Flor Bela de Alma da Conceição nasce l’8 dicembre 1894 a Vila Viçosa e muore nel 1930 il giorno del suo compleanno per assunzione eccessiva di barbiturici.
Poetessa “dell’amore e del dolore”, “Sorella Nostalgia” per l’amico Américo Durão, Florbela oggi è considerata una delle voci più importanti della letteratura portoghese.
La vita
Nata da una contadina e padre ignoto, fu poi adottata dal suo padre biologico João Maria Espanca, studia Diritto all’università e si sposa tre volte. Altrettanti sono gli aborti che purtroppo deve affrontare.
La sua vita viene spesso presa in considerazione dalle femministe per gli spunti di emancipazione, specialmente legati ai suoi numerosi amori. La sua poesia, come la sua vita, rifletteva una ribellione contro le norme patriarcali, esprimendo apertamente temi come la sessualità femminile e l’amore passionale.
Penso che [il matrimonio] sia una cosa rivoltante. […] Questa ragione è il possesso.
La poetica
La sua forma metrica prediletta è il sonetto classico. La rappresentazione dell’amore nei suoi versi spesso sfida i codici romantici tradizionali. Florbela esplorava il desiderio femminile con una sincerità sorprendente per l’epoca, come dimostra il poema “Amar!”, in cui celebra un amore libero e poliedrico.
Io voglio amare, amare perdutamente!
Amare! Traduzione di Graziano Graziani
Amare per amare: quel taluno
e poi il talaltro, e tutti, e poi nessuno…
Amare! Amare! E non amare niente!
Pubblica tre sillogi poetiche:
- 1919 Libro di Angosce
- 1923 Libro di Soror Saudade, qui l’amore si fa più sensuale
- Brughiera in fiore, allestito nel 1930 esce poco dopo la sua morte
- Nel 1934 esce Reliquiae, sonetti inediti curati da Guido Battelli
Proprio l’amico Guido Battelli porta la sua poesia in Italia e le fa conoscere, quando è ancora in vita, le poetesse Sibilla Aleramo e Ada Negri.
Graziano Graziani, che ha curato l’edizione “Questo mio corpo sfamerà le rose” edita per InternoPoesia, sottolinea che le sue traduzioni cercano di rispettare la sonorità e il ritmo della poesie di Florbela. Un esempio:
Lasciami esserti amica, Amore,
Amica, traduzione Graziano Graziani
solo amica, giacché non vuoi che sia
tra tutte le altre donne la migliore,
tra tutte la più triste che ci sia
Le poesie di Florbela parlano d’amore e angosce, ma la natura è sempre protagonista dell’espressione dell’autrice. Molti sono i riferimenti alle stagioni, al mare (Triste è la vastità del mare immenso – dice la gente – ed ha voce fatale che ingrossa e fa agitato il nostro male)
Mie estasi, stanchezze, sogni, mito…
Versi d’orgoglio, traduzione Graziano Graziani
Le braccia nelle tue, il cuore al cuore,
Via Lattea che racchiude l’infinito.
Bibliografia
Graziano Graziani, Questo mio corpo sfamerà le rose, InternoPoesia
Antonio Ladeira, Mythologies of the feminine and of the poet in Florbela Espanca and beyond, Academia.edu
Immagine: See page for author, Public domain, via Wikimedia Commons

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