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foto della poetessa Eleonora Nucciarelli

Eleonora Nucciarelli

“Dovremmo incontrarci in un’altra vita, incontrarci nell’aria, io e te”

Sylvia Plath

Biografia

Eleonora Nucciarelli è nata e vive a Perugia dove lavora come docente di Sostegno, Filosofia e Scienze umane nella scuola secondaria di secondo grado. È Presidente dell’Associazione di promozione sociale Forma mentis ed autrice di poesie, aforismi e racconti contenuti in varie antologie. Tra le sue pubblicazioni monografiche, i saggi “Lo squisito dolore” (vincitore del premio letterario “Un libro in vetrina”), “Lo stridente piacere” e la raccolta di Fiabe “In primis, insieme” (Midgard Editrice). Ha inoltre collaborato alla realizzazione dell’antologia “Se son donne fioriranno” edita da Diadema Edizioni e curato la plaquette di poesie “Vorrei donarti un amore” per Midgard Editrice. Con Edizioni solidali Forma mentis ha pubblicato le sillogi poetiche “Frangiflutti di stelle” e “A volte si tinge d’argento”.

Da cosa nasce il tuo amore per la poesia?

Il mio amore per la poesia nasce dal desiderio di conoscenza dell’universo interiore delle persone che, a mio avviso, si esprime al massimo attraverso la scrittura.

A cosa si ispira la tua poesia?

La mia poesia si ispira principalmente alla natura, all’amore, al coraggio dei sentimenti e testimonia a favore del potere salvifico dell’arte poetica.

Hai pubblicato delle sillogi poetiche? Se sì, quali? Dove è possibile acquistarle?

Ho pubblicato, con Edizioni solidali Forma mentis, le sillogi poetiche “Frangiflutti di stelle” e “A volte si tinge d’argento”, entrambe acquistabili su Amazon.

Chi sono i tuoi modelli poetici? Tra questi ci sono delle poetesse? Se sì, quali?

Tra le poetesse che più hanno ispirato e ispirano i miei versi: Alda Merini, Vittoria Aganoor, Sylvia Plath, Anne Sexton e Antonia Pozzi.

Poesia “Indulgente”

Tutta la vita ho passato a bramare che la terra sotto i piedi
smettesse di tremare.
Ho fatto pace con le paure, persino le più disparate,
di quelle per cui ci vorrebbe qualcuno cui dar la colpa
di averle inventate.
E di non esser abbastanza ho smesso di credere, quando
pensando d’esser perduta, alla vita con forza mi sono aggrappata.
Solo me stessa posso ringraziare se da quel vortice
non mi son fatta soggiogare

Commento della Poetessa

Questa poesia nasce per trasmettere un messaggio importante: quello di essere indulgenti con sé stessi e perdonarsi. Il significato sotteso è legato al fatto che, a mio avviso, la poesia rivela una delle sue grandi doti: quella salvifica, possibile solo attraverso un tuffo negli abissi dell’esistenza e nelle profondità dell’Io, dove malinconia, tristezza, veleni, delusioni e dolori, hanno affossato l’essere umano.

Perché le persone dovrebbero leggere le tue poesie?

Scrivo con il desiderio di evocare emozioni, dunque le persone dovrebbero leggerle per darsi la possibilità di connettersi con la propria interiorità.

Cosa dicono di te gli altri? 

Dalla prefazione all’antologia di poesie “Isole” edita dalla Casa editrice Dantebus

“L’affermata autrice Eleonora Nucciarelli fa nascere la sua poesia dal proprio intenso percorso esistenziale, capace di spaziare dagli ambiti educativi a quelli sociali, dalla vita vera all’arte. L’educatrice, la pedagogista, la docente, vanno a confluire nei versi in un potente “io lirico”. La poetessa, infatti, è capace di ergersi al ruolo di guida, in un mondo che ha perso la facoltà di scorgere il bello ed il buono delle cose, tralasciando la meraviglia e l’emozione. È una questione di forma mentis, come il nome della omonima associazione fondata e diretta da Eleonora, perché di fatto all’essere umano basterebbe cambiare il modo di vedere e di pensare per dare un senso profondo ai giorni. Uno dei primi passi da compiere è quello di “aggrapparsi” forte alla vita con tutto il nostro essere, non lasciandosi risucchiare dai suoi vortici, non disperando mai, non cedendo alle paure. Il “gancio in mezzo al cielo” è fatto scendere proprio dall’arte, sicché essa risolleva Eleonora, come l’autrice porge la mano al lettore per riportarlo in alto. Accade, così, che i pezzi di sé, strappati e lacerati, dimenticati, perduti o volati via nel vento come granelli di sabbia, non solo siano recuperati e riattaccati al cuore e all’anima, ma partano poi dalla terra al cielo, come fuochi d’artificio che colorano il cielo delle fulgide cromaticità dell’arcobaleno. “Resisti, risollevati, pensa, ama” è la via per la felicità tracciata dalla poetessa”.

Eleonora consiglia un libro di poesie

"Corpo di pane" di Elisa Ruotolo, edito da Nottetempo