Io verrò nell’azzurro, nella bruma ondeggiante,
L’Orto
Ebbra del vivo tempo e del dì ritrovato,
Si drizzerà il mio cuore come il gallo che canta
Con desiderio insazio verso il sole levato.
Posso raccontare la figura di Anna de Noailles grazie all’uscita del libro “Il Cuore innumerevole” (“Le Cœur innombrable”), recentemente curato da Marzia Minutelli per Passigli Editori, che mi ha consentito di scoprire questa poetessa francese del XX secolo spesso trascurata dalla critica italiana. Il volume offre un’introduzione alla vita e all’opera di Anna de Noailles, accompagnata dalla traduzione integrale delle liriche nella raccolta.
Un “fuoco inesausto”
Anna de Noailles (1876-1933), nata Anna-Élisabeth Bibesco Bassaraba de Brancovan, contessa di Noailles, proveniva da una famiglia aristocratica di origini rumene e greche. Dimostrò da giovanissima il talento innato per la scrittura, che la portò a emergere rapidamente sulla scena letteraria parigina all’inizio del suo secolo. La sua poesia è intensa ed emotiva, tanto da essere paragonata al radium da Marie Curie, perché come questo elemento emette luce senza fermarsi.
Il debutto di “Le Cœur innombrable”
“Le Cœur innombrable”, pubblicato nel 1901, consacrò Anna de Noailles come una delle voci più importanti della sua generazione. Amore, natura e morte sono esplorate con una profondità che incantò il pubblico dell’epoca. Divisa in sei sezioni, l’opera passa da visioni pastorali e celebrazioni della natura a introspezioni profonde sulla vita interiore e le passioni umane.
Ogni sezione del libro è introdotta da un esergo che orienta il lettore, suggerendo una riflessione tematica che guida la lettura dei cinquantanove componimenti poetici inclusi. Nonostante alcune diseguaglianze e una certa tendenza alla ripetitività, la raccolta si distingue per la sua coerenza stilistica e tematica. Il cuore, elemento centrale dell’opera, è simbolo del tumulto interiore e della trasformazione dell’anima che si riflette nei paesaggi naturali e nelle emozioni vissute profondamente.
Un lirismo incontenibile
La poesia di Anna de Noailles è ricca di immagini potenti che coinvolgono tutti i sensi di chi legge. La natura è protagonista con cui la poetessa dialoga e quasi si fonde, rendendo le sue esperienze umane un tutt’uno con quelle naturali, e creando metafore bellissime tra l’essere umano e quello che lo circonda.
– Quanta dolcezza sento ruscellarmi nel petto…
Il rapporto tra la poetessa e la natura, tuttavia, è complesso e ambivalente. Da un lato, c’è una profonda celebrazione della “bellezza del mondo”, dall’altro, una consapevolezza dolorosa della transitorietà della vita e della fragilità dell’esistenza umana.
Morire nell’ardente fumea dell’estate,
La morte appassionata
Quando odoroso, pendulo e greve come un grappolo,
Il cuore, al mormorio dell’aria dondolando,
Si sgrana in dolorosa e dolce voluttà.
Morire al fresco tocco di foglie sulle mani,
Unendo gli occhi agli occhi verdi dei boschi in fiore,
Fondersi all’universo antico e nato or ora,
Accogliendone in sé nel contempo ogni età.
Andar via senza fretta con la fine del giorno;
Trafitta dalle frecce del crepuscolo d’oro,
Avvertire che l’anima dolcemente ritorna
Alla terra profonda e all’immortale amore.
Andar via per gustare nel suo grembo il mistero
Di essere l’erba, l’acqua, la canicola e il grano,
Assopirsi tra i solchi verdeggianti del piano,
Morire per sentirsi più vicina alla terra…
Intervista alla traduttrice
Per approfondire la figura di questa poetessa e saperne di più sul lavoro di traduzione, leggi l’intervista a Marzia Minutelli.
Bibliografia
ANNA DE NOAILLES, Il cuore innumerevole, a cura e con traduzione di MARZIA MINUTELLI, Firenze, Passigli, 2023, 252 pp. («Passigli Poesia»).
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