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	<title>Libri &#8211; Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
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	<title>Libri &#8211; Poetesse: Donne Da Ricordare</title>
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		<title>Omero era una donna? La teoria sulla poetessa siciliana che scrisse l&#8217;Odissea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[In un&#8217;epoca in cui le donne erano libere, come ci sono presentate nell&#8217;Odissea, è assurdo supporre che non vi fossero poetesse. (S. Butler, L&#8217;Autrice dell&#8217;Odissea) Nel 1897 uno scrittore inglese sostenne che l&#8217;Odissea fosse stata composta da una giovane poetessa siciliana, ma la comunità scientifica respinse la sua ipotesi. Sono quasi trenta secoli che si [&#8230;]]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>In un&#8217;epoca in cui le donne erano libere, come ci sono presentate nell&#8217;Odissea, è assurdo supporre che non vi fossero poetesse. (S. Butler, <em>L&#8217;Autrice dell&#8217;Odissea</em>)</p>
</blockquote>



<p class="has-normal-font-size">Nel 1897 uno scrittore inglese sostenne che <strong>l&#8217;Odissea fosse stata composta da una giovane poetessa siciliana</strong>, ma la comunità scientifica respinse la sua ipotesi. Sono quasi trenta secoli che si discute la cosiddetta &#8220;questione Omerica&#8221; quindi perché smettere proprio ora che Omero è tornato anche sul grande schermo?</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Introduzione</h2>



<p class="has-normal-font-size"><strong>&#8220;E se Omero fosse stata una donna?&#8221;</strong> Interessante porsi questa domanda oggi dopo l&#8217;accesa polemica emersa online a causa delle affermazioni della nuova Elena di Troia: l&#8217;attrice <strong>Lupita Nyong&#8217;o</strong>, avrebbe affermato che in <a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/odissea-lupita-nyong-o-omero-donne-polemica_114296326-202602k.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Omero c&#8217;era poco spazio per le donne</a> rispetto all&#8217;Odissea di Nolan. A parte l&#8217;indignazione mediatica attuale, fa sorridere ora più che mai pensare che ci sia stato qualcuno &#8211; verso la fine dell&#8217;Ottocento &#8211; che non solo abbia intravisto nel poema l&#8217;importanza delle donne, ma abbia addirittura ipotizzato che l&#8217;autrice fosse una donna. </p>



<p class="has-normal-font-size">Nel 1897 lo scrittore inglese <strong>Samuel Butler</strong> pubblicò <em>The Authoress of the Odyssey</em>, sostenendo che il poema non fosse stato composto da Omero, ma da una giovane donna vissuta nella Sicilia occidentale, probabilmente nell&#8217;area di Trapani. Oggi questa teoria è considerata infondata dalla filologia classica, eppure continua ad affascinare perché nasce da un&#8217;osservazione attenta dell&#8217;<strong>universo femminile dell&#8217;Odissea.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Chi era Samuel Butler</h2>



<p class="has-normal-font-size">Samuel Butler (1835-1902) non era un filologo di professione. Era uno scrittore, pittore, fotografo e pensatore anticonformista, autore del celebre romanzo utopico <em>Erewhon</em>. Dopo aver abbandonato la carriera ecclesiastica, trascorse parte della sua vita tra l&#8217;Inghilterra, la Nuova Zelanda e l&#8217;Italia, <strong>sviluppando un forte interesse per il mondo greco.</strong> Negli ultimi dieci anni della sua vita dedicò quasi ogni energia allo studio dell&#8217;Odissea, trasformando quella ricerca in una vera ossessione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché pensava che l&#8217;autrice fosse una donna</h2>



<p class="has-normal-font-size">La parte più interessante della teoria di Butler non riguarda la Sicilia, ma il genere dell&#8217;autore: secondo Butler, l&#8217;Odissea mostra una sensibilità diversa rispetto all&#8217;Iliade.</p>



<p class="has-normal-font-size">Le figure femminili non sono semplici personaggi secondari.<strong> Penelope, Nausicaa, Circe, Calipso e Arete occupano il centro della narrazione e vengono rappresentate con una profondità psicologica </strong>che Butler riteneva difficilmente attribuibile a un autore uomo del mondo greco arcaico.</p>



<p class="has-normal-font-size">Nella <a href="https://www.trapaninostra.it/Libri_New/Samuel_Butler_e_l_Autrice_dell_Odissea.pdf" target="_blank" rel="noopener">presentazione della Biblioteca Fardelliana</a> si riassume così il suo ragionamento: la centralità delle donne, la prevalenza dei sentimenti sull&#8217;azione e la particolare sensibilità del poema lo convinsero che l&#8217;opera fosse stata composta da una giovane poetessa siciliana.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>“Può essere obiettato che è del tutto improbabile che una donna in qualsiasi epoca potesse scrivere un capolavoro come l’Odissea. Ma questo è pure vero anche per qualsiasi uomo. [&#8230;] I lavori fenomenali implicano un operaio fenomenale, <strong>ma vi sono donne fenomenali come uomini fenomenali.</strong>”</p><cite>L&#8217;autrice dell&#8217;Odissea</cite></blockquote></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché proprio Trapani?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Per Butler l&#8217;Odissea non era soltanto opera di una donna. Era anche un poema siciliano.</p>



<p class="has-normal-font-size">Tra il 1892 e il 1897 percorse il Trapanese fotografando paesaggi, villaggi e persone nella convinzione che molti luoghi descritti nel poema corrispondessero alla Sicilia occidentale. Le sue fotografie mostrano soprattutto donne, bambini e scene di vita quotidiana, quasi una ricerca antropologica oltre che letteraria.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una teoria respinta, ma non dimenticata</h2>



<p class="has-normal-font-size">La filologia contemporanea non accetta la teoria di Butler. Le prove linguistiche, storiche e archeologiche non consentono di attribuire l&#8217;Odissea a una giovane donna siciliana. Tuttavia Butler ebbe un&#8217;intuizione che continua a interrogare i lettori: leggere i testi cercando anche la voce che li ha scritti. Come scriveva lui stesso:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«L&#8217;arte è interessante soltanto nella misura in cui rivela l&#8217;artista.»</p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una domanda che vale ancora la pena porsi</h2>



<p class="has-normal-font-size">Probabilmente Omero non era una donna. Ma la storia di Samuel Butler ricorda quanto il <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/canone-poetesse-greche-antiche/" data-type="post" data-id="5323">canone</a> sia sempre stato attraversato da domande, ipotesi e interpretazioni. E soprattutto mostra che nell&#8217;Odissea le donne non sono figure marginali. L&#8217;errore forse sta nel definire il margine secondo gli standard moderni, mentre l&#8217;epica omerica aveva dei codici molto lontani dai nostri.</p>



<p class="has-normal-font-size">Forse è proprio questa forza narrativa &#8211; slegata dagli standard contemporanei &#8211; ad aver spinto, più di un secolo fa, uno studioso anticonformista a immaginare che dietro quei versi ci fosse la mano di una poetessa.</p>



<p></p>
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		<title>Libri da leggere in vacanza: consigli originali per l&#8217;estate 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[L’estate è una stagione perfetta per leggere poesia perché i versi richiedeno un tempo diverso: più lento, più disponibile, più vicino al silenzio. Una raccolta poetica non obbliga a seguire una trama, non pretende ore consecutive e non si consuma tutta insieme. Può essere aperta in qualsiasi punto, lasciata sul comodino, riletta al mattino, portata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">L’estate è una stagione perfetta per leggere poesia perché i versi richiedeno un tempo diverso: più lento, più disponibile, più vicino al silenzio. Una raccolta poetica non obbliga a seguire una trama, non pretende ore consecutive e non si consuma tutta insieme. Può essere aperta in qualsiasi punto, lasciata sul comodino, riletta al mattino, <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sul-mare-poco-conosciute/">portata in spiaggia</a>, nello zaino, in treno.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per questo,<strong> tra i libri da leggere in vacanza nell’estate 2026</strong>, la poesia merita uno spazio tutto suo. Le sillogi sono compagne ideali per chi vuole leggere senza correre: poche pagine possono bastare a cambiare il tono di una giornata, a dare forma a un pensiero, a nominare qualcosa che sentivamo ma non riuscivamo ancora a dire.</p>



<p class="has-normal-font-size">Questa selezione raccoglie<strong> libri di poesia scritti da donne o dedicati alle voci poetiche femminili</strong>. Sono testi diversi dal solito e capaci di accompagnare l’estate senza ridurla a semplice evasione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="w97RquLT2d"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sull-estate/">L&#8217;estate in versi scritti dalle donne</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;L&#8217;estate in versi scritti dalle donne&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sull-estate/embed/#?secret=GJOPxJvS8f#?secret=w97RquLT2d" data-secret="w97RquLT2d" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Chandra Livia Candiani, <em>Pane del bosco</em></h2>



<p class="has-normal-font-size"><em>Pane del bosco</em> di Chandra Livia Candiani è una raccolta da portare in vacanza se si cerca una poesia capace di rallentare il passo e riportare il corpo dentro il mondo naturale. Il bosco, in questo libro, non è soltanto un luogo: è una soglia, una lingua e una forma di ascolto. Candiani costruisce versi limpidi e profondi, dove la <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sulla-natura/">natura</a> non viene descritta da lontano, ma abitata. Il lettore entra in un paesaggio fatto di alberi, animali, silenzi, presenze minime e rivelazioni improvvise.</p>



<p class="has-normal-font-size">È una raccolta perfetta per l’estate perché invita a uscire dal rumore e a ritrovare una misura più essenziale. Non è una poesia decorativa o semplicemente “verde”: <strong>è una poesia spirituale e terrestre allo stesso tempo</strong>. Una poesia che chiede attenzione e restituisce quiete.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> natura, silenzio, spiritualità, ascolto, poesia contemporanea italiana.</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/pane-del-bosco-di-chandra-candiani-recensione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LEGGI LA RECENSIONE</a></div>
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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Alessandra Carnaroli, <em>50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti</em></h2>



<p class="has-normal-font-size">Tra i libri di poesia da leggere nell’estate 2026 può trovare spazio anche <em>50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti</em> di Alessandra Carnaroli, una raccolta disturbante, ironica, radicale, lontanissima da ogni idea consolatoria della poesia. Il libro mette in versi un immaginario domestico e feroce, popolato da oggetti comuni, corpi, incidenti, violenza, fallimenti e tentativi estremi. Carnaroli lavora su una lingua tagliente, antilirica, capace di trasformare la casa in un teatro crudele e grottesco.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>È una lettura forte, non adatta a chi cerca una poesia pacificata</strong>. Ma proprio per questo è importante: perché mostra come la poesia possa entrare nelle zone più scomode dell’esperienza femminile, senza abbellirle e senza renderle innocue. In vacanza può essere il libro da scegliere quando si vuole uscire da una poesia troppo levigata e incontrare invece una voce contemporanea spiazzante, politica, corporea, durissima.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> poesia sperimentale, corpo, violenza domestica, ironia nera, scrittura femminile radicale.</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/50-tentati-suicidi-piu-50-oggetti-contundenti-alessandra-carnaroli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LEGGI INTERVISTA E RECENSIONE</a></div>
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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Anna de Noailles, <em>Il cuore innumerevole</em></h2>



<p class="has-normal-font-size"><em>Il cuore innumerevole</em> di Anna de Noailles è una raccolta da inserire tra i libri di poesia da leggere in vacanza perché riporta in primo piano una voce femminile luminosa, sensuale, panteistica, a lungo meno letta in Italia di quanto meriterebbe. Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1901 con il titolo <em>Le Cœur innombrable</em>, il libro consacrò <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/anna-de-noailles/" target="_blank" data-type="post" data-id="3776" rel="noreferrer noopener">Anna de Noailles</a> come una delle grandi poetesse della Belle Époque. La recente edizione italiana di Passigli, curata e tradotta da Marzia Minutelli, permette oggi di riscoprire una poesia attraversata da natura, desiderio, giovinezza, malinconia e vitalità.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>È una lettura perfetta per l’estate perché parla al corpo e ai sensi:</strong> il mondo naturale non è semplice sfondo, ma presenza viva, quasi febbrile. Nei versi di Noailles tutto sembra respirare: alberi, animali, luce, stagioni, cuore. Una poesia ampia, accesa, capace di trasformare la vacanza in un’esperienza di ascolto più profondo.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> poesia francese, natura, desiderio, Belle Époque, grandi poetesse da riscoprire.</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/il-cuore-innumerevole-anna-de-noailles-traduzione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LEGGI INTERVISTA E RECENSIONE</a></div>
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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Eliza Macadan, <em>Pianti piano</em></h2>



<p class="has-normal-font-size"><em>Pianti piano</em> di Eliza Macadan è una raccolta delicata e insieme intensissima, pubblicata da Passigli nella collana di poesia. Il titolo gioca su una doppia possibilità: il pianto come lacrima e il piano come tono sommesso, quasi una richiesta di non fare troppo rumore intorno al dolore.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poesia di Macadan nasce da una condizione di attraversamento: geografico, linguistico ed emotivo. Poetessa romena che scrive anche in italiano e francese, Eliza Macadan porta nei suoi versi il senso della distanza, dell’attesa, degli affetti dispersi, delle case interiori che si perdono e si ricostruiscono. È un libro adatto all’estate per chi non cerca soltanto evasione, ma una poesia capace di accompagnare i momenti più silenziosi del viaggio. <em>Pianti piano</em> si legge come una mappa intima della fragilità: non alza la voce, non forza l’emozione, ma lascia emergere lentamente ciò che resta dopo una perdita, un distacco, una separazione.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> poesia dell’esilio, malinconia, lingua italiana contemporanea, delicatezza, dolore sommesso.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Alessia Pizzi, <em>La poesia non può ferirmi</em></h2>



<p class="has-normal-font-size"><em>La poesia non può ferirmi</em> di Alessia Pizzi è una e pubblicata da Eretica Edizioni. È un libro che lavora su amore, assenza, desiderio, memoria, femminilità e malinconia.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il titolo contiene già una dichiarazione poetica: la poesia non cancella il dolore, ma lo sposta in uno spazio in cui può essere guardato.<strong> I versi diventano una forma di contemplazione, un modo per rallentare, </strong>per osservare le emozioni senza esserne completamente travolte. È una raccolta particolarmente adatta all’estate perché parla anche di ritorni, notti, corpi, silenzi, desideri e distanze. Non è una poesia evasiva: è una poesia che resta accanto al vissuto e prova a trasformarlo in una lingua più sopportabile.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> amore, malinconia, femminilità, lentezza, poesia intima contemporanea.</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/e-uscito-la-poesia-non-puo-ferirmi-il-mio-nuovo-libro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SCOPRI IL LIBRO</a></div>
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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size"><em>Ragazze che scrivono poesie</em> &#8211; bonus saggio</h2>



<p class="has-normal-font-size">Tra i libri da leggere in vacanza non dovrebbe mancare anche un titolo capace di riportare al centro alcune grandi poetesse del passato. <em>Ragazze che scrivono poesie</em> è un libro prezioso perché rifiuta l’idea delle poetesse come figure decorative, muse o eccezioni isolate. Qui le poetesse tornano a essere ciò che sono sempre state: autrici, corpi, intelligenze, vite attraversate da desideri, dolore, ribellione, scrittura. È un libro perfetto per chi vuole unire lettura poetica e scoperta biografica, senza perdere il contatto con i versi.</p>



<p class="has-normal-font-size">In estate può diventare una porta d’ingresso per tornare a leggere <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820">Antonia Pozzi</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/sylvia-plath-riassunto/" data-type="post" data-id="1323">Sylvia Plath</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/anna-achmatova-poetessa-del-dettaglio-universale/" data-type="post" data-id="4886">Anna Achmatova</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520">Wisława Szymborska</a> e tutte le altre voci che continuano a parlare al presente.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Per chi cerca:</strong> poetesse del Novecento, biografie poetiche, storia letteraria femminile, riscoperta del canone.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/ragazze-che-scrivono-poesie-recensione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LEGGI LA RECENSIONE</a></div>
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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Perché portare poesia in vacanza</h2>



<p class="has-normal-font-size">Nell’estate 2026 scegliere libri di poesia significa anche scegliere di leggere le donne non come eccezioni, ma come parte viva del presente poetico. Le poetesse non sono presenze laterali della letteratura: sono voci necessarie, capaci di reinventare il linguaggio, il corpo, la memoria e il modo stesso in cui abitiamo il mondo.</p>



<p class="has-normal-font-size">Se c’è un libro da mettere davvero in valigia, forse è proprio una silloge. Un libro che non pretende di riempire il tempo, ma di renderlo più profondo.</p>



<p></p>
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			</item>
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		<title>Libri da regalare: una guida per trovare la silloge giusta</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-una-guida/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Regalare un libro di poesia è una scelta meno scontata di quanto si pensi: a differenza di un romanzo, una raccolta non chiede di essere letta tutta insieme: può essere aperta in qualsiasi pagina, riletta nel tempo e diventare un compagno di viaggio per molti anni. Proprio per questo scegliere il libro giusto non significa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Regalare un <strong>libro di poesia</strong> è una scelta meno scontata di quanto si pensi: a differenza di un romanzo, una raccolta non chiede di essere letta tutta insieme: può essere aperta in qualsiasi pagina, riletta nel tempo e diventare un compagno di viaggio per molti anni.</p>



<p class="has-normal-font-size">Proprio per questo scegliere il libro giusto non significa soltanto individuare un&#8217;autrice importante. Conta anche la persona che lo riceverà, il momento che sta vivendo e il messaggio che vogliamo affidare a quel regalo.</p>



<p class="has-normal-font-size">Su Poetessedonne.it hoo raccolto alcune guide pensate per aiutarti a orientarti tra grandi classici e poetesse meno conosciute.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Libri di poesia da regalare a un&#8217;amica</h2>



<p class="has-normal-font-size">Un libro può essere un modo per dire grazie, celebrare un&#8217;amicizia o condividere una scoperta.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questa guida ho selezionato raccolte dedicate a chi ama leggere, ma anche a chi si avvicina per la prima volta alla poesia. Accanto a nomi come <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a> ed <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a> troverai poetesse meno conosciute e un consiglio dedicato alla <a href="https://www.poetessedonne.it/tag/contemporanee/" data-type="post_tag" data-id="71">poesia contemporanea</a>.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331a">→ Leggi la guida completa: <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/libri-da-regalare-ad-un-amica/" data-type="post" data-id="6074">Libri di poesia da regalare a un&#8217;amica</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Libri di poesia da regalare a una donna</h2>



<p class="has-normal-font-size">Non esiste un solo modo di regalare poesia. C&#8217;è chi cerca una raccolta romantica, chi preferisce un&#8217;autrice da riscoprire e chi desidera sorprendere con un libro fuori dai percorsi più battuti. Per questo abbiamo costruito una selezione che attraversa epoche e Paesi diversi, da <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/anna-de-noailles/" data-type="post" data-id="3776">Anna de Noailles</a> a <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/renee-vivien/" data-type="post" data-id="4741">Renée Vivien</a>, da <a href="https://www.poetessedonne.it/portoghesi/florbela-espanca/" data-type="post" data-id="3954">Florbela Espanca</a> a <a href="https://www.poetessedonne.it/tedesche/nelly-sachs/" data-type="post" data-id="4408">Nelly Sachs</a>.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331a">→ Leggi la guida completa: <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-a-una-donna/" data-type="post" data-id="6082">Libri di poesia da regalare a una donna</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Libri di poesia da regalare a un uomo</h2>



<p class="has-normal-font-size">La poesia non è un genere letterario destinato solo a un pubblico femminile. Molti lettori arrivano ai versi dopo anni di narrativa, filosofia o saggistica e cercano libri capaci di aprire nuove prospettive. Questa guida raccoglie alcune proposte meno prevedibili, da <a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/gabriela-mistral/" data-type="post" data-id="1825">Gabriela Mistral</a> a <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/marina-cvetaeva/" data-type="post" data-id="2507">Marina Cvetaeva</a>, passando per <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/patrizia-cavalli/" data-type="post" data-id="1707">Patrizia Cavalli</a> e <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/50-tentati-suicidi-piu-50-oggetti-contundenti-alessandra-carnaroli/" data-type="post" data-id="3929">Alessandra Carnaroli</a>.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#33333326">→ Leggi la guida completa: <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/da-regalare-a-un-uomo/" data-type="post" data-id="6099">Libri di poesia da regalare a un uomo</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Come scegliere un libro di poesia da regalare</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se è la prima volta che regali una raccolta poetica, non partire dalla fama dell&#8217;autrice: chiediti piuttosto quale tipo di lettore o lettrice hai davanti. Chi legge molta narrativa potrebbe apprezzare una poesia dal linguaggio diretto, mentre chi ama i classici potrebbe preferire una raccolta che ha attraversato i secoli. Anche il momento conta: un compleanno, una laurea, un anniversario o un semplice gesto d&#8217;affetto possono suggerire libri molto diversi tra loro. Per questo motivo ho scelto di organizzare queste guide partendo dalle persone e dalle occasioni, invece di proporre un&#8217;unica lista di titoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una guida in continuo aggiornamento</h2>



<p class="has-normal-font-size">Questa pagina nasce con l&#8217;obiettivo di raccogliere le migliori idee per regalare un libro di poesia. Nei prossimi mesi verranno aggiunte nuove guide dedicate alle diverse occasioni della vita.</p>



<p class="has-normal-font-size">Tra quelle in preparazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">libri di poesia da regalare alla mamma;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per Natale;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per San Valentino;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per una laurea;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per un compleanno;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia per chi ama i classici;</li>



<li class="has-normal-font-size">libri di poesia contemporanea da regalare.</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">L&#8217;idea è costruire, nel tempo, una biblioteca di consigli che aiuti ogni lettore e lettrice a trovare la raccolta giusta e, magari, a scoprire una poetessa che ancora non conosceva.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Libri da regalare a un uomo: 6 sillogi per avvicinarsi alla poesia</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/da-regalare-a-un-uomo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Regalare un libro di poesia a un uomo può sembrare una scelta insolita, forse perché, quando si parla di regali, la poesia viene ancora associata soprattutto a un pubblico femminile. Eppure basta entrare in una libreria per accorgersi del contrario: molti lettori arrivano alla poesia dopo anni di romanzi, saggi o filosofia: cercano libri che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Regalare un libro di poesia a un uomo può sembrare una scelta insolita, forse perché, quando si parla di regali, la poesia viene ancora associata soprattutto a un pubblico femminile.</p>



<p class="has-normal-font-size">Eppure basta entrare in una libreria per accorgersi del contrario: molti lettori arrivano alla poesia dopo anni di romanzi, saggi o filosofia: cercano libri che aiutino a guardare il mondo da un&#8217;altra prospettiva.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per questa selezione abbiamo evitato i titoli più prevedibili. Accanto ad alcune poetesse molto conosciute, troverai autrici che meritano di essere riscoperte e che possono rappresentare un regalo originale.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#33333317">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-a-una-donna/">libri di poesia da regalare ad una donna</a></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama l&#8217;intensità</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Marina Cvetaeva – <em>Poesie</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Ci sono raccolte che chiedono tempo: non perché siano difficili, ma perché ogni rilettura restituisce qualcosa di diverso. Le poesie di <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/marina-cvetaeva/" data-type="post" data-id="2507">Marina Cvetaeva</a> appartengono a questa categoria.</p>



<p class="has-normal-font-size">La <a href="https://www.poetessedonne.it/category/russe/" data-type="category" data-id="94">poetessa russa</a> ha attraversato alcune delle pagine più drammatiche del Novecento, ma nei suoi versi non c&#8217;è solo il dolore: c&#8217;è una continua tensione verso la libertà, l&#8217;amore e la ricerca di sé. È una lettura intensa, capace di accompagnare il lettore molto oltre l&#8217;ultima pagina.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama i viaggi</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Gabriela Mistral – <em>Sillabe di fuoco</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">La geografia attraversa tutta l&#8217;opera di <a href="https://www.poetessedonne.it/latino-americane/gabriela-mistral/" data-type="post" data-id="1825">Gabriela Mistral.</a> Le Ande, il Messico, l&#8217;Europa: ogni luogo diventa occasione per riflettere sull&#8217;identità e sull&#8217;appartenenza. È un libro da regalare a chi considera il viaggio un modo per conoscere meglio se stesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama i classici</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Vittoria Colonna – <em>Sonetti</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Se il destinatario del regalo ama il <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/rinascimento-italiano/" data-type="post" data-id="3595">Rinascimento italiano</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/vittoria-colonna/" data-type="post" data-id="3239">Vittoria Colonna</a> rappresenta una scelta meno prevedibile rispetto ai nomi che si studiano abitualmente a scuola. La sua poesia unisce spiritualità, amore e riflessione politica con una lingua di grande eleganza.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama i simboli</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Cristina Campo – <em>La tigre assenza</em></h3>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/cristina-campo/" data-type="post" data-id="3678">Cristina Campo</a> scrive poco, ma ogni testo sembra cesellato. È una raccolta che si presta bene a chi apprezza gli autori che non hanno bisogno di molte pagine per lasciare un&#8217;impressione duratura.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi ama l&#8217;immediatezza</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Patrizia Cavalli – </strong><em><strong>Vita meravigliosa</strong></em></h3>



<p class="has-normal-font-size">La poesia di <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/patrizia-cavalli/" data-type="post" data-id="1707">Patrizia Cavalli</a> ha una qualità rara: riesce a dire cose profonde con un linguaggio che sembra naturale, quasi una conversazione. Dietro quella leggerezza, però, si nasconde una precisione sorprendente. Le sue poesie parlano di amore, tempo, desiderio e quotidianità senza mai risultare enfatiche. È una raccolta che può piacere anche a chi legge poca poesia, proprio perché entra in dialogo con l&#8217;esperienza di tutti i giorni. Un regalo adatto a chi apprezza le parole essenziali e i libri che continuano a risuonare anche dopo averli chiusi.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per chi pensa che la poesia sia una cosa del passato</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Alessandra Carnaroli – </strong><em><strong>50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti</strong></em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Se il destinatario del regalo legge narrativa contemporanea ma dice di non amare la poesia, <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/50-tentati-suicidi-piu-50-oggetti-contundenti-alessandra-carnaroli/" data-type="post" data-id="3929">Alessandra Carnaroli </a>potrebbe fargli cambiare idea. La sua scrittura è diretta, ironica e attraversata da un umorismo nero che non lascia indifferenti. I suoi testi raccontano il presente senza cercare effetti solenni, dimostrando che la poesia può parlare anche il linguaggio della quotidianità. È una raccolta da regalare a chi ama i libri che sorprendono e le voci fuori dagli schemi.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un&#8217;idea diversa: regalare una poetessa contemporanea</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se il destinatario legge già molta poesia, potresti scegliere una raccolta di un&#8217;autrice contemporanea italiana. Negli <a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/" data-type="category" data-id="65"><strong>Autoritratti</strong> di Poetessedonne.it</a> trovi decine di poetesse che raccontano il proprio percorso di scrittura e presentano una produzione recente, spesso lontana dai circuiti editoriali più conosciuti. Può essere il modo migliore per regalare una scoperta.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">La poesia non ha un destinatario</h2>



<p class="has-normal-font-size">Forse la domanda iniziale era sbagliata. Non esistono libri di poesia &#8220;per uomini&#8221; o &#8220;per donne&#8221;. Esistono libri che arrivano al momento giusto: spesso è proprio questo a trasformare una raccolta di versi in un regalo che continua a essere ricordato anche molti anni dopo.</p>



<p></p>
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		<title>Libri da regalare a una donna: 6 sillogi poetiche diverse dai soliti consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi cerca un libro di poesia da regalare a una donna finisce quasi sempre davanti agli stessi nomi. Sono libri importanti, certo, ma la poesia femminile è molto più ampia di quanto lascino intendere le classifiche che si trovano online. Per questo ho scelto un criterio diverso. In questa selezione troverai poetesse provenienti da epoche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Chi cerca un libro di <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/poesie-sulle-donne-e-per-le-donne-inni-alla-forza/" data-type="post" data-id="3232">poesia da regalare a una donna</a> finisce quasi sempre davanti agli stessi nomi. Sono libri importanti, certo, ma la poesia femminile è molto più ampia di quanto lascino intendere le classifiche che si trovano online.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per questo ho scelto un criterio diverso. In questa selezione troverai poetesse provenienti da epoche e Paesi diversi: alcune sono considerate classici imprescindibili, altre meritano di essere riscoperte. L&#8217;idea è semplice: suggerire libri che possano sorprendere chi li riceve, non solo confermare quello che già conosce.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331c">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/libri-da-regalare-ad-un-amica/" data-type="post" data-id="6074">libri di poesia da regalare ad un&#8217;amica</a></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Una raccolta elegante e fuori dagli schemi</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Anna de Noailles – <em>Il cuore innumerevole</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Per molti anni <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/anna-de-noailles/" data-type="post" data-id="3776">Anna de Noailles</a> è stata una delle figure più influenti della cultura francese. Oggi, fuori dalla Francia, viene letta molto meno di quanto meriterebbe.</p>



<p class="has-normal-font-size">Le sue poesie raccontano il desiderio di vivere intensamente, la natura, il tempo e la bellezza. È una scrittura ricca, musicale, che conquista soprattutto chi ama i classici ma è curioso di scoprire autrici meno frequentate.</p>



<p class="has-normal-font-size">Se la donna a cui vuoi fare un regalo ama l&#8217;arte, i giardini, la pittura o la letteratura francese, questo è un libro che difficilmente resterà sullo scaffale.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se legge soprattutto narrativa contemporanea</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Wisława Szymborska – <em>La gioia di scrivere</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Non tutti iniziano ad amare la poesia sui banchi di scuola. Anzi. Per questo, quando devo consigliare una raccolta a chi legge soprattutto romanzi, penso spesso a <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520">Wisława Szymborska.</a></p>



<p class="has-normal-font-size">La sua poesia parte dalle cose più comuni per arrivare a domande universali, con uno stile limpido e un&#8217;ironia che raramente si incontra nei versi. È uno di quei libri che riescono a far cambiare idea anche a chi dice di non leggere poesia.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se ama figure femminili forti</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Wallada bint al-Mustakfi, <em>Cammino orgogliosa per la mia strada</em></h3>



<p class="has-normal-font-size">Non tutte le grandi poetesse appartengono alla tradizione occidentale. <a href="https://www.poetessedonne.it/spagnole/wallada-bint-al-mustakfi/" data-type="post" data-id="810">Wallada</a> visse nella Cordova dell&#8217;XI secolo e trasformò la propria casa in uno dei salotti letterari più importanti di Al-Andalus. Nei suoi versi convivono amore, orgoglio e una libertà sorprendente per il suo tempo. È il libro giusto per chi ama scoprire figure storiche poco raccontate.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se ama i grandi amori della letteratura</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Florbela Espanca – <em>Questo mio corpo sfamerà le rose</em></h3>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/portoghesi/florbela-espanca/" data-type="post" data-id="3954">Florbela Espanca</a> ha scritto dell&#8217;amore senza cercare di addomesticarlo. I suoi sonetti parlano di desiderio, assenza, inquietudine e libertà con una sincerità che continua a renderli attuali. È una raccolta che si presta bene come regalo sentimentale, ma anche a chi ama le grandi voci della poesia portoghese.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Se è una donna passionale</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Renée Vivien – L&#8217;ardente agonia delle rose</h3>



<p class="has-normal-font-size">Molti lettori arrivano a <a href="https://www.poetessedonne.it/francesi/renee-vivien/" data-type="post" data-id="4741">Renée Vivien </a>seguendo le tracce di <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a>. E fanno bene.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poetessa francese dedicò gran parte della propria opera alla riscoperta della lirica saffica, costruendo però una voce personalissima, raffinata e inconfondibile. Un regalo perfetto per chi ama la poesia ricca di desiderio.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="8kNz2yiIJw"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/le-tre-saffo-che-la-storia-ha-provato-a-cancellare/">Le tre Saffo che la storia ha provato a cancellare</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Le tre Saffo che la storia ha provato a cancellare&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/le-tre-saffo-che-la-storia-ha-provato-a-cancellare/embed/#?secret=F7u01b9Awj#?secret=8kNz2yiIJw" data-secret="8kNz2yiIJw" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per le amanti dei temi impegnati</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size">Nelly Sachs – <em>Poesie</em></h3>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/donne-vincitrici-nobel-letteratura/" data-type="post" data-id="3132">Premio Nobel</a> per la Letteratura nel 1966, <a href="https://www.poetessedonne.it/tedesche/nelly-sachs/" data-type="post" data-id="4408">Nelly Sachs</a> ha trasformato la memoria del Novecento in una delle opere poetiche più importanti del secolo scorso. Non è una lettura da affrontare con leggerezza, ma è uno di quei libri che continuano a risuonare anche dopo l&#8217;ultima pagina.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un&#8217;idea in più: regalare una poetessa contemporanea</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se la donna a cui stai pensando legge già molta poesia, puoi uscire dai cataloghi più noti e scegliere una voce contemporanea. Nella sezione <a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/" data-type="category" data-id="65"><strong>Autoritratti</strong> di Poetessedonne.it </a>trovi decine di poetesse italiane che raccontano il proprio percorso di scrittura. Molte hanno pubblicato raccolte recenti, spesso difficili da intercettare nelle librerie generaliste. Può essere un modo per regalare non solo un libro, ma anche una scoperta.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">La poesia come regalo</h2>



<p class="has-normal-font-size">Forse il pregio più grande di una raccolta poetica è questo: non pretende di essere letta tutta insieme. Si apre una volta, si dimentica, e poi si riapre, anche dopo anni. Basta una pagina per ritrovare il motivo per cui qualcuno l&#8217;aveva scelta proprio per noi.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333331c">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/da-regalare-a-un-uomo/">libri di poesia da regalare ad un uomo</a></p>
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		<title>Libri da regalare ad un&#8217;amica: una poetessa per ogni personalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Regalare un libro di poesie ad un&#8217;amica è un gesto più originale che audace, nonostante molti potrebbero pensare il contrario. Nell&#8217;era della velocità artificiale, la poesia resta uno spazio di contemplazione sempre accessibile per chiunque voglia ristabilire un contatto con se stesso. Quando si tratta di scegliere un libro di poesie per un&#8217;altra persona, però, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Regalare un libro di <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/poesie-sullamicizia/" data-type="post" data-id="3620">poesie ad un&#8217;amica</a> è un gesto più originale che audace, nonostante molti potrebbero pensare il contrario.</p>



<p class="has-normal-font-size">Nell&#8217;era della velocità artificiale, la poesia resta uno <strong>spazio di contemplazione</strong> sempre accessibile per chiunque voglia ristabilire un contatto con se stesso.</p>



<p class="has-normal-font-size">Quando si tratta di scegliere un libro di poesie per un&#8217;altra persona, però, non è certo come regalare un bestseller: bisogna scegliere versi che arrivino al cuore della destinataria, dall&#8217;amica introspettiva a quella scatenata, dall&#8217;amica storica alla collega a cui sei molto affezionata.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questo articolo trovi <strong>una selezione di poetesse</strong> presenti su Poetessedonne.it: non solo opere fondamentali della storia della letteratura, ma libri capaci di dialogare con caratteri, sensibilità e modi diversi di abitare il mondo.</p>



<p class="has-background has-normal-font-size" style="background-color:#3333332b">Scopri anche i <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/di-poesia-da-regalare-a-una-donna/">libri di poesia da regalare ad una donna</a></p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che ti conosce da sempre</h2>



<p class="has-normal-font-size">Ci sono amicizie che resistono ai traslochi, ai lavori, agli amori e persino alle distanze. Non hanno bisogno di essere dimostrate continuamente: esistono e basta.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per un legame così antico è difficile immaginare una voce più simbolica di <a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785"><strong>Saffo</strong>.</a></p>



<p class="has-normal-font-size">Nei suoi frammenti convivono desiderio, nostalgia e affetto tra donne, raccontati con un&#8217;intensità che continua a sorprendere dopo oltre duemilaseicento anni. Non sono poesie sull&#8217;amicizia nel senso moderno del termine, ma parlano di relazioni femminili profonde, di presenze che lasciano un vuoto quando si allontanano, della memoria che conserva ciò che il tempo non riesce a cancellare.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>Poesie</em> (Franco Ferrari e Vincenzo Di Benedetto) </h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che pensa troppo</h2>



<p class="has-normal-font-size">Analizza ogni dettaglio, manda messaggi alle due di notte dopo aver avuto un&#8217;intuizione e riesce a trovare significati nascosti anche in una passeggiata.</p>



<p class="has-normal-font-size">A lei regalerei <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a></strong>.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poetessa americana non offre certezze né formule per stare bene. Fa qualcosa di più raro: insegna a convivere con le domande. Le sue poesie trasformano un giardino, un&#8217;ape o una finestra in occasioni per interrogare la vita.</p>



<p class="has-normal-font-size">Non è una lettura da consumare in un weekend: è un libro che resta sul comodino per anni.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>Poesie</em>, anche della Newton Compton</h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che sta ricominciando</h2>



<p class="has-normal-font-size">Nuovo lavoro, una separazione, un trasferimento. Oppure semplicemente quella sensazione di voler ricominciare senza sapere ancora da dove. L&#8217;eterna irrequieta, insomma.</p>



<p class="has-normal-font-size">In questi casi molti regalerebbero un manuale motivazionale. Io preferisco la regina della mutazione, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/alda-merini/" data-type="post" data-id="3351"><strong>Alda Merini</strong>.</a></p>



<p class="has-normal-font-size">La sua poesia non promette che tutto andrà bene: dimostra piuttosto che perfino dal dolore può nascere una lingua capace di illuminare il mondo. È una voce che non consola con frasi facili, ma accompagna chi legge con un&#8217;onestà disarmante.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>Confusione di stelle</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che non sopporta la retorica</h2>



<p class="has-normal-font-size">Non ama le citazioni motivazionali sui social. Diffida delle frasi fatte. Quando tutti si emozionano, lei sorride con un pizzico di ironia.</p>



<p class="has-normal-font-size">La poetessa giusta è <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520"><strong>Wisława Szymborska</strong>.</a></p>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/didattica/donne-vincitrici-nobel-letteratura/" data-type="post" data-id="3132">Premio Nobel per la Letteratura</a>, Szymborska riesce a parlare delle grandi domande dell&#8217;esistenza senza mai prendersi troppo sul serio. Le sue poesie sono intelligenti e spesso divertenti.</p>



<p class="has-normal-font-size">Sono perfette per chi pensa che la profondità non abbia bisogno di parole solenni.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>La gioia di scrivere</em> o <em>Canzone nera</em> (la seconda è più dark).</h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che sembra sempre forte</h2>



<p class="has-normal-font-size">È quella che tutti cercano quando hanno bisogno di aiuto, l&#8217;empatica. Eppure, quasi mai racconta il proprio dolore.</p>



<p class="has-normal-font-size">Per lei sceglierei <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/russe/anna-achmatova-poetessa-del-dettaglio-universale/" data-type="post" data-id="4886">Anna Achmatova</a></strong>. La poetessa russa ha attraversato alcune delle pagine più tragiche del Novecento senza rinunciare alla propria voce. Le sue poesie parlano di perdita, dignità e resistenza con una forza che non ha bisogno di essere urlata. È un regalo che non dice &#8220;sii forte&#8221;, dice: &#8220;io ti vedo&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> Anna Achmatova, Poesie</h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica attenta ai dettagli</h2>



<p class="has-normal-font-size">Entra in una libreria e osserva la carta prima ancora della trama. Fotografa ombre, foglie, piccole cose che quasi nessuno nota. </p>



<p class="has-normal-font-size">Per lei esiste <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/cristina-campo/" data-type="post" data-id="3678">Cristina Campo</a></strong>. La sua poesia è fatta di precisione e ricerca. Ogni parola sembra scelta dopo un lunghissimo ascolto. Non è un libro da leggere in fretta, è un libro da abitare.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong>Da regalare:</strong> <em>La tigre assenza</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che sceglie sempre la strada più difficile</h2>



<p class="has-normal-font-size">Non prende mai la via più semplice. Si mette continuamente in discussione. Cerca autenticità anche quando costa fatica. </p>



<p class="has-normal-font-size">In lei potresti riconoscere qualcosa di <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820"><strong>Antonia Pozzi</strong>.</a> La sua poesia racconta il desiderio di trovare un posto nel mondo senza rinunciare alla propria sensibilità. Ancora oggi è una delle voci italiane più amate dalle nuove generazioni proprio perché non offre risposte facili.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-large-font-size"><strong> Da regalare:</strong> <em>A cuore scalzo</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Per l&#8217;amica che ama scoprire ciò che gli altri non conoscono</h2>



<p class="has-normal-font-size">Se la persona a cui vuoi fare un regalo possiede già tutti i grandi classici, forse è arrivato il momento di sorprenderla. Su Poetessedonne.it, accanto alle grandi autrici della storia, trovi decine di <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/category/autoritratti/" data-type="category" data-id="65">Autoritratti</a></strong> di poetesse contemporanee italiane. Sono scrittrici che hanno raccontato il proprio percorso creativo e che, in molti casi, hanno pubblicato raccolte ancora poco conosciute dal grande pubblico. Regalare uno dei loro libri significa fare qualcosa di più che acquistare un volume: significa offrire a un&#8217;amica la possibilità di scoprire una voce nuova, sostenendo allo stesso tempo la poesia contemporanea.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Un libro di poesia è anche un modo di dire grazie</h2>



<p class="has-normal-font-size">Le amicizie più importanti raramente hanno bisogno di grandi dichiarazioni. A volte basta scegliere il libro giusto. Perché una raccolta di poesie non si legge una volta sola: spesso si riapre più volte di anno in anno. E quando succede, insieme ai versi, torna anche il ricordo di chi l&#8217;ha regalata.</p>



<p class="has-normal-font-size">Forse è proprio questo il motivo per cui la poesia continua a essere uno dei doni più personali che si possano fare.</p>
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		<title>È uscito &#8220;La poesia non può ferirmi&#8221;, il mio nuovo libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 18:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi mi segue su questo sito sa che passo gran parte del mio tempo a raccontare la poesia delle altre, dalle autrici dimenticate dai manuali scolastici alle poetesse contemporanee. Oggi, per una volta, mi concedo un momento personale. È uscito La poesia non può ferirmi (Eretica Edizioni, collana Quaderni di poesia), la mia nuova raccolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Chi mi segue su questo sito sa che passo gran parte del mio tempo a raccontare la poesia delle altre, dalle autrici dimenticate dai manuali scolastici alle poetesse contemporanee. </p>



<p class="has-normal-font-size">Oggi, per una volta, mi concedo un momento personale. È uscito <em><a href="https://www.amazon.it/poesia-non-pu%C3%B2-ferirmi/dp/8833446816" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La poesia non può ferirmi</a></em> (Eretica Edizioni, collana <em>Quaderni di poesia</em>), la mia nuova raccolta poetica.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il libro nasce da una domanda che mi accompagna da tempo: <strong>cosa resta di noi quando un&#8217;esperienza finisce? </strong>Cosa fanno la memoria, il desiderio e il dolore quando smettono di appartenere al presente e diventano racconto?</p>



<p class="has-normal-font-size">Le poesie attraversano amore, perdita, identità femminile, corpo, nostalgia e trasformazione. Accanto alla vita quotidiana compaiono figure che da anni abitano il mio immaginario di studiosa: Saffo, Medea, Dafne, Narciso, Omero. Non come semplici riferimenti eruditi, ma come presenze vive, capaci ancora oggi di aiutarci a leggere il presente.</p>



<p class="has-normal-font-size">Tra i testi della raccolta c&#8217;è anche <em>Giulia</em>,<strong> poesia dedicata a Giulia Cecchettin</strong>, nata dall&#8217;esigenza di interrogare il rapporto tra memoria, violenza e rappresentazione femminile. Perché la poesia, quando trova le parole giuste, può ancora aiutarci a comprendere le ferite del nostro tempo.</p>



<p class="has-normal-font-size">Il titolo, <em>La poesia non può ferirmi</em>, nasce invece da una convinzione maturata negli anni:<strong> la scrittura non cancella il dolore, ma può trasformarlo. </strong>Può renderlo osservabile, nominabile e condivisibile. Può restituirgli una forma.</p>



<p class="has-normal-font-size">Desidero ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno seguito Poetessedonne.it, letto gli articoli, partecipato alle iniziative del progetto e sostenuto il mio lavoro di ricerca e divulgazione. Senza questa comunità molte delle riflessioni che hanno trovato spazio nel libro non sarebbero esistite.</p>



<p class="has-normal-font-size"><em>La poesia non può ferirmi</em> è disponibile sul sito di Eretica Edizioni e nei principali store online.</p>



<p class="has-normal-font-size">Grazie per essere qui.</p>



<p class="has-normal-font-size"><em>Alessia Pizzi</em></p>



<p></p>
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		<title>Non chiamatele muse: sono &#8220;Ragazze che scrivono poesie&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:43:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Se c’è qualcosa che, dall’alba dei tempi, è stato sottratto alle poetesse è la possibilità di essere semplicemente umane. Non erano soggetti, ma simboli. Saffo, la prima grande voce poetica femminile occidentale, definita in alcune fonti “la decima musa&#8221;, incarna perfettamente questa distorsione. È insieme eccezione e cancellazione: ricordata sì, ma al prezzo di essere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Se c’è qualcosa che, dall’alba dei tempi, è stato sottratto alle poetesse è la possibilità di essere semplicemente <em>umane</em>. Non erano soggetti, ma simboli. </p>



<p class="has-normal-font-size"><a href="https://www.poetessedonne.it/greche/saffo-di-lesbo/" data-type="post" data-id="785">Saffo</a>, la prima grande voce poetica femminile occidentale, <strong>definita in alcune fonti “la decima musa&#8221;, </strong> incarna perfettamente questa distorsione. È insieme eccezione e cancellazione: ricordata sì, ma al prezzo di essere trasformata in altro.</p>



<p class="has-normal-font-size">In un’epoca in cui il termine “poeta&#8221; declinato al femminile non era neppure attestato, la sua identità viene assorbita nel mito. Su di lei si stratificano tutte le etichette: <strong>la musa, la prostituta, la lesbica, </strong>fino alla leggenda della donna brutta e respinta, suicida per amore di Faone. Narrazioni contraddittorie, ma unite da un elemento comune: dire qualcosa su di lei senza dare spazio al suo essere<strong> una persona che produce poesia</strong>. Il suo caso dice molto sull’immaginario di chi racconta e poco sulla realtà di chi scrive.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Da lei in poi, il copione si ripete e si costruisce su tre livelli.</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-normal-font-size">Il primo: <strong>la trasformazione in musa.</strong> La poetessa non è più una voce, ma un’eccezione che porta con sé un dubbio implicito: può una donna essere geniale?</li>



<li class="has-normal-font-size">Il secondo: lo stereotipo. <strong>Le poetesse diventano etichette </strong>(la vergine, la prostituta, la folle) e le loro vite vengono romanzate e mitizzate. Raramente vengono restituite nella loro complessità.</li>



<li class="has-normal-font-size">Il terzo: <strong>il canone. </strong>Un sistema costruito al maschile che, per secoli, ha escluso o marginalizzato le poetesse, rendendole invisibili o secondarie.</li>
</ul>



<p class="has-normal-font-size">A mio avviso, è proprio <strong>contro queste distorsioni</strong> che si inserisce <strong><em>“<a href="https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/ragazze-che-scrivono-poesie-alba-donati-9788806263287/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ragazze che scrivono poesie</a>”</em> di Alba Donati, </strong>edito da Einaudi. L&#8217;autrice restituisce alle poetesse una dimensione reale. Non più icone lontane, muse inarrivabili, ma esseri umani.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-normal-font-size">In una frazione di secondo volevo farmi un&#8217;idea dell&#8217;insieme: persona, scrittura e carattere </p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Ragazze, poetesse</h2>



<p class="has-normal-font-size">Il titolo stesso del libro è già una dichiarazione di intenti. <em>“Ragazze che scrivono poesie”</em> rinuncia a qualsiasi solennità: non “grandi autrici”, ma semplicemente <em>ragazze</em>. Perché la parola “ragazze”, accostata a nomi esclusi per secoli da un canone letterario costruito al maschile, può sembrare una diminuzione, quasi una contraddizione rispetto alla necessità di riconoscere alle poetesse piena autorevolezza. Ma è un’impressione che dura un attimo. Subito dopo, quella scelta linguistica rivela un gesto preciso<strong>: dire “ragazze” significa togliere distanza</strong> e riportare queste figure dentro una dimensione quotidiana e riconoscibile. E allora il titolo smette di sembrare riduttivo, perché prima di essere canonizzate, prima di essere studiate, prima di essere trasformate in simboli, <a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/antonia-pozzi-riassunto/" data-type="post" data-id="820">Antonia Pozzi</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/sylvia-plath-riassunto/" data-type="post" data-id="1323">Sylvia Plath</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/americane/emily-dickinson-riassunto/" data-type="post" data-id="998">Emily Dickinson</a>, <a href="https://www.poetessedonne.it/russe/anna-achmatova-poetessa-del-dettaglio-universale/" data-type="post" data-id="4886">Anna Achmatova</a> e <a href="https://www.poetessedonne.it/polacche/wislawa-szymborska/" data-type="post" data-id="2520">Wisława Szymborska</a> sono state esattamente questo: <em>ragazze che scrivevano poesie.</em></p>



<p class="has-normal-font-size">E forse è proprio in questa apparente semplicità che il libro trova la sua dimensione di forza e di distintività.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-huge-font-size">Poetesse, amiche</h2>



<p class="has-normal-font-size">Dentro <em>“Ragazze che scrivono poesie”</em> ci sono cinque nomi importanti che non vengono messi sul piedistallo del canone: vengono riportati a terra. <strong>Antonia Pozzi, Sylvia Plath, Emily Dickinson, Anna Achmatova e Wisława Szymborska </strong>non sono più figure da manuale, ma presenze vive, quasi<em> amiche.</em></p>



<p class="has-normal-font-size">Cinque poetesse diversissime tra loro ma unite da un gesto comune: <strong>esistere oltre lo stereotipo,</strong> senza tempo, senza genealogia rigida, come suggerisce anche l’ultimo capitolo, che apre a una lettura ancora più intima. E proprio lì arriva anche una piccola sorpresa, che vale la pena non anticipare per non togliere il piacere della scoperta.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong><em>Dulcis in fundo</em>, le biografie astrologiche:</strong> un tocco inatteso, leggero, che però funziona. Da amante (divertita) dell’oroscopo, è impossibile non apprezzarle, anche solo per il modo in cui riescono ad avvicinare ancora di più queste poetesse, riportandole, ancora una volta, su un piano umano.</p>



<p></p>
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		<title>Nove poetesse indiane contemporanee: un&#8217;antologia</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/nove-poetesse-indiane-contemporanee-unantologia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 20:27:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[L’India ha una lunga tradizione poetica femminile che affonda le radici nei testi vedici e nella poesia Bhakti. L’antologia Nine Indian Women Poets, curata da Eunice de Souza, raccoglie le voci di nove poetesse contemporanee che hanno saputo ridefinire la poesia femminile indiana in lingua inglese. Queste autrici esplorano temi di identità, corpo, desiderio, oppressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’India ha una lunga tradizione poetica femminile che affonda le radici nei testi vedici e nella <strong>poesia Bhakti</strong>. L’antologia <em>Nine Indian Women Poets</em>, curata da Eunice de Souza, raccoglie le voci di nove <a href="https://www.poetessedonne.it/tag/contemporanee/" data-type="post_tag" data-id="71" target="_blank" rel="noreferrer noopener">poetesse contemporanee</a> che hanno saputo ridefinire la <strong>poesia femminile indiana in lingua inglese.</strong> Queste autrici esplorano temi di identità, corpo, <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/erotiche-sul-desiderio-ardente/" data-type="post" data-id="4083">desiderio</a>, oppressione e ricerca di libertà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p><strong>La poesia femminile indiana</strong> ha radici che affondano almeno al 1000 a.C. nonostante certa critica  vorrebbe ricondurre la scrittura delle donne in India alle figure educate del primo Novecento. Le poetesse contemporanee non cercano le proprie antenate nei sentimentalismi vittoriani, ma in voci millenarie che parlavano di corpo, desiderio e autonomia con una franchezza sconcertante. Pensiamo ad&nbsp;<strong>Apala</strong>, che nei Veda pregava Indra di far rifiorire la sua pelle e &#8220;la parte sotto la vita&#8221;, o alla tradizione&nbsp;<strong>Bhakti</strong>, dove&nbsp;<strong>Jana Bai</strong>&nbsp;trattava la divinità come un compagno di casa, costringendo Krishna a pulirle i capelli dai pidocchi. È questo filo invisibile, fatto di audacia e realismo, a legare le mistiche del passato alle icone di oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La libertà nelle ceneri: le monache buddiste e la &#8220;fatica della cucina&#8221;</h2>



<p>Eunice de Souza rintraccia una genealogia alternativa fondamentale nei&nbsp;<em><strong>Salmi delle Sorelle</strong></em>&nbsp;(<em>Psalms of the Sisters</em>). Queste monache buddiste dell&#8217;antichità non celebravano la fede attraverso astrazioni metafisiche, ma attraverso la gioia tattile della fuga.</p>



<p>Ciò che le rende straordinariamente vicine alla sensibilità moderna è la loro ossessione per la&nbsp;<strong>libertà</strong>: il numero di componimenti delle monache riguardanti la liberazione dai vincoli terreni è nettamente superiore a quello dei loro colleghi monaci. Per queste donne, l&#8217;illuminazione non era solo spirituale, era un divorzio politico e fisico dalla sottomissione.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Una di loro esprime sollievo per aver lasciato alle spalle la<em> fatica della cucina </em>e un <em>marito brutale</em>, un&#8217;altra si mostra irritata dal fatto che i monaci considerino le monache inferiori, liquidando la loro intelligenza come <em>un&#8217;arguzia da due dita</em>.</p></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Kamala Das: la voce dell&#8217;intimità e della ribellione</h2>



<p><strong>Kamala Das</strong> (1934–2009) è forse la figura più influente dell’antologia. Il suo stile confessionale e diretto affronta il desiderio femminile, la sessualità, il <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/sul-matrimonio/" data-type="post" data-id="4555">matrimonio</a> come gabbia, l’umiliazione domestica.</p>



<p>È lei ad aver spezzato quello che la critica chiama <em>colonial cringe</em>, il servilismo culturale verso l’ex colonizzatore. Per Das, l’inglese non è una lingua “presa in prestito”, ma una lingua madre d’adozione. In <em><strong>An Introduction</strong></em> rivendica il diritto a un idioma fatto di «distorsioni e stranezze», utile quanto il gracchiare dei corvi o il ruggito dei leoni. In questa poesia proclama tre identità simultanee:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>«Sono peccatrice, sono santa» – rifiuto di ogni moralità unidimensionale.</li>



<li>«Sono l’amata e la tradita» – rivendicazione del dolore come esperienza attiva.</li>



<li>«Sono ogni uomo, sono ogni donna» – assunzione di un io universale, senza confini di genere.</li>
</ul>



<p>In altre liriche, come <em><strong>The Old Playhouse</strong></em>, racconta il soffocamento dell’amore coniugale («La tua stanza è sempre illuminata da luci artificiali, le tue finestre sempre chiuse»). In <em><strong>The Maggots</strong></em> reinterpreta il mito di Radha e Krishna con un’immagine feroce: «Che importa a un cadavere se i vermi lo mordono?».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il dubbio</h3>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Quando muore un uomo, o una donna,<br>non chiamiamo il cadavere lui<br>o lei, ma “esso”.<br>Non significa forse<br>che crediamo<br>che solo le anime abbiano sesso,<br>e che il sesso sia invisibile?<br>Allora la domanda è: chi<br>è l’uomo, chi la donna,<br>se gli accessori del sesso<br>non indicano nulla?<br>È forse lei un uomo,<br>colei che con mani fragili<br>mi stringe al petto, mentre<br>il silenzio nella sua stanza di malattia,<br>facendosi eloquente, mi accusa<br>d’ingratitudine?<br>Ed è forse femmina lui,<br>colui che dopo l’amore liscia le lenzuola<br>con mani meticolose e strappa<br>dai cuscini ciocche di capelli?<br>… Come lo vedo bene,<br>dopo un omicidio,<br>riordinare scrupolosamente la scena,<br>lavare le macchie di sangue sotto il rubinetto,<br>seppellire il coltello…<br>E io, che cosa sono quanto al sesso,<br>io che mi muovo ossessivamente<br>dalle sue coltellate alla guarigione<br>nella sua piccola stanza silenziosa?</p><cite>Traduzione con CHATGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Mamta Kalia: la quotidianità tra ironia e dissenso</h2>



<p>La poesia di <strong>Mamta Kalia</strong> (nata nel 1940) adotta un tono colloquiale, ironico, spesso volutamente “improprio”. Introduce con decisione il <em>wit</em> – l’arguzia – nella poesia indiana in inglese. Non come ornamento, ma come strumento di sopravvivenza.</p>



<p>Confessa il desiderio di «scavarsi il naso in pubblico» e riduce la propria biografia a «due figli e due aborti spontanei». Descrive donne capaci di «trasformare con perizia i pantaloni di Munna nei calzoncini di Pappu» e una felicità consumata «a prezzi ridotti».</p>



<p>In <em><strong>Tribute to Papa</strong></em> scrive: «Sei un uomo senza successo, papà. / Non sei riuscito a ritagliarti un posto comodo nel mondo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Compulsioni</h3>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Voglio scavarmi il naso in un luogo pubblico.<br>Voglio sedermi sulla sedia del mio ufficio con i piedi in alto.<br>Voglio schiaffeggiare il ragazzo che fa l’amore in un caffè<br>mentre io aspetto da sola il cameriere<br>che mi porti caffè e panini.<br>Voglio fare visite domenicali completamente nuda.<br>Voglio buttare via tutti i miei cosmetici.<br>Voglio rivelare la mia vera età.</p><cite>Traduzione con CHATGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Melanie Silgardo: tra memoria e perdita</h2>



<p><strong>Melanie Silgardo</strong> (1956) riflette su famiglia, perdita e identità con immagini espressioniste e disturbanti. In <em><strong>1956–1976</strong></em> definisce la nascita «una trappola» tesa dai genitori e sogna di «arrotolare il cielo» per sostituirlo al volto vuoto di Dio.</p>



<p>È stata anche una figura centrale dell’editoria poetica indipendente, fondando la cooperativa <strong>Newground</strong>, vero atto di guerriglia culturale contro l’indifferenza del mercato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">The Earthworm&#8217;s Story</h3>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Ho perso quest’ultimo barlume di luce<br>strisciando lungo la strada.<br>Il corvo ha beccato,<br>la formica ha morso,<br>e la ghiaia ha ghignato al mio ventre.<br>Svanita l’umidità, le foglie cadono<br>pesanti come piatti, e fanno fracasso.<br>In alto, la mosca pedina l’aria.<br>Non importa<br>se quel piede sopra di me è il tuo.</p><cite>Traduzione con CHATGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Eunice de Souza: minimalismo e pungente ironia</h2>



<p>Curatrice dell’antologia, <strong>Eunice de Souza</strong> (1940–2017) pratica un minimalismo tagliente, spesso rivolto contro l’ipocrisia della società cattolica goana e il patriarcato.</p>



<p>In <em><strong>Catholic Mother</strong></em> scrive: Francis X D’Souza, padre dell’anno. / La moglie del pilastro / non dice nulla.</p>



<h3 class="wp-block-heading">It&#8217;s time to find a place</h3>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>È tempo di trovare un luogo<br>dove restare in silenzio insieme.<br>Ho chiacchierato all’infinito<br>nelle sale insegnanti, nei corridoi, nei ristoranti.<br>Quando non ci sei,<br>continuo i dialoghi nella mia testa.<br>Anche questa poesia<br>ha quarantotto parole di troppo.</p><cite>Traduzione con CHATGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Imtiaz Dharker: identità in transito</h2>



<p><strong>Imtiaz Dharker</strong> (1954) esplora la condizione delle donne musulmane e l’ambiguità del velo, visto insieme come protezione e prigione. In <em><strong>Purdah I</strong></em> scrive: «Un giorno dissero che era abbastanza grande per imparare un po’ di vergogna. / Scoprì che le veniva naturale».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Eggplant</h3>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Impossibile da afferrare,<br>devi accoglierla nel palmo,<br>lasciarla scivolare sulla guancia.<br>Se potesse parlare,<br>questa melanzana<br>avrebbe la voce<br>di un dio‑bambino paffuto,<br>blu‑violaceo e lucente di felicità,<br>pieno di latte,<br>pronto a dormire.</p><cite>Traduzione con CHATGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Smita Agarwal: il lirismo del quotidiano</h2>



<p>La poesia di <strong>Smita Agarwal</strong> si concentra sulla vita quotidiana e sulla scrittura come resistenza silenziosa. In <em><strong>The Word‑worker</strong></em>: «Scavo parole / dal legno del silenzio».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mediatrix</h3>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Un uomo innamorato è innamorato della propria ombra,<br>un’ombra che deve seguirlo e aderire<br>alla sua idea d’amore.<br>Non ama un profilo, né una mente,<br>ma solo un’idea di se stesso.<br>Girando attorno alla fiamma cercherà di coincidere<br>con la sua ombra, finché una donna,<br>innamorata di un uomo innamorato,<br>glielo permetterà,<br>rendendolo finalmente libero.</p><cite>Traduzione con CHATGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sujata Bhatt: la poesia della memoria linguistica</h2>



<p>Sujata Bhatt (1956) esplora il bilinguismo e l’identità culturale. <em>&#8220;A Different History&#8221;</em> riflette sulla colonizzazione linguistica: <em>&#8220;«Quale lingua non è stata la lingua dell’oppressore?».</em> La sua poesia è un ponte tra passato e presente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Something for Plato</h3>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Sporge le labbra,<br>questo relitto di rinoceronte:<br>pelle secca come ghiaia, zoppicante con la schiena storta —<br>ma chissà, forse è felice<br>tenuto così nello zoo di Delhi. Qui cammina<br>come un uomo grasso in una giacca sportiva rossa fiammante<br>che non si considera grasso — è così contento<br>del taglio virile della sua nuova giacca sportiva…<br>Labbra flaccide e screpolate<br>sussultano aprendosi, mostrandoci<br>una lingua triangolare, tagliente,<br>che sorride. Continua a sollevare<br>quelle labbra spesse, incrostate, ruvide, che tremano<br>con un gesto così tenero,<br>un’emozione così forte<br>che le pieghe intorno al collo<br>diventano improvvisamente delicate —<br>così aggraziate — potrebbe essere un giovane fenicottero,<br>un salice piangente,<br>che non lascia dubbi:<br>vuole essere accarezzato.<br>C’è un sacco<br>d’erba attorno a lui<br>ma non la vuole, vuole<br>essere nutrito a mano, vuole la carezza sulla fronte.<br>Accetterà persino che gli tirino il corno,<br>fingendo che la sua testa possa essere strattonata<br>dai gracili scolari — purché lo nutrano,<br>le punte delle loro dita<br>che svegliano e calmano la sua bocca.</p><cite>Traduzione con CHATGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Charmayne D’Souza: il corpo e il desiderio</h2>



<p>Charmayne D’Souza scrive di <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/poesie/erotiche-sul-desiderio-ardente/" data-type="post" data-id="4083">sessualità</a> e autonomia femminile. <em>&#8220;When God First Made a Whore&#8221;</em> è una provocatoria riflessione sulla purezza e sulla trasgressione. Le sue poesie sfidano il moralismo e celebrano l’esperienza femminile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Judith</h3>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Se potessi,<br>taglierei la testa ai miei amanti<br>uno per uno,<br>e li cullerei con una serenata<br>nel mio tempo libero.<br>Tanto sono già fantasmi.<br>Hanno deliziato<br>la mia immaginazione<br>senza mai interferire davvero<br>con la mia vita –<br>se non nel sonno.<br>Quelli che mi tengono sveglia<br>meritano la testa su una picca,<br>non su un cuscino.<br>Dov’è la mia spada, dico?</p><cite>Traduzione con CHATGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tara Patel: la voce della solitudine femminile</h2>



<p>Tara Patel esplora la condizione della<strong> donna single in India</strong>. In <em>&#8220;In a Working Women’s Hostel&#8221;</em>, descrive il senso di isolamento: <em>&#8220;Alone in a room full of strangers, / I stitch my dreams with borrowed time.&#8221;</em> La sua poesia è un ritratto sincero della realtà urbana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Woman</h3>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p><br>La vita di una donna è una reazione<br>al fischio di una frusta.<br>Impara a scansarla mentre sibila<br>intorno a lei,<br>ma a volte colpisce nel segno spesso,<br>deformato, della sua memoria.<br>Allora, per ribellione, volta il viso<br>verso la frusta,<br>finché il dolore diventa un fiume in piena<br>che porta con sé vendetta.<br>Fugge per vivere come una latitante,<br>o una profuga,<br>o una yogini nel deserto della civiltà.<br>Sotto quel segno spesso e deformato<br>sogna:<br>chiunque avrebbe potuto sfiorare<br>quella pelle liscia da neonata<br>con baci.</p><cite>Traduzione con CHATGPT</cite></blockquote></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>Queste nove poetesse non hanno soltanto scritto versi: hanno <strong>inventato un linguaggio</strong>. Sono voci «senza paura, motivate e lucide», capaci di trasformare l’inglese in uno specchio del conflitto multiculturale e del dolore privato.</p>



<p><strong>Leggi anche&#8230;</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="IrGjdTWPcm"><a href="https://www.poetessedonne.it/americane/rupi-kaur/">Rupi Kaur, per una poesia semplicemente innovativa</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Rupi Kaur, per una poesia semplicemente innovativa&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/americane/rupi-kaur/embed/#?secret=6zUK3EFBJ2#?secret=IrGjdTWPcm" data-secret="IrGjdTWPcm" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>Giotto è più poeta di Spaziani secondo la nuova antologia Crocetti</title>
		<link>https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/giotto-e-piu-poeta-di-spaziani-secondo-la-nuova-antologia-crocetti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 08:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ciascuno ha scleto il proprio fiore, mostrandolo agli altri in tutto il suo splendore&#8221; Sin dall&#8217;antichità le antologie hanno la responsabilità di non essere semplici raccolte di versi: sono archivi che decidono cosa resta e cosa no. Le antologie modellano la tradizione, contribuendo a definire il canone, e quindi ciò che sarà letto, studiato, ricordato. [&#8230;]]]></description>
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<p>&#8220;Ciascuno ha scleto il proprio fiore, mostrandolo agli altri in tutto il suo splendore&#8221;</p>
</blockquote>



<p>Sin dall&#8217;antichità le antologie hanno la responsabilità di non essere semplici raccolte di versi: sono <strong>archivi che decidono cosa resta e cosa no</strong>. Le antologie modellano la tradizione,  contribuendo a definire il canone, e quindi ciò che sarà letto, studiato, ricordato.</p>



<p><em><strong>Immortale parola. Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri</strong></em> (Crocetti, 2025) prova a comporre una mappa ambiziosa &#8211; circa <strong>244 poeti in tutto </strong>&#8211; in cui trovano posto <strong>23 poetesse</strong>. Una cifra che, rispetto alle grandi antologie del passato, sicuramente rappresenta un progresso indiscutibile: più di quanto offrivano Mengaldo nel 1978 (con la sola Amelia Rosselli) o Sanguineti nel 1969 (con <em>nessuna</em> presenza femminile), come ha ricordato Isabella Leardini in <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/libri/costellazione-parallela-voce-alle-poetesse-italiane-del-novecento/" data-type="post" data-id="2062">Costellazione Parallela</a>. È significativo vedere censiti nomi quasi sconosciuti come <strong>Egle Marini o Barbara Torelli</strong>. È una scelta che amplia lo spettro e merita attenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In che senso “Fino ai giorni nostri”?</h2>



<p>Il sottotitolo sulla copertina del libro è &#8220;<strong>Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri&#8221;</strong>, ma scorrendo i nomi, si capisce subito che la selezione arriva solo ai poeti nati nel primo Novecento: me ne sono accorta perché cercavo <a href="https://www.poetessedonne.it/magazine/intelligenza-artificiale/saffo-dialoga-con-alda-merini/" data-type="post" data-id="4323">Alda Merini</a> e non la trovavo. Per scrupolo ho voluto verificare se quella del 2025 fosse una prima edizione di questo libro, perché mi sembrava proprio un errore comunicativo parlare di <strong><em>giorni nostri</em></strong> e fermarsi ai nati entro il 1924, <strong>ovvero 100 anni fa.</strong><br>Se ci tariamo su questa data di nascita come limite temporale, mancano comunque poetesse fondamentali, come ad esempio <strong>Lalla Romano</strong> (1906) e <strong><a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/maria-luisa-spaziani/" data-type="link" data-id="https://www.poetessedonne.it/italiane/maria-luisa-spaziani/">Maria Luisa Spaziani</a></strong> (1922), presenti invece in <em>Costellazione parallel</em>a. Se allarghiamo davvero lo sguardo “dalle origini”, allora diventa impossibile non notare l’assenza di <strong>Faustina Maratti Zappi</strong>, poetessa del Seicento recuperata dal professor Luca Serianni nella sua selezione poetica, <em>Il verso giusto</em>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-poetesse-donne-da-ricordare wp-block-embed-poetesse-donne-da-ricordare"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="N6G6jdDM1E"><a href="https://www.poetessedonne.it/italiane/maria-luisa-spaziani/">Maria Luisa Spaziani: la poesia metafora della vita</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Maria Luisa Spaziani: la poesia metafora della vita&#8221; &#8212; Poetesse: Donne Da Ricordare" src="https://www.poetessedonne.it/italiane/maria-luisa-spaziani/embed/#?secret=6mt9WHH1hz#?secret=N6G6jdDM1E" data-secret="N6G6jdDM1E" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Giotto poeta?</h2>



<p>Capisco bene, ed è la premessa di questo articolo, che un&#8217;antologia non può contenere tutto (ogni autore ha scelto &#8220;il proprio fiore&#8221;), ma se penso che nella <em>Immortale Parola</em> <strong>è censito Giotto </strong>(<strong>con una poesia a lui attribuita</strong> contro la povertà francescana), <strong>l&#8217;assenza di una Maria Luisa Spaziani</strong>, prolifera poetessa, mi sembra veramente imperdonabile: anche perché <strong>Montale</strong>, che chiamava la sua amica poetessa &#8220;volpe&#8221;, è invece presente nella raccolta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un passo avanti</h2>



<p>Il fatto che oggi ci siano 23 poetesse dove un tempo ce n’erano una o nessuna è un progresso. Ma <strong>non sento che dovremmo accontentarci </strong>arrivati a questo punto. Il progresso non è solo una questione di quantità ma anche di volontà di raccontare una storia &#8211; in questo caso letteraria &#8211; il più completa possibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La responsabilità delle antologie, e la nostra</h2>



<p>Ogni antologia costruisce un canone. E ogni canone, per definizione, include ed esclude.<br>Per questo, quando mancano voci così decisive, la questione non è polemica, ma culturale:<br><strong>cosa resta fuori quando diciamo “immortale parola”?</strong></p>



<p>Sul sito dell&#8217;editore si parla di &#8220;un libro per la vita, dalle origini a Pasolini&#8221;. Adesso bisogna capire per la <strong>vita di chi.</strong></p>



<p></p>
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