emily bronte poetessa inglese

Emily Brontë, poetessa ribelle

Può il fiore dell’Amicizia appassire per anni
E poi rifiorire di nuovo?
No, anche se il suolo fosse bagnato di lacrime,
Per quanto bello fosse cresciuto,
La linfa vitale, una volta estinta,
Non scorrerà mai più.

Emily Brontë

Emily Jane Brontë (Thornton, 30 luglio 1818 – Haworth, 19 dicembre 1848), è l’autrice del celebre romanzo Cime tempestose, pubblicato inizialmente con uno pseudonimo maschile. Oltre ad essere nota per il suo celebre romanzo è anche autrice di numerose poesie, nonostante la sua breve vita.

Le poesie postume

Emily era una donna con un carattere chiuso e scontroso che non ha mai voluto pubblicare le sue poesie in vita. Le sue opere poetiche sono conosciute grazie alla caparbietà della sorella Charlotte che ha raccolto i suoi diari e appunti, dopo la sua morte, per valorizzarli in una pubblicazione congiunta anche con l’altra sorella Anne. Purtroppo molte poesie sono andate distrutte dalla stessa autrice, che molto spesso riteneva insoddisfacenti le sue opere.

She should have been a man.

Herger su Emily Brontë

La famiglia Brontë era colta e tutti i figli sono stati educati in casa. Per brevi periodi i fratelli Brontë hanno frequentato diverse scuole, ma per motivi di salute sono rientrati presto in famiglia. Emily detestava la disciplina dei collegi e riteneva che fosse tempo perso che avrebbe potuto dedicare alla scrittura. L’infanzia dei fratelli Brontë è caratterizzata dalla creazione di mondi immaginari e dalla scrittura di racconti e poesie. Il loro gioco preferito era quello di fare finta di avere “un’isola ciascuno”.

L’evento che scatenò la creatività nella famiglia Brontë è stato il regalo del padre al figlio maschio (Branwell): un piccolo esercito di soldatini di piombo. I soldatini furono battezzati “Young Men” e diventarono i protagonisti di una serie di rappresentazioni, che poi si trasformarono in vere e proprie saghe. Charlotte e Branwell elaborarono le vicende di “Angria” mentre Emily e Anne, in sfida ai fratelli, scrissero quelle di “Gondal”.

Se terra e luna svanissero
se cessassero di esistere soli e universi
se tu solo esistessi
ogni esistenza esisterebbe in te.

traduzioni di Silvio Raffo e Anna Luisa Zazo

Emily aveva un carattere forte ed era considerata la colonna portante della famiglia, si evince da questi pochi versi in cui accentra in sé l’intera esistenza.

La sua poesia descrive in maniera pregnante la natura e la morte, probabilmente perché erano elementi ricorrenti della sua vita. Emily, infatti, abitava in un villaggio isolato dello Yorkshiree la sua famiglia fu colpita frequentemente da gravi lutti (compreso quello della madre in giovane età).

Emily si ammalò gravemente di tifo subito dopo il funerale del fratello, a cui era molto affezionata. Rifiutò le cure dei medici perché probabilmente non nutriva speranze di guarigione.

La scrittura prima di tutto

Emily Brontë lascia in eredità la memoria di una donna moderna, libera ed appassionata, nonostante il periodo in cui visse. Amava scrivere più di ogni altra cosa al mondo, tanto che abbandonò diversi lavori da istitutrice per dedicarsi totalmente alla sua passione. In un momento di difficoltà della famiglia provò anche ad aprire una scuola nella propria casa, insieme alle sue sorelle, ma il progetto non decollò per assenza di iscrizioni.

Probabilmente il carattere chiuso e scontroso di Emily nasconde l’impossibilità di esprimere liberamente la sua natura. Le sue poesie non fanno trapelare le sue passioni e/o desideri. Si pensa che la sorella Charlotte abbia distrutto alcuni brani che potessero svelare qualcosa di lei, per rispettare la sua indole riservata. Ad esempio, non sappiamo se sia stata mai innamorata di qualcuno.

Emily si rifugia nel suo mondo immaginario e lì riesce ad esprimere sé stessa: questo è il suo modo per liberare la sua anima ribelle. Vivere in un mondo dove tutto prende forma e colore, dove anche le foglie splendono e sfavillano.

Sei nella foresta ora
identici l’ora e il luogo –
qui le foglie splendono e sfavillano
laggiù le acque del lago
si increspano di onde fiammeggianti –

traduzioni di Silvio Raffo e Anna Luisa Zazo

Bibliografia

Anne, Charlotte, Emily Brontë– Poesie Mondadori, traduzioni di Silvio Raffo e Anna Luisa Zazo.

Per consultare le poesie in inglese si segnala il sito All Poetry, da cui è tratta la poesia che dà inizio a questo articolo, tradotta poi con Chat GPT in italiano

A little history of poetry, John Carey

Immagine di copertina Wikipedia pubblico dominio

Articolo scritto dalla poetessa Barbara Carnevali

Redazione Poetesse

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