ieri.</strong></p><cite>Traduzione dall&#8217;inglese con ChatGPT</cite></blockquote></figure>



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</div>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Fleur Adcock</h2>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p>Vago dentro il mio ultimo intrattenimento<br>ancora, nella vasca o andando al lavoro,<br>pigramente divertita da ciò che la notte ha offerto;<br>a meno che questo non sia uno di quei giorni in cui un brutto scossone<br>mi richiama a una visione improvvisamente diversa:<br>mi vedo mentre ispeziono l’enorme fessura<br>di una<strong> puttana flaccida</strong>; mentre faccio l’amore con un<br>ermafrodito gobbo;<strong> mangiando vermi o merda;</strong><br>o rapita da necrofilia o incesto.<br>E qualunque immagine ripugnante io veda<br>è vivida quanto le altre, più piacevoli.<br>Arrossisco e rabbrividisco: mio Dio, ero io quella?</p><cite>Traduzione dall&#8217;inglese con ChatGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-large-font-size">Patrizia Valduga</h2>



<figure class="wp-block-pullquote has-normal-font-size"><blockquote><p><strong>Piscia, ma a patto che ti tenga io il cazzo</strong>:<br>proprio così, se vuoi che lo ribaci.<br>Guarda guarda&#8230; ti fingi in imbarazzo?<br>Quanto mi piaci! Dio! quanto mi piaci.</p></blockquote></figure>



<p></p>
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		<title>Sanremo 2026: Levante canta l&#8217;amore come l&#8217;ode alla gelosia di Saffo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 07:53:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[La canzone portata da Levante al Festival di Sanremo 2026 mi ha colpito per l’intensità con cui descrive l’innamoramento come esperienza fisica, quasi destabilizzante. Ascoltando il testo presentato sul palco dell’Ariston, è difficile non pensare all’Ode alla gelosia di Saffo, il celebre frammento 31 della lirica greca arcaica. A distanza di oltre 2600 anni, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La canzone portata da Levante al<strong> Festival di Sanremo 2026</strong> mi ha colpito per l’intensità con cui descrive l’innamoramento come esperienza fisica, quasi destabilizzante. Ascoltando il testo presentato sul palco dell’Ariston, è difficile non pensare all’<strong>Ode alla gelosia di <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Saffo</a></strong>, il celebre <strong>frammento 31</strong> della lirica greca arcaica. A distanza di oltre 2600 anni, il corpo innamorato sembra parlare la stessa lingua: quella della maestra d&#8217;amore per eccellenza.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il testo di Levante a Sanremo 2026: l’amore come perdita di equilibrio</h2>



<p>Levante canta:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ah, non mi sento le gambe.<br>Mi manca il respiro.<br>La vista mi abbandona un po’.<br>Mi trema anche la gola.<br>La voce non mi trova.</p>
</blockquote>



<p>Non è una descrizione sentimentale. È una descrizione fisiologica. L’innamoramento non viene raccontato come emozione astratta, ma come <strong>alterazione del corpo</strong>: tremore, mancanza di respiro, perdita della postura, smarrimento sensoriale.</p>



<p>È così che <strong>“ci si innamora”,</strong> dice Levante: <em>facendo spazio dove posto non si trova.</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p></p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">L’Ode alla gelosia di Saffo (frammento 31)</h2>



<p>Nel frammento 31, noto come <strong>Ode alla gelosia</strong>, Saffo descrive l’effetto della presenza dell’amata. Non parla di sentimento in termini psicologici. Parla di sintomi. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La lingua si spezza,<br>un fuoco sottile corre sotto la pelle,<br>gli occhi non vedono più,<br>le orecchie ronzano.</p>
</blockquote>



<p>Il corpo perde coerenza.<br>La parola si interrompe.<br>La percezione si altera.</p>



<p>È una delle prime descrizioni occidentali dell’innamoramento come crisi fisica.</p>



<p>Nella <a href="https://missconosciute.substack.com/p/missconosciute-la-newsletter-11" target="_blank" rel="noreferrer noopener">newsletter di Mis(S)Conosciute</a> scrivevo:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Saffo descrive la sintomatologia dell’amore come se fosse un medico e come se la passione fosse una vera e propria patologia. A volte è proprio così: non riusciamo a controllare le nostre emozioni, ci blocchiamo, facciamo figuracce, diamo di matto.</p></blockquote></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la canzone di Levante ricorda Saffo?</h2>



<p>Il parallelo tra Levante a Sanremo 2026 e l’Ode alla gelosia di Saffo non è forzato. In entrambi i testi troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tremore corporeo</li>



<li>mancanza di respiro</li>



<li>alterazione della vista</li>



<li>difficoltà nel parlare</li>



<li>perdita di equilibrio</li>
</ul>



<p>Non si tratta di citazione diretta, ma di una struttura emotiva e corporea sorprendentemente simile. La lirica greca arcaica descrive l’eros come una forza che attraversa il corpo prima ancora che la mente. La canzone di Levante fa esattamente lo stesso. Saffo, tra l&#8217;altro, è stata in generale la prima voce femminile occidentale a sostenere che <strong>&#8220;la cosa più bella è quella che si ama&#8221;</strong>, un assunto molto semplice che però non è affatto banale, come sostiene anche Levante:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ah, se potessi vestire la mia pelle<br>Vibrare del mio suono,<br>Sapresti perché non ho mai trovato il modo<br>Per spiegare che cos’è l’amore<br>Per me.</p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">L’innamoramento nella lirica greca: un evento fisico</h2>



<p>Nel mondo di Saffo, Eros non è un<strong> sentimento dolceamaro</strong>. È una potenza che invade, destabilizza, scuote. La poesia arcaica non psicologizza l’amore: lo somatizza. Non “mi sento triste”, ma <em>non vedo, non respiro, tremo.</em></p>



<p>In questo senso, la canzone di Levante a Sanremo 2026 si inserisce (inconsapevolmente?) in una <strong>tradizione millenaria</strong>: l’amore come terremoto del corpo.</p>



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</div></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">2600 anni dopo, il corpo parla ancora la stessa lingua</h2>



<p>Dal frammento 31 di Saffo al palco dell’Ariston, cambia il contesto, ma non cambia il tremore.</p>



<p>Riconoscere nel testo di Levante un’eco dell’Ode alla gelosia significa comprendere che<strong> la tradizione non è un archivio immobile.</strong> È una memoria viva.</p>



<p>L’amore continua a manifestarsi con gli stessi segni: voce che si spezza, respiro che manca, equilibrio che vacilla.</p>



<p>Il corpo innamorato del VII secolo a.C. e quello del 2026 reagiscono allo stesso modo. Ed è proprio questo che rende la <strong>poesia eterna.</strong></p>



<p><strong>Leggi anche&#8230;</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="O4O5AJP6f3"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/se-la-poetessa-saffo-fosse-una-cantante-moderna/">Se la poetessa Saffo fosse una cantante moderna</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Se la poetessa Saffo fosse una cantante moderna&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/se-la-poetessa-saffo-fosse-una-cantante-moderna/embed/#?secret=bHhIX4nFH1#?secret=O4O5AJP6f3" data-secret="O4O5AJP6f3" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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